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> Take Control Of Ocd, guida per bambini con DOC
 
marlin
Inviato il: Mercoledì, 07-Mag-2014, 10:00
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ciao,
ho acquistato questo libro in inglese e sto cercando di tradurne alcune parti (per la traduzione completa non so se mi basterebbero una decina d'anni...a causa della mia conoscenza dell'inglese e anche di una ricaduta piuttosto grave di DOC da controllo!)

forse qualcuno sa se esiste già una traduzione in italiano ?...
ho iniziato a tradurre il capitolo 2...
se qualcuno ha il libro e potesse tradurre altri capitoli!!!!...grazie in anticipo!

TAKE CONTROL OF OCD –the ultimate guide for kids whit ocd-
Bonnie Zucker,Psy.D.

CAPITOLO 2 – COME VINCERE IL DOC

“ il DOC ha comportato un enorme dazio sulla mia vita e mi ha impedito di vivere in modo pieno e completo. Tuttavia , ho scoperto che ci sono dei gradini che possono portare a ridurre i tuoi sintomi ansiosi e a godere più pienamente la vita”. William, 16 anni

Ora per iniziare bene, mi piacerebbe che tu pensassi in modo diverso nei riguardi del DOC. invece di considerarlo una parte di te, mi piacerebbe che tu cominciassi a pensare ad esso come a qualcosa di separato. Sei TU contro il DOC. Questo è definito “esternalizzare il DOC”.
Poiché hai avuto sintomi del DOC, ti hanno fatto sentire come se essi fossero una parte di te. Ma ora è necessario che tu inizi a pensare al DOC come a qualcosa di separato, come qualcosa che puoi sfidare in modo diretto, proprio come se tu stessi giocando contro qualcuno in uno sport o un gioco.
Devi riflettere su quell’’altro giocatore e sulle mosse che lui o lei stanno per fare per imparare come avere un buon metodo di offesa e difesa.
Più comprendi come il DOC agisce – come esso prova a guadagnare potere su di te, quello che ti dice, come esso diventa + forte in alcune situazioni- tanto + facile sarà vincere contro di esso!

Il primo gradino è capire i tuoi sintomi e come il DOC ha impatto sulla tua vita –che comportamenti devi e non devi avere in risposta al DOC, e quali situazioni eviti a causa del DOC. Nei capitoli successivi, farai una lista delle situazioni che tu eviti, e questo darà le tappe per vincere il DOC. imparerai anche come capire quando il DOC “ti sta parlando” facendo una lista chiamata “quando il mio DOC parla, esso dice…”- questa lista ti aiuterà a capire quando il DOC sta provando ad influenzarti. Imparerai molte strategie e tecniche per vincere il DOC e minimizzare il suo impatto sulla tua vita. Apprenderai i modi per non essere “organizzato “ dal DOC, nel senso che il DOC non influenzerà il tuo modo di agire e di vivere la tua vita.

TERAPIA COGNITIVO- COMPORTAMENTALE

Le ricerche effettuate sul DOC mostrano che il miglior approccio terapeutico è la TCC. Altri tipi di terapia non è stato provato che siano utili per bambini con DOC.
La TCC spiega che il DOC (come tutti i disturbi d’ansia) è costituito da tre parti:
1. il corpo
2. i pensieri
3. il comportamento

Quando sei ansioso e hai sintomi del DOC, ciò si manifesta nel tuo corpo, nei pensieri, e nel comportamento. Il tuo corpo si sente differente quando sei completamente rilassato rispetto a quando sei stressato, preoccupato, o spaventato.

I pensieri ossessivi, le idee e le preoccupazioni sono la parte dei pensieri: ti preoccuperai, avrai un certo modo di pensare, e penserai certe cose di te stesso quando sei focalizzato sulle ossessioni. Le tue azioni o comportamento sarà diverso quando sei stuck nel ciclo del DOC rispetto a quando non lo sei.

Di seguito c’è una lista di comuni sintomi legati al corpo, al pensiero e al comportamento correlati al DOC:

COMUNI SINTOMI DEL CORPO
• tensione muscolare
• battito cardiaco veloce
• sudorazione dei palmi delle mani
• respiro superficiale
• mal di stomaco
• sensazione di vertigine o lightheaded
• vampate di calore

COMUNI SINTOMI DEL PENSIERO
• preoccupazioni
• pensieri o idee ossessive
• pensare ad errori/sbagli
• self-talk negativo
• dubitare, domandare

COMUNI SINTOMI COMPORTAMENTALI
• compulsioni/rituali (lavare , controllare, ordinare, ripetere, confessare)
• evitamento di situazioni
• comportamenti nervosi

Per trattare il DOC, dobbiamo rivolgerci a tutte e tre le parti: corpo, pensieri, e comportamento. Il capitolo 4 tratta del rilassamento, che si occupa del corpo; i capitoli 5 e 6 s rivolgono alla parte dei pensieri; e i capitoli 7 e 8 si focalizzano sul cambiamento del tuo comportamento. Imparerai come calmare e rilassare il tuo corpo, identificare e sfidare i patterns dei pensieri ossessivi, sostituire i pensieri che preoccupano con pensieri realistici, vincere le preoccupazioni, rispondere al DOC con un self-talk positivo, ed esperimentare i tuoi pensieri diversamente con l’apprendimento della mindfulness e tecniche simili. Imparerai anche come essere confortevole pur non avendo la certezza, o non conoscendo con sicurezza, sarai capace di fare ciò imparando “l’allenamento all’incertezza”. Per fermare le compulsioni, imparerai come fronteggiare le tue paure. Una volta apprese le strategie, sarai pronto ad “esporre” te stesso alle situazioni DOC e a bloccare rituali e altre compulsioni. Farai questo con esposizione/prevenzione della risposta.

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marlin
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ESPOSIZIONE /PREVENZIONE DELLA RISPOSTA (E/RP)

L’esposizione /prevenzione della risposta è il miglior modo per vincere il DOC poiché comporta di essere esposti alle situazioni che si evitano a causa del DOC e poi non fare i soliti rituali di risposta.
Fare esposizione significa porsi di proposito in una situazione scatenante o ansiogena (una di quelle che scatenano il tuo DOC) in modo di fronteggiare le tue paure. Per es., se ti preoccupi di essere contaminato dai germi e lavi ripetutamente le mani per sentirti meglio, allora dovresti “contaminarti” di proposito toccando la maniglia di una porta, senza poi lavarti le mani.
Per rendere questo progetto + semplice, farai piccoli gradini per raggiungere questo obiettivo. Per es., potresti iniziare toccando la maniglia, aspettando 3 minuti, e quindi lavare le mani; poi svilupperai tolleranza facendo ciò ripetutamente, finchè arriverà il momento in cui aprirai e chiuderai le porte senza mai lavarti le mani! Farai questo con tutte quelle situazioni che eviti o di cui hai paura- in modo che non avrai + rituali ossessivi. Ora, questo è il punto in cui potresti valutare la possibilità di gettare questo libro, iniziando a pensare che questa Dott.ssa Zucker sia pazza, o semplicemente smettere di leggere! Ma NON fare niente di ciò! Dovresti proseguire questo libro e seguire questo programma per tre ragioni:
1. non vuoi + che il DOC controlli la tua vita e ti porti via la libertà che desideri.
2. Imparerai molte tecniche per occuparti dell’ansia che viene per il fatto di non fare i rituali, così non sarà difficile come potresti immaginare. Inoltre, sei tu che gestisci il tuo programma – TU deciderai l’andatura e il numero di gradini in cui vuoi suddividerla.
3. La Dott.ssa Zucker non è pazza e ha utilizzato questo programma con centinaia di bambini proprio come te e tutti loro hanno vinto il DOC e l’ansia! Essi non sono + controllati dal DOC. Tu non sei diverso da tutti questi altri bambini- puoi farcela anche tu!

