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> Psicosi, Schizofrenia E Schizoaffettività
 
blackcup1964
  Inviato il: Martedì, 14-Ott-2008, 13:14
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Ciao sono uno schizofrenico residuale o latente, almeno tale è la diagnosi attuale, ho sofferto anche di depressione unipolare, PSICO cry.gif agli albori della mia psicopatologia. La diagnosi sul foglio di invalidità è schizoaffettività con tendenze persecutorie e ossessive, sono messo bene non credete? Non mi faccio mancare nulla, blink.gif, PSICO-asd.gif, vorrei trovare amici che come me condividono psicopatologie, PSICO rolleyes.gif dato che ritengo che la persona che soffre ho ha sofferto abbia sviluppato una maggiore sensibilità e conoscenza. Un abbraccio a tutti! Chi c'è fuori? Fuori come và? PSICO smile.gif.


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«Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà» - Bernardo di Chiaravalle

Se guardi un petalo fra le dita, puoi ruotargli attorno su un piano circolare, avrai cosi infiniti punti di vista...ma da un punto passano infiniti piani, ruotando sui quali si hanno infiniti punti di vista...la "luce" ogni volta sarà diversa...puoi dedicare tutta una vita a scoprire un petalo...non ti basterà...non basterà ai tuoi prossimi ne ai futuri...possiamo accontentarci di mille prospettive?- bc

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blackcup1964
Inviato il: Martedì, 14-Ott-2008, 22:42
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Il mio psichiatra dice che il modo di delirare (delirio di persecuzione o altro) è una forma mentis, un modo di pensare della nostra mente, di tutti, probabilmente si è evoluto con un valore adattativo ed è stato premiato dalla selezione darwiniana. Le sue funzioni, credo, siano quelle di adattarsi meglio alle esigenze del nostro ambiente, sociale ed altamente culturale; un modo di pensare creativo, fuori dalla lira (cioè fuori dal solco) come significa letteralmente la parola delirio. Un modo di pensare alternativo, tipico della corteccia cerebrale, la quale si dissocia dalla parte emotiva, perchè le emozioni sono troppo intense (sia positive che negative) ed il nostro organismo (il cervello emotivo o sistema limbico) ipersensibile, non regge l'impatto. Ne conseguono i sintomi positivi della schizofrenia, ovvero i deliri (di persecuzione, megalomania, querulomania, erotomania, delirio di riferimento e di interpretazione, per citarne alcuni), le illusioni () e le allucinazioni (percezioni sptto uditive ma anche visive e credo raramente olfattive, che non hanno un corrispettivo stimolo reale esterno al corpo, ma viene percepito come tale).
Vi chiedo gentilmente, qualcuno sa spiegarmi, in termini biologici o psichiatrici, il meccanismo strutturale e funzionale che sottostà all'ipersensibilità del cervello emotivo.
Io ho una vaga idea: credo che essendo i centri emozionali, il tratto di connessione tra cervello emotivo e corticale, e la corteccia cognitivo-razionale basati e funzionanti con il neurotrasmettitore Dopamina; e dato il fatto che un farmaco come il Txxxxx produca una inibizione a livello corticale ed una stimolazione a livello limbico o emozionale della Secrezione di Dopamina, il tutto mi suggerisce che l'ipersensibilità si traduca in una disfunzione metabolica (della chimica) della Dopamina o della Regolazione della sua concentrazione a livello delle Sinapsi Dopaminiche. Regolazione che avviene con diversi meccanismi, e qui ne ricordo alcuni: 1) le MAO o MonoAmminoOssidasi presenti a livello di spazio sinaptico che degradano enzimaticamente le Ammine neurotrasmettitrici, fra cui la Dopamina; 2) I Recettori del Reuptake dei neurotrasmettitori, localizzati sulla membrana presinaptica e deputati a riassorbire le ammine neurotrasmettitrici; 3) I Recettori Postsinaptici deputati a tradurre il messaggio chimico (il neurotrasmettitore) in un segnale elettrico (un' onda di depolarizzazione) che si propaga nel dendrite del neurone postsinaptico.
Se avete qualche idea o commento personale a proposito o qualche indicazione (bibliografica, articolo scientifico, o sito su internet) comunicatemela, possiamo così costruire un riferimento utile, di aiuto psicologico, e di speranza per noi affetti da questa malattia da cui si può uscire.
Volevo aggiungere, se può essere utile, che la mia terapia psichiatrica comprende anche una educazione affettiva, cioè un imparare a riconoscere, identificare, capire, elaborare, darne una spiegazione causale, ed una espressione delle emozioni, dei sentimenti e degli stati d'animo e di quelli affettivi (ci sono differenze per tutti questi aspetti dello stato d'umore o affettivo). Infatti una mia difficoltà consiste nel non saper governare bene la sfera affettiva, che rientra nei sintomi "negativi" della schizofrenia, inteso come appiatimento affettivo, ovvero come riduzione della vita affettiva, perchè ci riesce difficile gestirla razionalmente e cognitivamente.
Sperando di tornarvi utile, vi saluto, PSICO ciao.gif, e vi abbraccio tutti PSICO hug.gif, PSICO smile.gif
Ho voglia di imparare! PSICO wink.png


