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> Convivere Con Le Paranoie E La Lentezza Mentale
 
Milo86
Inviato il: Sabato, 02-Mag-2020, 03:11
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Che vita insulsa e priva di significato che conduco. Eppure la buona volontÓ, che ci metto per cercare di renderla pi¨ gratificante, Ŕ notevole.
Evidentemente i problemi che mi affliggono sono talmente forti da non piegarsi di fronte a nulla, anche gli aiuti esterni non avrebbero la forza di contrastarli: chi potrebbe, infatti, darmi una mano per superare le difficoltÓ che incontro ogni volta che devo impegnarmi per esporre un concetto attraverso la scrittura oppure oralmente?!!! Non esistono in questo caso delle linee guida,che se seguite scrupolosamente, possono agevolarti il compito,soltanto l'esercizio puˇ aiutarti,ma io di allenamento ne ho fatto tanto senza ottenere perˇ nessun risultato.
Per questo motivo sono sempre pi˙ convinto che, l'asfissia neonatale avuta da bambino, abbia rallentato la mia mente.. e credetemi che Ŕ brutto faticare tanto per un'attivitÓ che le persone ''normali'' riescono a svolgere con estrema disinvoltura...per non parlare poi di come questa incapacitÓ mi mette in cattiva luce con gli altri. Per fortuna che nelle situazioni pi˙ disperate mi viene in soccorso la nicotina, l'unica sostanza che Ŕ in grado di sveltire lievemente il mio cervello.
Inoltre questo rallentamento cerebrale non mi aiuta a superare le mie paronoie e non potrebbe essere altrimenti visto che non mi permette di svagare comunicando con gli altri in maniera spedita.
In passato per colpa di tutti questi problemi ebbi un forte esaurimento nervorso che mi fece soffrire di insonnia, per cercare di combatterla mi affidai al tavor.
Questo farmaco, che prendo tutt'ora, mi ha privato della possibilitÓ di poter avere un orgasmo soddisfacente... Non posso quindi avere soddisfazioni nemmeno con il sesso.. Insomma la situazione Ŕ difficile..
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Gjova
Inviato il: Sabato, 02-Mag-2020, 18:49
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Che vita insulsa e priva di significato che conduco.

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La tua vita ha lo stesso valore di quella degli altri... che si sbattono a dx e a manca... non Ŕ tutto oro ci˛ che luccica.
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Eppure la buona volontÓ, che ci metto per cercare di renderla pi¨ gratificante, Ŕ notevole.

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"Non si vive ma si Ŕ vissuti" cit. ...insomma lascia che la vita vivi in te... alla sua velocitÓ.
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cut
sono sempre pi˙ convinto che, l'asfissia neonatale avuta da bambino, abbia rallentato la mia mente.. e credetemi che Ŕ brutto faticare tanto per un'attivitÓ che le persone ''normali'' riescono a svolgere con estrema disinvoltura...
cut

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Tu vicino a me sei Giacomo di Recanati.
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In passato per colpa di tutti questi problemi ebbi un forte esaurimento nervorso che mi fece soffrire di insonnia, per cercare di combatterla mi affidai al tavor.
Questo farmaco, che prendo tutt'ora, mi ha privato della possibilitÓ di poter avere un orgasmo soddisfacente... Non posso quindi avere soddisfazioni nemmeno con il sesso.. Insomma la situazione Ŕ difficile..

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Il Tavor? Se ne assumi molto... comunque dipende anche molto dallo stato depressivo,,, imho.
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Milo86
Inviato il: Sabato, 02-Mag-2020, 23:23
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Non riesco ad avvicinarmi nemmeno di un millimetro a quella veritÓ che metterebbe a tacere tutti i miei dubbi.
Ed il guaio Ŕ che la totalitÓ dei tentativi eseguiti per giungere ad essa, hanno generato in me pi˙ confusione.
In uno dei tanti, che ho intrapreso e portato a termine nell'ultimo periodo, mi sono chiesto se l'effetto energizzante della nicotina si fa sentire anche in quei cervelli che hanno subito dei danni.
Sarebbe interessante per me scoprirlo, perchŔ se la piattezza mentale dovuta ad un trauma, non dovesse trarre alcun giovamento dall'azione rigenerante di quella sostanza, allora,avrei dei buoni motivi per poter pensare che l'asfissia neonatale non ha compromesso le mie facoltÓ intellettive visto che io.con la nicotina qualcosa di sensato riesco a scriverla.
Ecco, se riuscissi a soddisfare questo dubbio avrei qualche possibilitÓ in pi˙ per scoprire le cause del mio problema.
Io perˇ da solo non riesco a venirne a capo. Avrei bisogno, perciˇ, di confrontarmi con qualcuno.
Il problema Ŕ che questo qualcuno, disposto a farmi conoscere il suo parere, non riesco a trovarlo.. probabilmente non si fa avanti perchŔ non riesco a farmi capire.. non lo so..

