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> La Scelta Della Terapia
 
Dr.Dock
Inviato il: Lunedì, 20-Mag-2013, 09:09
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Psico Nonno
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Ho deciso di scrivere questa piccola guida per sciogliervi un po' di dubbi sulla terapia da seguire.
È vero che nella vostra ricerca siete arrivati su questo forum, però ricordatevi di chiedere il parere di un terapeuta, se non altro per avere una diagnosi corretta e ottenere l'aiuto che cercate.
Non sottovalutatelo, è vero che ci sono le guide e i manuali di auto-aiuto, però il parere di un professionista è sempre di grande aiuto.
Potreste scoprire che i problemi e le paure che avete non sono così gravi come temete.
Spero che possa servire.


TERAPIA BREVE STRATEGICA:
La terapia strategica, detta anche TBS, nasce nella scuola di psicoterapia di Palo Alto; in Italia la sede principale è quella ad Arezzo, presieduta dal prof. Nardone, che ne è anche uno degli sviluppatori.
È una terapia efficace nei disturbi d'ansia, dipendenza, problemi sessuali di natura psicologica, disturbi dell'alimentazione.
La terapia si basa su manovre terapeutiche cioè esercizi pratici e domande che stimolano la persona a trovare la risposta dentro di sé.
Si mira a suscitare una reazione del paziente mediante l'utilizzo di paradossi e del metodo socratico (maieutica) che consiste nell'eliminare progressivamente tutte quelle convinzioni che si considerano vere ma che si rivelano invece infondate, ossia semplici idee e distorsioni.
Trae ispirazione anche da altre culture, come il buddhismo zen, la strategia militare cinese di Sun Tzu e i sofisti greci.
Ai dubbi patologici si oppongono dubbi terapeutici, il terapeuta guiderà il paziente a smascherare gli inganni della mente che inganna.
Una volta terminata questa fase, si passa alle prescrizioni, cioè strattagemmi che servono per uscire dagli schemi disfunzionali: tra questi ricordiamo "partire dopo per arrivare prima" oppure "far salire il nemico in soffitta e togliere la scala" (sono spiegati nei libri).
Ora vi metto alcune domande che spesso fate sulla TBS:

Quanto dura una seduta di terapia?
Dipende dal caso specifico, dalla fase terapeutica in cui si trova il paziente e dalla valutazione del terapeuta.
Può variare da circa 20 minuti (nelle fasi avanzate del trattamento) fino ad un'ora (nei primi incontri).

Ogni quanto si effettua una seduta?
Generalmente è una seduta ogni 15 giorni.
Dopo il primo importante miglioramento, la seduta dopo è il mese successivo, poi c'è un follow-up dopo 3 mesi, dopo 6 mesi e infine 1 anno.
Questo si fa proprio per evitare un attaccamento nei confronti del terapeuta e allo stesso tempo verificare i risultati.

Quanto dura la terapia strategica?
È un tipo di terapia breve, per cui l'obiettivo è quello di indurre cambiamenti già a partire dalle prime sedute di trattamento.
L'esatta durata dipende dal caso, però l'indicazione è quella di porsi il limite di massimo 10 sedute.
Di volta in volta, il terapeuta verifica costantemente l'efficacia dell'intervento e, se serve, chiedere la supervisione di Nardone stesso.

Si utilizzano farmaci nella TBS?
No, si tratta di una psicoterapia, è in quanto tale non li utilizza.
Se la persona utilizza già psicofarmaci, non ci sono problemi, si consiglierà di proseguire l'utilizzo in collaborazione con lo psichiatra.
Spesso questo avviene nei casi di disturbi d'ansia, quando il paziente arriva in studio con una cura farmacologica avviata.
Nei casi di depressione di tipo endogeno, può essere richiesto un appoggio farmacologico, con l'aiuto di un collega psichiatra.

Qual'è il costo della seduta?
Sinceramente non saprei, poi varia a seconda del terapeuta.
Per quel che mi hanno detto vanno dalle 60€ alle 100€ a seduta, mentre Nardone viaggia sulle 160€
C'è da considerare che le sedute sono ridotte e diradate nel tempo.

Ho letto dei libri di terapia strategica. Conoscere le tecniche può ostacolare la riuscita della terapia?
Conoscere le manovre terapeutiche non influisce in alcun modo sull'efficacia dell'intervento, anzi, può essere d'aiuto per il successo della terapia.

Se cercate nella mia guida o nei post in evidenza, troverete due libri di terapia strategica scritti da Nardone, che sono anche libri di auto-aiuto.
Ho incluso un piccolo riassunto, vi consiglio di leggerli perché sono molto utili.