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1dell1%
Inviato il: Martedì, 14-Ott-2008, 22:47
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black, stai seguendo la cura come ti è stata prescritta ? Mi sembri 'eccedente'. unsure.gif


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Roberto

Anch'io sono stato un'isola, finchè non ho incontrato un cane.
Quello che non si può dire in pubblico non va detto nemmeno in privato.
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blackcup1964
Inviato il: Martedì, 14-Ott-2008, 23:55
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Ciao 1dell1%, apprezzo lo spirito di osservazione...un motto diceva: osservare...saper osservare. Bentornato! PSICO D.gif .
Se ti riferisci alla spiegazione scientifica, credo di non essere stato eccedente, ma piuttosto spero preciso, attendibile e utile a qualcuno,...se ti riferisci al tono emotivo del mio messaggio
penso forse di darti in parte ragione, le mie emozioni hanno tinte forti nell'espressione, devo imparare e ho iniziato da appena un mese circa a rifletterci su, e a tentare di gestirle.
Sapete, per es. oggi mi son sentito offeso da una risata sarcastica, proveniente da una persona che ritengo significativa per me,... Delirio o giusta percezione?...va te a sapere...ciò che è certo che sono stato male parecchio, anche nell'imparare a rimanere fermo in quella emozione, per capirla e giustificarla....Per il momento ho imparato a leggere meglio le emozioni correlate conseguenti, come tristezza e rabbia. Vedi 1 dell'1% voglio imparare, crescere, maturare, sviluppare l'intelligenza intrapersonale, (quella formulata da Howard Gardner nel suo libro "Formae Maentis. Saggio sulla pluralità dell'intelligenza") e l'intelligenza interpersonale o empatica,...di cui sono ancora ad un livello basso-medio, credo,...e grazie a commenti come il tuo che posso orientarmi e correggere il tiro o la rotta, se non vogliamo offendere i protezionisti (parola di Biologo).

Ed ora un tentativo...spero valga anche dalle tue parti il detto "domandare è lecito rispondere è cortesia", ho paura di essere invadente perciò lascio l'esito alla tua discrezione e sensibilità, certo comunque che chiederti qualcosa ti gratifichi.
"dedotto o intuito che quell'1%, possa essere probabilmente, una stima approssimata dell'incidenza della nostra malattia nella popolazione, azzardo chiederti di quale tipo si tratta, se te la senti di esporti e a rischiare.
Un altra domanda "eccedente" PSICO D.gif : che interessi culturali hai? Hobby?
Blackcup, PSICO smile.gif


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blackcup1964
Inviato il: Mercoledì, 15-Ott-2008, 00:35
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Ciao 1 dell1%, consono a quello che ho detto di me, rieccomi con una perplessità,
forse hai proprio ragione, sono eccedente, credo che la frittata sia fatta ormai, ora cercherò, se ci riesco, a non versarla per terra.

