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> Felicità Interiore
 
Drekin
Inviato il: Venerdì, 20-Lug-2018, 22:37
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Come si può trovare la felicità dentro di se? Si può imparare a non cercare la felicità negli altri? si può stare davvero soli senza aver bisogno di nessuno e staro comunque bene?
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Io.e me
Inviato il: Venerdì, 20-Lug-2018, 22:58
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Un mio professore dice sempre che noi essere umani non siamo fatti per stare da soli, ma abbiamo sempre bisogno di instaurare relazioni interpersonali per poter stare bene.
Questo però non vuol dire che devi trovare la felicità negli altri, devi star bene con te stessa prima di tutto.


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"Nessun sistema può dimostrare se stesso a partire da se stesso"

"Tremano le gambe mentre ride il cuore"

Ascoltando solo il mio corpo...
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Drekin
Inviato il: Sabato, 21-Lug-2018, 01:02
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Non so cosa voglia dire stare bene con se stessi,so solo che se sto per troppo tempo da sola,mi faccio un sacco di pippe mentali.La solitudine è un problema che mi porto da tempo e non so come risolverlo,tanto anche se provo a conoscere una persona non succede mai niente.Ad esempio parlo con una tipa che non so che considerazione ha di me,in più mi risponde sempre dopo 30 anni e sta cosa un pò mi scoccia...
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Inviato il: Sabato, 21-Lug-2018, 19:24
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La solitudine è una cosa
Stare bene con se stessi è altro.

Dal mio punto di vista stare bene con se stessi significa proprio non soffrire nel momento in cui stai da solo... questo non significa che non si senta la necessità della compagnia altrui, ma che se questa compagnia, in un determinato momento o in una determinata situazione viene a mancare, non ci si sente completamente persi...
Non dipendere emotivamente da qualcun altro credo possa essere un buon punto di partenza per stare bene con se stessi e di conseguenza anche con gli altri.

Se questo non succede si avverte quel senso di solitudine che ci fa sentire infelice...

Io, almeno, lo intendo cosi... e io, personalmente, spesso avverto questo senso di solitudine proprio perché non sono ancora riuscita a raggiungere una completa indipendenza emotiva...


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La gioia nel dare e nel ricevere fa parte della nostra natura (M. Rosenberg)

Coraggio ce l'ho. E' la paura che mi frega. (Totò)

Strano come una discesa vista dal basso somigli tanto a una salita.



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Drekin
Inviato il: Sabato, 21-Lug-2018, 19:37
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Il punto e che io sto sempre da sola,cioè per sentirmi bene anche così,dovrei avere una vita piena di non so cosa e non mi risulta.La mia vita è abbastanza noiosa e monotona,per cui tendo spesso anche ad annoiarmi e purtroppo non ho manco un lavoro.
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Inviato il: Sabato, 21-Lug-2018, 19:59
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Ho difficoltà a spiegare quello che intendo... ci provo...
Non è riempiendoti la vita di cose da fare che trovi la felicità, almeno non credo sia automatico... del resto tu stessa dici " non so nemmeno di cosa"... e anche il lavoro, a meno che non sia una cosa che ti appassiona e non è scontato... Cioè chi fa un lavoro che lo realizza al 100% a mio avviso è molto fortunato...

Lo stare bene con se stessi credo dipenda molto dall'aver imparato ad accettarsi per ciò che si è, con i propri pregi e i propri difetti, seguire le proprie aspirazione, i propri talenti, accettare i fallimenti come qualcosa che di aiutano a crescere, non aver paura di sbagliare , non sentire il bisogno di essere approvato, assecondare i propri bisogni, saper dire di No, quando qualcosa ci fa stare male, saper esprimere questi bisogni senza aver paura, se lo si fa, di essere giudicati e di restare soli... darsi valore per il solo fatto di esistere...questo per me rappresenta l'indipendenza emotiva... e se dipendi emotivamente da qualcun altro nel momento in cui sei sola ti prende la disperazione perché senti di non valere...


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Drekin
Inviato il: Sabato, 21-Lug-2018, 22:18
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Io sento di non valere in qualsiasi caso sia se sto da sola sia se sto con gli altri,perchè mi faccio schifo e preferirei non esistere.Non mi vorrò mai bene per come sono.
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Inviato il: Domenica, 22-Lug-2018, 08:18
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Vedi, credo che proprio da qui devi cominciare... ed è su questo che devi lavorare... è un'ovvietà lo so, ma è cosi..

Non ti conosco e non conosco la tua storia...ma conosco cosa significa quello che senti... la mia vita è stata caratterizzata da sempre da questa percezione... anche se fatto in buona fede, perché ho la certezza di questo, sono stata circondata da amore condizionato o per lo meno questo arrivava a me... se facevo le cose non seguendo determinate strade non ero ok... ma il punto è che npn ero ok cmq... io non dovevo pensare, non dovevo essere...