Ricorda che prima di cominciare E/RP, imparerai molti modi per gestire l’ansia e le sensazioni sgradevoli che verranno quando tu impedisci a te stesso di fare i comportamenti compulsivi ed i rituali. Non sarà sempre facile, ma tu sei capace al 100% di fare questo. Questo è il modo in cui sarai maestro nello sfidare il DOC; questo è il modo con il quale vincerai!

TERAPIA METACOGNITIVA (MCT)
(= un tipo di terapia cognitiva che si focalizza sul tuo rapporto con i tuoi pensieri e su come tu pensi (invece di cosa tu pensi))
Uno psicologo di nome Adrian Wells, del Regno Unito, ha elaborato un tipo di terapia cognitiva chiamata “terapia metacognitiva”. MCT si focalizza sul tuo rapporto con i tuoi pensieri e su come tu pensi (invece di cosa tu pensi).
La metacognizione è un processo interno di base che ha il compito di gestire il tuo pensiero.
La metacognizione è responsabile di come si modella ciò che tu focalizzi o a cui poni attenzione.
Il Dott. Wells ha spiegato che le persone con disturbi d’ansia come il DOC tengono la loro attenzione stuck sulle cose minacciose. Lui definisce questo problema “ sindrome cognitiva attentiva”, che si basa su preoccupazioni, pattern di pensieri ripetitivi, e la tendenza ad esaminare ciò che ci circonda per analizzare le minacce.
La MCT prova ad aiutare le persone a capire le loro convinzioni per ciò che riguarda i loro pensieri. Per es., potresti credere che pensando a tutti i modi in cui i germi potrebbero catturarti, saresti poi capace di prevenire la contaminazione o la malattia. Questa è una convinzione che tu hai creato per ciò che riguarda i tuoi pensieri.
Lo scopo della terapia metacognitiva è di cambiare il modo in cui esperimenti e in cui ti relazioni coi tuoi pensieri e modificare il tuo modo di reagire ai tuoi pensieri od idee. Ci sono 2 principali tecniche che ti aiutano a spostare la tua attenzione dalla sua focalizzazione verso le minacce e cambiare il modo in cui esperimenti i tuoi pensieri: la attention training technique e la detached mindfulness technique.

1. Attention training technique
Si rimanda al testo del Dott.Wells…..


In esclusiva per State of Mind: una breve intervista rilasciata dal Prof. Adrian Wells sulle caratteristiche della Terapia Metacognitiva (MCT).
1. Gentile Prof. Wells, ci può delineare le caratteristiche fondanti della Teoria Metacognitiva e del suo approccio terapeutico ai disturbi psicologici?
La teoria metacognitiva dei disturbi psicologici si fonda sul principio che la maggior parte dei disturbi/o psicologici è causata da uno schema di pensiero ampliato (extended thinking). Questo schema è chiamato Sindrome Cognitivo-Attentiva (Cognitive Attentive Syndrome – CAS). Si compone di catene di pensieri verbalizzati nella forma di preoccupazione (worry) e ruminazione, uno schema che concentra l’attenzione su minacce e strategie di coping che porta ad effetti paradossali. Invece di fermare il pensiero negativo, lo amplia.
La Sindrome Cognitivo-Attentiva (CAS) è spinta da credenze di fondo riguardo al pensiero che ricadono dentro due categorie di credenze: positive (es. Mi devo preoccupare allo scopo di farcela) e credenze negative (es. certi pensieri sono pericolosi).
La terapia metacognitiva si concentra sul rimuovere la CAS in risposta ai pensieri ed esperienze negative stimolando la consapevolezza di questo processo e promuovendo un controllo selettivo dello stesso. In questo modo si mettono in discussione le credenze metacognitive. Alla fine del trattamento i pazienti sono più flessibili nelle loro risposte ai pensieri negativi e meno dipendenti dagli schemi mentali consolidati e controllo cognitivo come strategia di coping delle esperienze emozionali.

2 Quali sono le principali differenze con i precedenti approcci della CBT?
La MCT è radicalmente diversa dalle prime CBT (Cognitive-Behavioral Therapy). Innanzitutto al cuore della teoria c’è l’idea che i pensieri non sono così importanti. E’ la reazione delle persone a quei pensieri ciò che conta. Questo messaggio è l’opposto di quello della CBT, dove i pensieri negativi automatici sono centrali nei disturbi.
La MCT è anche diversa in quanto si concentra sugli stili di pensiero e regolazione mentale piuttosto che sul contenuto dei pensieri. Non opera dei controlli di realtà sui pensieri o sulle credenze generali riguardo se stessi e il mondo. Il focus nella Terapia Metacognitiva è ridurre la Sindrome Cognitivo-Attentiva (CAS). Infatti l’azione stessa di indagare e mettere in discussione i pensieri può esser vista come analoga alla CAS: è un’altra forma di pensiero ampliato e non produce direttamente quel tipo di cambiamento metacognitivo ritenuto necessario nella MCT.
Nella MCT le credenze sono al centro del trattamento ma solo quelle metacognitive e non gli altri “schemi”. Questi altri schemi sono visti più che altro come attivatori della CAS o come il risultato di quel processo e considerati quindi “epifenomeni”.
Naturalmente la CBT è polimorfa e ingloba continuamente concetti da altri modelli teorici e tecnici. La CBT ha iniziato a impiegare alcuni principi della terapia metacognitiva. In questo senso il problema è che i confini sono confusi e diventa difficile definire appropriatamente cosa è la CBT. Inoltre, combinare le terapie della CBT con quelle della MCT rischia di risultare problematico dal momento che sono fondate su posizioni divergenti riguardo come il paziente dovrebbe confrontare e gestire i propri pensieri. Ho descritto i principi e le tecniche della MCT e come queste differiscono dalla CBT tradizionale nel mio recente manuale: Metacognitive Therapy for Anxiety and Depression, edito da Guilford Press ed è disponibile in italiano edito da Eclipsi: Terapia Metacognitiva dei disturbi d’ansia e della depressione.

