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> Sono Nuova, Doc?
 
semmi
Inviato il: Mercoledì, 05-Dic-2018, 20:59
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Ciao a tutti. È il mio primo post qui.
Mi presento. Ho 28 anni e sono un ingegnere. Non ho mai il mio percorso universitario, non mi sono mai sentita portata per questa professione che però ora esercito senza grande passione.
In verità, dell’ingegnere ho il voler a tutti i costi dare una spiegazione alle cose. Anche quando una spiegazione non la si può dare.

Ho alle spalle una relazione di 8anni. Dai 18 ai 26 anni. Finita con un mio tradimento.
Sono sempre stata ansiosa. Ho sofferto di attacchi di panico prima all’università e poi per i sensi di colpa del tradimento, appunto.
Sono cresciuta in una famiglia severa. Severa nei giudizi, all’antica. Non puoi piangere, non puoi essere sempre cosi indecisa. Devi fare qualcosa che ti dia una sicurezza nel futuro, una buona professione.

Tre anni fa ho conosciuto un ragazzo fantastico, premuroso, amorevole. Con le mie stesse passioni. Bello, insomma. La mia felicità. Ho iniziato a credere che forse anche io potevo essere felice così, in una relazione monogama, senza ricercare qualcosa negli altri.
E poi questa estate ho conosciuto un altro ragazzo col quale si è instaurato subito un forte feeling. Il tempo di qualche ora passata insieme tra altri amici e qualche ingenuo messaggio è bastato a farmi rivenire gli attacchi di panico. Queste crisi mi prendevano nel tentativo di scacciare dalla testa il nome di questo terzo incomodo. E poi nel tentativo di rispondere a domande troppo razioanali, del tipo:
“Lo vedi, ogni volta la stessa storia. Ora c’è questo. Perché lo pensi? Perché c’è questo feeling? Forse non amo più il mio ragazzo? Forse non lo amo abbastanza? Se lo amassi davvero allora non permetterei ad un altro nome di entrare nella mia mente”
Più scacciavo questo nome, più il nome era nella mia testa, e più aumentava l’ansia.
Un circolo vizioso di domande senza una giusta risposta.
Ricerche online. Analizzare le mie sensazioni quando sto col mio ragazzo. “Perché non ho le farfalle nello stomaco che avevo quando vedevo l’altro?” e ancora ricerche online per convincermi che le farfalle nello stomaco non sono amore e che comunque l’amore e altro e bla bla bla…
Paura di tradirlo come nell’altra relazione. “E se con l’altro starei meglio che con il mio ragazzo?”
e quindi “perché ti stai ponendo questa domanda?”
Insomma, al lavoro faccio casini perché non ho concentrazione. Non dormo bene. Ho nodo alla gola.
Non so come uscirne. So solo che io e il mio ragazzo non ci vediamo più da giorni.
e fa male. A entrambi.
Ma ho paura di vederlo, perché ho paura di vederlo con l ansia. E vedere lui che sta male, perché mi vede che respiro male, e cose così. Anche perchè appena recupero un po di stabilità, subito mi dico "eh ma intanto a quello ci hai pensato, quello esiste ancora, e se lo incontri e torni al punto di prima?".
Ditemi che può passare questa tempesta. Sto leggendo molto, questo alimenta le domande, ma vorrei recuperare un po di serentià per riprendere la mia storia in mano.
Grazie per l’eventuale supporto, scusate il papiro
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Britomart
Inviato il: Giovedì, 06-Dic-2018, 20:25
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Psico Amico
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Ti sei rivolta ad un terapeuta?


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semmi
Inviato il: Venerdì, 07-Dic-2018, 16:49
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Ho fissato il mio primo incontro, la settimana prossima
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