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> Doc Da Relazione, Ne Possiamo Uscire!, come fregare il cervello, secondo me
 
carmelina88
Inviato il: Giovedì, 21-Gen-2016, 18:40
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QUOTE (Brantnerino @ Mercoledì, 20-Gen-2016, 14:33)
Buongiorno, amici
ho trovato questo forum quasi per caso e sono contento di potervi oggi scrivere... vi spiego la mia storia nella speranze di poter ricevere risposta, un appoggio, qualche consiglio, ne ho davvero bisogno.
ho quasi 22 anni e sono fidanzato con la mia lei da 4 (il prossimo mese saranno 4). nella mia vita, purtroppo, ho sofferto di attacchi di panico che mi portavano a dei conseguenziali stati depressivi che considero comunque leggeri.
sono stato, però, sempre un ragazzo aperto, sono uscito, ho e avevo i miei amici, una vita da 17enne qualunque. poi ho conosciuto lei e la mia vita è letteralmente cambiata, in meglio, assolutamente. ho scoperto l'amore; prima avevo avuto qualche esperienza da adolescente ma senza mai innamorarmi. lei è stata la mia prima volta. e così io per lei, una storia che non posso nasconderlo, mi ha stravolto e mi ha anche aiutato con il panico. durante questi anni è andato tutto per il meglio. certo, le emozioni e le farfalle del primo anno non si sono ripresentate poi, ma credo sia normale per tutti. vivevo il nostro amore con la voglia di vederla non appena uscito da lavoro. anche quando stavo male, depressione o panico che poteva essere, l'unica cosa su cui non ho MAI avuto seri dubbi era il nostro amore.
fino a qualche giorno fa... è assurdo, ma vi spiego. ho iniziato, senza un motivo, senza un litigio, senza un perché, a fantasticare sulla mia vita da single. sarà che ho sentito parecchia gente dirmi "ma sei fidanzato dai 17 anni? ma devi fare esperienza, non ti resterà nulla così nella vita". è questo il nocciolo di tutto, che mi ha spiazzato, mi ha reso debole psicologicamente. conosco miei amici che sono fidanzati da 6 o 9 anni con il loro primo amore e stanno da dio, come stavo io poche settimane fa. e invece io mi faccio mangiare da queste ossessioni... è come se tutto d'un tratto i miei sentimenti per lei si fossero appannati e penso a quanto sarebbe "bello" essere libero, intraprendente, conoscere altre ragazze per il gusto dell'avventura, divertirmi con gli amici, eccetera... è come se il mio cervello volesse convincermi che è più bello quel lato della vita, ma dentro di me so che non è così...
sto male, sono entrato in una fase depressiva proprio per questo. non so se sia DOC o meno, ma se non fosse DOC ci starei male il doppio. perché so che non posso lasciarla, so che è lei la donna della mia vita, so che fino al mese scorso quando questi pensieri non erano con me la amavo alla follia. e mi sento di dire che l'amo ancora. perché non può un amore svanire da una settimana all'altra...
vorrei solo tornare a stare bene con lei, cerco di non farle pesare la mia situazione ma non riesco ad essere me stesso al 100%... non posso spezzarle il cuore, non posso spezzarlo a me stesso per un capriccio della mente...
aiutatemi; è DOC, lo avete provato anche voi, vi è passato? non so che fare...