Ho partecipato ad una riunione di una associazione di auto-mutuo-aiuto, sulla sessualità delle persone psicotiche, segreti e tabù. Si è parlato di sentimenti nobili e questo mi piace molto, ma mi sono accorto che non si è parlato mai di tabù, neanche di quelli delle persone normali, nella nostra società sessuofobica. A me è piaciuto accennare ad alcuni argomenti, come le paure e le fragilità dello psicotico. Credo che la "parola" condivisa, sia uno strumento di leva e di sensibilizzazione non violento e forte. Credo che nascondere il viso, o la parola, sia sintomo che qualcosa non và, è necessario come il camminare, perdere l'equilibrio in avanti o indietro per poi riacquistarlo al passo successivo, senza questo rimarremmo immobili. Panta rei... PSICO smile.gif


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blackcup1964
Inviato il: Mercoledì, 15-Ott-2008, 23:18
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[QQUOTE (blackcup1964 @ Martedì, 14-Ott-2008, 12:14)
Ciao sono uno schizofrenico residuale o latente, almeno tale è la diagnosi attuale, ho sofferto anche di depressione unipolare, agli albori della mia psicopatologia. La diagnosi sul foglio di invalidità è schizoaffettività con tendenze persecutorie e ossessive, sono messo bene non credete? Non mi faccio mancare nulla, , , vorrei trovare amici che come me condividono psicopatologie, dato che ritengo che la persona che soffre ho ha sofferto abbia sviluppato una maggiore sensibilità e conoscenza. Un abbraccio a tutti! Chi c'è fuori? Fuori come và? .


ciao cup, mia mamma è schizoaffettiva UOTE]

Ciao DianeK, benvenuta,
mi colpisce la tua ermetica, amichevole, affettiva frase.
Colgo un riserbo che rispetto come quello che rivolgerei ad un cerbiatto sensibile che si avvicina a te prudentemente con i sensi spasmodicamente attenti. PSICO smile.gif . Il cerbiatto è uno di quegli animali, che nella mitologia indiana, mi rappresenta o almeno lo sento molto consono. E sptto se accompagnata da una "cerva" colpita dal "fuoco sacro".
L'amicizia la sento dalla tua simpatica e carina apocope e dalla ineludibile ed empatica emoticons.
L'affettività ci riguarda inevitabilmente quando mandiamo un messaggio, non sono ancora diventato anafettivo ma forse sono sulla buona strada PSICO wink.png , PSICO D.gif , battute a parte, ciò che trovo comune tra te, me e tua mamma e questo denominatore comune, (l'affettività).
Dunque ci sono! PSICO smile.gif Dammi il tuo feedback (la risposta) ed io ti ascolterò dandoti a mia volta un feedback.
Non mi sbilancio sulla "mamma" PSICO wink.png PSICO smile.gif, mi posso sbilanciare più sulla mia schizoaffettività e conoscenza in campo biologico e delle neuroscenze, PSICO wink.png , PSICO D.gif .
Con "affetto" e rispetto, cup , PSICO smile.gif


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blackcup1964
Inviato il: Domenica, 19-Ott-2008, 07:52
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Ciao DianeK
qualcosa di me so che lo sai già, vorrei, se posso, sapere qualcosa in più di te,
il tuo ultimo messaggio "ermetico", mi ha lasciato nel vago fra due decodifiche: la più diretta è che hai apprezzato la mia prima risposta ma oltre alle belle parole desidereresti qualcosa di più utile PSICO smile.gif ; la seconda decodifica la leggo con un tono un pò amaro, forse frutto del mio delirio di persecuzione (allegria!) PSICO D.gif , ovvero leggo un tono di delusione ed un tuo allontanamento, forse perchè manca uno smile che mi dicesse qualcosa in più. PSICO cry.gif
Hai bisogno di affetto e di sostegno, come tutti noi, beh! sappi che mi compare il sorriso rileggendo il tuo primo messaggio è molto bello. PSICO smile.gif
Come state tu e mamma?
Mamma vive con te? e babbo?
Hai altri affetti significativi (fratelli e sorelle, nonni e nonne, zii e zie)?
La risposta è a tua discrezione e sensibilità.
Attendo una tua risposta, sono in ascolto, ci sono. PSICO smile.gif
cup