Se cercate un psicoterapeuta serio, potrete controllare nel link qui sotto, dove troverete tutti quelli che si sono specializzati alla scuola di Arezzo:
Link ---> http://www.centroditerapiastrategica.org/c...i-affiliati.php

Se, invece, volete scrivere direttamente al centro, sono molto gentili e vi daranno tutte le indicazioni che cercate:
email ---> ctsar@centroditerapiastrategica.org





TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE:
La terapia cognitivo-comportamentale, abbreviata in TCC, è indirizzata principalmente ai disturbi dell'umore (depressione) e disturbi d'ansia.
Deriva dalle teorie di Ellis e Beck, di cui abbiamo visto i pensieri disfunzionali nella mia guida e nasce dalla sintesi di due correnti psicologiche:
teoria cognitiva: cioè tutti i processi che avvengono nella nostra mente, dalle convinzioni, ai pensieri automatici. Questa teoria parte dall'idea che le nostre emozioni e i nostri comportamenti sono influenzati dal modo in cui si analizza e interpreta la realtà.
Questa parte della terapia consiste nell'identificare le convinzioni disfunzionali, cioè quelli schemi che si ripetono e che mantengono vivo il problema.
teoria comportamentale: cioè i comportamenti e le azioni del soggetto. I terapeuti comportamentali, piuttosto che analizzare le cause inconsce del problema, aiutano il paziente a modificare gli atteggiamenti problematici.

Oggi, l'approccio si basa su entrambi gli aspetti, anche se, a seconda del terapeuta, si possono evidenziare più gli aspetti cognitivi o comportamentali.
Oltre, quindi, alla parte conoscitiva del problema, c'è una parte basata su tecniche di esposizione al problema, in modo da estinguere il vecchio atteggiamento ed evitare di rinforzarlo.
Sintetizzando alcuni concetti della TCC, possiamo dire che:
● Pensieri, emozioni e comportamenti si influenzano reciprocamente
● Non sempre siamo consapevoli del nostro modo di pensare
● I nostri atteggiamenti spesso rafforzano il problema al posto di risolverlo
● Il modo in cui interpretiamo gli eventi (interni o esterni) influenza le nostre emozioni

Il lavoro si svolgerà sia in studio, sia a casa, infatti il paziente sarà sollecitato a svolgere compiti a casa, che saranno discussi la volta successiva.
Tra di essi c'è l'uso del diario nel quale descrivere giornalmente gli avvenimenti, le emozioni, i comportamenti e praticare il metodo ABC.
Nella TCC vengono usate numerose tecniche volte a modificare i comportamenti, emozioni e convinzioni: tra questi ci sono il problem solving, l'esposizione graduale, il role playing, promemoria.
Vengono insegnate anche tecniche di rilassamento per affrontare l'ansia.
La terapia strategica è quella cognitivo-comportamenta sono due psicoterapie entrambe molto valide, ho scritto di più della prima perché è quella che conosco meglio.

Sul nostro forum abbiamo un elenco dei terapeuti consigliati a questo link:
Link---> http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=34545

Un libro di terapia cognitivo comportamentale è "The Imp of the Mind" che trovate a questo indirizzo, in modo da avere un'idea di come funziona questa terapia:
Link---> http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=64021


PSICOTERAPEUTA
Lo psicoterapeuta è la figura che si occupa di fare terapia.
È un laureato in psicologia o medicina che ha seguito la specializzazione in psicoterapia, quindi è abilitato a esercitare una delle terapie descritte in questo topic.
Lo psicologo non può farlo.

PSICHIATRA
Lo psichiatra è una figura complementare rispetto alla psicoterapia, anche se alcune volte lo psichiatra è anche uno psicoterapeuta.
È l'unico che può prescrivervi una cura farmacologica dato che ha studiato medicina.
Lo psichiatra, dati i suoi studi, è più orientato a vedere le malattie come un disturbo generato da uno squilibrio biochimico o un malfunzionamento del sistema nervoso.
Il mio consiglio è quello di recarvi da uno psicoterapeuta, come prima scelta; sarà poi lui a valutare la vostra situazione e a mandarvi da uno psichiatra.
In questo modo, i due esperti lavoreranno in sinergia per affrontare il problema, l'uno dal lato psicologico, l'altro da quello farmacologico.
Se state già prendendo dei farmaci o avete intenzione di farlo, leggetevi il capitolo 8 del libro "The imp of the Mind", troverete un sacco di informazioni sui trattamenti farmacologici.
Lo trovate qui---> http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=64021&st=45