Ciao Branterino anche io come te sono fidanzata da molti anni con il mio fidanzato,per l'esatezza 11anni e mezzo ed io ho 28anni.Io da piú di un anno vivo in questo stato di ansia e paura.Tutto è partito forse dalla consapevolezza che stiamo crescendo e che ne io e ne il mio fidanzato nonostante vogliamo crearci una vita tutta nostra non riusciamo a trovare lavoro.L'anno scorso da un giorno all'altro iniziai ad avere tantissimi dubbi su di noi (se lo amavo,se volevo stare ancora con lui) e tutti questi pensieri mi facevano stare malissimo sia fisicamente che psicologicamente.Mi sono rivolta ad una psicologa ed uno psichiatra i quali non si sono molto interessati del mio caso,non hanno cercato quali erano le mie debolezze e quale l'origine di tutto ciò ma hanno pensato solo a prescrivermi farmaci.Ti capisco quando dici vorrei ritornare ad amarla alla follia e a non avere i pensieri che avevo prima perchè ci sono passata anche io e ancora oggi nonostante sia passato un anno quando mi vengono questi pensieri sto malissimo perchè non accetto di pensare questo perche sò che il mio ragazzo è la persona giusta per me.Ciò cje mi fa stare meglio è cmq vedere che ci sono altre persone che hanno vissuto il doc da relazione e con il passare degli anni ne sono uscirte perchè i pensieri pian piano diminuiscono e bisogna cercare di prenderli in giro .È difficile,molto, però secondo me dovresti anche parlarne con la tua ragazza perchè fidati tenerti tutto dentro è sbagliato,sopratutto quando in una coppia si raggiunge una certa complicità che ti permette di affrontare tutti gli ostacoli.Di questo ne sono certa.Sicuramebte con la forza di volonta ne usciremo perche siamo consapevoli,nonostante stiamo con i nostri fidanzati da quando eravamo adolescenti,che sono le persone giuste per noi.Ti do un consiglio molte volte lascia stare le persone che ti dicono che non ti stai godendo la vita perche stai insieme ad una persona da tantissimo tempo,perche comunque ce la si può godere o cmq divertirsi anche con una persona affianco.
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inadeguato62
Inviato il: Sabato, 23-Gen-2016, 00:07
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ciao a tutti, !! io adesso ho altri problemi piu' seri. ma leggendo tra le righe mi sono reso conto che il doc ha un nuovo cliente, cioe' io,

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andreeea
Inviato il: Mercoledì, 30-Mar-2016, 23:39
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Ciao a tutti..
Seguo questo blog da tempo immemore come osservatrice ma finora non avevo mai scritto nulla..
Anche io purtroppo faccio parte della schiera dei "doccati" da quando avevo circa 7-8 anni, periodo in cui mia sorella si era ammalata di anoressia e la situazione in casa mia era molto tesa.
Ho sofferto praticamente di tutte le forme che vengono citate nei vari siti (blasfemo, aggressivo, omosessuale) ma il doc da relazione è sempre stata la mia spina nel fianco.
Oggi ho 29 anni e nella mia vita non ho avuto tante storie importanti, si possono contare sulle dita di una mano. Ogni rapporto che ho avuto, dove la persona mi piaceva e interessava, è stato caratterizzato a fasi alterne da pensieri ossessivi sul sentimento che la persona in questione provava per me, sulla qualità relazione, oppure, la peggiore fra tutti, sul fatto di sentirmi innamorata. Nelle storielle del cavolo chissà perché non succede mai, si valuta con molta tranquillità se proseguire o meno, e se la persona in questione ci piace o no PSICO wink.png
Ho avuto una storia di 7 anni con un ragazzo che aveva a sua volta dei disturbi di ansia e soffriva di pensieri ossessivi, per anni ho cercato di tirarlo su, ogni tanto mi capitava di avere dei momenti di confusione ma poi passavano perché lui con la sua instabilità mi teneva mooolto occupata PSICO D.gif
Quando dopo avermi lasciata (mi mollava e riprendeva ogni tot mesi) si è ripresentato deciso a cambiare, l'ho come al solito riaccolto a braccia aperte. Appena ho visto che effettivamente si comportava in maniera completamente diversa, molto più sensibile, presente e rispettoso, ho avuto paura e iniziato a pensare "E se invece non dovessi continuare a stare con lui?" E da lì la situazione è degenerata, sono diventata ansiosa a mille e nonostante avessi intrapreso una psicoterapia non sono riuscita a gestire la situazione e l'ho fatto scappare.
