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FrancyDep
Inviato il: Martedì, 25-Dic-2007, 17:43
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grazie mille in ogni caso x il sito, anche se anche io penso che sia un pò vagoo!! e in piu' vai a capire l'inglese... laugh.gif però insomma, un' idea ce l'ho ma per una diagnosi precisa ci vuole l'aiuto di qualcuno di esperto PSICO hug.gif baci e AUGURONI


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Il SiLeNzIo sI Fa AsSoRdAnTe QuAnDo La MeNtE Lo RiEmPiE dI pEnSiErI cHe Il CuOrE nOn VoRreBbE AsCoLtArE....
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MAX-ILLUSION
Inviato il: Martedì, 25-Dic-2007, 19:04
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poor man
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E' verissimo Maber... ma come sempre noi dockers dobbiamo sempre scoprire l'acqua calda..... e ripetercelo sempre.

Dobbiamo ripeterci questi concetti e provare a metterli in pratica finchè non riesce è l'unico modo PSICO wink.png


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Informazione:
Per favore Solo supporto tecnico ed informativo, no domande sul Doc per quello aprire una nuova discussione o meglio leggere le vecchie discussioni e le discussioni in evidenza.

Grazie
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M_aber
Inviato il: Martedì, 01-Gen-2008, 12:52
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il doc è anche basato sulla paura oltre che sul dubbio. I paurosi dubbi ossessivi generano ansia.

Il modello medico definisce il doc come malattia dell'ansia, ma l'ansia è solo un sintomo, l'ultima conseguenza, molto lontana dalla sorgente.
Prima ci si accorge che un pensiero può essere un'ossessione e prima lo si lascia andare senza lasciarsi coinvolgere.

Una certa depressione può manifestarsi perché, vista la tenacia del doc, ci si sente
impotenti, ci si scoraggia e si teme di non riuscire a guarirci, ma non è così, la TCC è stata sviluppata apposta anche per il DOC e ci sono pure millenarie tecniche yoga specifiche per il DOC (www.theinternetyogi.com, leggi l'articolo).

Distacco ed estraneità riguardo la nostra persona può significare che non si è abbastanza in contatto con noi stessi.

Col doc ci si preoccupa e postoccupa facilmente e quindi non si vive appieno il presente.
Ma vivere appieno il presente significa anche vivere appieno le idee ossessive senza cercare di scacciarle o evitarle, osservarle senza reagire. Se si evitano, le ossessioni rimangono nel subconscio o inconscio e prima o poi eruttano di nuovo.
Vanno affrontate come le paure. Non è facile e si crea ansia che però poi decresce spontaneamente se si ha la pazienza di aspettare.


Questo articolo, di cui sotto un paragrafo, è molto interessante: http://www.dhamma.org/en/art.shtml

How do we start generating negativity? Again, by investigation, it becomes clear. We become unhappy when we find someone behaving in a way that we don't like, or when we find something happening which we don't like. Unwanted things happen and we create tension within. Wanted things do not happen, some obstacle comes in the way, and again we create tension within; we start tying knots within. And throughout life, unwanted things keep on happening, wanted things may or may not happen, and this process of reaction, of tying knots—Gordian knots—makes the entire mental and physical structure so tense, so full of negativity, that life becomes miserable.


Traduzione:

Come cominciamo a generare negatività? Di nuovo, investigando, diventa chiaro. Diventiamo scontenti quando troviamo qualcuno che si comporta in un modo che non ci piace o quando succede qualcosa che non ci piace. Cose non volute continuano a succedere e noi creiamo tensione in noi stessi. Cose volute non succedono, ci sono degli ostacoli e di nuovo noi creiamo tensione all'interno di noi stessi; cominciamo a cresre nodi in noi stessi. E, durante la vita, le cose non volute continuano a succedere, cose volute possono come non possono succedere e questo processo di reazione, di creazione di nodi scorsoi?, fa diventare l'intera struttura mentale e fisica così tesa, così piena di negatività, che la vita diventa miserabile.

Nell'articolo c'è la possibile soluzione!

let go
ciao
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FrancyDep
Inviato il: Mercoledì, 02-Gen-2008, 10:58
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giusto biggrin.gif