NEUROLOGO
È laureato in medicina e, come lo psichiatra, può prescrivere farmaci.
Si occupa principalmente di malattie del sistema nervoso in cui prevale l'aspetto organico del disturbo: emicrania e cefalea, disturbi del sonno, dolore cronico, epilessia, depressione.
Spesso ci si rivolge a questo specialista perché si ha difficoltà ad ammettere il proprio malessere psichico, oppure perché si analizzando le somatizzazioni fisiche senza accorgersi del problema psicologico di fondo (esempio, un ansioso che scambia il suo tremore per una malattia del sistema nervoso, piuttosto che un disturbo di ansia generalizzata).

Altre terapie sono quelle scritte sotto, vi faccio un sunto di quello che ho letto, non ho nessuna idea se siano efficaci per questo problema d'ansia:

Terapia Sistemico-Relazionale: Questa teoria condivide lo stesso tipo di approccio della Terapia Strategica Breve, ne condivide infatti le tecniche e le modalità di approccio terapeutico.
Oltre ai disturbi del singolo, approfondisce anche le dinamiche relazionali e comunicative, da qui il nome.
È utile nelle problematiche a coinvolgimento familiare (genitoriale, lavorativa) o quelle di coppia.
In questa terapia, lo studio è incentrato sul sistema, per esempio, un problema d'ansia può essere visto come esito di esperienze relazionali (in questo caso con se stessi).
Il fine è quello di trovare modalità relazionali diverse cioè un approccio pratico, piuttosto che cognitivo.
È una psicoterapia breve, orientata alla risoluzione del problema in tempi brevi, con esercizi che si svolgono in studio e a casa.

Terapia Costruttivista: L'approccio costruttivista considera fondamentale il punto di vista del paziente, secondo il quale ogni individuo costruisce la propria "mappa di significati" a partire dalla relazione tra se stesso e realtà.
Si oppone alle teorie o alla scienza come unica conoscenza oggettiva della realtà, favorendo la visione personale dell'individuo e del suo mondo.
La realtà non esiste indipendentemente da chi la osserva.
Il sintomo di una patologia è visto come un approccio naturale del paziente alla sua visione della vita; vivendo nel suo mondo il soggetto fa esperienza e tende ad assolutizzare le sue certezze, favorendo la nascita di problemi.
Il compito del terapeuta è quello di vedere il problema con gli occhi del paziente senza utilizzare tecniche, fornendo delle interpretazioni.
Il paziente invece deve decostruire e ricostruire la sua realtà, cioè modificarla con l'aiuto del medico, che fa solo da supervisore.

Terapia della Gestalt: È un modello che nasce in America negli anni '50, che sostiene la tendenza dell'individuo a ricercare l'equilibro. Ogni bisogno umano serve per raggiungere quell'equilibrio che fa stare bene, un bisogno insoddisfatto è un elemento che va curato per ristabilire il naturale processo verso il benessere.
Lo scopo della terapia è quello di rimuovere i blocchi che impediscono di stare bene, per esempio aumentare la consapevolezza di sé, assumersi le responsabilità delle proprie sensazioni, ricercare e sviluppare i propri valori, essere più focalizzati sulle proprie sensazioni.
Tra gli aspetti più importanti c'è la focalizzazione sul qui e ora, cioè vivere la realtà piuttosto che l'immaginario, concentrare l'attenzione sul presente piuttosto che sul passato o futuro.
Per la Gestalt il sintomo non è qualcosa che deve essere eliminato, infatti è la soluzione migliore che l'organismo è riuscito a trovare di fronte ad un problema. Si tratta invece di eliminare il blocco che lo ha generato.

Terapia Integrata: Si basa sull'utilizzo delle altre psicoterapie, partendo dall'assunto che ogni teoria ha dei limiti.
Ciascun terapeuta usa a sua scelta le tecniche per trattare i problemi del paziente.
Lo scopo della terapia è quello di costruire una persona capace di essere terapeuta di sé stessa, cioè capace di affrontare i problemi da sola.
Le teorie usate sono la Gestalt e quella Cognitiva. Si usano anche le neuroscienze per comprendere meglio il funzionamento biologico e scientifico della mente.
È una terapia che può durare anche 2/3 anni.

