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> E Ci Risiamo Con Il Doc!
 
Tengo Botta
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2015, 11:25
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Salve a tutti!

Non scrivo qui dal 2009, più precisamente dal giorno nel quale ho iniziato a star bene.
Dopo 5 anni di DOC con ansia e depressione, sono stato curato all'istituto di Neuroscienze del Prof. Pallanti a Firenze, per due settimante mi hanno fatto un endovena di non ricordo cosa, poi mi hanno prescritto Cirpalex e Rivotril come mantenimento.

Che posso dire, dopo quelle due settimane ero come rinato, il pensiero parassita non mi facva più male e nel giro di pochi mesi era acqua completamente ppassata. Tutto questo è durato fino all'estate dell'anno scorso, quando, convinto che ormai stavo bene, ho praticamente sospeso con i due psicofarmaci.

Dopo una giornata abbastanza stancate, improvvisamente è riapparso il mio DOC da pensiero parassita, mi è venuto un forte attacco d'ansia.
Nel giro di più di un anno, sono tornati gli schemi che mi facevano star male nel caso contaminassi qualcosa con il pensiero parassita, il problema è che in cinque anni di malessere avevo creato degli schemi talmente complessi che qualsiasi aspetto della mia vita era ormai contaminato.

Fortunatamente questi altri cinque anni di completo benessere mi permettono di affrontare questa ricaduta in maniera abbastanza razionale, sò che centra il forte stress che provo per vari motivi (la relazione burrascosa con la mia donna, e la situazione precaria del lavoro), tuttavia non è belo esser ritornato ad avere a che fare con queste cose e mi chiedevo se non fosse il caso di tornare a Firenze per seguire la stessa terapia, voi che dite?
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Wishingwell
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2015, 13:02
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Di corsa!, non ti trascurare PSICO smile.gif E ricorda: quando si ricade ci si rialza piú in fretta. Facci sapere!


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Lo terrò qui, tra le cose che sarebbero potute essere e quelle che state non sono.
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cate26
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2015, 13:19
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Psico Padrino
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In bocca al lupo! Vedrai che ne uscirai più forte di prima! Un abbraccio


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"Noi siamo dominati da tutto quello con cui ci identifichiamo e dominiamo tutto quello da cui ci disidentifichiamo.”
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sconosciuta
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2015, 13:58
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Psico Amico
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Io provo grande sconforto a leggere questi post, ma nemmeno ci piango più...
Mi dispiace
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cate26
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2015, 14:22
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Psico Padrino
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Ma non devi provare sconforto! Prova un secondo a non catastrofizzare il tutto. Ha passato 5 anni libero da tutto, prova un secondo a vedere la parte positiva! Ok dovrà lavorarci su ma sono sicura che tutto si sistemerá nel migliore dei modi! Le ricadute ci sono, ma tutto quello che si é fatto prima non viene rimosso! QUINDI FORZA!! Sii positivo sempre! 😘😘😘


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jele.fil
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2015, 14:38
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QUOTE (Tengo Botta @ Lunedì, 21-Set-2015, 10:25)
Salve a tutti!

Non scrivo qui dal 2009, più precisamente dal giorno nel quale ho iniziato a star bene.
Dopo 5 anni di DOC con ansia e depressione, sono stato curato all'istituto di Neuroscienze del Prof. Pallanti a Firenze, per due settimante mi hanno fatto un endovena di non ricordo cosa, poi mi hanno prescritto Cirpalex e Rivotril come mantenimento.

Che posso dire, dopo quelle due settimane ero come rinato, il pensiero parassita non mi facva più male e nel giro di pochi mesi era acqua completamente ppassata. Tutto questo è durato fino all'estate dell'anno scorso, quando, convinto che ormai stavo bene, ho praticamente sospeso con i due psicofarmaci.