Tutto quello che ti ho scritto prima è frutto di un lavoro durato anni... che però, purtroppo per adesso è solo a un livello razionale, ma rispetto ad anni fa è già qualcosa... tutte quelle cose le riconosco finalmente, ma non le sento ancora realmente mie, sulla mia pelle... per me è naturale dirle a qualcun'altro ma sentirle mie ancora per adesso non ci riesco...
La mia attuale terapeuta spesso mi parla di diritti fondamentali... e quando si parla di diritti fondamentali si pensa al nutrirsi...ma il primo diritto di ogni essere umano è quello di esistere... e cdice che ognuno di noi, già per il solo fatto di essere a questo mondo, ha valore... senza che faccia assolutamente nulla...
L'obiettivo che mi prefiggo di raggiungere con il lavoro di terapia che sto facendo è proprio questo... fare mio questo concetto... sentirlo come qualcosa che mi appartiene... tutto il resto poi viene da sè...


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Inviato il: Domenica, 22-Lug-2018, 10:52
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La mia ex terapeuta non mi ha mai parlato di diritti fondamentali,per lei veramente erano indispensabili solo mangiare,dormire.Il suo metodo infallibile consisteva nel farmi riempire la settimana di impegni,e dovevo essere impegnata almeno 4 ore al giorno.Secondo lei smettevo di farmi le pippe mentali.Ho lasciato perdere la terapia
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Inviato il: Domenica, 22-Lug-2018, 12:34
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Evidentemente non era quella giusta...

Che senso ha riempirsi di impegni a prescindere da quello che possono essere i nostriv desiderii... fare cose tanto per riempire la giornata non credo sia gratificante... un po cpme essere costretti a fare un lavoro che non ci piace... lo si fa certo, ma un conto è dover lavorare per vivere un conto è fare cose come se fossero lavoro solo per riempirsi la giornata... è chiaro che poi se una cosa la vivi come "fatica" e non vedi nemmeno i frutti poi la molli...

Non sempre la strada che intraprendiamo è quella giusta, ma è giusto cambiarla se si prende la consapevolezza di questo...

Ti auguro davvero di riuscirci...

Una curiosità... hai problemi di fs?


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Drekin
Inviato il: Domenica, 22-Lug-2018, 14:28
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Fs sarebbe fobia sociale? precisamente ho problemi di disturbo ossessivo,la fobia sociale c'è l'ho quando non esco per troppo tempo e mi trovo in luoghi pieni di persone.Comunque per il resto sto sempre dentro casa,quindi poche volte mi confronto con le persone.
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Inviato il: Lunedì, 23-Lug-2018, 00:05
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Si fs starebbe per fobia sociale... in realtà la fobia sociale o ce l'hai o non ce l'hai... non va e viene a momenti... e si manifesta come una forte ansia in situazioni sociali... in genere chi "soffre" di fs ha un desiderio molto forte di avere relazioni con gli altri ma la paura e l'ansia lo portano ad evitare quelle stesse situazioni verso le quali ci si vorrebbe spingere, è questo crea una sofferenza profonda... non riuscire a fare qualcosa che si vorrebbe...
Il senso di inadeguatezza, la percezione di non valere, la paura del giudizio, il bisogno di approvazione, sono alcune caratteristiche di chi soffre di fs...

In te c'è questo conflitto tra il desiderare la relazione con l'altro e
L'averne paura? Il tuo stare da sola è una scelta perché ti "piace" oppure è una conseguenza dell'avere paura in situazioni sociali?

Non ti chiedo queste cose per chiudere tutto in un'etichetta, ma per capire su quale aspetto soffermarsi nel momento in cui ti rispondo...
perché le mie risposte derivano dal percorso che ho affrontato e sto affrontando per superare questo problema, anche se solo una volta e in maniera specifica uno psichiatra e non un psicoterapeuta, mi ha fatto la diagnosi "precisa" parlando di fs


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Inviato il: Lunedì, 23-Lug-2018, 01:23
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Io sto da sola non per scelta mia ma per scelta degli altri,perchè faccio schifo se in 22 anni non ho mai avuto un'amica che si potesse definire tale.Sinceramente non so cosa sbaglio,so solo che attiro gente sbagliata,problematica e che mi usa.Io stessa non mi sopporto più,sono brava a lamentarmi sempre,so dire solo che sto male.C'è stato un lungo periodo in cui io non volevo parlare con nessuno,nemmeno su internet,e delle volte mi domando se voglio una vita sociale.Alcune volte rispondo dicendo che voglio rimanere sola come un cane,che non voglio amici,perchè mollare tutti prima del tempo per me è facile,non è impegnativo.Io non riesco ad andare dietro le persone,ad averci pazienza,io mi stanco subito,vorrei per una volta che qualcuno andasse appresso a me.Quindi delle volte mi ritrovo con il grande desiderio di non stare da sola ma allo stesso tempo non voglio stare con nessuno,perchè qualsiasi persona conosco va a finire male,e ormai mi sono rassegnata che sarà sempre così.A me le persone mi fanno proprio male,solo che anche stando da sola sto uno schifo.In più non ho voglia di niente ora.La cosa che mi deprime e che le uniche volte che esco sono con mio padre,e io mi vergogno a uscire con lui,e oggi mi sono dovuta sentire dire che tra mia madre e tra me ci manca poco che lui se ne va in depressione,tutto questo perchè io non voglio andare al mare con lui.
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Inviato il: Martedì, 24-Lug-2018, 08:00
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Da quello che scrivi mi saltano all'occhio due "errori" di fondo che io stessa facevo e a volte ancora faccio...
Se mi permetto di scriverti queste cose è perché in un certo senso sono cose che toccano o che hanno toccato anche me e che io stessa spesso non vedevo o a volte faccio ancora fatica a vedere ma che sono venute fuori proprio perché qualcun'altro me le ha fatte notare...