Terapia Psicoanlitica o Psicoanalisi: questa scuola è quella sviluppata da Freud e dai suoi successori.
È un tipo di terapia analitica, basata sulla ricerca dei conflitti interiori tra l'io e l'inconscio: l'io è tutto ciò che affiora alla coscienza e alla volontà, l'inconscio è quello che sfugge al controllo della persona.
L'inconscio non è sede di istinti irrazionali, passionalità ma funziona in maniera logica e razionale; il sintomo è un conflitto tra desiderio e la sua difesa.
L'obiettivo è quello di far riemergere il conflitto inconscio del soggetto e rompere quelle difese che il soggetto contrappone per rendere gestibile il problema: il sintomo è l'espressione di questo conflitto irrisolto.
Solitamente la terapia consiste in due sedute settimanali, mentre il percorso richiede un periodo medio-lungo, 2/3 anni.
La psicoanalisi lavora in modo non diretto, il terapeuta non da compiti o prescrizioni, ma si limita ad assistere il paziente nella rielaborazione dei conflitti interiori: ciò porta a maggiore consapevolezza e la capacità di modificare i propri stili disfunzionali, per ottenere una ristrutturazione del proprio sé che sia più funzionale e non problematica.
In questa terapia, il medico è anche chiamato PSICOANALISTA o analista: l'immagine tipo è quella dei film, con lettino e persona che racconta le sue sensazioni, i suoi sogni e il medico ascolta in silenzio e prende appunti.
Personalmente, sconsiglio la psicoanalisi, non solo per esperienza personale, ma perché ci sono terapie brevi molto più efficaci e che hanno un approccio pratico e risultati già dalle prime sedute.


In ultima analisi, vi consiglio di leggere nella mia guida la sezione sui pensieri negativi (seconda parte), che ancora sto completando.
Ci sono delle domande risolte sulla terapia, sui farmaci e sull'approccio al disturbo ossessivo.


--------------------
L'illusione più pericolosa è quella che esista soltanto un'unica realtà

Smettete di compulsare e iniziate a lavorare

I LINK DA ME CONSIGLIATI
Mini-guida Per L'ansia E Pensieri Disfunzionali ☛ http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=65726
Errori, Esercizi, Tool, Racconti, Test ☛ http://psyco.forumfree.org/index.php?&act=...=0#entry1355735
Post Per Stare Meglio (la mia prima guida) ☛ http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=62228
Scelta del Terapeuta, Orientamento Psicoterapeutico ☛ http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=68151
Gli inganni della Mente ☛ http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=69332
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QUOTE (Dr.Dock @ Lunedì, 20-Mag-2013, 08:09)
Ho deciso di scrivere questa piccola guida per sciogliervi un po' di dubbi sulla terapia da seguire.
È vero che nella vostra ricerca siete arrivati su questo forum, però ricordatevi di chiedere il parere di un terapeuta, se non altro per avere una diagnosi corretta e ottenere l'aiuto che cercate.
Non sottovalutatelo, è vero che ci sono le guide e i manuali di auto-aiuto, però il parere di un professionista è sempre di grande aiuto.
Potreste scoprire che i problemi e le paure che avete non sono così gravi come temete.
Spero che possa servire.


TERAPIA BREVE STRATEGICA:
La terapia strategica, detta anche TBS, nasce nella scuola di psicoterapia di Palo Alto; in Italia la sede principale è quella ad Arezzo, presieduta dal prof. Nardone, che ne è anche uno degli sviluppatori.
È una terapia efficace nei disturbi d'ansia, dipendenza, problemi sessuali di natura psicologica, disturbi dell'alimentazione.
La terapia si basa su manovre terapeutiche cioè esercizi pratici e domande che stimolano la persona a trovare la risposta dentro di sé.
Si mira a suscitare una reazione del paziente mediante l'utilizzo di paradossi e del metodo socratico (maieutica) che consiste nell'eliminare progressivamente tutte quelle convinzioni che si considerano vere ma che si rivelano invece infondate, ossia semplici idee e distorsioni.
Trae ispirazione anche da altre culture, come il buddhismo zen, la strategia militare cinese di Sun Tzu e i sofisti greci.
Ai dubbi patologici si oppongono dubbi terapeutici, il terapeuta guiderà il paziente a smascherare gli inganni della mente che inganna.
Una volta terminata questa fase, si passa alle prescrizioni, cioè strattagemmi che servono per uscire dagli schemi disfunzionali: tra questi ricordiamo "partire dopo per arrivare prima" oppure "far salire il nemico in soffitta e togliere la scala" (sono spiegati nei libri).
Ora vi metto alcune domande che spesso fate sulla TBS:

Quanto dura una seduta di terapia?
Dipende dal caso specifico, dalla fase terapeutica in cui si trova il paziente e dalla valutazione del terapeuta.
Può variare da circa 20 minuti (nelle fasi avanzate del trattamento) fino ad un'ora (nei primi incontri).