3. Il concetto di metacognizione è utilizzato da diversi approcci che ne evidenziano differenti aspetti (ad es. capacità di autoriflessione, mentalizzazione, empatia). Cosa ne pensa di queste concettualizzazioni della metacognizione come funzioni metacognitive invece che meta-credenze?
A me pare che metacognizione stia diventando un termine di moda e dalla mia esperienza di ciò che ho letto di alcuni altri approcci pare chiaro che gli autori non stanno usando il termine correttamente né nella stessa maniera. Per esempio, alcune terapie cognitive standard che si concentrano sul pensiero piuttosto che sulle credenze relative al pensiero o sul controllo cognitivo sono state denominate (erroneamente) metacognitive. C’è un altro livello di incomprensione del concetto. E’ importante tenere a mente che è un costrutto multisfaccettato.
Tu hai parlato di autoriflessività, questa potrebbe del tutto non metacognitiva. Per esempio pensare a come uno può migliorare il proprio swing a golf non è metacognizione. Non è pensare di pensare. Al tempo stesso, pensare a come uno potrebbe migliorare la propria memoria è una auto-riflessione metacognitiva. Il problema con costrutti come empatia e mentalizzazione è che sono confusi o non specificamente riguardanti la metacognizione; in certi casi colgono la metacognizione mentre in altre volte no.
Mi hai anche chiesto delle funzioni e credenze metacognitive. Come ho detto la metacognizione è multi-sfaccettata: ci sono strategie metacognitive come cercare di controllare i pensieri sopprimendoli, credenze come le credenze positive o negative riguardo ai pensieri ed esperienze metacognitive come le valutazioni degli stati mentali e delle sensazioni esperite (felt-sense) come ad esempio l’esperienza metacognitiva di avere una parola “sulla punta della lingua”. E’ probabile che ci siano “funzioni” metacognitive che non sono riconducibili all’esperienza diretta e cosciente ma agiscono sul pensiero in maniera più automatica.
A mio parere, il progresso in quest’area dipende sullo sviluppo di modelli che distinguano queste componenti e che possano stabilire i loro effetti sui disturbi psicologici all’interno di un sistema cognitivo multi-livello. Quello era il mio obiettivo più di 20 anni fa e la base del modello metacognitivo è stata descritta nel mio libro del 1994: Attention and Emotion.

4. Dal suo punto di vista, la MCT può essere considerata un approccio della terza ondata e se si dove si colloca?
Non mi piace il termine “terza ondata” perchè non è descrittivo. Sembra suggerire che c’è un nuovo movimento ma non fornisce indicazioni sulle differenze che sussistono tra le diverse terapie che formano questo movimento. Non considero la MCT come facente parte delle terapie della terza ondata (ACT e MBCT) perchè non attinge da pratiche meditative. Certi aspetti della meditazione (aumento del self-focus, reindirizzamento dell’attenzione e tecniche immaginative) non sono strumenti raccomandati dalla MCT per raggiungere un cambiamento.

5. Una delle tecniche più pertinenti proposte dalla MCT è la Detached Mindfulness. Quali sono le differenze e le convergenze tra detached mindfulness e il concetto di mindfulness così come è proposto dalle terapie cognitive fondate sulla mindfulness? (MBCT)
La detached mindfulness si riferisce a uno stato mentale specifico e ben definito che abbiamo teorizzato e introdotto nel 1994. Con mindfulness noi intendiamo consapevolezza dei pensieri (awareness of thoughts) che identifica la specifica consapevolezza metacognitiva e l’abilità di distinguere un pensiero negativo dalla preoccupazione (worry) conseguente o dalla risposta ruminativa a quel pensiero. Per detached mindfulness intendiamo il fermare o disconnettere ogni risposta a quel pensiero e in chiave più profonda, esperire il sè come separato dal pensiero e semplice osservatore di esso. Questo è molto più specifico del concetto di mindfulness così come è usato nella meditazione. Diversi professionisti della meditazione propongono differenti descrizioni di cosa intendono per mindfulness. Può essere consapevolezza del respiro, o l’esperienza del momento presente o consistere di uno stato mentale non giudicante. A me sembra che uno dei limiti degli approcci basati sulla meditazione per lo sviluppo delle terapie sia che mancano di un impianto teorico sufficientemente rigoroso e che questi costrutti non abbiano la precisione necessaria per collegarsi in modo soddisfacente ai processi patologici.
Detto questo, devo anche sottolineare che la detached mindfulness è una tecnica che ha uno specifico obiettivo e che non è una componente necessaria della MCT.

6. La MCT è una terapia focalizzata sui disturbi di ansia e depressione o può anche essere applicata a un più vasto range di disturbi psicologici (ad es. disturbi di personalità)? E con quali differenze?
La MCT è un’approccio terapeutico generale che nel principio può essere applicato a un ampio spettro e forse a tutti i disturbi psicologici. Ci sono gruppi di ricercatori che stanno testando l’efficacia del trattamento per i disturbi d’ansia, la depressione, le psicosi, i disturbi alimentari, le dipendenze, i disturbi borderline di personalità e per le conseguenze psicologiche dovuti a problemi di salute. Abbiamo proceduto a usare dei modelli specifici per ogni disturbo che ne cogliessero la natura e gli effetti della CAS e della metacognizione. Comunque, è anche possibile astrarre su un livello più generale utilizzando una versione transdiagnostica del modello. Questo può essere un utile punto di partenza per sviluppare forme più specifiche di intervento.

7. Quali saranno gli sviluppi futuri dell’approccio MCT? Ci saranno problematiche o aree che resteranno scoperte?
Al momento si stanno esplorando nuove aree e gli studi si espanderanno ancora in futuro. Queste aree includono l’applicazione a nuovi gruppi di pazienti come bambini e adolescenti e nuovi sviluppi nei campi dei disturbi di personalità e delle psicosi. Un’area che abbiamo recentemente iniziato ad esplorare è la terapia MCT di gruppo che offre l’opportunità di terapie alternative brevi e altamente convenienti (cost-effective).
Aree ancora da esplorare sono le correlazioni neurocognitive delle tecniche MCT come l’ attention training e la detached mindfulness. E’ incoraggiante vedere trials controllati e comparativi della terapia comparire in letteratura e ci sono diversi studi ad ampio raggio in corso che presto daranno i loro risultati.
Per i lettori interessati ai lavori più recenti e ad approfondire l’argomento, consiglio di consultare le informazioni e gli aggiornamenti sul nostro sito: www.mct-institute.com
BIBLIOGRAFIA:
• Wells A. (2011) Terapia Metacognitiva dei disturbi d’Ansia e della Depressione. Ed. it. a cura di: Gabriele Melli. 2012 Eclipsi Editore
• Wells A. Matthews G. (1994). Attention and Emotion: A Clinical Perspective. Psychology Press



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ciao,
grazie per l'incoraggiamento, cercherò di fare del mio meglio!

.........

1. Attention training technique
Questa tecnica ti aiuta ad imparare come cambiare la tua focalizzazione da una cosa ad un’altra e come dividere la tua attenzione tra + cose nello stesso momento.
Per maggiori informazioni su questa tecnica, raccomando che tu abbia un tuo genitore o un terapista professionista che si riferisca al libro del Dott. Wells e guardi il capitolo 4, che fornisce un copione per la tecnica. Il tuo genitore o il terapista possono fare la registrazione del copione per te, e tu puoi ascoltarlo due volte al giorno finchè sarai capace di conoscere a fondo la capacità di spostare la tua focalizzazione e attenzione via dai pensieri correlati al DOC. Dovresti ascoltare il copione quando non sei ansioso o stressato.

