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> Non So Più Cosa Sia Vero O Falso, Doc da relazione
 
moonofhislife29
Inviato il: Domenica, 03-Feb-2019, 11:17
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Da tre giorni sto completamente perdendo il controllo della mia testa, delle mie emozioni e dei miei pensieri. Le compulsioni vanno così rapide ormai che non ho neanche la forza di provare a fermarle o quantomeno cercare di gestirle.
Ieri sono uscita col mio ragazzo come facciamo ogni sabato, ma era tutto così ovattato. Sentivo un muro tra me e lui. Ogni cosa che diceva o faceva diventava per me motivo di compulsione. Cose a cui non avevo mai badato prima, ma che anzi, mi sono sempre piaciute. La sua barba, il modo in cui era vestito. Perfino le cose che studia, di cui mi parla sempre e che ascolto sempre con curiosità e piacere, sono state motivo di domande ossessive per tutta la sera. Non sono riuscita a liberarmene neanche per un secondo. Sono stata divisa tutta la sera tra l'ansia, le compulsioni e la paura che scoprisse che qualcosa non andava, che mi chiedesse se lo amo ancora, che avrei potuto non rispondergli come avrei dovuto.
È stato tutto inconsistente. Non mi era mai, mai, mai successo in mesi di doc di trovare insopportabile ogni contatto con lui, ma contemporaneamente di volerlo disperatamente. Al contrario, nei mesi passati il contatto lo cercavo sempre per smentire il doc. Settimana scorsa, quando siamo usciti, invece, è stato tutto come al solito, bello, soprattutto PIENO. La sensazione di pienezza, di sentirmi completa, appagata, ha sempre caratterizzato il mio tempo trascorso con lui. Sono sempre tornata a casa completamente felice. Ieri appena messa in macchina per tornare a casa ero nervosissima, il doc addirittura mi suggeriva che se lo avessi visto con un'altra non mi avrebbe fatto alcun effetto mentre invece poi, ripensandoci in un momento morto, il solo pensiero mi ha fatta sentire come se mi avessero sparato dritto al cuore. Confusione totale. Ho guidato fino a casa piangendo tutto il tempo. Stanca morta raga. Stanca morta ve lo giuro. Il trucco tutto colato, fortuna che i miei erano già a letto o avrebbero pure chiesto spiegazioni. Mentre ero in macchina l'unico pensiero che mi rendeva la cosa più semplice era "come vorrei morire". Non so cosa stessi sperando, ma era la prima volta che invocavo la morte con tutto il mio cuore perché sono tuttora convinta che sia la sola soluzione a questo tormento. Non voglio lasciarlo, voglio stare con lui. Ma non so più se sia meglio vivere per sempre con questa tortura o morire ponendo fine a tutto, ma perdendomi tutto ciò che potrebbe (forse) migliorare.


Se dovessi usare due parole per descrivere la serata di ieri userei "emozioni bloccate". Lo guardavo da lontano e pensavo "quanto è bello" (e lo è davvero, è oggettivamente un bellissimo ragazzo), ma mi sentivo come se non riuscissi ad apprezzarlo e a dirlo pienamente. Come se le mie emozioni stessero per decollare ma di fatto rimanessero ferme, a terra. Un blocco totale, pensavo che fosse bello senza esserne coinvolta, come lo si direbbe di un quadro.

Spero che non vi disturbi se lo dico, ma abbiamo avuto anche un rapporto ieri. È stato bello come sempre, ma stavo con domande su domande in testa del tipo "ti piace davvero? Lo stai solo facendo contento? Lo stai illudendo. Potrebbe rifarsi una vita senza di te e tu lo tieni incollato a te in forza di qualcosa che non sai nemmeno cosa sia".

Arrivata a casa ho avuto appena il tempo di infilare il pigiama. Cinque minuti di orologio e stavo già dormendo. Avevo una stanchezza muscolare assurda, come quando hai la febbre per intenderci. Stremata completamente.

Non so ancora per quanto resisterò. Vi capita mai di pensare al vostro ragazzo/alla vostra ragazza e non riuscire a visualizzarne il viso nella mente? Come se fosse qualcosa di evanescente, di finto, di apparente?

Stanca, stanca, stanca. Troppo
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Pink23
Inviato il: Domenica, 03-Feb-2019, 11:33
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Ciao, io sto sviluppando una ricaduta a tema omosessuale, per cui magari non abbiamo propriamente gli stessi problemi ma ti assicuro che sono molto molto vicine le due cose. Leggendo le tue righe mi è venuta una cosa, in maniera molto spontanea e che potenzialmente potrebbe aiutare anche me, ma purtroppo non è così. Per questo spero che almeno con te possa essere d’aiuto.
Nel marzo 2017 stavo con un ragazzo da ben 4 anni, ma sentivo che la nostra storia era arrivata al capolinea, quindi iniziavo a pensare a troncarla. —> già qui ti potrei dire che non avevo ansia, non avevo nulla, ero consapevole della cosa e basta. Ad aprile conosco un altro ragazzo, inizio a parlarci, sapevo che era una cosa sbagliata infatti limitavo i contatti ma siccome mi faceva stare troppo bene ogni tanto sgarravo —> non mi ponevo problemi, io stavo bene, non avevo ansia ne nulla. A maggio lascio il mio fidanzato per quest’altro ragazzo —> io stavo benissimo, non avevo ansia, non ho avuto crisi di panico, non ho avuto crisi di pianto ne nulla di quello che proviamo noi doccati. Io sapevo che non era doc, era cristallino come acqua: io non amavo più il mio ragazzo, non volevo starci più insieme perché amavo un altro, nulla, nessun dubbio di doc.