Oggi penso sia stato un bene ma solo perché eravamo troppo simili con le nostre rispettive problematiche, credo che una persona ansiosa abbia bisogno di avere accanto una persona stabile e sicura. Però mi fa salire una rabbia immensa pensare che sia stato il mio disturbo a controllare le cose, non una riflessione sana e ponderata che potevamo tranquillamente fare e magari chissà, imparare a gestire.
Dopo due anni di singletudine, dove mi sono divertita come una pazza senza fermarmi mai con una fame ansiosa di esperienze nuove per sentirmi viva (mossa a posteriori sbagliata, me ne rendo conto, perchè non mi sono mai concessa pause e non fa bene!), sono riuscita a conquistare dopo qualche mese di corteggiamento un ragazzo che non ha nulla a che vedere con il mio ex: serio, autonomo, equilibrato, indipendente, stabile. Paradossalmente è di qualche anno più giovane di me, in alcune cose si vede perché è un po' inesperto nella relazione uomo-donna, senza però mai mancarmi di rispetto,in altre cose invece mi fa proprio le scarpe.
Dopo quasi un anno, appena le cose hanno iniziato a farsi serie, il problema si è ripresentato.
Ci sono giorni in cui "lo sento", lo guardo con gli occhi a cuore, farei qualsiasi cosa per lui, altri in cui per una cazzata (lui dice che non gli piace il sushi --> a me sì e penso "Oddio, allora non potrò mai mangiarlo con lui"-->inizio a vaneggiare su quanto lui sia giusto per me e se dovrei cercare qualcuno con cui poter fare questo genere di cose PERCHE' SE NON GLI PIACE IL SUSHI VUOL DIRE CHE E' una persona chiusa e arretrata) entro nel panico e mi convinco che non vada bene e lo devo lasciare, non riesco a fare altro, non mi concentro più sul lavoro, sento un magone atroce, non riesco più a seguire le conversazioni di amici o colleghi, arrivo quasi al punto di parlargli per chiudere...ma poi cerco di ripigliarmi ricordando che questo è solo un pensiero, una parte, non è il tutto, e che su alcune cose magari può essere poco aperto alla novità e un po' chiuso ma su altre non lo è, come lo sono anche io su alcune (io non mi butterei con il paracadute perchè me la farei sotto, lui invece lo vorrebbe fare..accetterei di essere giudicata per questo come codarda? se mi lasciasse per questo lo riterrei giusto? ovviamente no!).
Questo è un esempio ma potrei farne mille... la cosa che mi fa sempre sorridere è che quando non avevo questo genere di pensieri mesi fa non mi sarei mai sentita spaventata da una sciocchezza simile, perché razionalmente so che di questo si tratta, e avrei detto molto semplicemente eh vabbé, a mangiare sushi andrò con qualcun altro, con lui farò altri generi di cene!
Sono in difficoltà da quando dopo due anni la mia terapeuta è entrata in maternità e non mi aveva dato alcun genere di preavviso.. si era dimenticata di me, nel senso che ha avvertito altri pazienti ed era convinta di avermelo detto.. per me è stato un colpo dover sospendere tutto e riprendere con la sua sostituta che è una sconosciuta.. Anni fa avevo preso farmaci ma non voglio più prenderli.
Avrei una domanda (e mi scuso per il pippone sulla mia vita): nel mio caso nessuno mi ha mai parlato di DOC, tantomeno di doc da relazione, ma sempre di pensieri ansiosi, pensieri intrusivi, è normale che non lo si voglia chiamare con questo nome? Solo nelle ultime sedute prima della maternità la mia psicologa aveva iniziato ad usare i termini OSSESSIONI E COMPULSIONI.. però io credo che dare una definizione alla cosa possa in qualche modo far capire alla persona che ok, ho un problema che si identifica con questo termine e questi sintomi, lo curo così... Non so se mi spiego! ho praticato il rilassamento isometrico, l'EMDR, tutto molto utile ma dopo due anni sono ancora qua... mah..
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Meg9313
Inviato il: Giovedì, 31-Mar-2016, 00:16
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QUOTE (andreeea @ Mercoledì, 30-Mar-2016, 22:39)
Ciao a tutti..