2. Detached Mindfulness Technique
Questa tecnica ti insegna a come fare per essere consapevole (o mindful) dei tuoi pensieri e come diventare un osservatore dei tuoi pensieri (detachment), piuttosto che un responder ai tuoi pensieri. Nella detached mindffulness, impari come riconoscere che il tuo pensiero è solo un pensiero. In ogni caso, vero o no, è solo un pensiero, e nient’altro. Questo ti aiuterà ad essere meno reattivo a ciò che stai pensando attualmente, perché imparerai a vedere il pensiero unicamente come un pensiero.
Poiché questo è un modo diverso di pensare a ciò che riguarda i tuoi pensieri, potresti fare un po’ di confusione. Lo ammetto, quando per la prima volta ho appreso la terapia metacognitiva, mi è servito un po’ di tempo per capire realmente la tecnica e cosa dovevo dire per ciò che riguarda la parte dei pensieri del DOC.
Imparando la MCT, puoi impadronirti di un’altra strategia da usare per superare il DOC, dato che essa ti insegna a come modificare le tue convinzioni nei confronti dei tuoi pensieri e come spostare il tuo focus lontano dai pensieri DOC-correlati.


MINDFULNESS

Proprio come la detached mindfulness (nella MCT) ti insegna un modo diverso di vedere i tuoi pensieri, la mindfulness tradizionale descrive un modo differente di sperimentare te stesso e il mondo- quasi come una diversa modalità di vedere le cose.


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marlin
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.......
MINDFULNESS

Proprio come la detached mindfulness nella MCT ti insegna un modo diverso di vedere i tuoi pensieri, la mindfulness tradizionale descrive un modo differente di sperimentare te stesso e il mondo- quasi come una diversa modalità di vedere le cose.

Durante la maggior parte della tua vita quotidiana, pensi e ti focalizzi su quello che stai facendo; sia esso il tuo compito, il parlare con gli amici, o il guardare la TV, tu probabilmente affronti le tue giornate occupato con dei pensieri. Nel caso tu abbia il DOC, probabilmente ti preoccuperai anche e ti sconvolgerai per i pensieri e le situazioni DOC-correlati. Pensieri e preoccupazioni per cose che non sono ancora avvenute; infatti, spesso sono per cose che probabilmente non accadranno mai( anche se non sembra che sia così al momento).

Le preoccupazioni sono per il futuro, e poiché riguardano il futuro, esse ti distolgono dal focalizzarti su ciò che sta accadendo proprio ora, al momento presente.

Un obiettivo nel trattamento dell’ansia e del DOC è aiutarti ad essere + concentrato sul momento presente, e la mindfulness ti aiuta ad imparare come fare questo. Come la detached mindfulness descritta in precedenza, la mindfulness ti permette di guadagnare una certa distanza dai tuoi pensieri (identificandoli come pensieri) e semplicemente vivere nel momento presente. Quando sei focalizzato su questo preciso momento, ti renderai conto di star bene.

La mindfullness è il processo di diventare pienamente consapevole di te stesso e dei tuoi pensieri. Quando nascono i sintomi del DOC, i tuoi obiettivi diventano limitati e vieni soffocato nelle ossessioni e compulsioni. Questo può essere un processo automatico.
Per prevenire il fatto che ciò possa accadere, e per rendere possibile il cambiamento del pattern del DOC, devi fare un passo indietro ed essere consapevole che sei bloccato (stuck) nel pensiero del DOC. devi rifocalizzare sul momento presente, piuttosto che restare bloccato su un pensiero doccato.

Con l’apprendimento della mindfulness, imparerai che il DOC è solo un pensiero. Quando qualcuno ha il DOC, prende l’abitudine di avere regolarmente pensieri doccati. La mindfulness è un modo di allontanarsi dai tuoi pensieri in modo piacevole e rilassato. La parte più profonda della mindfulness è quella che ti aiuta ad uscire dalla tua mente – non in modo pauroso, o in un modo che non ti fa sentire te stesso, ma in un modo incredibilmente tranquillo che non solo ti fa sentire come si sta bene, ma anche effettivamente ti mostra ciò che sei.

Ti aiuta ad essere meno concentrato sui tuoi pensieri, e più focalizzato sulla reale esperienza che hai a portata di mano.
Attraverso la pratica della mindfulness e l’apprendimento su come meditare (capitolo 4), sperimenterai come ci si sente ad essere meno attaccato ai tuoi pensieri. Questo ti renderà + facile sfidare il DOC come un pensiero che puoi sia focalizzare oppure no (come nella detached mindfulness descritta sopra).

Ora che abbiamo rivisto nel dettaglio i diversi approcci per superare il DOC, osserviamo ancora le tre parti, questa volta aggiungendo le descrizioni degli approcci. Le frecce indicano i metodi che userai nei confronti di ogni parte.


1. CORPO
(tensione muscolare, battito cardiaco accelerato, mani sudate, respirazione superficiale)

---> respirazione calma
---> rilassamento muscolare progressivo
---> immagini rilassanti
---> mindfulness, meditazione, e yoga


2.PENSIERI
(preoccupazioni, pensieri o idee ossessive, errori di pensiero, self-talk negativo)

---> vincere le tue preoccupazioni
---> imparare l’allenamento verso l’incertezza
---> identificare e sostituire gli errori di pensiero
---> apprendere la terapia metacognitiva
---> praticare la mindfulness
---> utilizzare il self-talk positivo


3.COMPORTAMENTO
(compulsioni e rituali, comportamenti di evitamento, comportamenti nervosi)

---> fronteggiare le tue paure (esposizione/prevenzione risposta)
---> bloccare compulsioni e rituali
---> sbarazzarsi dei comportamenti nervosi




FARMACI
Molti bambini con DOC hanno bisogno anche di farmaci, e questi sono prescritti solitamente da uno psichiatra.
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.........
FARMACI

Molti bambini con DOC hanno bisogno anche di farmaci, e questi sono prescritti solitamente da uno psichiatra.
Proprio come non c’è nulla da star male per il fatto di avere il DOC, non c’è nulla da star male per il fatto di assumere farmaci per aiutarti a curarlo. Inoltre, molte persone con allergia assumono medicine per l’allergia e stanno meglio; allo stesso modo, molti bambini con DOC, trovano beneficio nei farmaci.

Sono stati eseguiti studi per vedere quale trattamento – CBT, farmaci, o entrambi combinati insieme- sia il migliore per i bambini con OCD.
Tali studi hanno trovato che la combinazione di CBT e farmaci possiede i migliori risultati, ma facendo solo CBT si arriva molto vicino – in modo che questi bambini beneficiano, in media, quasi come i bambini che fanno sia CBT che farmaci.
I bambini che assumono solo farmaci, ma non fanno CBT non ottengono beneficio come con uno degli altri gruppi di trattamento.

Così, mentre la CBT è la + importante, si potrebbe avere beneficio anche dall’assunzione di farmaci. Tuttavia, i bambini non dovrebbero assumere farmaci senza fare anche CBT.

Il tipo di farmaci + comunemente utilizzati per trattare il DOC sono chiamati “inibitori selettvi della ricaptazione della serotonona” o SSRIs.
Gli SSRTs operano nel cervello per prevenire il riassorbimento di un neurotrasmettitore chiamato “serotonina”, e questo permette che + serotonina sia disponibile nel cervello.

Per alcune ragion sconosciute, quando c’è + serotonina che fluttua tra i neuroni, i sintomi del DOC migliorano, e le persone hanno meno pensieri e impulsi DOC correlati.