Dopo una giornata abbastanza stancate, improvvisamente è riapparso il mio DOC da pensiero parassita, mi è venuto un forte attacco d'ansia.
Nel giro di più di un anno, sono tornati gli schemi che mi facevano star male nel caso contaminassi qualcosa con il pensiero parassita, il problema è che in cinque anni di malessere avevo creato degli schemi talmente complessi che qualsiasi aspetto della mia vita era ormai contaminato.

Fortunatamente questi altri cinque anni di completo benessere mi permettono di affrontare questa ricaduta in maniera abbastanza razionale, sò che centra il forte stress che provo per vari motivi (la relazione burrascosa con la mia donna, e la situazione precaria del lavoro), tuttavia non è belo esser ritornato ad avere a che fare con queste cose e mi chiedevo se non fosse il caso di tornare a Firenze per seguire la stessa terapia, voi che dite?

Ciao. Secondo me con le semplici medicine non si guarisce dal DOC, al massimo lo si mette a dormire o lo si confina in una parte lontana della coscienza. Ti consiglio di seguire un percorso psicoterapico. PS non sono un esperto quindi ovviamente potrei sbagliarmi PSICO D.gif ciao
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Tengo Botta
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2015, 15:26
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QUOTE (sconosciuta @ Lunedì, 21-Set-2015, 12:58)
Io provo grande sconforto a leggere questi post, ma nemmeno ci piango più...
Mi dispiace

Allora, inanzitutto ho usato il termine ricaduta in modo inappropriato, avrei dovuto usare il termine "sconforto".
Diciamo che l'ansia mi deriva non tanto dal DOC in sè, quanto dalla paura di tornare a star male per quei pensieri.
Avresti dovuto leggere meglio le ultime righe; la terapia non ha cancellato dalla mia mente gli schemi mentali o altre cose... semplicemente ha eliminato uno stato di malessere/depressione che mi facevano credere che quei pensieri avessero davvero un effetto sulla cose a me care.
Anche nei cinque anni durante i quali sono stato bene (ma in realtà non posso definire quest'anno un anno di malessere, e oserei dire piuttosto che è stato un periodo di "segnali"), se vivevo un forte stress o non riposavo abbastanza, la vocina del DOC tornava a infastidirmi, ma durava l'arco di massimo tre giorni e capitava rarissimamente.
Tieni conto che io son partito nel 2009 da una situazione dove per me era impossibile godermi ogni passione e anche solo pensare di avere una ragazza giacché trovavo il modo di contaminarla con il pensiero parassita. In due settimane di terapia era come se tutto fosse stato un brutto sogno.

Oggi vengo da una situazione di forte stress, ho una relazione alla quale tengo molto ma che da quando è iniziata (4 anni) è sempre stata molto dura per via del carattere della mia compagna, nel 2012 ho perso il lavoro della mia vita e mio padre dopo una lunga malattia; inoltre l'anno scorso prima di avere l'attacco d'ansia avevo sospeso in maniera brusca i miei farmaci e questa è stata la tipica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Capisci anche te che probabilmente oggi sto semplicemente accusando il brutto colpo di tutte queste cose e ovviamente l'ansia\depressione portano a esser preoccupati per quei pensieri che una volta mi sconvolgevano.
E' anche probabile che la terapia da me seguita abbia semplicemente fatto il suo decorso e ora sia il momento di inserire ancora un pò di benzina, o semplicemente non ho seguito il mantenimento come dovevo, ammetto di non essere andato mai più a Firenze e di aver sempre gestito il Rivortril e il Cipralex con il fai da te (vedi cazzata dell'anno scorso che ho smesso in maniera brusca).

Il miglior consiglio che posso darti è quello di cercare di raggiungere una stato di benessere psico fisico per poi razionalizzare meglio il DOC, per questo motivo io reputo sia necessaria una terapia farmacologica abbastanza intensa come feci io 6 anni fà.

Ripeto io sono partito da una situazione dove mi sembrava di aver perso tutto...