Ogni quanto si effettua una seduta?
Generalmente è una seduta ogni 15 giorni.
Dopo il primo importante miglioramento, la seduta dopo è il mese successivo, poi c'è un follow-up dopo 3 mesi, dopo 6 mesi e infine 1 anno.
Questo si fa proprio per evitare un attaccamento nei confronti del terapeuta e allo stesso tempo verificare i risultati.

Quanto dura la terapia strategica?
È un tipo di terapia breve, per cui l'obiettivo è quello di indurre cambiamenti già a partire dalle prime sedute di trattamento.
L'esatta durata dipende dal caso, però l'indicazione è quella di porsi il limite di massimo 10 sedute.
Di volta in volta, il terapeuta verifica costantemente l'efficacia dell'intervento e, se serve, chiedere la supervisione di Nardone stesso.

Si utilizzano farmaci nella TBS?
No, si tratta di una psicoterapia, è in quanto tale non li utilizza.
Se la persona utilizza già psicofarmaci, non ci sono problemi, si consiglierà di proseguire l'utilizzo in collaborazione con lo psichiatra.
Spesso questo avviene nei casi di disturbi d'ansia, quando il paziente arriva in studio con una cura farmacologica avviata.
Nei casi di depressione di tipo endogeno, può essere richiesto un appoggio farmacologico, con l'aiuto di un collega psichiatra.

Qual'è il costo della seduta?
Sinceramente non saprei, poi varia a seconda del terapeuta.
Per quel che mi hanno detto vanno dalle 60€ alle 100€ a seduta, mentre Nardone viaggia sulle 160€
C'è da considerare che le sedute sono ridotte e diradate nel tempo.

Ho letto dei libri di terapia strategica. Conoscere le tecniche può ostacolare la riuscita della terapia?
Conoscere le manovre terapeutiche non influisce in alcun modo sull'efficacia dell'intervento, anzi, può essere d'aiuto per il successo della terapia.

Se cercate nella mia guida o nei post in evidenza, troverete due libri di terapia strategica scritti da Nardone, che sono anche libri di auto-aiuto.
Ho incluso un piccolo riassunto, vi consiglio di leggerli perché sono molto utili.

Se cercate un psicoterapeuta serio, potrete controllare nel link qui sotto, dove troverete tutti quelli che si sono specializzati alla scuola di Arezzo:
Link ---> http://www.centroditerapiastrategica.org/c...i-affiliati.php

Se, invece, volete scrivere direttamente al centro, sono molto gentili e vi daranno tutte le indicazioni che cercate:
email ---> ctsar@centroditerapiastrategica.org





TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE:
La terapia cognitivo-comportamentale, abbreviata in TCC, è indirizzata principalmente ai disturbi dell'umore (depressione) e disturbi d'ansia.
Deriva dalle teorie di Ellis e Beck, di cui abbiamo visto i pensieri disfunzionali nella mia guida e nasce dalla sintesi di due correnti psicologiche:
teoria cognitiva: cioè tutti i processi che avvengono nella nostra mente, dalle convinzioni, ai pensieri automatici. Questa teoria parte dall'idea che le nostre emozioni e i nostri comportamenti sono influenzati dal modo in cui si analizza e interpreta la realtà.
Questa parte della terapia consiste nell'identificare le convinzioni disfunzionali, cioè quelli schemi che si ripetono e che mantengono vivo il problema.
teoria comportamentale: cioè i comportamenti e le azioni del soggetto. I terapeuti comportamentali, piuttosto che analizzare le cause inconsce del problema, aiutano il paziente a modificare gli atteggiamenti problematici.

Oggi, l'approccio si basa su entrambi gli aspetti, anche se, a seconda del terapeuta, si possono evidenziare più gli aspetti cognitivi o comportamentali.
Oltre, quindi, alla parte conoscitiva del problema, c'è una parte basata su tecniche di esposizione al problema, in modo da estinguere il vecchio atteggiamento ed evitare di rinforzarlo.
Sintetizzando alcuni concetti della TCC, possiamo dire che:
● Pensieri, emozioni e comportamenti si influenzano reciprocamente
● Non sempre siamo consapevoli del nostro modo di pensare
● I nostri atteggiamenti spesso rafforzano il problema al posto di risolverlo
● Il modo in cui interpretiamo gli eventi (interni o esterni) influenza le nostre emozioni