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blackcup1964
Inviato il: Giovedì, 23-Ott-2008, 13:15
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Ciao a tutti i psiconauti,
direi che la mia emozione prevalente in questo periodo è la rabbia, che stò cercando di imparare a modulare a gestire e a esprimere in un modo socialmente compatibile. Devo dire che sul lavoro ci sono riuscito, un po' meno quando alla rabbia si associa il delirio di persecuzione. Ma per rispetto degli altri ora non mi sento di spiegarvi, sappiate però che il delirio e la rabbia possono portare ad egli eccessi comportamentali e verbali di "aggresssività" nei confronti degli altri, che se da un lato io li giustifico come causati da una mia ipersensibilità fisiologica e psicologica, dall'altro questo comportamento disfunzionale, irriverente e offensivo, può portare a conseguenze negative per me e per chi ci è vicino e forse ci tiene a noi, anche affettivamente parlando. Ne consegue che, ho avuto un diverbio con il mio capo, l'ho messo in meccanismo di difesa e io pure, e ci siamo aggrediti verbalmente. Credo, e me ne danno la conferma, che quello che ho detto ha una giustificazione e una civiltà, ma purtroppo ho innescato le paure o la fragilità del mio capo, che mi ha cacciato dal posto di lavoro. Ora per una settimana o più dovrò rimanere a casa dal lavoro. Spero di ricucire questo strappo, altrimenti avrò perso una buona occasione di esprimere la mia intelligenza e i miei affetti.


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blackcup1964
Inviato il: Giovedì, 23-Ott-2008, 13:17
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Ah!, dimenticavo. Qualche buon utile consiglio? unsure.gif
Un abbraccio!


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alfioroma
Inviato il: Giovedì, 23-Ott-2008, 14:11
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ciao,
io soffro di schizofrenia paranoide e di depressione ansiosa unipolare, vivo la mia vita con molte difficoltà prendo farmaci e sono seguito dal centro di salute mentale della mia asl sia per la parte psichiatrica che per la parte psicologica, però riesco a lavorare e ad avere contatti sociali...solo adesso però che sto meglio e sono in una fase di stabilizzazione, ma prima era impossibile. Tu che percentuale d'invalidità hai? Lavori? sei seguito?
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blackcup1964
Inviato il: Sabato, 25-Ott-2008, 07:49
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Ciao Alfio,
La mia percentuale di invalidità è del 100%, però io nei curriculum vitae di domanda di lavoro non lo specifico ma preciso che le mie capacità cognitive e intellettive sono integre, e non mi sorprenderei se con un test un giorno mi scoprissi superiore alla media, ... ma forse mi stò sopravvalutando,...scherzo PSICO D.gif . Piuttosto sto accordandomi con i miei referenti sanitari (Psichiatra, Psicologo, Assistente Sociale, e Formatore) per rifare la diagnosi funzionale affinchè la mia invalidità sia portata ad almeno un 75%, questo comporta dei vantaggi, fra cui la sensazione di non essere considerato a priori una persona diversamente abile senza capacità lavorative intellettive (intelligenza empatica e intrapersonale, fra le altre, v. Howard Gardner)e cognitive.
Come ho scritto per il momento il mio lavoro è sospeso, ma conto nella sensibilità e intelligenza dei miei datori, di farsi una ragione dei miei sbagli,...fosse in me io chiederei anche scusa ai clienti offesi ma sò che il gioco è fatto e bisogna guardare avanti, tenendo conto delle esperienze.
Sono seguito da delle persone molto in gamba, quelle sopra citate. Stò riprendendo contatti con una Associazione di auto-mutuo-aiuto della mia città, per iniziare a collaborare con loro, per il momento mi affianco a loro per delle attività sportive, Yoga, nuoto,yudo.
Sono un casino curioso di sapere della tua situazione, della tua realtà, ma ho paura di essere invadente, ti saluto perciò attendendo altre domande, se hai piacere che ti chieda qualcosa a tuo riguardo dammi un feedback...

Potremmo assieme parlare di paranoia, di deliri, e delle loro origini, ultimamente ho letto che una delle origini del delirio di persecuzione è aver avuto una madre manipolatoria e altro che non ricordo, questo mi ha colpito, perchè sto cercando di andare a vivere da solo in quanto il rapporto con mia madre è diventato univoco e distruttivo, nel senso che lei vorrebbe ancora un bamboccino che non gli rompa i c....oni, mentre non si rende conto che ho una dignità, una intelligenza, una affettività, delle amicizie al di fuori di lei, e lei deve rispettarmi ed accettarmi per quello che sono...ma l'è dura! PSICO wink.png PSICO D.gif