Mi piacerebbe anche raccontarti del mio DOC e del perché oggi è tornato a farmi male, c'è effettivamente un motivo scatenante che ha attirato le mie attenzioni. Tuttavia reputo descrivere questa cosa molto controproducente per voi che leggete, ma vi posso dire che ne parlai in una mia vecchissima discussione del 2008. Vi sconsiglio di leggerla però, mi ricordo che nel momento di massimo sconforto, leggevo i topic di persone che mi parlavano dei loro disturbi e in alcuni momenti li facevo miei.
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sconosciuta
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2015, 16:51
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Psico Amico
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Allora Tengo Botta io ti faccio un in bocca al lupo, e ti/mi auguro che verrai presto a rassicurarmi che va tutto bene.
A me solo leggere che tra le cose che ti portano stress e quindi ansia e quindi doc, c'è anche la relazione mi spaventa.
Tra l'altro cate la psicologa mi disse che io catastrofizzo, ma se era tutto vero quello che diceva perchè non dovrebbe essere vero pure quello che mi disse della relazione?

Io sto meglio rispetto a mesi fa che non facevo che piangere, ma se mi dici così non leggerò (spero, perchè poi sono presa dalla curiosità)il tuo inizio del 2008, perchè probabilmente non distinguo bene e mi viene paura
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losxo
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2015, 17:40
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Psico Nonno
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Sono di Firenze... e devo dire che questo post anche se mi "sconforta" (penso ormai da tempo che questo disturbo sia cronico)... mi ha portato anche una piccola speranza di stare meglio.

Mi informerò da questo dottore... e sentirò un pò come fare se ne ho bisogno.

Se fossi in te non apetterei un'attimo e andrei subito.
Tanto noi non siamo "normali"... ma lo possiamo essere un pochino.

Fammi sapere come va... anzi facci sapere...
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Avvfrancesca
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2015, 21:54
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Forza ne uscirai PSICO smile.gif
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Tengo Botta
Inviato il: Martedì, 22-Set-2015, 10:44
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Allora per il discorso che la relazione mi porta ansia... vi spiegherò bene il perché...
Facciamo una premessa, la mia ragazza ha un carattere molto aggressivo, quindi raramente si pone con dolcezza quando io sbaglio qualcosa.
Io sono un ragazzo cresciuto sotto una campana di vetro, viziatissimo dai genitori e completamente deresponsabilizzato da ogni cosa. Sono cresciuto con la convinzione che per qualsiasi cosa mi riguardasse (pagare il bollo della vespa, prepararmi da mangiare) ci avrebbe pensato sempre qualcun'altro.
Il rapporto con la mia ragazza, mi ha reso un uomo migliore, questo cambiamento lo hanno notato tutti i miei amici più cari e di vecchia data, inoltre sono stato in grado di trovarmi posizione lavorative di grande responsabilità.
Il punto è il seguente... la mia ragazza non è una persona facile, forte di carattere e di successo in ambito lavorativo, quando litighiamo sa esser davvero spietata, tuttavia esteticamente mi fa impazzire, andiamo spesso d'accordo e quando passiamo questi molti momenti stiamo davvero bene.
Capite quindi che per me nella relazione non c'è nulla di patologico, ma solo la consapevolezza di dover effettuare altri cambiamenti per diventare finalmente adulto al 100%, inoltre da quando conviviamo, la mia vita si è riempita di responsabilità dal pagare le bollette, al tenere in ordine la casa, al non poter dedicare troppe ore alle mie passioni come facevo da più giovane. Se sbaglio qualcosa le conseguenze possono essere gravi, per esempio potrebbero tagliarci la luce o il gas.
Capite quindi che per me questa è una fase di cambiamento, il cambiamento porta ansia, in più con la mia morosa i momenti di litigio sono sempre intensi...
Direi che tutto ciò che ho descritto si configura in una normalissima relazione tosta, ma una donna la sia ama anche per i suoi difetti se riesce a farti diventare una persona migliore.
Ahhhh dimenticavo, fino all'anno scorso giocavo a World of Warcraft e Destiny, per chi non conoscesse i videogiochi, si tratta di particolari giochi dove la componente online è massiva quasi come una seconda vita o un secondo lavoro, quest'estate ho deciso di smettere giacché dedicavo davvero troppo poco tempo alla vita domestica e non volevo fare la fine di un mio amico sposato con figli che lavora la notte, arriva a casa gioca fino a sera, dorme tre ore e poi va a lavorare. L'aver smesso con questi giochi dopo tanti anni, ti fà un pò smarrire la via, ma sto già rimpiazzando con altre passioni più costruttive e meno invasive a livello di vita.