I nomi di comuni marche di SSRI includono: Prozac, Zoloft, Luvox, e Paxil.

Ci sono farmaci simili agli SSRIs ma agiscono anche su altri neurotrasmettitori (non solo la serotonina); questi includono nomi di marche come Effexor e Remeron.

Il medico che ti aiuterà stabilirà quale farmaco è considerato l’opzione migliore.

Farmaci ansiolitici, come Klonopin, Xanax, e Ativan sono anch’essi comunemente utilizzati per aiutare a ridurre la sensazione di ansia nei bambini e teenager con DOC. Essi sono spessi somministrati in aggiunta agli SSRIs, sebbene possono essere dati da soli.
La principale avvertenza è che questi possono causare dipendenza fisica, cioè che se prendi questi farmaci per un lungo periodo, puoi sentire come necessario continuare a prenderli.

Infine, se gli SSRIs e i farmaci ansiolitici non sono sufficienti, potrebbe essere aggiunta una bassa dose di stabilizzatori dell’umore come Risperdal, Zyprexa, o Seroquel, per un ulteriore aiuto.

Per riassumere, il farmaco non dovrebbe essere dato senza che il bambino riceva anche aiuto da un terapista qualificato in terapia cognitiva-comportamentale. Inoltre, il farmaco non dovrebbe essere la prima scelta, dato che possiede effetti collaterali.

Piuttosto, la terapia dovrebbe essere cominciata per prima, e in seguito, se necessario, il farmaco dovrebbe essere somministrato per avere un beneficio addizionale.

Non preoccuparti anche se stai già assumendo farmaci e non hai ancora iniziato la CBT; leggere questo libro è un grosso passo.

Infine, se stai prendendo farmaci e hai degli effetti collaterali, assicurati di dirlo ai tuoi genitori e al tuo medico.



ALTRE COSE DA RICORDARE

1. ESSERE PROATTIVO

Essere proattivo significa intraprendere azioni – identificare un problema e trovare una soluzione.
Quando sei stato proattivo, il tuo comportamento è il risultato dei tuoi valori – di ciò che è importante per te, compresi i tuoi + grandi obiettivi.

L’opposto è l’essere reattivo. Quando sei stato reattivo, il tuo comportamento è un risultato delle tue sensazioni.

……….



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mi piacerebbe lo leggessero le tante mamme con figli col doc che hanno scritto qui

recuperarle sarà dura


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ALTRE COSE DA RICORDARE

1. ESSERE PROATTIVO
Essere proattivo significa intraprendere azioni – identificare un problema e trovare una soluzione.
Quando sei stato proattivo, il tuo comportamento è il risultato dei tuoi valori – di ciò che è importante per te, compresi i tuoi + grandi obiettivi.
L’opposto è l’essere reattivo. Quando sei stato reattivo, il tuo comportamento è un risultato delle tue sensazioni.
Usiamo l’esempio del fare i compiti. Spesso non te la senti di fare i tuoi compiti. Ci sono altre cose piuttosto che vorresti fare, come guardare la TV, giocare fuori, giocare ai videogiochi, sistemare le unghie, leggere una rivista, o non fare proprio niente! Se sei stato reattivo, tu non farai i tuoi compiti, poiché deciderai in accordo con le tue sensazioni. Non ti sentirai di fare una cosa, così non la farai.

Però, se sei stato proattivo, farai i tuoi compiti perché deciderai in accordo con i tuoi valori. Non te la senti di fare una cosa, ma non importa, poiché fare i compiti e andare a scuola il prossimo giorno con tutti i compiti svolti- ed essere preparato- è importante per te.

In altre parole, è ciò che per te ha valore.
Non puoi sentire sempre di voler fare il lavoro che riguarda la presa di controllo sul DOC. A volte, sarà difficile e ti sentirai provocato. In quelle occasioni, ti incoraggio ad essere proattivo! Continua a ricordare a te stesso che ha valore lavorare attraverso il libro, ha valore lavorare duramente per superare il OCD, e valorizza il tuo impegno ad aiutare te stesso ad uscirne.


2. FATTI SUPPORTARE DA ALTRI CHE CREDONO IN TE

Se tu venissi nel mio ufficio e ci incontrassimo di persona, una delle prime cose che vorrei condividere con te sarebbe dirti che io credo in te e nella tua abilità di controllare il DOC.
Credere in se stessi e avere altri che credono in te è molto importante per il successo di questo programma. Non c’è ragione perché tu non possa avere successo al 100%. Se ti impegni al 100%, otterrai il 100%.
Sarà + duro partire e poi diventerà più facile avere risultati, man mano che ci si sposta attraverso il programma.

Imparerai che il tuo proprio processo è legato a ciò che funziona per te, che fai del tuo meglio, e come utilizzi il supporto degli altri. Dovresti rispettare il tuo proprio processo di lavoro attraverso questo problema che c’è nella tua vita.

I genitori, i fratelli, altri familiari, e gli amici stretti possono offrire un grande supporto, e dovresti scegliere almeno una o due persone di cui ti fidi e che ti sembrano adatte per parlare di questo processo.

La maggior parte dei bambini e adolescenti con cui ho lavorato hanno coinvolto i membri della loro famiglia – solitamente i loro genitori.
Questo è particolarmente vero per i membri della famiglia che sono stati coinvolti nei tuoi rituali e compulsioni. Questo è molto comune. L’amore, e l’aiuto dei genitori finiscono a volte per far compiere loro rituali di sostegno, perché vogliono farti sentire meglio in un momento di sconforto. Ma, come menzionato, i rituali e le compulsioni ti aiutano solo a breve termine, e soprattutto essi rendono peggiore il DOC.

Se hai genitori o altri che ti hanno aiutato a fare i rituali, o che hanno fatto “accomodazioni” per il DOC, sarà necessario dire loro che dovranno smettere. Infatti, può essere uno dei gradini il fatto che tu fronteggi le tue paure e superi il DOC.

Insegna ai genitori e agli altri ciò che hai appreso in questo libro, e dì loro come possono meglio esserti di supporto. Sarebbe di aiuto per tua mamma o tuo papà dirti che sono fieri di te o supportarti in altri modi, come aiutarti a praticare l’esposizione restando al tuo fianco?
Potrebbero aiutare con dimostrazioni di affetto e abbracciandoti se hai avuto un momento difficile con i tuoi esercizi ?

L’obbiettivo è capire come gli altri possano meglio aiutarti, e dire loro o chiedere loro direttamente ciò che vuoi o hai bisogno da loro.

E’ una tua scelta personale se dire agli amici e ad altri membri della famiglia quello che riguarda il tuo DOC. Anche se la maggior parte delle persone saranno pienamente comprensive e offriranno il loro supporto, alcuni altri potrebbero giudicare o essere in difficoltà a rispondere in modo caloroso e adeguato.

A prescindere da chi scegli per dire (o non dire), o da quali reazioni puoi ottenere dagli altri, non dimenticare che il DOC è un problema molto comune. Infatti, i disturbi d’ansia sono i + comuni problemi psicologici dell’infanzia e dell’età adulta. Non c’è nulla di sbagliato in te per il fatto di avere il DOC, e tu stai lavorando duramente e tentando di fare del tuo meglio per prendere il controllo sul DOC!