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blackcup1964
Inviato il: Domenica, 26-Ott-2008, 15:39
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Ciao chi ha visto al cinema "Babylon A.D."?
Film di fantascienza e violento d'accordo, film leggero e dalla trama superficiale.
Ma quello che più mi ha colpito è che a metà del film (e scusate se lo dico ora rovinandovi un pò la sorpresa) è che la protagonista che è un essere geneticamente modificato, si rivela...tadadam...Schizofrenica. Mi fa riflettere se il regista abbia voluto giocare sulla superficialità della conoscenza di questa malattia o abbia voluto fare un riconoscimento al modo di pensare alternativo degli schizofrenici, un modo di pensare più "sensibile", piu "digressivo", più femminile o "analogico", più "ecologico" della media, oforse sono mie balordate...forse.
Voi cosa ne pensate del film e delle mie idee? PSICO smile.gif

p.s. Vi piacerebbe parlare della "percezione della metacomunicazione negli schizofrenici"? Inficiata dalla nostra ipersensibilità o oggettivamente più fine della media?
Attendo vostre idee, critiche costruttive... PSICO wink.png , PSICO smile.gif


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1dell1%
Inviato il: Domenica, 26-Ott-2008, 15:52
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Patatonfoloso
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Ti sto scoprendo, leggendoti, sempre più una bella persona e molto informata sul proprio disturbo. E' piacevole questo, molto.

Io credo che molti registi "usino" le patologie mentali per poter ampliare la loro trama e dargli così confini indefiniti in cui poter spaziare.
Non l'ho visto il film però.


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blackcup1964
Inviato il: Giovedì, 20-Nov-2008, 12:19
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Ciao 1 dell1% ( e a tutti gli altri psiconauti), DianeK. e Alfioroma
mi rifaccio vivo solo ora perchè il gestore di telefonia mi ha bloccato la connessione analogica (non chiedetemi come) e ho dovuto, dopo diversi intoppi, installare l'ADSL (l'ho attivato 5 min. fà) e così mi rifaccio vivo.

Ringraziamento. Ti ringrazio 1dell1% per l'apprezzamento, che ho apprezzato (scusate il gioco voluto), è stata una scarica di endorfine ed encefaline, quando l'ho letto tempo fà su un PC non mio. Penso comunque che chi sappia apprezzare le cose buone e lo dichiari sia egli stesso una persona bella e positiva, aperta e coraggiosa, nonchè costruttiva. PSICO smile.gif

Cinema. Sapete? Ho visto al cinema "Si puo fare" con Claudio Bisio, film basato su una storia vera, di una cooperativa di "diversamente abili", non mancano le gag ironiche ma a me, personalmente, ha suscitato emozioni come la commozione, la tristezza, la speranza, il pianto; memorie di vecchie emozioni vissute quando ero ricoverato all'SPDC, dei miei 5 ricoveri (di cui 3 coatti e gli ultimi 2 volontari). Ve lo consiglio vivamente, fosse solo per la speranza, l'esempio di vita, solidarietà, integrazione sociale e recupero riabilitativo dei diversamente abili ( e di questo ve ne parlerò più avanti...), nonche rivedere e parlare della nostra vita "singolare" PSICO smile.gif