Per quanto concerne la cura che ho seguito nel 2009, l'Istituto è quello di Neuroscienze del Prof. Pallanti, francamente non ricordo esattamente che sostanza mi hanno somministrato in endovena per due settimane, mi ricordo che andavo li la mattina, facevo la terapia e poi il pomeriggio giravo per Firenze e la sera uscivo con amici del posto, quindi non ricordo effetti collaterali. Dopo due settimane mi sono ritrovato sereno e ho ragionato con razionalità. Un mio amico con un altro tipo di DOC (del quale non voglio parlare) è guarito seguendo la stessa identica cura sempre dal Prof. Pallanti.

All'epoca non avevo fatto un minimo di psico terapia, semplicemente arrivata la tranquillità mi sono detto che quelli erano solo pensieri parassiti e le cose intorno a me non erano mutate.
Chiaro che io a chi soffre di DOC consiglio sempre una visita al Prof. Pallanti di Firenze.

Per quanto concerne il nostro disturbo, si io la vedo un pò come una sorta di allergia, in alcuni periodi si fa sentire, ma se curata e monitorata nel modo giusto, ti permette di vivere gran parte del tempo senza problemi.
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Wishingwell
Inviato il: Mercoledì, 23-Set-2015, 22:29
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Ha fondato un'associazione totalmente dedicata al doc e scritto un apposito libro. Tutta la mia stima..

Stefano Pallanti

Professore di psichiatria all´università di Firenze. Fiorentino, si è laureato in medicina e chirurgia nel 1983 e specializzato in psichiatria nel 1987. Professore associato di psichiatria presso l´università di Firenze, è uno dei quattro italiani referenti internazionali dell´Apa, l´Associazione psichiatrica americana, e ha fondato la Società italiana di psichiatria dello sport. Dirige l´Istituto di neuroscienze, centro convenzionato per la ricerca e la didattica con l´università di Firenze.

Titoli di Studio
1983 Laurea in Medicina, Università di Firenze
1987 Specializzazione in Psichiatria, Università degli Studi di Firenze
1992 Dottorato in Neurofisiopatologia, Università degli Studi di Firenze

Principali Titoli Accademici
Dal 2000 Adjunct Associated Professor di Psichiatria presso la Mount Sinai School of Medicine – New York
Dal 2001 Professore Associato di Psichiatria presso l’ Università degli Studi di Firenze

Titoli Accademici
1989 Direttore Scientifico dell’ Istituto di Neuroscienze, Firenze, Italia (Centro di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica);
1992-2000 Professore a contratto di Psicopatologia nella scuola di specializzazione in Psichiatria dell’Università di Firenze;
2004-2005 Visiting Professor nello Stanford Program (CA- USA) a Firenze;
Dal 2004 Professore di “Psichiatria di Emergenza” Master post-laurea in Medicina di Emergenza (Harvard School of Medicine-Università di Firenze)
2004 Confermato Professore Associato di Psichiatria presso l’Università di Firenze
2004 Co-Direttore del European Certificate, Master in Affective Neuroscience, Universities of Maastricht, Florence; Bristol and Tel Aviv (Direttore E Griez, D. Nutt, C. Faravelli, J. Zohar)
2009 Direttore della SOD di Psicologia Clinica, Università degli Studi di Firenze.