Sii fiducioso. Non avere dubbi e non porti questioni sulla tua forza. Questo programma può funzionare e funzionerà. Abbi fiducia che tu puoi e lo farai funzionare. Farai le cose che bisogna fare, passo a passo, e raggiungerai la cima! Si può fare!



COSA HO IMPARATO ORA (capitolo 2)

In questo capitolo, hai imparato ciò che riguarda la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e come il DOC sia composto da tre parti: corpo, pensieri, e comportamento. Abbiamo rivisto i comuni segni del corpo, dei pensieri, e del comportamento associati al DOC, e i metodi che imparerai per trattare tutte e tre le parti.

Hai appreso ciò che riguarda l’esposizione/prevenzione della risposta (E/RP) e come suddividerai i gradini, in gradini + piccoli e procederai con il tuo proprio passo.

Sono stati introdotti i principi della terapia metacognitiva(MCT) e della mindfulness, dato che essi saranno di aiuto, soprattutto per trattare con la parte del DOC che riguarda i pensieri.

E’ stata discussa l’opzione farmacologica, e hai imparato ciò che riguarda i comuni farmaci utilizzati per trattare il DOC.

Infine, hai appreso il fatto di essere proattivo, di essere fiducioso, e l’importanza di credere in te stesso e di avere altre persone che credono in te.



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marlin
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CAPITOLO 1 in breve (COS’E’ IL DOC?)
In questo capitolo si impara la definizione di DOC e i comuni tipi di ossessioni e compulsioni. Si mostra il ciclo del DOC: 1) evento scatenante, 2) pensiero (ossessione), 3)sensazione (ansia), 4) azione (compulsione, rituale), e vengono descritti parecchi esempi per capire meglio come agisce il ciclo.
Poi si parla delle cause del DOC e di come possiamo cambiare il modo di lavorare del cervello! Infine si descrivono altri comuni problemi concomitanti, il fatto che il DOC sia una patologia curabile, e che, seguendo questo programma, si può superarlo!

CAPITOLO 2 (COME VINCERE IL DOC) già tradotto sopra

CAPITOLO 3 in breve (SVILUPPARE LA SCALETTA)
In questo capitolo ci si focalizza sulla spiegazione del processo per costruire la propria scaletta, che è la definizione degli obiettivi del programma. Si rivedono i 6 casi di DOC introdotti nel cap 1, e si vede come è stata sviluppata la scaletta di ogni studente.

CAPITOLO 4 in breve (IMPARARE COME RILASSARSI)
Si insegnano parecchi modi diversi per rilassarsi. Si impara la respirazione calma, inclusa la respirazione diaframmatica inferiore e la respirazione con una narice; il rilassamento muscolare progressivo; le immagini rilassanti; la meditazione mindfulness; e numerose pose yoga.
Viene spiegata ognuna di queste tecniche, e ti viene ricordato di praticare ogni tecnica, allo scopo di identificare una o due che funzionano veramente bene e saranno utili per te durante la fase di esposizione/pratica.

CAPITOLO 5 in breve (CONTESTARE PENSIERI OSSESSIVI E PREOCCUPAZIONI)
Viene focalizzata la parte dei pensieri del DOC. si impara come identificare i tuoi pensieri doccati e si completa la sezione chiamata ”quando il mio OCD parla, dice….”. si esaminano i modi per dominare le tue preoccupazioni, includendo il fare una registrazione della preoccupazione ed utilizzare la detached mindfulness. Vengono rivisti i comuni pattern di pensieri doccati, e impari come rimpiazzare i tuoi pensieri ansiosi. Infine, si discute del self-talk e impari come avere un self-talk positivo e come rispondere al tuo DOC.

CAPITOLO 6 in breve (TOLLERARE L’INCERTEZZA)
Questo capitolo si focalizza sull’aiutarti ad imparare come essere capace di gestire l’incertezza e discute la connessione tra DOC e un desiderio di certezza. Viene spiegata anche la connessione tra i dubbi e il comportamento di controllo. Si impara che l’incertezza fa parte della vita, e che essere capaci di accettare ciò è una parte della crescita. Infine, si legge come fare il training per l’incertezza e come mettere in pratica la tecnica.

CAPITOLO 7 in breve (FRONTEGGIARE LE TUE PAURE: ESPOSIZIONE/PREVENZIONE DELLA RISPOSTA)
Questo capitolo ti prepara a fronteggiare le tue paure. Viene descritto in dettaglio il processo di esposizione/ prevenzione della risposta (E/RP), e viene spiegata la teoria che sta dietro l’esposizione.
Impari ciò che riguarda l’assuefazione e come puoi abituarti alle tue situazioni doccate quanto le pratichi ripetutamente e frequentemente e stai in esse per un periodo di tempo prolungato. Impari come utilizzare la tua scaletta e fare piani dettagliati per i tuoi gradini, includendo quali strategie userai per far fronte alle esposizioni. Si discute dell’importanza di tollerare l’ansia e non distrarre te stesso.
Infine, leggi il fatto di come motivare te stesso attraverso il processo.

CAPITOLO 8 (DIVENTARE RESILIENTE AL DOC –andare al miglio supplementare con le esposizioni)
Questo capitolo è l’ultimo focalizzato sulle tre parti dell’ansia, e segue il capitolo precedente, che anche trattava della parte dell’ansia sul comportamento. Hai già eseguito alcuni gradini sulla tua scaletta, e ora è il momento di completarla prendendo in considerazione il resto dei gradini. Si impara il valore e l’importanza di andare un miglio extra quando fai l’esposizione e spingi te stesso alla cima della tua scaletta e oltre. Facendo questo, sfiderai il tuo DOC ancora di +.
Infine, viene spiegato l’utilizzo delle registrazioni senza fine come esposizione, e impari come farne una che si applica a te.

CAPITOLO 9 (GESTIONE DELLO STRESS)
Questo capitolo si occupa della gestione dello stress. Viene discussa l’importanza di assumere un approccio di prevenzione per non essere stressato, e impari ciò che riguarda il dormire bene, mangiare bene, esercitarsi, e altri modi per mantenere il tuo bicchiere ad un basso livello.
Vengono riviste le idee per quello che puoi fare se diventi stressato e sopraffatto, incluso il fatto di farsi un bagno rilassante, correre intorno al blocco, e fare un massaggio. Impari come avere un’attitudine positiva e cosa puoi fare per averne una (come per esempio tenere un diario). Infine, sviluppi il tuo personale piano di gestione dello stress.

CAPITOLO 10 (CONGRATULAZIONI ! – celebrare se stessi e le proprie realizzazioni)
Questo capitolo è focalizzato sulla celebrazione di se stessi e tutto ciò che hai realizzato completando questo programma e assumendo il controllo sul DOC.
Si rivede l’importanza di celebrare se stessi. Si discute il valore di vedere il processo di affrontare un problema e sapere che è nelle tue capacità il fatto di risolverlo.
Si rivede tutto ciò che hai imparato e fatto, e quello che funziona meglio per te. Infine, vengono rivisti i suggerimenti sul prevenire il ritorno del DOC.



....il lavoro di traduzione è molto lungo...
se qualcuno lo desidera posso dare la priorità a qualche capitolo, piuttosto che seguire l'ordine suggerito dall'autrice!

