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> Dal Doc Si Può Uscire!, non è stato facile, ma non sono l'unico
 
darkmoon
Inviato il: Lunedì, 06-Mag-2019, 01:41
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Ragazzi, apro questo piccolo topic per dirvi che da questo maledetto disturbo è possibile venirne fuori. Anni fa ne ho sofferto tantissimo e a lungo ma, a distanza di moltissimo tempo dopo le giuste cure (consiglio sempre la combinazione di farmaci e psicoterapia), non mi si è mai più ripresentato!

Forza, non arrendetevi, affidatevi a figure competenti.
Consiglio soprattutto la terapia ACT basata sulla mindfulness, che offre un sollievo immediato sin dalle prime sedute e applicazioni della tecnica una volta appresa!

La cognitivo-comportamentale a indirizzo esposizione e prevenzione della risposta la consiglio soprattutto a chi soffre di doc da igiene e contaminazione, ma comunque è valida per tutti i tipi di ossessioni e compulsioni.

Io, personalmente, ho tratto maggiori benefici dalla mindfulness, che mi sento di consigliare caldamente a tutti. Anche la lettura di alcuni libri su questo disturbo è stata, per me, davvero curativa. Una volta che impari a conoscere l'ansia e le radici del doc, si può pian piano camminare verso la vittoria e sconfiggerlo!

Un abbraccio a tutti PSICO hug.gif Non arrendetevi!
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Alexme
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 14:48
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QUOTE (darkmoon @ Lunedì, 06-Mag-2019, 00:41)


Forza, non arrendetevi, affidatevi a figure competenti.
Consiglio soprattutto la terapia ACT basata sulla mindfulness, che offre un sollievo immediato sin dalle prime sedute e applicazioni della tecnica una volta appresa!

La cognitivo-comportamentale a indirizzo esposizione e prevenzione della risposta la consiglio soprattutto a chi soffre di doc da igiene e contaminazione, ma comunque è valida per tutti i tipi di ossessioni e compulsioni.


Ciao, a tuo parere per ansia e attacchi di panico misti a Doc qual è la psicoterapia più indicata? (a me il Doc alterna periodi più forti a periodi di totale assenza mentre l'ansia rimane il problema di base). Ora però vorrei vedere prima come va con la terapia farmacologica e la psicoterapia (anche a seconda dei costi) vorrei aggiungerla dopo che i farmaci mi hanno già migliorato/fortificato (non so quale termine sia il più idoneo).

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darkmoon
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 16:12
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QUOTE (Alexme @ Martedì, 07-Mag-2019, 13:48)
QUOTE (darkmoon @ Lunedì, 06-Mag-2019, 00:41)


Forza, non arrendetevi, affidatevi a figure competenti.
Consiglio soprattutto la terapia ACT basata sulla mindfulness, che offre un sollievo immediato sin dalle prime sedute e applicazioni della tecnica una volta appresa!

La cognitivo-comportamentale a indirizzo esposizione e prevenzione della risposta la consiglio soprattutto a chi soffre di doc da igiene e contaminazione, ma comunque è valida per tutti i tipi di ossessioni e compulsioni.


Ciao, a tuo parere per ansia e attacchi di panico misti a Doc qual è la psicoterapia più indicata? (a me il Doc alterna periodi più forti a periodi di totale assenza mentre l'ansia rimane il problema di base). Ora però vorrei vedere prima come va con la terapia farmacologica e la psicoterapia (anche a seconda dei costi) vorrei aggiungerla dopo che i farmaci mi hanno già migliorato/fortificato (non so quale termine sia il più idoneo).

Io ho sofferto di tutti i tipi di disturbi d'ansia, caro Alex!
Ho sofferto di ansia sociale (con agora e claustrofobia di riflesso), disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo da attacchi di panico e disturbo d'ansia generalizzato. Ti dico: tutti!

Cosa mi sento di dire? Che io come base ho impiegato farmaci scelti a tavolino con i miei curanti, prima di tutto. Cosa che tu stai già facendo, del resto!
Il farmaco fa da base enorme, ci tengo a dirlo...

