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> Che Cosa Sbaglio Di Preciso?
 
Drekin
Inviato il: Lunedì, 25-Feb-2019, 01:42
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Ciao a tutti,dopo molto tempo che non tenevo problemi di nessun tipo e non soffrivo la solitudine,sono tornata a ripensare al mio solito problema.Dopo 4 mesi scarsi che parlavo con una persona,è andata male anche con questa,anche se non so se in modo definitivo.Gli ultimi rapporti amichevoli che ho avuto sono durati un mese,i più lunghi (solo due in tutta la mia vita) sono durati 4 mesi scarsi.Mi domando se sbaglio qualcosa,oltre a cercare persone mentalmente disturbate (il 90% delle volte mi relaziono solo con gente depressa e con disturbi mentali vari) anche con persone più normali non ho mai avuto risvolti più positivi.La mia psicologa in 3 anni che ci vado non mi ha mai consigliato nulla di concreto,tipo dove sbagliassi e cosa potevo fare,per non far ripetere certe situazioni,sa solo dire che sono maturata e che quindi a certe cose reagisco in modo diverso rispetto a prima.Dice che non è mai colpa mia se le cose non vanno come voglio io,ma allora la colpa a chi devo darla,al destino,sfiga o altro?sono quasi 23 anni che non ho mai avuto degli amici,e sia con le persone conosciute via internet sia quelle conosciute nella realtà,mi è andata sempre male per un motivo o per l'altro,con tutto che a me sembrava di comportarmi bene.Un periodo sono riuscita a stare benissimo perchè mi ero isolata completamente,uscendo sempre meno e giocando molto,non stavo male e non soffrivo di solitudine.Mi da fastidio che la psicologa insiste sulla mia voglia di uscire o meno,con tutto che sa che io da sola non esco,perchè mi sento disperata a farlo,e più di uscire con mio padre,non posso fare altro,come se poi dipendesse dalla mia voglia uscire o meno.Negli ultimi tempi sopporto anche poco la psicologa,si è fissata che tutto il mio problema potrebbe essere una dipendenza di ludopatia da videogiochi,come se giocare tutto il giorno fosse davvero il mio problema,non è che senza quello io magicamente esco e mi faccio una vita sociale,anche senza videogiochi non me la farei comunque,perchè non ne sono capace.l'unica attività che mi portava a uscire fuori di casa,non so manco se potrò mai ricominciarla e ad un livello di socializzazione non mi è di aiuto,perchè non esistono gente della mia età che frequenta,se non una tipa che non sopporto e che è piena di problemi pure lei.Mi sento scoraggiata perchè dopo diverso tempo avevo trovato una persona che speravo che anche solo virtualmente potesse essere mia amica,e volermi bene nonostante fosse autistica,ma forse ho sopravvalutato la sua situazione sia mentale/salute che famigliare.Mi piaceva davvero tanto come ragazza e amica,perchè avevamo molte cose in comune e io so che è una persona buona,ma ora mi sento solo dispiaciuta e incazzata con lei,pensando che in tutto questo tempo a lei non sia fregato nulla della mia persona.Ho intenzione più in là di uscire definitivamente dal gruppo in cui avevo conosciuto la ragazza in questione,dato che diversi hanno fatto coppia e io sono rimasta da sola e mi da fastidio leggere certe cose,in più non voglio risultare alla lunga pesante con loro.L'unica opzione per ritornare a stare bene e isolarmi completamente come prima,vietandomi qualsiasi contatto umano? perchè sembra l'unico modo per stare bene e senza pensieri,perchè poi io me la prendo sempre molto a male.Spero in una risposta e scusatemi se ho scritto male
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diamante351
Inviato il: Giovedì, 28-Feb-2019, 21:12
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Psico Amico
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Ciao Drekin PSICO smile.gif

Premettendo che non sono certo una maga delle relazioni sociali e che molte dinamiche mi sfuggono, non vedo perché tu debba necessariamente darti la colpa.
E' difficile per tutti trovare persone che siano affini a noi, con cui si possa essere se stessi e che restino nel tempo, soprattutto quando cerchi un legame sincero e autentico, come mi pare di capire sia il tuo caso, e non ti accontenti di contatti superficiali, opportunistici o insinceri, come fanno altri tipi di carattere.

Inoltre, quando siamo un po' insicuri e fragili a volte fa piacere scegliere come amici persone che hanno difficoltà relazionali, magari anche più delle nostre, perché ci sembra possano capirci meglio e rassicurano le nostre fragilità, ma poi vengono inevitabilmente fuori i problemi legati al fatto di parlare con persone che hanno difficoltà sociali.