Seguo questo blog da tempo immemore come osservatrice ma finora non avevo mai scritto nulla..
Anche io purtroppo faccio parte della schiera dei "doccati" da quando avevo circa 7-8 anni, periodo in cui mia sorella si era ammalata di anoressia e la situazione in casa mia era molto tesa.
Ho sofferto praticamente di tutte le forme che vengono citate nei vari siti (blasfemo, aggressivo, omosessuale) ma il doc da relazione è sempre stata la mia spina nel fianco.
Oggi ho 29 anni e nella mia vita non ho avuto tante storie importanti, si possono contare sulle dita di una mano. Ogni rapporto che ho avuto, dove la persona mi piaceva e interessava, è stato caratterizzato a fasi alterne da pensieri ossessivi sul sentimento che la persona in questione provava per me, sulla qualità relazione, oppure, la peggiore fra tutti, sul fatto di sentirmi innamorata. Nelle storielle del cavolo chissà perché non succede mai, si valuta con molta tranquillità se proseguire o meno, e se la persona in questione ci piace o no PSICO wink.png
Ho avuto una storia di 7 anni con un ragazzo che aveva a sua volta dei disturbi di ansia e soffriva di pensieri ossessivi, per anni ho cercato di tirarlo su, ogni tanto mi capitava di avere dei momenti di confusione ma poi passavano perché lui con la sua instabilità mi teneva mooolto occupata PSICO D.gif
Quando dopo avermi lasciata (mi mollava e riprendeva ogni tot mesi) si è ripresentato deciso a cambiare, l'ho come al solito riaccolto a braccia aperte. Appena ho visto che effettivamente si comportava in maniera completamente diversa, molto più sensibile, presente e rispettoso, ho avuto paura e iniziato a pensare "E se invece non dovessi continuare a stare con lui?" E da lì la situazione è degenerata, sono diventata ansiosa a mille e nonostante avessi intrapreso una psicoterapia non sono riuscita a gestire la situazione e l'ho fatto scappare.
Oggi penso sia stato un bene ma solo perché eravamo troppo simili con le nostre rispettive problematiche, credo che una persona ansiosa abbia bisogno di avere accanto una persona stabile e sicura. Però mi fa salire una rabbia immensa pensare che sia stato il mio disturbo a controllare le cose, non una riflessione sana e ponderata che potevamo tranquillamente fare e magari chissà, imparare a gestire.
Dopo due anni di singletudine, dove mi sono divertita come una pazza senza fermarmi mai con una fame ansiosa di esperienze nuove per sentirmi viva (mossa a posteriori sbagliata, me ne rendo conto, perchè non mi sono mai concessa pause e non fa bene!), sono riuscita a conquistare dopo qualche mese di corteggiamento un ragazzo che non ha nulla a che vedere con il mio ex: serio, autonomo, equilibrato, indipendente, stabile. Paradossalmente è di qualche anno più giovane di me, in alcune cose si vede perché è un po' inesperto nella relazione uomo-donna, senza però mai mancarmi di rispetto,in altre cose invece mi fa proprio le scarpe.
Dopo quasi un anno, appena le cose hanno iniziato a farsi serie, il problema si è ripresentato.
Ci sono giorni in cui "lo sento", lo guardo con gli occhi a cuore, farei qualsiasi cosa per lui, altri in cui per una cazzata (lui dice che non gli piace il sushi --> a me sì e penso "Oddio, allora non potrò mai mangiarlo con lui"-->inizio a vaneggiare su quanto lui sia giusto per me e se dovrei cercare qualcuno con cui poter fare questo genere di cose PERCHE' SE NON GLI PIACE IL SUSHI VUOL DIRE CHE E' una persona chiusa e arretrata) entro nel panico e mi convinco che non vada bene e lo devo lasciare, non riesco a fare altro, non mi concentro più sul lavoro, sento un magone atroce, non riesco più a seguire le conversazioni di amici o colleghi, arrivo quasi al punto di parlargli per chiudere...ma poi cerco di ripigliarmi ricordando che questo è solo un pensiero, una parte, non è il tutto, e che su alcune cose magari può essere poco aperto alla novità e un po' chiuso ma su altre non lo è, come lo sono anche io su alcune (io non mi butterei con il paracadute perchè me la farei sotto, lui invece lo vorrebbe fare..accetterei di essere giudicata per questo come codarda? se mi lasciasse per questo lo riterrei giusto? ovviamente no!).