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sunrise
Inviato il: Mercoledì, 02-Gen-2008, 17:23
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Maber e enemy avete ragione....bisgnorebbe pensare alle ossessioni come dei pensieri...senza soffermarci troppo, senza analizzare puntualmente ogni secondo della nostra vita..perchè cosi si rimane in un limbo e il presente diventa magicamente già passato perchè noi non lo viviamo...continuamente presi dai nostri rimuginii e sensi di colpa. Noi non siamo colpevoli è solo qst ke dobbiamo dirci quando i pensieri scorrono perchè altrimenti avremmo già compiuto qualcosa nella realtà e invece è solo nella nostra testa...siamo solo anime più sensibili degli altri ed è per qst che diamo cura eccessiva a tutto..ma come dice enemy c'è tanta m---a in giro ke cammina, perchè dobbiamo essere noi a soffrire? Cerchiamo di concentrarci anche noi, come gli altri, sulle cose concrete della vita (lo studio, il lavoro, lo sport) distraiamo la nostra ossessione, dandole il giusto peso, senza combatterla, prima o poi capirà di essere diventata solo un pensiero e cm tutti gli altri pensieri passerà o se non passerà non sarà piu lei ad occupare gran parte della nostra giornata!!!
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FrancyDep
Inviato il: Mercoledì, 02-Gen-2008, 19:13
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sembra facile, ma sinceramente vedo solo nero.....


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M_aber
Inviato il: Sabato, 05-Gen-2008, 01:18
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qui ci sono utili info in inglese: http://www.ocfoundation.org/ocd-articles.html

leggete e informatevi a fondo senza però rimanere a quel livello, il livello dell'analisi e della comprensione in cui molti si fermano credendo che sapendo si è già a buon punto, invece è solo un timido inizio del processo di guarigione.

noi siamo più forti del doc

ciao

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darktranquillity83
Inviato il: Sabato, 05-Gen-2008, 13:33
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ciao Maber, volevo chiederti se lo yoga kundalini è utile anche per lo stress dovuto a insoddisfazioni, desideri frustrati, depressione, oltre che per il doc. e se puoi ripetermi per l'ennesima volta dove si può trovare il video (magari in dvd se c'è). grazie mille!
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M_aber
Inviato il: Sabato, 05-Gen-2008, 17:37
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QUOTE (darktranquillity83 @ Sabato, 05-Gen-2008, 12:33)
ciao Maber, volevo chiederti se lo yoga kundalini è utile anche per lo stress dovuto a insoddisfazioni, desideri frustrati, depressione, oltre che per il doc. e se puoi ripetermi per l'ennesima volta dove si può trovare il video (magari in dvd se c'è). grazie mille!


si KYoga secondo YOgi Bhajan ti rimette in sesto, ti riequilibra, ti ricarica.

Qui ci sono molte info con l'articolo e il dvd per il DOC: http://www.theinternetyogi.com/

Il primo libro di David è molto utile.

ciao
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Mauro_77
Inviato il: Domenica, 06-Gen-2008, 10:47
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Se posso dare un suggerimento anch'io, un'altra tecnica fondamentale di rilassamento psicofisico, che utilizzavo col mio psicologo quanto facevo TCC, è il Training Autogeno.

Ha il vantaggio, rispetto allo yoga (che pure è efficacissimo), di essere molto contenuta nel tempo (10 - 12 minuti massimo per tre volte la settimana) e di aiutare (ma questo anche lo yoga se viene fatto col giusto spirito), a rimanere in quell'atteggiamento di passività verso la propria mente ed i propri pensieri, che è fondamentale per guarire dal DOC.

Tra l'altro, è essere assolutamente testata clinicamente ed è appunto nata come applicazione scientifica delle tecniche meditative ai problemi di ansia.

Magari appena posso pubblico su questo sito la spiegazione delle varie sedute.

L'unica cosa che mi sento di consigliare per queste pratiche è la continuità e la costanza. Non sono una bacchetta magica che da un momento all'altro ti fa star bene, e soprattutto, perchè funzionino anche quando si sta male, bisogna praticarle anche in momenti di calma. Il fatto che si chiami, ad esempio, Training, che significa "allenamento, esercizio", significa che abbisogna di essere praticato costantemente per fare effetto.
Ed inoltre, il consiglio è di prenderle con molta calma, senza sforzarsi troppo, perchè sappiamo che lo sforzarsi troppo crea soltanto più ansia ed è controproducente.

Un abbraccio a tutti.
Mauro.
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M_aber
Inviato il: Domenica, 06-Gen-2008, 11:55
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QUOTE (Mauro_77 @ Domenica, 06-Gen-2008, 09:47)
Se posso dare un suggerimento anch'io, un'altra tecnica fondamentale di rilassamento psicofisico, che utilizzavo col mio psicologo quanto facevo TCC, è il Training Autogeno.

Ha il vantaggio, rispetto allo yoga (che pure è efficacissimo), di essere molto contenuta nel tempo (10 - 12 minuti massimo per tre volte la settimana) e di aiutare (ma questo anche lo yoga se viene fatto col giusto spirito), a rimanere in quell'atteggiamento di passività verso la propria mente ed i propri pensieri, che è fondamentale per guarire dal DOC.

Tra l'altro, è essere assolutamente testata clinicamente ed è appunto nata come applicazione scientifica delle tecniche meditative ai problemi di ansia.