Curriculum Professionale
Dal 1994 è membro del International Advisory Board per il DSM IV e DSM IV TR (APA, 2000) .
1996 Direttore e fondatore associato del GIDOC (Gruppo Italiano per studi sul Disturbo Ossessivo Compulsivo).
1999 Membro del consorzio internazionale OCD
2001 Responsabile della Segreteria Scientifica del centro inter-universitario della Scuola Toscana di Psichiatria (Università di Firenze, Pisa e Siena) (direttore prof. G.B. Cassano).
2004 Fondatore della Scuola di Psicoterapia Evoluzionista e Darwiniana
2004 Membro dell’ International OCD College (Chair Y Zohar) Stearing Committee
2005-2006 E’ membro del OCD spectrum workgroup dell’ American Psychiatric Association (APA) per il DSM V, Impulse Control Disorders taskforce (Chair E. Hollander; Y. Zohar);

Training e Certificazioni
1987 Certificazione del Royal Holloway and Bedford New College (University of London) per il corso: Leds Course on the measurement of stressful experience (Prof. G. Brown, T. Harris).
1987 Tirocinio presso il Dipartimento di Psichiatria della Cambridge University, Uk (Dir. Prof. E. Paykel).
1991 Certificazione dell’ International School of Neurosciences, Padova, Italia. Direttore del Corso: Erminio Costa PhD, (Washington DC); Gerald M. Edelman, (New York); Rita Levi Montalcini, (Roma).

Pubblicazioni Scientifiche
E’ autore di più di 400 pubblicazioni e più di 80 Peer Reviewed in inglese
E’ autore di Tre Manuali di Psichiatria (dei quali Psichiatria Elementare alla VI edizione)
E’ autore di “Psychiatric Emergency in Medicine: Assessment treatment” testo di psichiatria di emergenza pubblicato da Lippincott Williams and Wilkins (2006)
Ha recentemente pubblicato (2006) il capitolo “Fenomenologia e Neuroscienze” per la nuova edizione del Trattato Italiano di Psichiatria (Masson-Elsevier Ed)
Membro dell’ Editorial Board of CNS Spectrum - International Journal of Neuropsychiatric Medicine; (Editor: E Hollander ) Dal 2008 è autore di una colonna bimestrale sulla stessa Rivista.
Membro dell’Editorial Board del Journal of Gambling Studies (Editor J Grant ).
E’ referee per le riviste: American Journal of Psychiatry, Archives of General Psychiatric, Biological Psychiatry, Journal of Clinical Psychiatry ed altre.

Testi
1. Fossi G., Pallanti S.(1993): “Manuale di Psichiatria”. Casa Editrice Ambrosiana, Milano
2. Fossi G., Pallanti S. (1993): “Psichiatria Elementare”. La Nuova Italia Scientifica S.p.A. Roma
3. Pallanti S, Koran LM, “La cura del paziente con disturbo ossessivo compulsivo resistente.” Airon Edizioni 2003
4. Pallanti S , Bruscoli M Emergency Psychiatry textbook Lippicot Ed p. 245 (2006 )