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marlin
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CAPITOLO 3 (SVILUPPARE LA TUA SCALETTA)

“Scrivendo una lista di tutte le cose che non ho fatto a causa del DOC, rende facile capire che grosso problema sia stato. Quando facciamo la mia scaletta, penso tra me e me, “non sarò mai capace di fare quei gradini sulla cima”, tuttavia quando sono arrivato a quei gradini, ero capace di farlo! Tutti i piccoli gradini rendono possibile far quelli al top, in +, ho utilizzato molte strategie che ho imparato per essere in grado di affrontarlo.” -Olive, 11 anni-

Lo scopo di questo capitolo è quello di capire come il DOC ha impatto sulla tua vita, i limiti di quello che puoi fare, e i motivi per cui fai certe cose (i comportamenti che hai in risposta al DOC come le compulsioni e i rituali).
Quando sei “organizzato” da qualcosa, sei controllato da questa, e ciò influenza quello che fai; quando hai il DOC, finisci per essere organizzato e controllato da esso.

Adesso è il momento di avere una chiara comprensione proprio di quanto esso organizza te e il tuo comportamento. Con questa comprensione, comincerai la parte della definizione degli obiettivi di questo programma.

In questo capitolo, svilupperai la tua scaletta. Essa elencherà tutte le situazioni che sono difficili per te da fare a causa del DOC: situazioni che eviti perché ti creano ansia o ti fanno sentire a disagio. Per esempio, queste situazioni possono includere l’utilizzo di bagni pubblici, mangiare cibo da vassoi campione nei negozi di alimentari, o non contare i passi quando si cammina su per le scale.

E’ importante fare adesso la scaletta- precocemente durante la lettura del libro- poiché essa pone le basi per quello che verrà.
Utilizzerai la scaletta durante la fase di esposizione che inizia nel capitolo 7. Anche se imparerai un sacco di cose prima che venga il momento di fare i gradini sulla scaletta, farla adesso è molto utile. Essa imposta gli obiettivi all’inizio del cammino, e questo lo farà fluire meglio in seguito.

COSTRUIRE LA TUA SCALETTA

(alcuni consigli su come e dove scrivere la scaletta…)
Nel mio lavoro con i bambini, taglio un cartoncino a metà e uso dei marcatori “good-smelling Mr. Sketch” per fale la scaletta; molti bambini scelgono di decorare i margini del loro poster.

Che sia decorativa o meno, dovresti provare a fare la tua scaletta visivamente chiara – in modo tale che quando la guardi, è facile da leggere e vedere quali gradini sono inclusi.

Il primo passo per creare la tua scaletta consiste nell’elencare, su un foglio di carta a parte, tutte le situazioni che eviti a causa del DOC.

Devi scrivere la lista in modo positivo, descrivendo quello che dovresti o vorresti fare, se non avessi il DOC. Per esempio, se non tocchi le maniglie delle porte con le mani, dovresti scriverlo come “toccare le maniglie con le mani”; se fai comportamenti rituali di controllo prima di lasciare la casa ogni giorno, dovresti scriverlo come “lasciare la casa senza controllare il forno, il tostapane, la porta sul retro, e il cane”.

Se è difficile cominciare a scrivere le cose in questo modo, puoi inizialmente elencare tutti i rituali e i comportamenti doccati che fai e tutte le cose che eviti. Successivamente, puoi modificarli, descrivendo quello che dovresti fare, o ciò che vorresti essere capace di fare –come toccare le maniglie con le mani.

La lista dovrebbe essere molto completa, e potresti chiedere ai tuoi genitori o fratelli alcune idee di ciò che devi includere, dato che essi sono probabilmente consapevoli dei tuoi comportamenti doccati.

Includi tutti i rituali che fai per migliorare i pensieri, le idee o le immagini ossessive; elenca ogni comportamento che viene fatto in risposta ai pensieri doccati.

Una volta che hai elencato tutti i comportamenti e i rituali, e le situazioni che eviti, allora devi metterli in ordine, numerandoli dal + facile da smettere di fare al + difficile.
Ad alcuni bambini piace utilizzare biglietti per scrivere ogni situazione e poi li spargono tutti sul pavimento e li mettono in ordine in questo modo –collocando quelli + facili in basso e poi quelli + difficili in alto. Puoi fare questo, o semplicemente numerare le voci (per es., da 1 a 15) sul foglio di carta.

Ogni persona ha un numero diverso di gradini sulla sua scaletta. Non c’è un numero stabilito, ma raccomando di avere almeno 8-10 gradini. Inoltre puoi suddividere i gradini in gradini + piccoli. Utilizzando l’esempio sopra, puoi suddividere “lasciare la casa senza controllare il forno, il tostapane, la porta dietro, e il cane”, in 4 gradini: “lasciare la casa senza controllare il forno”, “lasciare la casa senza controllare il forno e i l tostapane”, “lasciare la casa senza controllare il forno, il tostapane, e la porta dietro”, e “lasciare la casa senza controllare il forno, il tostapane, la porta sul retro, e il cane”.

Tu sei incaricato di decidere la quantità di gradini + piccoli in cui spezzerai i gradini, e questo potrebbe essere qualcosa su cui non vuoi decidere finchè non sarai realmente nella fase di esposizione (quando metterai in pratica i gradini).

Questo richiama un altro punto: una volta che stai facendo le esposizioni, puoi capire che vuoi fare dei cambiamenti alla tua scaletta – o aggiungere gradini, o cambiare l’ordine, o spezzarli ulteriormente in gradini + piccoli, oppure sbarazzarsi di passaggi che non sono + adatti. Questo può accadere appena migliora la consapevolezza del tuo proprio DOC. Questo va perfettamente bene, e per questa ragione, è meglio lasciare un po’ di spazio tra i gradini della scaletta oppure lasciare un po’ di gradini in bianco.

Per aiutarti a capire come funzionano le scalette, e forse anche per dare alcune idee su cosa includere nella tua scaletta personale, passiamo in rassegna gli esempi tratti dal capitolo 1 per mostrare come gli altri bambini e adolescenti hanno creato le loro scalette.

Esempio 1:

Andrew, 12 anni

DOC da contaminazione

EVENTO: usare il bagno pubblico

PENSIERO: non posso toccare il WC, lo sciacquone, i rubinetti, o la maniglia della porta perché ci sono germi pericolosi su ciascuno di essi. Forse ho toccato i germi di qualcuno e mi ammalerò.

SENSAZIONE: molto, molto ansioso !

AZIONE: lavare le mani e usare gli asciugamani di carta per chiudere il rubinetto e aprire la maniglia.

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Inviato il: Giovedì, 24-Lug-2014, 15:03
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Esempio 1:
Andrew, 12 anni
DOC da contaminazione
EVENTO: usare il bagno pubblico
PENSIERO: non posso toccare l WC, lo sciacquone, i rubinetti, o la maniglia della porta perché ci sono germi pericolosi su ciascuno di essi. Forse ho toccato i germi di qualcuno e mi ammalerò.
SENSAZIONE: molto, molto ansioso !
AZIONE: lavare le mani e usare gli asciugamani di carta per chiudere il rubinetto e aprire la maniglia.