Quanto alla scelta dell'indirizzo più adeguato, per la mia umile esperienza (preciso a chiunque leggerà che non sono né un medico né uno specialista né uno psicologo), io credo che nel tuo caso possano essere utili delle buone letture sulla tecnica della mindfulness mentre proverei con un terapeuta qualche seduta di cognitivo-comportamentale!

Io, per l'ansia e il panico, mi sono trovato bene con entrambe... e i farmaci li ho tolti via per sempre. Sì, state leggendo bene: per sempre!
Oggi soffro solo di insonnia neurologica e fibromialgia, per cui continuo a prendere altre medicine specifiche per ambo le patologie. Questo per chiarire!
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darkmoon
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 16:18
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Altra cosa, vi racconto cosa facevo io:

una situazione che a me in passato ha sempre causato ansia estrema, addirittura una settimana prima dell'evento, è quella di un viaggio oppure di un colloquio importante, un incontro, un appuntamento etc. Prendere un treno o l'aereo, ad esempio, mi provocava all'epoca crampi addominali, tachicardia, sudore freddo, tremori, sensazione di svenire, offuscamento della vista... mi sentivo morire!

Cosa facevo? Iniziavo a vivere queste avventure con dei dosaggi minimi di benzodiazepine (i famosi ansiolitici da prendere al bisogno, tipo xanax per intenderci).

Mano a mano che facevo queste esperienze, mi rendevo conto che... non c'era niente di pericoloso o spaventoso, anzi! Era piacevole, imparavo nuove cose etc.

Ho iniziato, dunque, a espormi alla "situazione di pericolo" percepita dalla mia mente! Non so se ho reso. Facendo tutto questo, alla fine, mi sono accorto nel giro di alcuni mesi (eh sì, ci vuole un po' di pazienza) che potevo iniziare ad affrontare queste situazioni di panico con maggiore naturalezza e tranquillità, senza più dover assumere la mia compressina.

Come si chiama questa cosa che ho fatto? Terapia cognitivo-comportamentale a esposizione e prevenzione della risposta disfunzionale!
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caracreatura
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 16:48
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"... e i farmaci li ho tolti via per sempre. Sì, state leggendo bene: per sempre!
Oggi soffro solo di insonnia neurologica e fibromialgia, per cui continuo a prendere altre medicine specifiche per ambo le patologie. Questo per chiarire!"

Per la fibromialgia cosa prendi? E la diagnosi chi te l'ha fatta?



--------------------

Fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato.
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Alexme
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 16:58
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QUOTE (darkmoon @ Martedì, 07-Mag-2019, 15:18)
Altra cosa, vi racconto cosa facevo io:

una situazione che a me in passato ha sempre causato ansia estrema, addirittura una settimana prima dell'evento, è quella di un viaggio oppure di un colloquio importante, un incontro, un appuntamento etc. Prendere un treno o l'aereo, ad esempio, mi provocavano all'epoca crampi addominali, tachicardia, sudore freddo, tremori, sensazione di svenire, offuscamento della vista... mi sentivo morire!

Cosa facevo? Iniziavo a vivere queste avventure con dei dosaggi minimi di benzodiazepine (i famosi ansiolitici da prendere al bisogno, tipo xanax per intenderci).

Mano a mano che facevo queste esperienze, mi rendevo conto che... non c'era niente di pericoloso o spaventoso, anzi! Era piacevole, imparavo nuove cose etc.

Ho iniziato, dunque, a espormi alla "situazione di pericolo" percepita dalla mia mente! Non so se ho reso. Facendo tutto questo, alla fine, mi sono accorto nel giro di alcuni mesi (eh sì, ci vuole un po' di pazienza) che potevo iniziare ad affrontare queste situazioni di panico con maggiore naturalezza e tranquillità, senza più dover assumere la mia compressina.

Come si chiama questa cosa che ho fatto? Terapia cognitivo-comportamentale a esposizione e prevenzione della risposta disfunzionale!