Con questa cosa io spero di farti (anche un minimo) capire che già quando vieni qui a scrivere non è realtà ma è un disturbo, che se fosse realtà staresti vivendo la tua vita là fuori single e felice senza aver bisogno dei consigli del forum. È DIFFICILISSIMO, LO SO, io sono la prima a non riuscire a convincermene ma è tutto frutto della tua mente, è tutta ansia quella che ti convince a pensare quelle cose.
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moonofhislife29
Inviato il: Domenica, 03-Feb-2019, 12:00
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QUOTE (Pink23 @ Domenica, 03-Feb-2019, 10:33)
Ciao, io sto sviluppando una ricaduta a tema omosessuale, per cui magari non abbiamo propriamente gli stessi problemi ma ti assicuro che sono molto molto vicine le due cose. Leggendo le tue righe mi è venuta una cosa, in maniera molto spontanea e che potenzialmente potrebbe aiutare anche me, ma purtroppo non è così. Per questo spero che almeno con te possa essere d’aiuto.
Nel marzo 2017 stavo con un ragazzo da ben 4 anni, ma sentivo che la nostra storia era arrivata al capolinea, quindi iniziavo a pensare a troncarla. —> già qui ti potrei dire che non avevo ansia, non avevo nulla, ero consapevole della cosa e basta. Ad aprile conosco un altro ragazzo, inizio a parlarci, sapevo che era una cosa sbagliata infatti limitavo i contatti ma siccome mi faceva stare troppo bene ogni tanto sgarravo —> non mi ponevo problemi, io stavo bene, non avevo ansia ne nulla. A maggio lascio il mio fidanzato per quest’altro ragazzo —> io stavo benissimo, non avevo ansia, non ho avuto crisi di panico, non ho avuto crisi di pianto ne nulla di quello che proviamo noi doccati. Io sapevo che non era doc, era cristallino come acqua: io non amavo più il mio ragazzo, non volevo starci più insieme perché amavo un altro, nulla, nessun dubbio di doc.

Con questa cosa io spero di farti (anche un minimo) capire che già quando vieni qui a scrivere non è realtà ma è un disturbo, che se fosse realtà staresti vivendo la tua vita là fuori single e felice senza aver bisogno dei consigli del forum. È DIFFICILISSIMO, LO SO, io sono la prima a non riuscire a convincermene ma è tutto frutto della tua mente, è tutta ansia quella che ti convince a pensare quelle cose.

Ciao Pink, grazie di essere intervenuta ❤️ come stai? Spero a te vada un po' meglio (ho avuto anche io doc omosessuale e non ho affatto bei ricordi della cosa, perciò capisco perfettamente come tu ti stia sentendo)

Mi ritrovo tantissimo nelle tue parole perché quello è stato anche il modo in cui io ho chiuso col mio ex. Quando ci siamo lasciati per me è stata una liberazione, mi sentivo davvero sollevata (anche noi stavamo insieme da quattro anni, avevamo avuto diverse crisi e siamo stati spesso sul punto di chiudere - volevo sempre lasciarlo io -) ma una settimana dopo il nostro anniversario ho definitivamente chiuso. E all'epoca avevo davvero voglia di buttarmi in nuove storie, volevo leggerezza, volevo divertirmi ed effettivamente l'ho fatto, sono andata a un sacco di feste, mi sono divertita con i miei amici, ero davvero felice e sapevo di aver fatto la scelta giusta lasciandolo. Insomma, come dici anche tu, ero perfettamente consapevole di ciò che stavo facendo e non solo non avevo ombra di ansia, quanto anche mi davo della scema perché pensavo che avrei dovuto lasciarlo anche prima di quanto effettivamente poi ho fatto.

Ero certa che avrei incontrato uomini migliori, tanto per dirne una. Adesso, invece, guardo gli altri ragazzi per strada (mi metto costantemente alla prova col doc..questo è uno dei miei problemi più grandi, faccio un braccio di ferro costante con lui e la cosa mi sta logorando, a volte vinco io, ma quasi sempre vince lui..) e penso "Madonna, sento che non riuscirei mai a provare interesse per qualcun altro". Cioè alla vista di altri uomini sento il vuoto, come se tutto quello che voglio in realtà io lo avessi già (e se sposto la tenda del doc che mi offusca la vista, da lucida, effettivamente so che è così..) col mio ragazzo..e quindi al contrario di quel che pensavo col mio ex e cioè "voglio incontrare persone migliori di lui, penso che chiunque lo sarebbe", col mio ragazzo, nonostante il doc, è come se sentissi che nessuno degli uomini che stanno sulla faccia di questa Terra avesse le cose che ha lui e che quindi mi fanno stare bene. Insomma, ho completamente perso interesse nel genere maschile, a parte lui.