Se li scegli così per i loro pregi, devi però mettere in conto che oltre alla sensibilità e alla sincerità, che sono i pro di questi caratteri, ci sono i contro che sono a volte l'isolamento, o anche l'indifferenza ai rapporti sociali, non per disinteresse verso di te, ma per mancanza di energia disponibile all'estroversione, o per necessità di proteggersi e paura del contatto... che scatta in automatico, con tutti.

Se hai una amica autistica, beh ci sta che lei abbia bisogno e voglia di isolarsi, o addirittura che tu a volte non sia per nulla compresa nel suo spazio mentale... Questo non vuol dire nulla su di te, anzi, se ha legato con te qualcosa di buono e una affinità con te la ha vista, però la struttura del suo cervello è fatta così.

In ogni caso, anche tu sbagliassi qualcosa, come potremmo noi online, senza dati e senza conoscerti, capire in cosa sbagli?
Perché non provi a parlare invece con lei, o più apertamente con altre persone se ti ricapiterà di rompere un rapporto? Prova a andare a fondo, a farti spiegare le ragioni dagli altri.
Le persone sovente non sono chiare e dirett, quando decidono di evitarti, ma a una spiegazione tu hai diritto, e ne hai bisogno. Non si interrompe così un rapporto di amicizia.


--------------------
So l'ora in cui la faccia più impassibile è traversata da una cruda smorfia: s'è svelata per poco una pena invisibile. Ciò non vede la gente nell'affollato corso.

Voi, mie parole, tradite invano il morso segreto, il vento che nel cuore soffia. La più vera ragione è di chi tace. Il canto che singhiozza è un canto di pace.

(Eugenio Montale)


In ciò che sembriamo veniamo giudicati da tutti; in ciò che siamo da nessuno.

(Friedrich Schiller)
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Drekin
Inviato il: Venerdì, 01-Mar-2019, 05:59
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Ciao,grazie di avermi risposto,per quando riguarda la ragazza avevo intenzione di smetterla di parlarle,per sempre.Così ho detto alla psicologa,e così sto facendo in queste settimane lasciandola da sola,senza cercarla,anche perchè io ho sempre evitato di cercarla per prima,proprio per evitare di darle fastidio.Ho detto alla psicologa una cosa non vera,le ho fatto credere che io non ci sono rimasta male a questa rottura,anche se lei aveva qualche dubbio.Le ho detto che non mi importa più di lei,perchè ho bisogno di gente positiva e non problematica intorno.La verità e che sento di volermi completamente isolare,per non avere problemi con mia madre,lei vuole che io pensi solo a me stessa,al mio benessere,senza farmi problemi per gli altri.Mi dice di non cercare nessuno a posta.La psicologa dice che non potrò stare bene da sola per sempre,e in questo momento vedere gente che a differenza di me riesce ad incontrarsi con la persona che gli piace e magari anche intraprenderci una relazione,Mi fa sentire una inetta,mi da molto fastidio,non riesco ad essere contenta della felicità degli altri,non riesco ad non essere invidiosa.Perchè so che per me speranze di qualcosa di bello e buono nella mia vità non c'è ne sono.L'unica cosa che posso fare è pensare a me,a ciò che mi piace e alle mie passioni e forse costruirmi un futuro.Solo che quando sto così non mi fotte un cazzo del mio talento,perchè non lo riconosco e non mi sento manco così brava.Vorrei essere la migliore in qualcosa,ma nemmeno ci provo.Per un po' proverò a non andare dalla psicologa,per vedere se mi sentirò meglio,scrivo queste cose su internet per avere opinioni di persone,che non siano quelle che conosco già.I rapporti che ho avuto fino ad ora non erano di amicizia,ma solo conoscenza online e scambi di qualche messaggio inviato per qualche settimana e niente più.L'unica volta che ho chiesto perchè fosse finità,mi sono sentità dire che la tizia stava male e che non c'era un motivo preciso per cui non mi voleva parlare più.L'unico vero motivo per cui ha rotto il ''rapporto'' e perchè non aveva le palle di dire che si era rotta i coglioni di me,nessuno ha mai avuto le palle di dirmelo forte e chiaro,senza giro di parole inutili,addolcendomi la pillola.Dopo tutto questo tempo,mi sento di nuovo sola e sfiduciata,e penso che non so fare nulla,e che sono una emerita pippa.Non so se sia giusto allontanarmi completamente dall'amica autistica,una persona con cui ne avevo parlato mi ha detto di non lasciarla sola,di non interrompere completamente il rapporto,però mi viene detto che,se sento che non ne vale la pena,è meglio che cerco altrove.Io non sono una persona normale,che posso scegliere di cercarmi di meglio,dall'oggi al domani,non l'ho fatto in 23 anni,e non vedo perchè dovrebbe cambiare qualcosa.
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