Beh caro mio, dici di non essere ne un medico ne uno specialista ne uno psicologo tuttavia hai una esperienza enorme (accetta questo complimento che secondo me ti è dovuto) e se non altro un lato della tua sofferenza ha evidentemente fatto di te una persona molto ferrata nel settore pur non avendo titoli specifici.

Venendo a ciò che scrivi mi ha molto colpito la tua auto-terapia sulla risposta disfunzionale (ricopio uguale perché per me è già arabo!) ma va bene così per afferrare il concetto. Però perdona la mia curiosità: quanto ci hai messo per arrivare a questo livello di autocontrollo ed autocapacità curativa?

Posso solo aggiungere che anche in me il percorso esperienziale di sofferenza legato ad ansia e Doc mi sta lentamente trasformando come persona (anche la cura che sto facendo e con essa la sferzata di forte ottimismo che mi conferisce al di la di quando i farmaci raggiungeranno quelle ben note 3-4 settimane per andare come si dice 'a regime' ma anche leggere le esperienze altrui ti fa comprendere che almeno in teoria (ma secondo me anche in pratica) possiamo farcela tutti.

Del resto c'è gente che è uscita da situazioni (credo) peggiori (penso a certe dipendenze e relative crisi) e chi non ci è riuscito e qui torna nuovamente in ballo la personalità, quella diversità della specie a volte catastrofica ma altre volte capace di fare la reale differenza.

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darkmoon
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 17:09
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QUOTE (caracreatura @ Martedì, 07-Mag-2019, 15:48)
"... e i farmaci li ho tolti via per sempre. Sì, state leggendo bene: per sempre!
Oggi soffro solo di insonnia neurologica e fibromialgia, per cui continuo a prendere altre medicine specifiche per ambo le patologie. Questo per chiarire!"

Per la fibromialgia cosa prendi? E la diagnosi chi te l'ha fatta?

Fibromialgia diagnosticata presso un centro di reumatologia con neurologi e reumatologi! Rispondo ai trigger points del dolore, con tutta la lista di sintomi.
Prendo Lyrica 150-300 mg la sera insieme al Lioresal 50 mg e faccio attività fisica adeguata, anzitutto! Poi, nelle giornate nere, assumo Optalidon e Depalgos come antidolorifici, poiché non rispondo assolutamente ai comuni analgesici e antinfiammatori da banco, ahimè...
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darkmoon
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 17:14
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Sei molto gentile, Alex! Grazie di cuore, io in genere amo studiare e fare molte ricerche nel mio tempo libero, e molto volentieri per poter dare una mano anche a chi è ancora nel processo di "guarigione/liberazione", se così vogliamo definirlo!

Dunque… io ho sofferto tutta la vita, ma diciamo che tra ansia depressione etc ci ho impiegato 10 anni per iniziare a darmi una svegliata e capire che dovevo reagire davvero, farmi aiutare, non rimanere fermo insomma.

Quindi l'esperienza e la pazienza, chiavi alla base sicuramente per la via del benessere, le ho acquisite in tutto questo tempo ecco!
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caracreatura
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 17:29
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QUOTE (darkmoon @ Martedì, 07-Mag-2019, 17:09)
QUOTE (caracreatura @ Martedì, 07-Mag-2019, 15:48)
"... e i farmaci li ho tolti via per sempre. Sì, state leggendo bene: per sempre!
Oggi soffro solo di insonnia neurologica e fibromialgia, per cui continuo a prendere altre medicine specifiche per ambo le patologie. Questo per chiarire!"

Per la fibromialgia cosa prendi? E la diagnosi chi te l'ha fatta?

Fibromialgia diagnosticata presso un centro di reumatologia con neurologi e reumatologi! Rispondo ai trigger points del dolore, con tutta la lista di sintomi.
Prendo Lyrica 150-300 mg la sera insieme al Lioresal 50 mg e faccio attività fisica adeguata, anzitutto! Poi, nelle giornate nere, assumo Optalidon e Depalgos come antidolorifici, poiché non rispondo assolutamente ai comuni analgesici e antinfiammatori da banco, ahimè...