Non so se mi sono spiegata bene ahahahah so che è un casino, perdonami..ma sappi che mi hai riaperto un mondo di pensieri che credevo sopiti e mi ha aiutato molto questo, infinite grazie Pink
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Pink23
Inviato il: Domenica, 03-Feb-2019, 12:11
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Sono molto contenta, spero sia un buon punto di partenza allora! PSICO wink.png

Io purtroppo vado su e giù e i su sono brevi per il momento, non so perché mi sia ripresa così male ma sono in continuo stato di ansia che non passa. È una cosa bruttissima convivere con la persona che si ama e avere questo genere di problemi, mi sento costantemente in colpa nei suoi confronti, anche se lui non sa nulla penso che gli sto facendo vivere una brutta vita. La cosa peggiore è che non so perché ho tutta questa ansia, è veramente esagerata e anche se mi metto in testa che non mi interessano le donne, mi rassicuro due secondi ma l’ansia rimane e quindi dopo poco fa riemergere tutto. È orrendo, non so come muovermi.
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moonofhislife29
Inviato il: Domenica, 03-Feb-2019, 22:03
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Pink capisco bene il tuo malessere, il tuo sentirti in colpa. Fa tutto parte del doc stesso, sono tutte conseguenze o comunque parti integranti di esso. Ho imparato poco da quando sono doccata, pochissimo sul come difendermi ma abbastanza su di lui e, anche grazie all'aiuto di questo forum, mi sono resa conto che attacca solo ed esclusivamente le cose che per noi sono delle certezze. Sembra un meccanismo da incantesimo delle fiabe, ma purtroppo non è la stessa bella sensazione.

Parti da questo presupposto. Non sei mai stata lesbica, non hai mai avuto pulsioni sessuali verso le donne, tanto è vero che hai avuto anche più di un ragazzo. Queste cose non vengono fuori all'improvviso, sono inclinazioni sessuali che emergono fin da piccoli, anche se magari in maniera più velata, ma un vero omosessuale ti dirà sempre che lui ha saputo di esserlo da che ha memoria. Con te non è così. Il tuo è un pensiero invasivo e ossessivo che mette in discussione la tua relazione, l'azione di rimuginare che per autodifesa gli fai intorno è il suo cibo e il suo modo per crescere e diventare sempre più imponente nella tua vita e nella vita del tuo compagno. E già questo è un fattore.

Secondariamente: la nostra testa va DAVVERO dove le pare. Io i doc li ho avuti praticamente quasi tutti: omosessuale, da relazione, aggressivo (questo specialmente da bambina, ero terrorizzata dal tenere in mano coltelli o forchette perché avevo paura di colpire a morte i miei genitori). Non ricordo un solo periodo della mia vita che non sia stato investito dal disturbo ossessivo-compulsivo. Forse è anche per questo che quello da relazione nella mia vita è diventato così grande e complesso. Il mio consiglio è quello di non concentrarti eccessivamente sulle cose positive della tua relazione per scongiurare il doc omo, perché da autoconvinzione e tranquillizzazione a compulsione è un attimo. Per quanto sia possibile, respira e lascia andare. Non so se sei seguita da qualcuno ma a me ha aiutato tanto tenere un diario. Non ne tenevo uno da quando ero bambina, ma ho ricominciato perché mi sono resa conto che effettivamente, mettendo le cose nero su bianco, le "vomito" letteralmente via. Magari aiuta anche te!

Ps. Io ho avuto il doc omosessuale la scorsa estate, quando ho conosciuto l'amica lesbica di una mia cara collega di studio. Era una ragazza visibilmente mascolina, tant'è che da lontano l'avevo scambiata per un uomo. Mi è letteralmente scoppiata in testa l'ossessione. Ero nel panico totale, la mia testa mi diceva che volevo il suo numero per uscire con lei. Non ci ho dormito e non ci ho mangiato, perciò sappi che ti arriva tutto il mio affetto e la mia comprensione perché so che significa
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Pink23
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 00:51
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Ti ringrazio per questa risposta, anche se sono in una fase in cui tutto mi lascia indifferente nel mio stato di limbo, l'apprezzo molto perché probabilmente mi fa sentire meno sola. Ho iniziato a credere che il doc omosessuale mi colpisca sempre in determinati momenti, cioè quando ho una relazione e ne sono totalmente presa, perché entrambe le volte è capitato così: ad oggi io non ti so dire perché ci sono ricaduta, non ricordo il momento ne la causa, so solo che mi sembra sempre più di aver accettato, mi sento di troppo qui e provo tanta ansia. A volte mi sento convinta di non essere omosessuale ma mi rimane un pensiero di fondo come se mi fossi accettata ma sto facendo finta di nulla. Questo comporta un circolo vizioso perché sai bene che per noi sentirsi tranquilli equivale a confermare le paure, quindi ci si auto induce ansia, ma auto indurci ansia ci fa pensare che abbiamo accettato ma vogliamo reprimerci. Questa volta ho iniziato a pensare che in realtà non è doc, che me ne sono solo convinta da sempre e che dovrei buttarmi. E' un po' contorto, quando vengo per scrivere mi accorgo che non riesco a rappresentare nulla di quello che penso, forse per il troppo caos che ho in mente e quindi nulla, ora sto solo cercando di guardare altrove, passare oltre, sperando che l'ansia cessi anche questa volta.
Pensavo di conoscere tutti i meccanismi ormai, eppure questa volta provo sensazioni diverse, mi sento proprio io che parlo e dico "puoi fare ciò che vuoi, non starai mai più tranquilla finché non lasci tutto e vai con una donna" e la cosa mi sembra così reale che mi viene una crisi di panico. Poi cerco di passare oltre, ma non è facile. Mi sembra tutto troppo vero. Una parte di me, spero la razionale, mi dice che è tutto frutto dell'ansia, cessando quella starò di nuovo bene per cui ci spero.