Il lavoro si svolgerà sia in studio, sia a casa, infatti il paziente sarà sollecitato a svolgere compiti a casa, che saranno discussi la volta successiva.
Tra di essi c'è l'uso del diario nel quale descrivere giornalmente gli avvenimenti, le emozioni, i comportamenti e praticare il metodo ABC.
Nella TCC vengono usate numerose tecniche volte a modificare i comportamenti, emozioni e convinzioni: tra questi ci sono il problem solving, l'esposizione graduale, il role playing, promemoria.
Vengono insegnate anche tecniche di rilassamento per affrontare l'ansia.
La terapia strategica è quella cognitivo-comportamenta sono due psicoterapie entrambe molto valide, ho scritto di più della prima perché è quella che conosco meglio.

Sul nostro forum abbiamo un elenco dei terapeuti consigliati a questo link:
Link---> http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=34545

Un libro di terapia cognitivo comportamentale è "The Imp of the Mind" che trovate a questo indirizzo, in modo da avere un'idea di come funziona questa terapia:
Link---> http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=64021


PSICOTERAPEUTA
Lo psicoterapeuta è la figura che si occupa di fare terapia.
È un laureato in psicologia o medicina che ha seguito la specializzazione in psicoterapia, quindi è abilitato a esercitare una delle terapie descritte in questo topic.
Lo psicologo non può farlo.

PSICHIATRA
Lo psichiatra è una figura complementare rispetto alla psicoterapia, anche se alcune volte lo psichiatra è anche uno psicoterapeuta.
È l'unico che può prescrivervi una cura farmacologica dato che ha studiato medicina.
Lo psichiatra, dati i suoi studi, è più orientato a vedere le malattie come un disturbo generato da uno squilibrio biochimico o un malfunzionamento del sistema nervoso.
Il mio consiglio è quello di recarvi da uno psicoterapeuta, come prima scelta; sarà poi lui a valutare la vostra situazione e a mandarvi da uno psichiatra.
In questo modo, i due esperti lavoreranno in sinergia per affrontare il problema, l'uno dal lato psicologico, l'altro da quello farmacologico.
Se state già prendendo dei farmaci o avete intenzione di farlo, leggetevi il capitolo 8 del libro "The imp of the Mind", troverete un sacco di informazioni sui trattamenti farmacologici.
Lo trovate qui---> http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=64021&st=45

NEUROLOGO
È laureato in medicina e, come lo psichiatra, può prescrivere farmaci.
Si occupa principalmente di malattie del sistema nervoso in cui prevale l'aspetto organico del disturbo: emicrania e cefalea, disturbi del sonno, dolore cronico, epilessia, depressione.
Spesso ci si rivolge a questo specialista perché si ha difficoltà ad ammettere il proprio malessere psichico, oppure perché si analizzando le somatizzazioni fisiche senza accorgersi del problema psicologico di fondo (esempio, un ansioso che scambia il suo tremore per una malattia del sistema nervoso, piuttosto che un disturbo di ansia generalizzata).

Altre terapie sono quelle scritte sotto, vi faccio un sunto di quello che ho letto, non ho nessuna idea se siano efficaci per questo problema d'ansia:

Terapia Sistemico-Relazionale: Questa teoria condivide lo stesso tipo di approccio della Terapia Strategica Breve, ne condivide infatti le tecniche e le modalità di approccio terapeutico.
Oltre ai disturbi del singolo, approfondisce anche le dinamiche relazionali e comunicative, da qui il nome.
È utile nelle problematiche a coinvolgimento familiare (genitoriale, lavorativa) o quelle di coppia.
In questa terapia, lo studio è incentrato sul sistema, per esempio, un problema d'ansia può essere visto come esito di esperienze relazionali (in questo caso con se stessi).
Il fine è quello di trovare modalità relazionali diverse cioè un approccio pratico, piuttosto che cognitivo.
È una psicoterapia breve, orientata alla risoluzione del problema in tempi brevi, con esercizi che si svolgono in studio e a casa.

Terapia Costruttivista: L'approccio costruttivista considera fondamentale il punto di vista del paziente, secondo il quale ogni individuo costruisce la propria "mappa di significati" a partire dalla relazione tra se stesso e realtà.
Si oppone alle teorie o alla scienza come unica conoscenza oggettiva della realtà, favorendo la visione personale dell'individuo e del suo mondo.
La realtà non esiste indipendentemente da chi la osserva.
Il sintomo di una patologia è visto come un approccio naturale del paziente alla sua visione della vita; vivendo nel suo mondo il soggetto fa esperienza e tende ad assolutizzare le sue certezze, favorendo la nascita di problemi.
Il compito del terapeuta è quello di vedere il problema con gli occhi del paziente senza utilizzare tecniche, fornendo delle interpretazioni.
Il paziente invece deve decostruire e ricostruire la sua realtà, cioè modificarla con l'aiuto del medico, che fa solo da supervisore.