Capitoli di Libri
1.Current and experimental therapeutics of Obsessive Compulsive Disorders. In: “Psychopharmachology-5th generation of progress”, 2002, Lippincott/Williams and Wilkins, Raven press NY: pp 1647-1664
2.Psychobiology of Impulse-Control Disorders Not Otherwise Specified (NOS) in Biological Psychiatry. Prof. Dr. Hugo D´Haenen, Prof. Dr. J. A. den Boer, Prof. P. Willner
3.Patological Gambling: Clinical Guide to treatment. Potenza M, Grant JE
4.Clinical Manual of Impulse-Control Disorder. Edited by E.Hollander and Dan J. Stein
5.il problema dei disturbi di personalità. In: “Trattato Italiano di Psichiatria” Diretto da: GB. Cassano et al. Ed. Masson (1992) Pag 1967-1979
6.Il problema dei disturbi di personalità: disturbo di evitamento, disturbo dipendente, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo passivo-aggressivo. . In: “Trattato Italiano di Psichiatria” Diretto da: GB. Cassano et al. Ed. Masson (1992) Pag 2010-2014
7.Psicopatologia. In: “TIP: Il disturbo ossessivo-compulsivo e il suo spettro”, 2003, Curatore Prof. E. Smeraldi Ed Masson
8.Decorso del DOC. In: “TIP: Il disturbo ossessivo-compulsivo e il suo spettro”, 2003, Curatore Prof. E. Smeraldi Ed Masson
9.Disturbo del Controllo degli Impulsi, concetti generali. In: “TIP: Il disturbo ossessivo-compulsivo e il suo spettro”, 2003, Curatore Prof. E. Smeraldi Ed Masson
10.Disturbo del Controllo degli Impulsi, casi clinici. In: “TIP: Il disturbo ossessivo-compulsivo e il suo spettro”, 2003, Curatore Prof. E. Smeraldi Ed Masson

Attività Clinica nazionale
Dal 1989 a tutt’ oggi è Direttore delle attività cliniche del Istituto di Neuroscienze: Day Hospital, riabilitazione psicotica e programma per i disturbi dell’umore
Dal 2000 a tutt’ oggi è Dirigente Medico 1st Livello nell’unità clinica di Neuropsichiatria dell’Università di Firenze ove dirige il programma di Disturbi dello Spettro Ossessivo Compulsivo( www.DOC.UNIFI.IT)

Attività Didattica nazionale
Nazionale: Dal 2001 insegna al corso di Psichiatria della Facoltà di Medicina e Chirurgia (“Disturbo Ossessivo Compulsivo: clinica”; “Disturbo Ossessivo Compulsivo: clinica: aspetti neurobiologici”; “ Disturbo del Controllo degli Impulsi: clinica e neurobiologia”; “Neurobiologia della Schizofrenia”)
2006 Docente del I corso in lingua inglese nella Facoltà di Medicina e Chirurgia Università di Firenze (Attività Didattica Elettiva “Primary Psychiatry”).
Dal 2003 organizza su base annuale il congresso internazionale della Scuola Toscana di Psichiatria “Summer Course”, ad oggi alla quinta edizione.
Dal 2007 organizza su base annuale il congresso internazionale della “Annual Psychosis”, ad oggi alla seconda edizione.
Attività Didattica estera
Dal 2007 Direttore strategico del Centro di Eccellenza sul Disturbo Ossessivo Compulsivo presso Mount Sinai School of Medicine, NY, USA.

Attività Scientifica nazionale
Aree di interesse e progetti attuali:
Autore di importanti contributi nell’area dei disturbi d’ansia, in particolare Disturbo Ossessivo Compulsivo e disturbi appartenenti allo spettro OCD. E’ referente per i disturbi d’ansia del database di letteratura internazionale “F1000 Medicine”. L’impulsività Patologica nei sui aspetti transnosografici rappresenta il suo più recente campo di studio e di interesse clinico. In particolare il Gioco d’Azzardo Patologico e disturbi correlati (incluso Disturbo Bipolare) oltre allo Studio dei disturbi d’Ansia con particolare attenzione alla comorbidità di questi ultimi con le psicosi. Le indagini che conduce sono prevalentemente clinico-terapeutiche, fisiopatologiche o di neuroimaging.
Inoltre attualmente, sta esplorando il potenziale terapeutico e di indagine di nuovi strumenti: la Stimolazione Magnetica Transcranica e la Stimolazione del Nervo Vago, con particolare riguardo all’applicazione nei disturbi dell’umore, d’ansia e in pazienti OCD resistenti. Il suo poster “TMS e Ansia Sociale” ha vinto la sessione poster alla SOPSI (Italian Psycophatology Society) (Roma, Febbraio 2006).
Attività Scientifica internazionale
Dal 2000 al 2001 ha svolto la propria attività scientifica come Associate Professor presso Mount Sinai School of Medicine, NY, USA.
Dal 2004 è parte del Board Scientifico della European College NeuroPharmacology (ECNP) per la sessione Anxiety and Anxiolitics.
Dal 2007 al 2009 proseguirà la attività scientifica come Associate Professor presso Mount Sinai School of Medicine, NY, USA.
Dal 2001 Direttore del agreement interfacoltà tra Università degli Studi di Firenze e Mount Sinai School of Medicine, finanziato dall’ Università di Firenze.
Dal 2000 Direttore del agreement interfacoltà tra Università degli Studi di Firenze e Stanford University, finanziato dall’ Università di Firenze.