Grazie, la mia non so se è fibromialgia o sindrome da stanchezza cronica. Le due patologie hanno alcuni tratti in comune. Non rispondo a tutta la lista dei sintomi dei trigger points del dolore, ma solo a una parte di essi. Può esserci secondo te una "pseudo fibromialgia" una forma più leggera?


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Alexme
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 17:38
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QUOTE (darkmoon @ Martedì, 07-Mag-2019, 16:14)

Sei molto gentile, Alex! Grazie di cuore, io in genere amo studiare e fare molte ricerche nel mio tempo libero, e molto volentieri per poter dare una mano anche a chi è ancora nel processo di "guarigione/liberazione", se così vogliamo definirlo! PSICO smile.gif

Dunque… io ho sofferto tutta la vita, ma diciamo che tra ansia depressione etc ci ho impiegato 10 anni per iniziare a darmi una svegliata e capire che dovevo reagire davvero, farmi aiutare, non rimanere fermo insomma.

Quindi l'esperienza e la pazienza, chiavi alla base sicuramente per la via del benessere, le ho acquisite in tutto questo tempo ecco!

Il termine 'guarigione-liberazione' mi piace molto e lo farei mio se non fosse protetto da copyright! perché porta con se una valenza molto positiva e quindi utilissima in questi contesti dove per paradosso spesso ci si avvilisce quando al contrario sono queste le situazioni dove tirar fuori la grinta.

Anch'io ritengo di aver sofferto parecchio ma non ho fatto mai calcoli temporali perché alla fine per me tutto fa parte della esperienza della vita di un uomo (o donna che sia).

La cosa fondamentale che mi importa è riuscire a mantenere sempre un canale di corrispondenza diretta fra me e la mia vitalità e fra me e il mondo esterno perchè non voglio che tali condizioni vadano ad influenzare troppo la vita rispetto a quanto non abbiano già fatto.
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darkmoon
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QUOTE (Alexme @ Martedì, 07-Mag-2019, 16:38)
QUOTE (darkmoon @ Martedì, 07-Mag-2019, 16:14)

Sei molto gentile, Alex! Grazie di cuore, io in genere amo studiare e fare molte ricerche nel mio tempo libero, e molto volentieri per poter dare una mano anche a chi è ancora nel processo di "guarigione/liberazione", se così vogliamo definirlo! PSICO smile.gif

Dunque… io ho sofferto tutta la vita, ma diciamo che tra ansia depressione etc ci ho impiegato 10 anni per iniziare a darmi una svegliata e capire che dovevo reagire davvero, farmi aiutare, non rimanere fermo insomma.

Quindi l'esperienza e la pazienza, chiavi alla base sicuramente per la via del benessere, le ho acquisite in tutto questo tempo ecco!

Il termine 'guarigione-liberazione' mi piace molto e lo farei mio se non fosse protetto da copyright! perché porta con se una valenza molto positiva e quindi utilissima in questi contesti dove per paradosso spesso ci si avvilisce quando al contrario sono queste le situazioni dove tirar fuori la grinta.

Anch'io ritengo di aver sofferto parecchio ma non ho fatto mai calcoli temporali perché alla fine per me tutto fa parte della esperienza della vita di un uomo (o donna che sia).

La cosa fondamentale che mi importa è riuscire a mantenere sempre un canale di corrispondenza diretta fra me e la mia vitalità e fra me e il mondo esterno perchè non voglio che tali condizioni vadano ad influenzare troppo la vita rispetto a quanto non abbiano già fatto.

Comunque, se tu vuoi sapere quanto ho impiegato a stare realmente meglio progressivamente una volta iniziata (con un po' di presa di coscienza e coraggio) la mia terapia, in realtà la mia risposta è: poco meno di un anno! Circa 8-9 mesi, che ho definito "di rinascita". Penso che, come è successo a me, può avvenire anche per gli altri! L'importante è non abbandonare mai le speranze, i farmaci (che sono base fondamentale per me) e la psicoterapia finché possibile!