Terapia della Gestalt: È un modello che nasce in America negli anni '50, che sostiene la tendenza dell'individuo a ricercare l'equilibro. Ogni bisogno umano serve per raggiungere quell'equilibrio che fa stare bene, un bisogno insoddisfatto è un elemento che va curato per ristabilire il naturale processo verso il benessere.
Lo scopo della terapia è quello di rimuovere i blocchi che impediscono di stare bene, per esempio aumentare la consapevolezza di sé, assumersi le responsabilità delle proprie sensazioni, ricercare e sviluppare i propri valori, essere più focalizzati sulle proprie sensazioni.
Tra gli aspetti più importanti c'è la focalizzazione sul qui e ora, cioè vivere la realtà piuttosto che l'immaginario, concentrare l'attenzione sul presente piuttosto che sul passato o futuro.
Per la Gestalt il sintomo non è qualcosa che deve essere eliminato, infatti è la soluzione migliore che l'organismo è riuscito a trovare di fronte ad un problema. Si tratta invece di eliminare il blocco che lo ha generato.

Terapia Integrata: Si basa sull'utilizzo delle altre psicoterapie, partendo dall'assunto che ogni teoria ha dei limiti.
Ciascun terapeuta usa a sua scelta le tecniche per trattare i problemi del paziente.
Lo scopo della terapia è quello di costruire una persona capace di essere terapeuta di sé stessa, cioè capace di affrontare i problemi da sola.
Le teorie usate sono la Gestalt e quella Cognitiva. Si usano anche le neuroscienze per comprendere meglio il funzionamento biologico e scientifico della mente.
È una terapia che può durare anche 2/3 anni.

Terapia Psicoanlitica o Psicoanalisi: questa scuola è quella sviluppata da Freud e dai suoi successori.
È un tipo di terapia analitica, basata sulla ricerca dei conflitti interiori tra l'io e l'inconscio: l'io è tutto ciò che affiora alla coscienza e alla volontà, l'inconscio è quello che sfugge al controllo della persona.
L'inconscio non è sede di istinti irrazionali, passionalità ma funziona in maniera logica e razionale; il sintomo è un conflitto tra desiderio e la sua difesa.
L'obiettivo è quello di far riemergere il conflitto inconscio del soggetto e rompere quelle difese che il soggetto contrappone per rendere gestibile il problema: il sintomo è l'espressione di questo conflitto irrisolto.
Solitamente la terapia consiste in due sedute settimanali, mentre il percorso richiede un periodo medio-lungo, 2/3 anni.
La psicoanalisi lavora in modo non diretto, il terapeuta non da compiti o prescrizioni, ma si limita ad assistere il paziente nella rielaborazione dei conflitti interiori: ciò porta a maggiore consapevolezza e la capacità di modificare i propri stili disfunzionali, per ottenere una ristrutturazione del proprio sé che sia più funzionale e non problematica.
In questa terapia, il medico è anche chiamato PSICOANALISTA o analista: l'immagine tipo è quella dei film, con lettino e persona che racconta le sue sensazioni, i suoi sogni e il medico ascolta in silenzio e prende appunti.
Personalmente, sconsiglio la psicoanalisi, non solo per esperienza personale, ma perché ci sono terapie brevi molto più efficaci e che hanno un approccio pratico e risultati già dalle prime sedute.


In ultima analisi, vi consiglio di leggere nella mia guida la sezione sui pensieri negativi (seconda parte), che ancora sto completando.
Ci sono delle domande risolte sulla terapia, sui farmaci e sull'approccio al disturbo ossessivo.

Grazie mille per questa guida e per tutto quello che fai per farci star meglio PSICO smile.gif. Scusa dove è la sezione sui pensieri negativi (seconda parte) in cui ci sono delle domande risolte sulla terapia, sui farmaci e sull'approccio al disturbo ossessivo? Grazie ancora PSICO smile.gif.
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Inviato il: Lunedì, 20-Mag-2013, 15:42
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Iscritto il: 08-Mag-2011



Ciao, grazie delle parole. PSICO wink.png

Comunque, quella parte la trovi nella mia guida qui:

http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=65726

devi andare alla PARTE DUE e scorrere un po' più sotto.
Comunque è ancora da completare, ci vorrà un bel po' perché in settimana non riesco.