Finanziamenti per Ricerca
2007- Vincitore PRIN 2007 Coordinato dalla Prof. ssa Bellodi, sessione “Attacchi di Panico: analisi dell’eccitabilità corticale tramite studio elettrofisiologico con Stimolazione Magnetica Transcranica”
2007- Finanziamento Università di Firenze per coordinamento gruppo di ricerca multicentrico “Qualità di Vita del Giocatore d’Azzardo Patologico”.
2005- Finanziamento Università di Firenze per coordinamento gruppo di ricerca “ Studio delle comorbidità psichiatriche nei soggetti con esordio di malattia di Parkinson”.
2005- Finanziamento del Ministero della Salute dell’indagine “Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) in psichiatria: valutazione dell’efficacia nelle sindromi depressive ansiose che non rispondono alla terapia tradizionale”. Coordinatore Prof. Carlo Miniassi.


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Lo terrò qui, tra le cose che sarebbero potute essere e quelle che state non sono.
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Tengo Botta
Inviato il: Giovedì, 24-Set-2015, 20:13
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Si! Il Pallanti è un luminare nel DOC!!
Prima di iniziare la terapia, mi disse che io pensavo troppo e facevo confusione, si pensa troppo quando si soffre d'ansia. Una volta passate l'ansia, la mente lavora bene, fidatevi di me!
Non voglio fare pubblicità, ma quello che scrive è una persona che in condizioni normali e prima di far casino con le gocce, era tornato a vivere una vita libera.
Oggi sto passando un brutto periodo e il DOC è tornato a punzecchiarmi secondo me perché volevo fuggire dai veri problemi, forse domani sarà un periodo migliore spero che la mia mente torni a lavorare come si deve.
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MAX-ILLUSION
Inviato il: Giovedì, 24-Set-2015, 20:59
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poor man
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piccole cadute o ricadute possono esserci ed è normale chiedere un supporto.

di base tu NON demoralizzarti sei tu che risali quindi sei tu che ti riguarirai di nuovo

forza PSICO wink.png


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Informazione:
Per favore Solo supporto tecnico ed informativo, no domande sul Doc per quello aprire una nuova discussione o meglio leggere le vecchie discussioni e le discussioni in evidenza.

Grazie
PM
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ken kaneki
Inviato il: Venerdì, 25-Set-2015, 00:59
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è vero sono d'accordo con chi dice che se hai passato 5 anni in tutta serenità è già di per se un fatto positivo e che quindi ti basta crederci di nuovo, o a chi dice che di momenti di sconforto e ricadute ci potranno essere qualche volta ma basta rialzarsi come lo si è già fatto... il fatto che ci testimoni che per un determinato periodo c'è l'hai fatta a stare bene e a volerti bene, è un enorme messaggio positivo per tutti quanti. ora devi farti di nuovo coraggio per le cose che ti stanno accadendo e per la tua ragazza, puoi farcela! ultima cosa, è vero... quanto è infinito destiny... lo so perché ci gioca mio fratello. PSICO D.gif


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Io non sono nemmeno il protagonista di un romanzo. Sono un semplicissimo studente universitario amante della lettura, come ce ne possono essere tanti. Però... se ipoteticamente si dovesse scrivere un'opera con me come protagonista... si tratterebbe indubbiamente... di una tragedia.

Ken Kaneki
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