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Desn
Inviato il: Domenica, 03-Mag-2020, 18:53
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Da come scrivi non ti definirei una persona affetta da qualche tipo di lentezza mentale. Poi a meno che tu non abbia una diagnosi vera e propria di questo tipo, non puoi dare per certo determinate condizioni dovute a un problema avuto nell'etÓ infantile. Quindi se il tuo fastidio riguarda solamente l'esprimersi per mezzo della voce, quasi sicuramente ci˛ Ŕ dovuto ad un'ansia che hai di fondo mentre parli con qualcuno. Se ti pu˛ aiutare anch'io ho avuto una esperienza simile e il primo passo per uscirne Ŕ stato proprio rendermi conto di ci˛, accorgendomi che in realtÓ quello che pensavo di non riuscire a fare era perchÚ ero io convinto di non poterlo fare.
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Milo86
Inviato il: Domenica, 03-Mag-2020, 20:34
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QUOTE (Desn @ Domenica, 03-Mag-2020, 17:53)
Da come scrivi non ti definirei una persona affetta da qualche tipo di lentezza mentale. Poi a meno che tu non abbia una diagnosi vera e propria di questo tipo, non puoi dare per certo determinate condizioni dovute a un problema avuto nell'etÓ infantile. Quindi se il tuo fastidio riguarda solamente l'esprimersi per mezzo della voce, quasi sicuramente ci˛ Ŕ dovuto ad un'ansia che hai di fondo mentre parli con qualcuno. Se ti pu˛ aiutare anch'io ho avuto una esperienza simile e il primo passo per uscirne Ŕ stato proprio rendermi conto di ci˛, accorgendomi che in realtÓ quello che pensavo di non riuscire a fare era perchÚ ero io convinto di non poterlo fare.

Una persona timida e paurosa potrebbe avvertire ansia estrema se si dovesse trovare nella necessitÓ di dover dialogare con gli altri dal vivo... l'agitazione potrebbe quindi offuscarle la mente... se il disturbo si presenta soltanto in quell'occasione non ha motivi perˇ per preoccuparsi delle sue facoltÓ intellettive... il discorso cambia totalmente invece quando trova delle difficoltÓ eloquenti ad esprimersi anche attraverso la scrittura... quella dello scrivere infatti non Ŕ un'attivitÓ che ti costringe ad avere un rapporto diretto con la gente...io purtroppo faccio fatica a rendere comprensibili i miei pensieri sia oralmente che tramite la scrittura.. qualche risultato riesco ad ottenerlo soltanto quando mi imbottisco di nicotina... la cosa ovviamente mi preoccupa anche perchŔ da piccolino ho avuto l'asfissia neonatale che potrebbe portare come conseguenza propria quella del non riuscire ad esprimersi con prontezza e disinvoltura...
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Gjova
Inviato il: Venerdý, 08-Mag-2020, 10:23
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QUOTE (Milo86 @ Sabato, 02-Mag-2020, 22:23)
Il problema Ŕ che questo qualcuno, disposto a farmi conoscere il suo parere, non riesco a trovarlo.. probabilmente non si fa avanti perchŔ non riesco a farmi capire.. non lo so..

Se vuoi provare a modulare un po' il tuo cervello perchŔ necessiti di test, devi, non ci giriamo attorno, "drogarti"... o nicotina o cocaina ecc. sempre droga Ŕ.