Io ritengo profondamente e sinceramente che il tuo approccio, molto simile al mio, ti potrà consentire una risalita con un po' di pazienza e voglia di mettersi e rimanere in gioco, soprattutto! PSICO smile.gif
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darkmoon
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QUOTE (caracreatura @ Martedì, 07-Mag-2019, 16:29)
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"... e i farmaci li ho tolti via per sempre. Sì, state leggendo bene: per sempre!
Oggi soffro solo di insonnia neurologica e fibromialgia, per cui continuo a prendere altre medicine specifiche per ambo le patologie. Questo per chiarire!"

Per la fibromialgia cosa prendi? E la diagnosi chi te l'ha fatta?

Fibromialgia diagnosticata presso un centro di reumatologia con neurologi e reumatologi! Rispondo ai trigger points del dolore, con tutta la lista di sintomi.
Prendo Lyrica 150-300 mg la sera insieme al Lioresal 50 mg e faccio attività fisica adeguata, anzitutto! Poi, nelle giornate nere, assumo Optalidon e Depalgos come antidolorifici, poiché non rispondo assolutamente ai comuni analgesici e antinfiammatori da banco, ahimè...

Grazie, la mia non so se è fibromialgia o sindrome da stanchezza cronica. Le due patologie hanno alcuni tratti in comune. Non rispondo a tutta la lista dei sintomi dei trigger points del dolore, ma solo a una parte di essi. Può esserci secondo te una "pseudo fibromialgia" una forma più leggera?

Può essere plausibile, ma potrebbe anche essere uno stato di malessere psicologico o altri tipi di nevralgie, mialgie e neuropatie!
Non posso più di tanto pronunciarmi proprio perché questo campo è molto complesso e già di per sé la fibromialgia non è molto riconosciuta o considerata!
Sì, concordo per quanto riguarda anche la stanchezza cronica (CFS), ma converrebbe almeno chiedere consulto a un neurologo, per come la penso io
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caracreatura
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 18:30
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QUOTE (darkmoon @ Martedì, 07-Mag-2019, 18:09)
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"... e i farmaci li ho tolti via per sempre. Sì, state leggendo bene: per sempre!
Oggi soffro solo di insonnia neurologica e fibromialgia, per cui continuo a prendere altre medicine specifiche per ambo le patologie. Questo per chiarire!"

Per la fibromialgia cosa prendi? E la diagnosi chi te l'ha fatta?

Fibromialgia diagnosticata presso un centro di reumatologia con neurologi e reumatologi! Rispondo ai trigger points del dolore, con tutta la lista di sintomi.
Prendo Lyrica 150-300 mg la sera insieme al Lioresal 50 mg e faccio attività fisica adeguata, anzitutto! Poi, nelle giornate nere, assumo Optalidon e Depalgos come antidolorifici, poiché non rispondo assolutamente ai comuni analgesici e antinfiammatori da banco, ahimè...

Grazie, la mia non so se è fibromialgia o sindrome da stanchezza cronica. Le due patologie hanno alcuni tratti in comune. Non rispondo a tutta la lista dei sintomi dei trigger points del dolore, ma solo a una parte di essi. Può esserci secondo te una "pseudo fibromialgia" una forma più leggera?

Può essere plausibile, ma potrebbe anche essere uno stato di malessere psicologico o altri tipi di nevralgie, mialgie e neuropatie!
Non posso più di tanto pronunciarmi proprio perché questo campo è molto complesso e già di per sé la fibromialgia non è molto riconosciuta o considerata!
Sì, concordo per quanto riguarda anche la stanchezza cronica (CFS), ma converrebbe almeno chiedere consulto a un neurologo, per come la penso io

Allora per la CFS un antidepressivo tipo Wellbutrin, che tu reputi straordinario per la stanchezza diurna, l'astenia, le depressioni catatoniche e la letargia, non sortirebbe effetti benefici? Te lo chiedo perché il neuropsichiatra mi toglierebbe il Brintellix per inserire il Bupropione. Non l'ha fatto prima per una terapia con Tamoxifene (post carcinoma al seno) che era incompatibile con il Bupropione, ma che ora ho smesso.