Io ho avuto molte ossessioni: l'ossessione di farmi suora, l'ossessione di diventare anoressica, l'ossessione di drogarmi pesantemente e quindi mi dico "sono solo ossessioni, mica in realtà ti piace drogarti, mica in realtà volevi farti suora e ti sei repressa, erano cagate come questa dell'omosessualità" e ok, ma con l'omosessualità non funziona, come se ormai avessi accettato, come se sapessi che c'è altro. Perché? Perché con altre cose riesco ad essere razionale e con questa cosa no?
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moonofhislife29
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 10:03
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Buongiorno Pink ❤️

"per noi sentirsi tranquilli equivale a confermare le paure", credo che questa che hai detto sia la frase che più di ogni altra descriva lo stato in cui si trova un doccato. Non contempliamo neanche l'idea che forse potremmo semplicemente essere stanchi di compulsare e che si crei in noi una sorta di atteggiamento arrendevole, magari anche di sforzo per ignorare il doc, siamo sempre alla ricerca delle emozioni confermative di turno e, come ti dicevo in qualche commento poco sopra, è un eterno braccio di ferro con lui, che puntualmente perdiamo. Il risvolto peggiore del doc è proprio quello di non avere il minimo controllo sulla propria mente. Ma comunque, veniamo a te:

Mi ritrovo moltissimo nella tua espressione: "mi sembra così reale che mi viene una crisi di panico". Però tu pensa che già una crisi di panico è una reazione, un moto di "ribellione" se vogliamo rispetto a una cosa in cui non ci troviamo a nostro agio. Viviamo in un mondo talmente sbagliato che quando ci si presenta una situazione favorevole o comoda, ce ne accorgiamo perché è del tutto diversa da quelle negative che viviamo quotidianamente, vale per il lavoro, per il ragazzo o per le altre interazioni sociali. Per cui, pensi davvero che se questa dell'omosessualità fosse qualcosa di giusto per te stessa, nel tuo profondo non ti ci adegueresti? Pensala come se fossi andata a fare shopping e avessi misurato una maglietta più stretta della tua taglia. Non ti sta bene, ti soffoca, non vedi l'ora di toglierla perché SAI che non fa per te. La stessa cosa è questo doc. Stai cercando disperatamente di reagire a una situazione che nel tuo profondo SAI che non ti appartiene, vale a dire l'omosessualità.

Quanto al motivo per cui le altre ossessioni ti siano passate più velocemente di questa: beh, in rapporto al tempo che mi sta occupando il doc da relazione, a me quello omosessuale è durato mooolto di meno. Certo, l'ho avuto per tre mesi tosti, ma adesso non ne è rimasta alcuna traccia mentre quello per il mio ragazzo continua a rovinarmi la vita. Forse semplicemente ci sono situazioni più transitorie di altre. Magari è un argomento che ti tocca più nel profondo, una parte di te che è più fragile e, di conseguenza, quella più facilmente attaccabile dal doc. O più semplicemente, come dicevi tu stessa, magari sei così presa dalla tua relazione che l'ansia la mette in discussione. Sembra una maledizione, ma purtroppo noi doccati non riusciamo a goderci neanche quel che di più bello abbiamo. Di sicuro, però, la tua relazione è qualcosa a cui tieni molto se stai lottando contro il doc omo. È come se le ossessioni tentassero costantemente di metterti i bastoni tra le ruote ogni giorno.

Vorrei tanto che l'amore fosse una cosa semplice. O magari lo è davvero, ma il nostro "non riuscire ad accettare di poter essere felici come tutti gli altri" ci impedisce inconsciamente di renderlo semplice. Di viverlo appieno
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Pink23
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 13:28
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Inutile dirti che a volte penso che sia così duraturo questo tema perché pian piano mi porterà ad accettarmi e infatti penso continuamente che io mi stia accettando molto più che in passato. Comunque questa mattina l’ansia è diminuita molto e infatti sono più tranquilla, più che altro sto cercando di non fissarmi, di non pensare, di distrarmi insomma e spero sia la giusta strada. Anche se ogni tanto penso “tanto sei lesbica” “tanto l’ansia non ti passa finché non ti accetti e se sei tranquilla è solo perché ti stai reprimendo, non perché sei etero”. Non so, sono ansiosa e tranquilla allo stesso tempo, quindi mi confonde tutto ciò, sembra che io stia accettando ma in realtà ovviamente sto continuando la vita di sempre.
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Mila
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 13:38
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QUOTE (Pink23 @ Lunedì, 04-Feb-2019, 12:28)
Inutile dirti che a volte penso che sia così duraturo questo tema perché pian piano mi porterà ad accettarmi e infatti penso continuamente che io mi stia accettando molto più che in passato. Comunque questa mattina l’ansia è diminuita molto e infatti sono più tranquilla, più che altro sto cercando di non fissarmi, di non pensare, di distrarmi insomma e spero sia la giusta strada. Anche se ogni tanto penso “tanto sei lesbica” “tanto l’ansia non ti passa finché non ti accetti e se sei tranquilla è solo perché ti stai reprimendo, non perché sei etero”. Non so, sono ansiosa e tranquilla allo stesso tempo, quindi mi confonde tutto ciò, sembra che io stia accettando ma in realtà ovviamente sto continuando la vita di sempre.