Questo è un esempio ma potrei farne mille... la cosa che mi fa sempre sorridere è che quando non avevo questo genere di pensieri mesi fa non mi sarei mai sentita spaventata da una sciocchezza simile, perché razionalmente so che di questo si tratta, e avrei detto molto semplicemente eh vabbé, a mangiare sushi andrò con qualcun altro, con lui farò altri generi di cene!
Sono in difficoltà da quando dopo due anni la mia terapeuta è entrata in maternità e non mi aveva dato alcun genere di preavviso.. si era dimenticata di me, nel senso che ha avvertito altri pazienti ed era convinta di avermelo detto.. per me è stato un colpo dover sospendere tutto e riprendere con la sua sostituta che è una sconosciuta.. Anni fa avevo preso farmaci ma non voglio più prenderli.
Avrei una domanda (e mi scuso per il pippone sulla mia vita): nel mio caso nessuno mi ha mai parlato di DOC, tantomeno di doc da relazione, ma sempre di pensieri ansiosi, pensieri intrusivi, è normale che non lo si voglia chiamare con questo nome? Solo nelle ultime sedute prima della maternità la mia psicologa aveva iniziato ad usare i termini OSSESSIONI E COMPULSIONI.. però io credo che dare una definizione alla cosa possa in qualche modo far capire alla persona che ok, ho un problema che si identifica con questo termine e questi sintomi, lo curo così... Non so se mi spiego! ho praticato il rilassamento isometrico, l'EMDR, tutto molto utile ma dopo due anni sono ancora qua... mah..

Innanzitutto benvenuta.
Guarda, mi sembra EVIDENTE che tu soffra di un disturbo d'ansia. Tanto più che molti anzi direi tutti i tuoi ragionamenti mi ricordano da vicino i miei: quegli eterni e astrusi assiomi per cui "SE X ALLORA PER FORZA Y" sono un sintomo molto chiaro di una personalità ossessiva. Quante volte ormai ho ripetuto lo schema nel tuo caso del sushi (cambiando oggetto mille e mille volte) sulla pelle del ragazzo di turno. Posso solo dirti di stringere i denti e utiizzare l'intelligenza che mi pare tu abbia in quantità per tirartene fuori il prima possibile. E se vuoi a mangiare sushi ci andiamo io e te PSICO lingua.gif
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Bri
Inviato il: Domenica, 03-Apr-2016, 10:53
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Psico Nonno
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Hai lasciato diversi ragazzi per il doc?
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stabilo
Inviato il: Mercoledì, 06-Apr-2016, 11:31
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Utente Nr.: 16.843
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Ciao ragazzi, è da un paio di mesi che mi riconosco nei sintomi del DOC, ma nessuno me lo ha prescritto. Riconosco che la mia personalità mi porta a essere scettico su tutto, quindi sia sul mio rapporto in questo periodo e sia sul fatto che io abbia il doc oppure no.
Leggere il forum è interessante e mi aiuta a trovare momenti di serenità, ma c'è una domanda che vorrei porre: conoscete, o c'è qualcuno che è effettivamente "guarito" o è riuscito a "debellare" questo maledetto doc?
Essendo ormai riconosciuto come un disturbo effettivo anche quello da relazione, sul quale ancora si fa comunque ricerca, significa che qualcuno lo ha superato, altrimenti francamente tutti quelli che lo hanno sono condannati ad una vita non serena o a concludere il rapporto.
Vorrei quindi ricevere almeno una testimonianza, di chi è riuscito a superarlo.
Grazie dell'attenzione.
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