Magari appena posso pubblico su questo sito la spiegazione delle varie sedute.

L'unica cosa che mi sento di consigliare per queste pratiche è la continuità e la costanza. Non sono una bacchetta magica che da un momento all'altro ti fa star bene, e soprattutto, perchè funzionino anche quando si sta male, bisogna praticarle anche in momenti di calma. Il fatto che si chiami, ad esempio, Training, che significa "allenamento, esercizio", significa che abbisogna di essere praticato costantemente per fare effetto.
Ed inoltre, il consiglio è di prenderle con molta calma, senza sforzarsi troppo, perchè sappiamo che lo sforzarsi troppo crea soltanto più ansia ed è controproducente.

Un abbraccio a tutti.
Mauro.


quasi tutte queste tecniche moderne derivano dallo yoga, dunque perché non praticare l'originale?

Molti hanno l'idea che per praticare yoga ci voglia molto tempo, ma non è sempre così, dipende dal tipo di yoga e dagli esercizi.
Kundalini yoga secondo YOgi Bhajan è la madre di tutti gli yoga ed è veloce e potente perché Yogi Bhajan ha visto che la gente aveva poco tempo e dunque ha portato in occidente questo tipo di yoga apposta per persone molto occupate.

Una volta sperimentato l'effetto di certe pratiche è difficile non rifarle perché funzionano subito e sempre di più.

Inoltre c'è una tecnica specifica per il DOC. http://www.theinternetyogi.com/html/video.html

let go
ciao
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darktranquillity83
Inviato il: Domenica, 06-Gen-2008, 13:25
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grazie maber. L'unico problema è che presumo che il video sia in inglese e io l'inglese parlato non lo capisco. Ho visto che ci sono libri e video di kundalini yoga anche in italiano. Potrei provare con quelli?
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Mauro_77
Inviato il: Domenica, 06-Gen-2008, 14:31
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Caro Maber,

ti dico, io le ho provate tutte e due (yoga e training autogeno), e ho visto che mi ha fatto meglio il secondo, ma molto probabilmente dipende da persona a persona.

Ad ogni modo quello che voglio sottolineare è l'importanza di queste pratiche per imparare a far fluire ed a lasciare andare i pensieri.

Queste pratiche infatti insegnano molto bene a mettersi in una siutazione di passività (in positivo ovviamente), nel senso di accettazione della vita e delle relative vicende (e quindi anche dei pensieri).

L'unica cosa da ricordare sempre è il non prendere queste pratiche in senso agonistico come sfida, o comunque non sforzarsi mai nella pratica di esse. L'atteggiamento giusto, che poi è quello che contrasta il DOC, è proprio quello di porsi come "testimone" di tutto quanto succede fuori e dentro di noi.

Un abbraccio.
Mauro.
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M_aber
Inviato il: Lunedì, 07-Gen-2008, 18:59
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QUOTE (darktranquillity83 @ Domenica, 06-Gen-2008, 12:25)
grazie maber. L'unico problema è che presumo che il video sia in inglese e io l'inglese parlato non lo capisco. Ho visto che ci sono libri e video di kundalini yoga anche in italiano. Potrei provare con quelli?


si capisce bene, non ü che parli molto. È come avere davanti un maestro che ti fa vedere gli esercizi, lo imiti.

Per il doc devi fare gli esercizi del video, non perderti con le altre tonnellate di esercizi che sono pure utili, ma prima concentrati sul video per il doc. e poi vai nel sito e stampati l'articolo che spiega il video, questo ü inglese scritto.

cioa
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M_aber
Inviato il: Domenica, 13-Gen-2008, 00:56
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ciao,

vi passo alcuni link utili:

www.theinternetyogi.com, leggete l'articolo.

Questo articolo, di cui sotto un paragrafo tradotto, è molto interessante: http://www.dhamma.org/en/art.shtml


Come cominciamo a generare negatività? Diventiamo scontenti quando troviamo qualcuno che si comporta in un modo che non ci piace o quando succede qualcosa che non ci piace. Cose non volute continuano a succedere e noi creiamo tensione in noi stessi. Cose volute non succedono, ci sono degli ostacoli e di nuovo noi creiamo tensione all'interno di noi stessi; cominciamo a cresre nodi in noi stessi. E, durante la vita, le cose non volute continuano a succedere, cose volute possono come non possono succedere e questo processo di reazione, di creazione di nodi scorsoi?, fa diventare l'intera struttura mentale e fisica così tesa, così piena di negatività, che la vita diventa miserabile. ........

http://www.iwatson.com/content/view/22/39/

http://www.ocfoundation.org/behavior-therapy.html


siamo solo noi i principali attori della nostra guarigione
let go
ciao
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