Pink quello che hai detto è esattamente quello che sto vivendo anch'io... La mia testa mi dice "vedrai che tra un po' incontrerai una donna che ti fa girare la testa e scoprirai una nuova te e sarai libera da questo tormento"... Il bello è che x quanto possa essere bella una donna, nei miei 29 anni di vita non ho mai avuto curiosità di sperimentare.. X me è sempre stata così appagante la relazione con il mio ragazzo che non ho mai pensato a queste cose... Però ho davvero paura che si possa cambiare e che sia in atto il processo... 😞


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Esci dalla tua testa ed entra nel tuo cuore. Pensa di meno, senti di più. _ Osho

Fidati più di te stesso, ne sai più di quanto credi...

Non è come pensate... È come sentite...

Puoi andare dappertutto, ma non ti allontani da quello che hai dentro...

Ma non ti accorgi che è solo la paura che uccide e inquina i sentimenti?
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Ciccia12345
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 14:25
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Moonofthislife... sono esattamente le stesse emozioni che provavo io. Identiche spiccicate!
Considera che io e il mio ragazzo ci vediamo tutti i giorni, immagina quanto sia stato doloroso per me vivere ogni fottuto giorno queste emozioni.
Ho provato il tuo stesso desiderio di morte! Ti prego, ti prego, non soccombere a nessuno di questi pensieri! Fidati di me, te lo prometto tutto va sempre per il meglio.
Credo in te stessa! Devi credere in te stessa, devi pensare che puoi superare qualsiasi cosa! Non farti fregare da queste sensazioni terribili! Non soccombere all’ansia! L’ansia prima o poi si placherà ma devi essere forte! Devi credere di poter superare tutto!
Stamattina mi sono detta, dopo pensieri di sensi di colpa, contano i fatti nella vita! Contano i fatti! Ed io non ho mai smesso di lottare per me e per il mio sentimento nonostante tutti i pensieri ossessivi e nonostante la paura di tradire! Beh ho mai tradito? No! Beh ho mai fatto qualcosa di compromettente? No! Ho sempre tutelato e salvaguardato la mia relazione. Quindi non ho mai, mai, mancato di rispetto al mio ragazzo! Semmai è stato il doc! E come sappiamo il doc non è reale! Non è vero! Sono le nostre paure più recondite.. sfrutta il nostro malessere e ci colpisce con quello!
Devi essere forte... puoi superare tutto! Anche nei giorni che ti sembra difficile, anche nei giorni che vorresti morire... ricordati che arriverà sempre la quiete dopo la tempesta e devi sperare e lottare per questo!
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moonofhislife29
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 22:50
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QUOTE (Ciccia12345 @ Lunedì, 04-Feb-2019, 13:25)
Moonofthislife... sono esattamente le stesse emozioni che provavo io. Identiche spiccicate!
Considera che io e il mio ragazzo ci vediamo tutti i giorni, immagina quanto sia stato doloroso per me vivere ogni fottuto giorno queste emozioni.
Ho provato il tuo stesso desiderio di morte! Ti prego, ti prego, non soccombere a nessuno di questi pensieri! Fidati di me, te lo prometto tutto va sempre per il meglio.
Credo in te stessa! Devi credere in te stessa, devi pensare che puoi superare qualsiasi cosa! Non farti fregare da queste sensazioni terribili! Non soccombere all’ansia! L’ansia prima o poi si placherà ma devi essere forte! Devi credere di poter superare tutto!
Stamattina mi sono detta, dopo pensieri di sensi di colpa, contano i fatti nella vita! Contano i fatti! Ed io non ho mai smesso di lottare per me e per il mio sentimento nonostante tutti i pensieri ossessivi e nonostante la paura di tradire! Beh ho mai tradito? No! Beh ho mai fatto qualcosa di compromettente? No! Ho sempre tutelato e salvaguardato la mia relazione. Quindi non ho mai, mai, mancato di rispetto al mio ragazzo! Semmai è stato il doc! E come sappiamo il doc non è reale! Non è vero! Sono le nostre paure più recondite.. sfrutta il nostro malessere e ci colpisce con quello!
Devi essere forte... puoi superare tutto! Anche nei giorni che ti sembra difficile, anche nei giorni che vorresti morire... ricordati che arriverà sempre la quiete dopo la tempesta e devi sperare e lottare per questo!

Ciao Ciccia, bentrovata ❤️

Ancora infinite grazie per le belle parole che mi riservi. Al momento sono in un tunnel e mi spiace che tu mi stia "conoscendo" in uno dei miei momenti davvero più bui da quando mi è scoppiato il doc..giuro che ho scritto anche cose positive qua dentro e che so provare anch'io delle emozioni vere, anche se non sembra..

Ogni volta arrivo qui dentro e mi dico "oggi vomito via tutto, scrivo una discussione chilometrica, butto fuori tutto", e poi invece mi viene fuori la metà della metà delle cose che dovrei e vorrei dire. È come un pezzo di pane incastrato in gola che non riesco a sputare via.

