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> Doc, ,"apatia", Suicidio. Fuggire è Inutile, Avviso: lungo sfogo.
 
Dontknowwhat
Inviato il: Lunedì, 16-Apr-2018, 16:19
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Sto capendo tanto in questi giorni, più capisco più sto male ma non posso fuggire per sempre.
Credo di aver capito una cosa, il doc è solo un modo ulteriore per scappare.
Soffro di doc, l'ho diagnosticato, ma allo stesso tempo so di che parlo quando dico che, tra tutti i miei doc, quello che io consideravo il principale non è nient'altro che il vero.
Ovvero il "doc omosex", credo di essere davvero gay, e questa cosa mi uccide dentro, mi fa progettare il suicidio h24, ma arriviamo a come ho dedotto questa cosa.
Le mie altre due ossessioni attuali sono la paura di essere trans e quella di essere pedofilo, due cose a dir poco inaccettabili per me, in particolar modo quella di essere pedofilo, ma arriviamo a quello che mi fa vergognare di me stesso:
Quando si manifestavano quei pensieri, il mio pensiero era
"Essere un trans lesbica mi va più che bene" e "sono pedofilo?oddio, però sono etero", vergognoso, vero? Eppure quei pensieri, in quei momenti e con quelle condizioni non mi generavano affatto "ansia"(spiego dopo il perché delle virgolette, so che è un lungo sfogo ma ne avevo bisogno), solo quando, dopo mesi, iniziò ad essere "verso gli uomini" anche per le altre due iniziai a starci male.
Il mio problema è proprio questo, io sono molto probabilmente gay, e a me questa cosa uccide, quando guardo una bella ragazza ovunque, irl, un porno, un film e anche NEI CARTONI ANIMATI penso " tanto non posso/puoi (dipende) apprezzarla" e sto male, vorrei evitare questo ma quando sto solo è quella trans ad uccidermi: Come sto seduto, come mangio, come cammino, come STO FERMO, tutto, TUTTO nella mia testa è troppo femminile come posa, e mi fa impazzire, non posso vivere così, non è nemmeno vita.
A questo si aggiunge quella che io chiamo "apatia", ma non è il termine giusto. La mia non è apatia, io so di avere delle emozioni, dei sentimenti, solo che non riesco a riconoscerli, non li capisco, non capisco se sono felice oppure triste, mi limito al corpo, anche con l'ansia, sorrido ma solo come contentino, a volte mi capita qualche sorrisetto allegro ma non capisco il perché in fondo, ci ragiono e trovo il perché però, come quando provo a giustificare delle cose, mi sembrano solo scuse, scuse inventate ISTANTANEAMENTE dalla mia testa.
Tutto questo fanno un unico brodo, un unico e infinito desiderio per la morte, anche se più che desiderio lo vedo come un bisogno. Ero uscito da questa fase, non facevo più piani di morte, avevo già tutto in mente, il come, il quando, poi venni salvato dai miei famigliari, non volevo fargli del male, ma questa volta non so quanto reggeró, so già che st'estate potrebbe essere l'ultima, non posso vivere con un angoscia simile addosso e tre mesi a casa morto dentro non li passo.
Almeno avrò vissuto 17 anni.
Scusate per lo sfogo.


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"Sarà che sono indeciso, o forse il fatto che ogni dubbio ha preso e m’ha tolto il sorriso"
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Zommy The Fighter
Inviato il: Lunedì, 16-Apr-2018, 19:03
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Psico Padrino
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QUOTE (Dontknowwhat @ Lunedì, 16-Apr-2018, 15:19)
Sto capendo tanto in questi giorni, più capisco più sto male ma non posso fuggire per sempre.
Credo di aver capito una cosa, il doc è solo un modo ulteriore per scappare.
Soffro di doc, l'ho diagnosticato, ma allo stesso tempo so di che parlo quando dico che, tra tutti i miei doc, quello che io consideravo il principale non è nient'altro che il vero.
Ovvero il "doc omosex", credo di essere davvero gay, e questa cosa mi uccide dentro, mi fa progettare il suicidio h24, ma arriviamo a come ho dedotto questa cosa.
Le mie altre due ossessioni attuali sono la paura di essere trans e quella di essere pedofilo, due cose a dir poco inaccettabili per me, in particolar modo quella di essere pedofilo, ma arriviamo a quello che mi fa vergognare di me stesso:
Quando si manifestavano quei pensieri, il mio pensiero era
"Essere un trans lesbica mi va più che bene" e "sono pedofilo?oddio, però sono etero", vergognoso, vero? Eppure quei pensieri, in quei momenti e con quelle condizioni non mi generavano affatto "ansia"(spiego dopo il perché delle virgolette, so che è un lungo sfogo ma ne avevo bisogno), solo quando, dopo mesi, iniziò ad essere "verso gli uomini" anche per le altre due iniziai a starci male.
Il mio problema è proprio questo, io sono molto probabilmente gay, e a me questa cosa uccide, quando guardo una bella ragazza ovunque, irl, un porno, un film e anche NEI CARTONI ANIMATI penso " tanto non posso/puoi (dipende) apprezzarla" e sto male, vorrei evitare questo ma quando sto solo è quella trans ad uccidermi: Come sto seduto, come mangio, come cammino, come STO FERMO, tutto, TUTTO nella mia testa è troppo femminile come posa, e mi fa impazzire, non posso vivere così, non è nemmeno vita.
A questo si aggiunge quella che io chiamo "apatia", ma non è il termine giusto. La mia non è apatia, io so di avere delle emozioni, dei sentimenti, solo che non riesco a riconoscerli, non li capisco, non capisco se sono felice oppure triste, mi limito al corpo, anche con l'ansia, sorrido ma solo come contentino, a volte mi capita qualche sorrisetto allegro ma non capisco il perché in fondo, ci ragiono e trovo il perché però, come quando provo a giustificare delle cose, mi sembrano solo scuse, scuse inventate ISTANTANEAMENTE dalla mia testa.
Tutto questo fanno un unico brodo, un unico e infinito desiderio per la morte, anche se più che desiderio lo vedo come un bisogno. Ero uscito da questa fase, non facevo più piani di morte, avevo già tutto in mente, il come, il quando, poi venni salvato dai miei famigliari, non volevo fargli del male, ma questa volta non so quanto reggeró, so già che st'estate potrebbe essere l'ultima, non posso vivere con un angoscia simile addosso e tre mesi a casa morto dentro non li passo.
Almeno avrò vissuto 17 anni.
Scusate per lo sfogo.