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Fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato.
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Alexme
Inviato il: Martedì, 07-Mag-2019, 22:07
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QUOTE (darkmoon @ Martedì, 07-Mag-2019, 17:06)

Comunque, se tu vuoi sapere quanto ho impiegato a stare realmente meglio progressivamente una volta iniziata (con un po' di presa di coscienza e coraggio) la mia terapia, in realtà la mia risposta è: poco meno di un anno! Circa 8-9 mesi, che ho definito "di rinascita". Penso che, come è successo a me, può avvenire anche per gli altri! L'importante è non abbandonare mai le speranze, i farmaci (che sono base fondamentale per me) e la psicoterapia finché possibile!

Io ritengo profondamente e sinceramente che il tuo approccio, molto simile al mio, ti potrà consentire una risalita con un po' di pazienza e voglia di mettersi e rimanere in gioco, soprattutto! PSICO smile.gif

Ciao, inutile dirti che quanto hai scritto mi fa molto bene specialmente l'ultima parte. Io in verità sono diventato molto fatalista nel senso che prendo la vita molto come viene ma resto convinto che bisogna sempre dare il massimo per avere il massimo ma dare il massimo non significa (come credevo tempo fa) sudare 7 camice, dare il massimo può semplicemente significare guardare le cose sotto un'angolazione diversa, non attribuirgli un peso che non hanno, modificare gradatamente la propria forma mentis, in altre parole prenderla più alla leggera e magari con un sorriso e credetemi aiuta molto questo tipo di approccio!

Del resto un bell'aforisma recita: 'la vita è come uno specchio, se le sorridi lei ti sorride'.

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darkmoon
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QUOTE (Alexme @ Martedì, 07-Mag-2019, 21:07)
QUOTE (darkmoon @ Martedì, 07-Mag-2019, 17:06)

Comunque, se tu vuoi sapere quanto ho impiegato a stare realmente meglio progressivamente una volta iniziata (con un po' di presa di coscienza e coraggio) la mia terapia, in realtà la mia risposta è: poco meno di un anno! Circa 8-9 mesi, che ho definito "di rinascita". Penso che, come è successo a me, può avvenire anche per gli altri! L'importante è non abbandonare mai le speranze, i farmaci (che sono base fondamentale per me) e la psicoterapia finché possibile!

Io ritengo profondamente e sinceramente che il tuo approccio, molto simile al mio, ti potrà consentire una risalita con un po' di pazienza e voglia di mettersi e rimanere in gioco, soprattutto! PSICO smile.gif

Ciao, inutile dirti che quanto hai scritto mi fa molto bene specialmente l'ultima parte. Io in verità sono diventato molto fatalista nel senso che prendo la vita molto come viene ma resto convinto che bisogna sempre dare il massimo per avere il massimo ma dare il massimo non significa (come credevo tempo fa) sudare 7 camice, dare il massimo può semplicemente significare guardare le cose sotto un'angolazione diversa, non attribuirgli un peso che non hanno, modificare gradatamente la propria forma mentis, in altre parole prenderla più alla leggera e magari con un sorriso e credetemi aiuta molto questo tipo di approccio!

Del resto un bell'aforisma recita: 'la vita è come uno specchio, se le sorridi lei ti sorride'.

QUOTE
dare il massimo non significa (come credevo tempo fa) sudare 7 camice, dare il massimo può semplicemente significare guardare le cose sotto un'angolazione diversa, non attribuirgli un peso che non hanno, modificare gradatamente la propria forma mentis, in altre parole prenderla più alla leggera e magari con un sorriso e credetemi aiuta molto questo tipo di approccio!

Del resto un bell'aforisma recita: 'la vita è come uno specchio, se le sorridi lei ti sorride'.


Non posso che essere d'accordo con te in tutto e per tutto PSICO smile.gif
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