Prima di tutto l'addossare la responsabilità dei nostri fallimenti, disagi o quantaltro, agli altri...
" sono sola per scelta degli altri... non ho una'amica che possa definirsi tale... vorrei che fossero gli altri a stare appresso a me..."

Io credo, e ti ripeto parlo anche per me, che siano i nostri atteggiamenti, le nostre scelte, a determinare l'avvicinamento o meno delle altre persone... certo gente che usa la gente ce ne è e in quei casi è giusto prendere le distanze, ma spesso noi abbiamo delle aspettative assurde, delle pretese assurde riguardo le persone...
Personalmente mi sono resa conto che per esempio pretendevo che quello che davo fosse ricambiato allo stesso modo come se ci fosse un unico modo di intendere la vita... la vita però è fatta di mille mila sfumature... e ogni persona è un qualcosa di unico, con un modo di intendere le cose diverso... non so se rendo l'idea...
A volte ancora cado in questa "trappola", mi arrabbio, ci resto male... ma poi ragionandoci a freddo realizzo che non è scontato... che può non essere come io mi aspetto che sia..

" non ho mai avuto un'amica che possa definirsi tale"... Cioè?
Bisognerebbe capire cosa intendi tu per amica... PSICO wink.png
Sembra stupido, ovvio...ma credimi non lo è


Il secondo "errore" che mi è saltato all'occhio è la "definizione" che dai di te stessa... completamente svalutativa...
" mi faccio schifo..non mi sopporto, sono brava solo a lamentarmi e a dire che sto male"
Vedi qui ritorniamo sulla questione di prima...se non cominci a volerti bene tu, ad apprezzarti, ad accettarti, a darti un valore, come può farlo un'altra persona ?
Probabilmente è una vita che ti ripeti queste cose che sono così diventate l'unica verita per te... e quello in cui tu credi, anche senza volerlo, lo trasmetti, lo comunichi, agli altri...e gli altri poi si comportano di conseguenza... ma anche in questo caso non è loro la responsabilità...

Può avere un senso per te quello che ti ho scritto?


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Inviato il: Martedì, 24-Lug-2018, 17:55
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Nono lo so se ha senso quello che hai scritto,può essere che allontano gli altri senza volerlo.Io non so come comportarmi perchè se sono me stessa,non va bene ,e faccio prima a fingere.Io non mi riesco ad aprire subito e non mi va di inventare che sono una persona che non sono,se non sono positiva è inutile che invento tante cose belle di me che non esistono,preferisco far vedere subito a gli altri che sono una futtega.Mio padre dice che pretendo una persona perfetta,ma io ho avuto a che fare solo con persone che di perfetto non avevano niente,io non posso pensare che gente che mi dice che sono strana e mi prende per il culo davanti e che mi considera solo perchè faccio ridere (tipo pagliaccio) mi possa voler bene o in generale possa avere una qualche considerazione positiva di me,perchè non è così.Si pretendo che se do tanto,se investo molto,un minimo mi venga ricambiato,sono stata 4 mesi ad ascoltare una persona che mi ha usata solo come sfogatoio,poi quando è tornata la sua amichetta per la quale si deprimeva,non ha saputo cosa farsene di me,mi ha mandato a quel paese senza manco inventarsi un motivo e io me ne sono andata in depressione per quasi un anno intero,a sto punto dovrò pensare pure che è stata colpa mia se è successo e che quella non c'entra niente.Io non riesco a vedermi una persona normale,perchè sembro idiota anche solo camminando,potrei correggere il mio modo di camminare,ma il punto e che per me non è un problema come cammino,se non me lo facesserò notare gli altri,che sono liscia,che non sono socievole,che non sono per niente fisica,ma per quale cavolo di motivo dovrei esserlo? perchè alle persone piace farsi prendere per il culo?Forse per avvicinare le persone dovrei far finta di essere tutto quello che non sono,una persona positiva con una vita piena,e più testa di cavolo di come sono,ma soprattutto stronza,perchè per non dire mai niente e per starsi sempre buona,passiva a farmi la qualsiasi cosa,l'unica idea che ho dato delle persone e che io sono una gran fessa a credere di meritare rispetto dagli altri,evidentemente non me l'ho merito,perchè so fare solo la vittima.
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