Intanto io questa cosa non la posso e non la voglio accettare.
Suicidio un cazzo e un gran paio di coglioni. Non esiste.

Nuovamente io vedo le parole di una persona che soffre di doc.
Il doc non è un modo di scappare, è un modo tuo da ossessivo di reagire alle paure.
Avendo una personalità ossessiva, questo è il metodo che tu nella vita hai imparato per superare le paure.
Purtroppo avrai capito che questo metodo è infruttuoso perchè tu non puoi controllare nulla a questo pianeta.

Che ti sia di conforto il pensiero che a) sai di avere un doc b) che nessuno si tormenterebbe per queste cose se non le vedesse nel suo essere profondo come contrarie al suo essere.

Ti sei fatto abbindolare come tutti noi dai pensieri in primo luogo, credendo quella prima volta in cui accadde che il tuo pensiero fosse verità suprema.
Ora sei purtroppo dentro il loop e la tua testa continua all'infinito a controllare che la cosa che più temi non ti faccia ancora paura.

Il lavoro è multi fronte e devi lavorare su più fronti.
Stai facendo terapia? Occorre che tu lavori sui vari fronti.

Non posso sentire un ragazzo di 17 che parla di suicidio.
L'apatia la capisco e tutti qui dentro ci sono passati. Ma tu devi trovare delle forze dentro di te per non farti sommergere da questa apatia.

Dimmi ci sono delle cose che ti piace fare? hai delle passioni?


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E' se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole; un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole

IO NE SONO USCITO E SONO UN UOMO MIGLIORE....ORA E' IL TUO TURNO

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Affronta le tue paure accettando il possibile rischio insito in esse
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Dontknowwhat
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Non c'è più niente che mi piace, oramai.
Il doc è un disturbo ansioso,io l'ansia non la sento più, faccio psicoterapia ma va a periodi, non mi aiuta tanto..
Alla fine una cosa vale l'altra, lo psicologo mi dice di correre, di fare palestra, fatto tutto, ma niente.
Le distrazioni durano poco, ricado subito dopo, la noia mi uccide e sono sempre annoiato.
Parlare di doc poi mi sembra strano, a volte mi pare solo di aver detto quello che volevo dire allo psicologo, così da avere la diagnosi di doc, solo per fuggire
Oramai vedo solo una via di uscita, non ho più le forze per rialzarmi, sono stremato e onestamente scocciato di sopravvivere


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IceMan
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Ciao, ho letto il tuo sfogo, perché non provi a leggere un po' di più le tue emozioni? Magari c'è una spiegazione più plausibile?

Alla fine, come mi disse un vecchio psicologo: "Ma a te le femmine piacciono? O ti piacciono i maschi?"

La domanda come vedi è davvero semplice, la risposta sicuramente la saprai. A me la paura è nata perché ho provato gelosia nei confronti di un'amico, tanto da farmi pensare di esserne innamorato.

Ma l'amicizia è un po' come l'amore, noi siamo persone fragili e tendiamo sempre a controllarci. Una persona comune non ci farebbe neanche caso, o quantomeno si accorgerebbe di essere omosessuale perché si eccita guardando i maschi e perché li desidera, un po' come noi che fino al primo giorno del DOC non abbiamo che desiderato di avere una donna.

La voglia di suicidarti e di farla finita io la capisco, anche a me viene questa voglia, perché la sofferenza è tantissima. Ma guardalo come un periodo di passaggio, come ad una sofferenza che ti porti invece al massimo benessere futuro. E' un periodo di transazione, stai tranquillo, rilassati e quando sarai più naturale, capirai se vuoi stare con un uomo o una donna, con tranquillità.

Io ho amici omosessuali e loro sono FELICI di esserlo!! Vogiono altri uomini e non hanno paura di essere etero. Avranno avuto difficoltà a dirlo agli altri, perché in questa società ci sono troppi pregiudizi, ma appunto le paure erano quelle di farlo sapere agli altri...

Ti dirò di più.. e se le ossessioni non volessero altro che dirci proprio l'opposto? Il nostro cervello morale infatti rifiuta e ha paura proprio di quella idea!
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