Non riesco a vedere il viso del mio ragazzo nitidamente nella testa. Come se non lo conoscessi. Dopo le varie crisi di questi giorni ora è subentrata un'apatia completa, angosciante. Non riesco a provare niente se penso a lui, niente, nemmeno il più flebile dei sentimenti possibili e questa cosa mi sta facendo finire in lacrime un attimo sì e l'altro pure. Venerdì scorso ho iniziato la palestra sperando che potesse aiutarmi a distrarmi ma niente, compulso anche quando sono lì, il doc mi si impunta sui ragazzi che ci sono in sala CHE NON MI PIACCIONO NELLA MANIERA PIÙ ASSOLUTA ma che non ho mezzi per dimostrare che non mi piacciano. Punto e a capo buttando solo soldi.

Oggi ho pensato seriamente che forse sembra tutto così reale perché lo è. Io e il mio ragazzo ci vediamo pochissimo, un solo giorno a settimana, l'ultima ossessione è stata "se mai avrete un futuro - e non lo avrete perché tu non lo ami - non riuscirete mai ad abituarvi a stare insieme per più di una manciata di ore, perché per 4 anni non avete fatto altro che uscire a mangiare una cazzo di pizza, non vi conoscete abbastanza bene, non durerete un mese".

E finisce così anche il solo progetto solido che io abbia mai avuto con una persona.

Contano i fatti, certo, e tu hai ragione. Pienamente ragione. Purtroppo però ora come ora i fatti non vanno di pari passo con le ossessioni, quindi non possono fronteggiarle né combatterle ad armi pari. E io non so più che cosa provo.

Ciccia fa tutto schifo. Spero con tutta me stessa che il tuo cuore in questi giorni sia più leggero del mio. Sono arrivata a pensare che forse me lo merito di stare così male, forse faccio soltanto schifo e sto avendo ciò che merito, forse non sono destinata alla felicità e devo sempre vedermela scappare dalle mani ogni volta che provo a toccarla. Forse è quello che mi merito
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Pink23
Inviato il: Martedì, 05-Feb-2019, 08:46
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Moonofhislife, tesoro sei piena d’ansia: dalle tue parole traspare un’ansia, un’angoscia, una paura devastante..ci credo che poi non riesci ad avere sensazioni per il tuo ragazzo. Purtroppo quando proviamo ansia e non stiamo bene non riusciamo nemmeno ad avere rapporti con altre persone, perché siamo così proiettati su di noi e sulle noste ossessioni che il resto ci sembra superfluo. Anche io, nonostante ieri sera e oggi mi senta mooolto meglio, ho paura a confrontarmi col mio ragazzo, perché ho paura che mi sto forzando e in realtà non voglio starci e non voglio averci rapporti, ma sono solo forzatura per nascondermi. Nonostante tutto quello che ancora cerca di dirmi la testa, so che ho bisogno di tranquillità in più affinché tutto torni uguale anprima: inutile dirti che a volte penso che non tornerà mai come prima e ho l’ansia, ma cerco di far correre insomma.
Poi, un’altra cosa, continuando a chiederti cosa provi per il tuo ragazzo non proverai mai nulla, è normalissimo! Non si fanno a comando le cose, purtroppo/per fortuna e il tuo cervello si prenderà ancora più gioco di te se fai questo tipo di ragionamento, ti farà pensare ancor di più “no, non lo ami” “no, non ci tieni” così tu vai in ansia e in gioco è fatto. Non ti far domande, ci stai insieme e basta quello e se arriva l’ansia tu guarda altrove: sarà dura i primi giorni, i primi tempi, ma fidati è l’unica via.
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Ciccia12345
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Anche io pensavo di non meritare la felicità, anche io pensavo che fosse una punizione, il mio doc è subentrato dopo un vero momento di serenità e felicità, per cui per me è stato ancora più destabilizzante! La rabbia mi ha accompagnato in questi mesi, credo di essere ancora arrabbiata, ma adesso guardo tutto con occhi un po’ diversi.
È un lavoro che va affrontato piano piano, non ci si può aspettare miglioramenti tutti in un minuto, ma giorno per giorno.
Nei vari siti che ho frequentato spesso leggevo che esperienze positive generano pensieri positivi, mi dicevo: che banalità, ma come si fa ad avere esperienze positive in questo stato, in uno stato di piena sofferenza e negatività! Ma più si è negativi e più si sprofonda! Bisogna lasciare aperto un piccolo spiraglio nella nostra mente, una piccola luce, che piano piano diventerà sempre più forte se impariamo a non opporgli resistenza.
Ho risalito la crina dopo aver toccato il fondo! Ho davvero avuto paura di morire, ho davvero percepito la voglia di uccidermi e da sola mi sono spaventata! Di solito il pensiero di farmi del male mi balenava in testa come un’onda anomala, ma in quel preciso istante era così reale, così verosimile che ho pianto come non ho fatto e mi sono detta: io non voglio morire! Io non voglio fare questo! Io non voglio vivere così!
Anche nell’oscurità bisogna sempre sperare in una via d’uscita.
Adesso sono diversa, diversa da come quando avevo il doc, ma anche diversa rispetto a prima del doc, forse sto rinascendo o semplicemente crescendo!
Non sono mai cresciuta veramente, ho sempre messo la testa sotto la sabbia nelle situazione di sofferenza. Forse tutto ciò è servito a farmi crescere a farmi capire che non può essere sempre tutto rosa e romantico, ma anche grigio e noioso e addirittura nero e vuoto!
Ma moon ricorda che adesso stai vivendo il grigio e il noioso, ma ESISTE ANCHE IL BIANCO E IL SERENO! siamo giovani e abbiamo tutta la vita davanti! Abbiamo tanti sogni che dobbiamo realizzare e tante occasioni da perdere e da cogliere.
Adesso sei nella fase delle derealizzazione... forse la fase più brutta perché ti senti fuori dal mondo, fuori dal tuo corpo, non riconosci te stessa e nemmeno le persone che ti circondano oltre al tuo ragazzo! Devi fare presa sulle cose che esistono sul serio! Di solito io mi perdevo cercando di riconoscere mio padre: mi dicevo ma chi è lui che mi parla? Cosa c’entra nella mia vita! Ma chi siete voi tutti e cosa volete da me! Questo generava ansia... dopo un periodo di derealizzazione a me è subentrata la depressione.