Questo Ŕ un discorso e una prova che devi fare sotto controllo del tuo specialista...
ne devi parlare con un esperto psichiatra e capire se potrebbe esistere una sostanza...
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Milo86
Inviato il: Sabato, 09-Mag-2020, 04:12
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Nel mio messaggio, quello immediatemente antecedente a quello che sto scrivendo, ho esposto un dubbio che mi sta assillando ormai da parecchio tempo... se facessi leva soltanto sulle mie forze sono sicuro perˇ che non riuscirei a dissolverlo... ho bisogno perciˇ del vostro supporto..
Desidererei ricevere del sostegno anche per arrivare alla soluzione di questa domanda: l'apatia e l'eccessivo nervosismo possono inceppare la mente a tal punto da renderla improduttiva anche nei compiti pi˙ semplici ed effimeri?
Essendo un tipo ansioso e portato a farsi schiacciare con notevole facilitÓ dall'apatia, mi interesserebbe saperlo..
Comunque sono a conoscenza del fatto che sono due sensazioni spiacevoli che interferiscono in maniera negativa su qualsiasi cosa che si intende fare.. questo Ŕ risaputo.. Ŕ difficile invece accertare se siano in grado di dare origine ad un disturbo cosi importante..
Io posso soltanto dire che con le passeggiate riesco a distendermi e che, con la calma ottenuta grazie allo svolgimento di questa attivitÓ, sono in grado di far lavorare meglio il mio cervello... non nascondo perˇ che i maggiori benefici riesco a ricavarli dalla nicotina..
Con il tavor, che Ŕ un farmaco nato con lo scopo di attenuare l'ansia, non noto invece nessun miglioramento.. a questo punto mi viene da pensare che Ŕ l'apatia a dare pi˙ vigore al problema e che potrebbe addirittura averlo originato.. dubito perˇ che possa essere la causa primaria del mio disturbo visto che conosco tante persone depresse che riescono ad esprimersi in maniera egregia.. voi cosa ne pensate?
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Desn
Inviato il: Domenica, 17-Mag-2020, 22:53
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Se cerchi una risposta alla tua domanda, la risposta Ŕ si, l'ansia e il nervosismo possono rendere difficili compiti che normalmente si farebbero con maggiore facilitÓ. Inoltre il punto che mi ha fatto pensare che il tuo sia un fastidio prettamente d'ansia, Ŕ stato quando hai affermato che il problema secondo te causato forse da un'asfissia neonatale avuta in passato, si riduce con l'assunzione di nicotina. Il che Ŕ un controsenso, come pu˛ un problema generato da un disturbo respiratorio essere attenuato da un'attivitÓ che pu˛ incrementare problemi respiratori? Pu˛ non c'entrare nulla ma queste considerazioni fanno pensare che il tuo fastidio possa risolversi con l'inizio di una terapia anche breve. Certo sempre che tu non riesca da solo a risolverlo, cosa che secondo me potresti essere anche capace di fare.
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Milo86
Inviato il: Lunedý, 25-Mag-2020, 05:04
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QUOTE (Desn @ Domenica, 17-Mag-2020, 21:53)
Se cerchi una risposta alla tua domanda, la risposta Ŕ si, l'ansia e il nervosismo possono rendere difficili compiti che normalmente si farebbero con maggiore facilitÓ. Inoltre il punto che mi ha fatto pensare che il tuo sia un fastidio prettamente d'ansia, Ŕ stato quando hai affermato che il problema secondo te causato forse da un'asfissia neonatale avuta in passato, si riduce con l'assunzione di nicotina. Il che Ŕ un controsenso, come pu˛ un problema generato da un disturbo respiratorio essere attenuato da un'attivitÓ che pu˛ incrementare problemi respiratori? Pu˛ non c'entrare nulla ma queste considerazioni fanno pensare che il tuo fastidio possa risolversi con l'inizio di una terapia anche breve. Certo sempre che tu non riesca da solo a risolverlo, cosa che secondo me potresti essere anche capace di fare.

L'asfissia Ŕ una complicanza del parto che ha delle ripercussioni negative sul neonato, visto che lo priva della possibilitÓ di poter respirare in maniera profonda.
Questa costrizione dura per un breve lasso di tempo e potrebbe provocargli dei danni.
In genere il peso di questi danni si fa sentire maggiormente quando la mente Ŕ costretta a svolgere dei compiti, questo succede perchŔ la rende lenta e macchinosa.
Grazie alla nicotina, che Ŕ una sostanza energizzante, Il problema diventa meno pesante.
Comunque ci tengo a sottolineare ancora una volta che la mancanza di ossigeno dura per qualche secondo,una volta superata la fase critica il neonato asfittico torna a respirare normalmente.
Bisogna precisare inoltre che non verrÓ pi˙ colpito da questa complicanza perchŔ essa si presenta soltanto alla nascitÓ.
Non Ŕ quindi un controsenso che chi ha avuto l'asfissia neonatale riesca a ricavare dei vantaggi dalla nicotina senza soffrire pi˙ degli altri fumatori ĺ' effetto avverso di questa sostanza che rende pi˙ difficoltosa la respirazione.
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