Le domande specifiche sui farmaci le puoi trovare al capitolo 8 del libro "the Imp of the Mind".


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L'illusione più pericolosa è quella che esista soltanto un'unica realtà

Smettete di compulsare e iniziate a lavorare

I LINK DA ME CONSIGLIATI
Mini-guida Per L'ansia E Pensieri Disfunzionali ☛ http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=65726
Errori, Esercizi, Tool, Racconti, Test ☛ http://psyco.forumfree.org/index.php?&act=...=0#entry1355735
Post Per Stare Meglio (la mia prima guida) ☛ http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=62228
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sere
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allora spiegami perchè per me la tcc non ha quasi mai esercizi, compiti, step, non so li trovo sempre io quelli con cui parli, ma poi sulle ossessioni e sulle compulsioni non ti fanno fare niente?
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giovannalapazza
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sandor
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QUOTE (sere @ Lunedì, 20-Mag-2013, 16:53)
allora spiegami perchè per me la tcc non ha quasi mai esercizi, compiti, step, non so li trovo sempre io quelli con cui parli, ma poi sulle ossessioni e sulle compulsioni non ti fanno fare niente?

Scusami ma una TCC senza i requisiti che elenchi tu non è una TCC. la tcc fondamentalmente si basa sull'esposizione dei propri pensieri in seduta e compiti da svolgere a casa.
se sei di milano posso consigliarti.


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JackoJohn
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Dr dock tra queste che hai elencato secondo te x me quale sarebbe meglio??
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sandor
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QUOTE (JackoJohn @ Lunedì, 20-Mag-2013, 18:57)
Dr dock tra queste che hai elencato secondo te x me quale sarebbe meglio??

Nessuno sa quale sarebbe meglio per te.
Tutti qui possono parlare per esperienza personale, non possono fare diagnosi ne nulla.
Io per esperienza personale ti consiglio una TCC, ma con uno che ti fa esporre i tuoi pensieri ed i tuoi modi di ragionare per offrirti percorsi più funzionali, e che ti da esercizi a casa.
Tu hai iniziato un percorso di ricerca di rassicurazioni, e lo si nota in ogni cosa che chiedi. Hai un'immensa paura, e si vede. Cerca di abbattere questo muro ed informati per una psicoterapia, provala, valuta tu stesso e sentiti responsabile di poter prendere tu delle decisioni per te stesso... perchè quello che decidi tu e che pensi tu è più importante delle rassicurazioni delle altre persone.


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Dr.Dock
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QUOTE (JackoJohn @ Lunedì, 20-Mag-2013, 18:57)
Dr dock tra queste che hai elencato secondo te x me quale sarebbe meglio??

L'ho già scritto nella guida quello che so, sinceramente non so tutto, non ho la sfera di cristallo.
Sicuro che potresti trovare un bravo terapeuta che fa TBS ed uno che fa la stessa terapia ma che non capisce un tubo.
Il mio consiglio è quello di fare una o due sedute, vedi se c'è empatia, se è disponibile e non seccato, se ti ascolta, quanto vuole.
Ci sono troppi parametri per dirti è meglio questo o quello.
Quello che è sicuro è che la TCC e la TBS sono quelle d'elezione per questo disturbo, almeno per quello che ho letto io.


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QUOTE (sere @ Lunedì, 20-Mag-2013, 16:53)
allora spiegami perchè per me la tcc non ha quasi mai esercizi, compiti, step, non so li trovo sempre io quelli con cui parli, ma poi sulle ossessioni e sulle compulsioni non ti fanno fare niente?

Sei sicura che non sono semplici psicologi?
A me sembra molto strano, neanche il diario ti fanno compilare? hmm.gif


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no non ho quasi mai compiti da fare e anche quest'ultimo che mi sembra il migliore e mi ha aiutato tanto, secondo me la tcc non la sa fare.
si per favore dammi dei nomi a Milano grazie
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sere
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ma la deep brain stimolation non la fanno a Milano?
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sandor
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A Milano ti consiglio l'istituto di terapia cognitivo comportamentale Studi Cognitivi. In cadorna.
www.studicognitivi.net

Per la deep brain : tu saresti disposta ad intervenire con certi mezzi?


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si dopo tutto sto tempo, sta fatica, il male, rivinato la famiglia, speso un sacco di soldi, ma pure per esperimento!
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