Ho capito che è stato un percorso in continua evoluzione e che per riuscire ad uscirne bisogna prima toccare il fondo!
Io non so chi mi ha aiutato, non so chi mi ha permesso di continuare, non so con quale forza ho affrontato tutto quanto! Però adesso, in un certo senso, mi sento orgogliosa di me. Mi sento orgogliosa delle mie capacità, perché nonostante tutto sono ancora qui, non sto chiedendo aiuto bensì sto cercando di aiutare te.
Moonofthislife fortunatamente il mio cuore adesso è più leggero, ma a me piace pensare che non sia il mio cuore ad essere leggero, quello lo è sempre stato! Adesso è la mia mente che è fluida. Non dubitare del tuo sentimento! Nonostante il doc devi tenere conto del tuo sentimento! Non stai dubitando di amare, stai affrontando una paura, un dolore, che per quanto mi riguarda non ha nulla a che fare con il sentimento.

Ho visto così tante coppie lasciarsi, beh una volta lasciate si sono sentite libere come farfalle, aperte a nuove esperienze! Per noi non è così! Quindi almeno questo dovrebbe rassicurarti sul fatto che non è questione di sentimenti.

Spero di risentirti e di saperti meglio.
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Moon90
Inviato il: Martedì, 05-Feb-2019, 13:26
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QUOTE (moonofhislife29 @ Domenica, 03-Feb-2019, 11:17)
Da tre giorni sto completamente perdendo il controllo della mia testa, delle mie emozioni e dei miei pensieri. Le compulsioni vanno così rapide ormai che non ho neanche la forza di provare a fermarle o quantomeno cercare di gestirle.
Ieri sono uscita col mio ragazzo come facciamo ogni sabato, ma era tutto così ovattato. Sentivo un muro tra me e lui. Ogni cosa che diceva o faceva diventava per me motivo di compulsione. Cose a cui non avevo mai badato prima, ma che anzi, mi sono sempre piaciute. La sua barba, il modo in cui era vestito. Perfino le cose che studia, di cui mi parla sempre e che ascolto sempre con curiosità e piacere, sono state motivo di domande ossessive per tutta la sera. Non sono riuscita a liberarmene neanche per un secondo. Sono stata divisa tutta la sera tra l'ansia, le compulsioni e la paura che scoprisse che qualcosa non andava, che mi chiedesse se lo amo ancora, che avrei potuto non rispondergli come avrei dovuto.
È stato tutto inconsistente. Non mi era mai, mai, mai successo in mesi di doc di trovare insopportabile ogni contatto con lui, ma contemporaneamente di volerlo disperatamente. Al contrario, nei mesi passati il contatto lo cercavo sempre per smentire il doc. Settimana scorsa, quando siamo usciti, invece, è stato tutto come al solito, bello, soprattutto PIENO. La sensazione di pienezza, di sentirmi completa, appagata, ha sempre caratterizzato il mio tempo trascorso con lui. Sono sempre tornata a casa completamente felice. Ieri appena messa in macchina per tornare a casa ero nervosissima, il doc addirittura mi suggeriva che se lo avessi visto con un'altra non mi avrebbe fatto alcun effetto mentre invece poi, ripensandoci in un momento morto, il solo pensiero mi ha fatta sentire come se mi avessero sparato dritto al cuore. Confusione totale. Ho guidato fino a casa piangendo tutto il tempo. Stanca morta raga. Stanca morta ve lo giuro. Il trucco tutto colato, fortuna che i miei erano già a letto o avrebbero pure chiesto spiegazioni. Mentre ero in macchina l'unico pensiero che mi rendeva la cosa più semplice era "come vorrei morire". Non so cosa stessi sperando, ma era la prima volta che invocavo la morte con tutto il mio cuore perché sono tuttora convinta che sia la sola soluzione a questo tormento. Non voglio lasciarlo, voglio stare con lui. Ma non so più se sia meglio vivere per sempre con questa tortura o morire ponendo fine a tutto, ma perdendomi tutto ciò che potrebbe (forse) migliorare.