Una chicca di conoscenza. Parlando con il mio psichiatra è saltato fuori il discorso che probabilmente in questo periodo sto vivendo troppe comunicazioni a "Doppio Legame". Cos'è il Doppio Legame? Secondo la scuola di Paloalto e di Watzlawick (Pragmatica della comunicazione umana, Casa Ed. Astrolabio) degli anni '60, questo tipo di comunicazione distorta o "patologica" indurrebbe (sarebbe una causa)della schizofrenia, identificando la eziogenesi (causa) della schizofrenia come causata da fattori sociali comunicativi e non tanto da fattori genetici (che comunque oggigiorno è appurato che tutti siammo portatori dei geni della schizofrenia nel nostro Genoma, quello che fa la differenza è la diversa espressione individuale di tali geni).
Due tipi di comunicazione distorti della nostra società sono la Contraddizione e il Paradosso. Da quello che ho capito, e spero di spiegarmi correttamente, la Contraddizione è una comunicazione alla quale noi possiamo rispondere in una duplice opzione, cioè in due modi entrambi sbagliati (per la situazione in cui ci troviamo a rispondere), però possiamo sciegliere il male minore come opzione di risposta. Nel Paradosso invece la risposta è sempre una rispostà paradossale, insensata. Questo perchè la comunicazione paradossale a doppio legame è così strutturata: a)comunichiamo una asserzione da A a B, b)comunichiamo nel contempo una seconda asserzione che riguarda la prima asserzione, c) le due asserzioni si contraddicono. Ne consegue che il ricevente, B, del messaggio ne rimane disorientato, confuso, e se B si accorge della paradossalità o incongruenza o contraddizione del comunicatore, A, e glielo fà notare, A messo alle strette, per imbarazzo, per paura o altro, messo in un meccanismo di difesa, non trova altra soluzione che attaccare e a volte denigrare ed epitetare il ricevente come "Cattivo" o "Pazzo" (vedi libro suddetto a pagg.209-212). ALtra proprità del doppio legame è che se questo viene trasmesso in modo reiterato (continuato) da A a B, in una fase precoce della vita (infanzia, pubertà, adolescenza), questa comunicazione distorta, diventa per B una "aspettativa di comunicazione", per un processo di generalizzazione per cui quello che ci viene trasmesso da persone significative in un periodo sensibile della nostra vita, tendiamo a Generalizzarlo e a considerarlo come una forma "normale" o comune, reale del nostro mondo.
Questa situazione a lungo andare crea stress nello schizofrenico e la comparsa dei suoi sintomi. PSICO cry.gif , a saperlo ci si difende meglio! PSICO wink.png , PSICO smile.gif

Saluto. Un abbraccio a tutti, PSICO hug.gif e date sfogo alle vostre idee e commenti, nonchè critiche costruttive. PSICO wink.png , PSICO smile.gif ,
ciao, blackcup...


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«Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà» - Bernardo di Chiaravalle

Se guardi un petalo fra le dita, puoi ruotargli attorno su un piano circolare, avrai cosi infiniti punti di vista...ma da un punto passano infiniti piani, ruotando sui quali si hanno infiniti punti di vista...la "luce" ogni volta sarà diversa...puoi dedicare tutta una vita a scoprire un petalo...non ti basterà...non basterà ai tuoi prossimi ne ai futuri...possiamo accontentarci di mille prospettive?- bc

Sorridi e il mondo ti sorriderà,...neuroni a specchio permettendo - bc
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Blackcup64
Inviato il: Giovedì, 20-Nov-2008, 19:40
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A proposito di Comunicazione contraddittoria, ieri con il mio psichiatra ho avuto un colloquio e ho avuto la sensazione di una contraddizzione. Voluta o spontanea? Vi spiego: Il mio Psichiatra che per comodità chiamerò Ugo, mi ha detto: voglio cominciare un discorso con te riguardo alla possibilità di un nuovo medicinale visto che è da molto che usi il Txxxxx e mi sembra che questo non ti aiuti benissimo nel tuo problema più specifico (credo si riferisse alla regolazione delle emozioni tramite il raziocinio) e tu viva un particolare periodo di tensione. Poi mi dice visto che tu me ne hai parlato, volevo proporti una nuova terapia.
A me si è raggelato il sangue. Perchè? Gliel'ho spiegato palese palese a Ugo. Perchè tu mi proponi di inziare un discorso nuovo, poi mi dici che te ne ho parlato io (e qui ci vedo l'incongruenza e la contrapposizione o contraddizzione). A me è sorto il dubbio che Ugo, per paura, per tutelarsi, per pararsi le spalle, visto che mi doveva prescrivere una nuova terapia, non si volesse assumere pienamente la responsabilità di questa scelta e volesse coinvolgermi in questa scelta e responsabilità. Al chè gli ho detto, chiaro e tondo, che io preferisco, nell'eventualità che la mia percezione sia giusta, che lui mi dica onestamente: Guarda ho paura di questa responsabilità, perchè ho una famiglia da mantenere, dei figli da accudire, e vorrei condividere al 50% questa scelta con te, perchè il carico di responsabilità sia equamente ripartito, tra il mio Psichiatra e me. Poi abbiamo chiariton la mia metacomunicazione successiva, che era frutto di meccanismi di difesa innescatimi.
Voi come la pensate?
Ora esco, vado a teatro a vedere "Cosi è (se vi pare)" di Pirandello, spero di avere dei buoni spunti di riflessione sulla sfera affettiva e cognitiva dei personaggi.
Un saluto... PSICO smile.gif
blackcup
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