Se dovessi usare due parole per descrivere la serata di ieri userei "emozioni bloccate". Lo guardavo da lontano e pensavo "quanto è bello" (e lo è davvero, è oggettivamente un bellissimo ragazzo), ma mi sentivo come se non riuscissi ad apprezzarlo e a dirlo pienamente. Come se le mie emozioni stessero per decollare ma di fatto rimanessero ferme, a terra. Un blocco totale, pensavo che fosse bello senza esserne coinvolta, come lo si direbbe di un quadro.

Spero che non vi disturbi se lo dico, ma abbiamo avuto anche un rapporto ieri. È stato bello come sempre, ma stavo con domande su domande in testa del tipo "ti piace davvero? Lo stai solo facendo contento? Lo stai illudendo. Potrebbe rifarsi una vita senza di te e tu lo tieni incollato a te in forza di qualcosa che non sai nemmeno cosa sia".

Arrivata a casa ho avuto appena il tempo di infilare il pigiama. Cinque minuti di orologio e stavo già dormendo. Avevo una stanchezza muscolare assurda, come quando hai la febbre per intenderci. Stremata completamente.

Non so ancora per quanto resisterò. Vi capita mai di pensare al vostro ragazzo/alla vostra ragazza e non riuscire a visualizzarne il viso nella mente? Come se fosse qualcosa di evanescente, di finto, di apparente?

Stanca, stanca, stanca. Troppo

ciao!

ci sono periodo in cui non si capisce più cosa si vero o cosa no, lo so, è dura...
hai bisogno di non pensare, o meglio di non rimuginare, perchè se rimugini non ci si capisce più nulla...tutto diventa il contrario di tutto, ecco perchè spegnere le rimuginazioni sul nascere è un buon antidoto...quando riconosci i pensieri ansiogeni, trova un pensiero competitivo, non dar tempo a quel pensiero di impadronirti di te...grazie che senti le emozioni bloccate...controlli di tutto

devi liberarti dal controllo
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moonofhislife29
Inviato il: Martedì, 05-Feb-2019, 19:53
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QUOTE (Pink23 @ Martedì, 05-Feb-2019, 07:46)
Moonofhislife, tesoro sei piena d’ansia: dalle tue parole traspare un’ansia, un’angoscia, una paura devastante..ci credo che poi non riesci ad avere sensazioni per il tuo ragazzo. Purtroppo quando proviamo ansia e non stiamo bene non riusciamo nemmeno ad avere rapporti con altre persone, perché siamo così proiettati su di noi e sulle noste ossessioni che il resto ci sembra superfluo. Anche io, nonostante ieri sera e oggi mi senta mooolto meglio, ho paura a confrontarmi col mio ragazzo, perché ho paura che mi sto forzando e in realtà non voglio starci e non voglio averci rapporti, ma sono solo forzatura per nascondermi. Nonostante tutto quello che ancora cerca di dirmi la testa, so che ho bisogno di tranquillità in più affinché tutto torni uguale anprima: inutile dirti che a volte penso che non tornerà mai come prima e ho l’ansia, ma cerco di far correre insomma.
Poi, un’altra cosa, continuando a chiederti cosa provi per il tuo ragazzo non proverai mai nulla, è normalissimo! Non si fanno a comando le cose, purtroppo/per fortuna e il tuo cervello si prenderà ancora più gioco di te se fai questo tipo di ragionamento, ti farà pensare ancor di più “no, non lo ami” “no, non ci tieni” così tu vai in ansia e in gioco è fatto. Non ti far domande, ci stai insieme e basta quello e se arriva l’ansia tu guarda altrove: sarà dura i primi giorni, i primi tempi, ma fidati è l’unica via.

Ciao Pink ❤️
Rispondo solo ora perché stamattina a causa di un'allerta meteo direi estrema son rimasta a casa e ho dormito un casino, purtroppo..dico purtroppo perché io come tipo non sono mai stata una dormigliona (anche perché se dormo troppo tendo a soffrire poi di mal di testa) e so che succede perché l'ansia mi pervade.

Hai ragione e mi sono pienamente riconosciuta nelle tue parole. È che ultimamente sono molto chiusa nel mio mondo e mi sono accorta che l'apatia non investe più soltanto il mio ragazzo. Non riesco a provare affetto più per nulla e per nessuno, sto ignorando perfino i miei amati cani e gatti ma anche accarezzandoli, credimi, non riesco a trovare pace, mi sembra di toccare un divano o una coperta.

Capisco perfettamente quando dici che fai fatica a rapportarti al tuo ragazzo: io oggi a stento so cosa dirgli via messaggio, mi sembra di star parlando con un estraneo o peggio, con uno che mi corteggia ma che io non voglio. È una sensazione orribile. A te è mai successo di non riuscire a ricordare i bei momenti passati con lui? Di sforzarti con tutta te stessa ma di non riuscire a visualizzare le cose belle vissute insieme?

Stamattina speravo che tornasse tutto alla normalità (negli ultimi mesi è capitato che la bufera ansiosa passasse in una notte, per quanto me ne trascinassi dietro le conseguenze, ma almeno non stavo più con le domande ossessive perennemente in testa), ma la prima cosa che mi è venuta in mente aprendo gli occhi è stata "oddio ho pensato a lui e non ho sentito nulla".

Cerco sempre di prendere esempio dalle coppie molto longeve, ma ultimamente mi sta sembrando quasi un peso farlo, un compitino a casa. Tu come stai?
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