Andrew era costantemente preoccupato sul fatto di venire contaminato dai germi e di ammalarsi. Evitava qualunque superficie sulla quale pensava che ci potessero essere germi, ed evitava anche le persone che pensava potessero farlo ammalare.
Andrew aveva fatto del suo meglio per evitare i bagni pubblici, ma aveva finito per dover utilizzare quelli della scuola.
Quando usava i bagni pubblici, faceva del suo meglio per evitare di toccare la serratura della porta, lo sciacquone, il lavandino, e la maniglia della porta. Usava asciugamani di carta e carta igienica per passare a modo suo attraverso il bagno.

LISTA DLLE SITUAZIONI EVITATE E DEI COMPORTAMENTI DOCCATI
(a fianco vengono segnati i numeri con cui, una volta completata la lista, vengono messi in ordine i vari passaggi (mettendo il numero 1 al + facile e il numero 16 al + duro da compiere):

--- Utilizzare bagni pubblici 5
--- Utilizzare un bagno pubblico e lavare le mani per 15 secondi 13
--- Usare il bagno e lavare le mani per 5 secondi 10
--- Usare il bagno e lavare le mani senza recitare mentalmente l’alfabeto 9
--- Toccare la serratura della porta del bagno con le mani ( non con la manica) 12
--- Toccare la toilet con le mani (non con la carta igienica) 16
--- Toccare lo sciacquone con le mani 14
--- Toccare il rubinetto 8
--- Utilizzare il primo tovagliolo di carta dal dispenser 6
--- Toccare la maniglia o la manopola della porta del bagno con le mani 11
--- Sedersi vicino a qualcuno per un minuto dopo che quella persona ha starnutito 3
--- Camminare attraverso una farmacia 1
--- Pranzare vicino ad un bambino malato 15
--- Andare a casa di un amico che era ammalato la settimana prima 4
--- Toccare maniglie e manopole delle porte in luoghi pubblici 7
--- Andare a casa di un amico senza chiedere se ha avuto recenti malattie 2

Dopo averli messi in ordine dal + facile al + difficile, Andrew li ha scritti in tutti i gradini della sua scaletta, con il + facile in basso e il + difficile in alto:

toccare la toilet con le mani (non con la carta igienica)

Pranzare vicino ad un bambino malato

Toccare lo sciacquone con le mani

Utilizzare un bagno pubblico e lavare le mani per 15 secondi

Toccare la serratura della porta del bagno con le mani ( non con la manica)

Toccare la maniglia o la manopola della porta del bagno con le mani

Usare il bagno e lavare le mani per 5 secondi

Usare il bagno e lavare le mani senza recitare mentalmente l’alfabeto

Toccare il rubinetto

Toccare maniglie e manopole delle porte in luoghi pubblici

Utilizzare il primo tovagliolo di carta dal dispenser

Utilizzare bagni pubblici

Andare a casa di un amico che era ammalato la settimana prima

Sedersi vicino a qualcuno per un minuto dopo che quella persona ha starnutito

Andare a casa di un amico senza chiedere se ha avuto recenti malattie

Camminare attraverso una farmacia



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Inviato il: Giovedì, 31-Lug-2014, 17:33
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Esempio 2:

Alicia, 11 anni

DOC da contaminazione

EVENTO: mangiare biscotti sfornati in vendita

PENSIERO: E se la persona che li ha cotti fosse malata? Ora prenderò i loro germi e mi ammalerò anch’io! Le uova avrebbero potuto contenere la salmonella, oppure gli ingredienti avrebbero potuto essere vecchi e scaduti ! cosa succede se vomito?

SENSAZIONE: molto, molto ansiosa !

AZIONE: chiedere alla mamma rassicurazioni sul fatto che i biscotti fossero sicuri. Chiedere agli amici se hanno mangiato biscotti sfornati in vendita e vedere come si sentono. Aspettare 3 giorni fino a sentirsi sicura di non essersi ammalata per i biscotti cotti in vendita.

Come Andrew, Alicia si preoccupava costantemente per il fatto di venire contaminata dai germi ed ammalarsi. Tuttavia, le sue preoccupazioni erano centrate sul fatto di ammalarsi per il cibo mangiato, soprattutto cibo avariato. Evitava di mangiare cibo fuori casa per quanto possibile, ma quando doveva, si preoccupava che si sarebbe ammalata e chiedeva a sua mamma di rassicurarla che stava bene. Evitava cibi etichettati da lei come “pericolosi” poiché erano cibi per i quali della gente si era ammalata ( o erano stati ritirati o erano stati causa di malattia nel passato, come la malattia della mucca pazza). Altri cibi, come il formaggio alla griglia e la pizza, anch’essi la rendevano ansiosa, sebbene non sapesse realmente il perché; sembravano semplicemente dei cibi che avrebbero potuto farla ammalare.

LISTA DELLE SITUAZIONI EVITATE E DEI COMPORTAMENTI DOCCATI, ai quali successivamente è stato attribuito un numero da 1 (+ facile) a 15 (+ difficile ). Infine viene scritta la scaletta come nell’esempio precedente:

15…fare i biscotti e mangiare un po’ di pasta di biscotti cruda

14…mangiare carne che è stata lasciata fuori sul bancone per 2 ore

13…bere latte scaduto da un giorno, poi da 2 giorni

12… mangiare patatine scadute

11… vedere dei video di persone che vomitano e immaginare di vomitare

10… sedersi vicino a qualcuno che è stato malato recentemente

9… non chiedere rassicurazioni alla mamma

8… mangiare uva non lavata

7… mangiare carne cotta al barbecue a casa di un amico

6… mangiare yogurt e bere latte senza controllare la data di scadenza

5… mangiare pomodori e spinaci

4… mangiare formaggio grigliato e pizza

3… mangiare carne a casa senza fare domande su di essa

2… mangiare cibo da una vendita di torte

1… mangiare campioni di cibo in un negozio di alimentari




Esempio 3 :

Sydney, 10 anni, DOC associato a dubbio e indecisione

EVENTO: passare su qualcosa

PENSIERO: cosa succede se sono passata su un insetto e l’ho ucciso?

SENSAZIONE: molto, molto ansiosa!

AZIONE: tornare indietro e controllare il marciapiede.

Il DOC di Sydney la costringe a dubitare e fare domande su molte cose, incluse le sue stesse azioni. Farebbe qualcosa e poi si sentirebbe insicura sul fatto di averla fatta o no. Per liberarsi da questa sensazione di disagio, direbbe a sua mamma i dettagli delle sue azioni, e lascerebbe a sua mamma il compito di giudicare se Sydney lo abbia fatto o no.
Sidney inoltre ha lottato per prendere decisioni e si sarebbe bloccata spesso su una decisione di poca importanza per delle ore. Per esempio, potrebbe stare di fronte alla dispensa della cucina per 40 minuti, incapace di decidere quale snack mangiare.

LISTA DELLE SITUAZIONI EVITATE E DEI COMPORTAMENTI DOCCATI, numerazione dei passaggi da 1 a 12 (il + difficile), e creazione della scaletta personale:

12…camminare nei boschi e passare sui bastoncini e non riferire alla mamma

11… stabilire quello che ha fatto durante il giorno senza dubitare sul fatto che sia successo

10… accendere una candela e poi spegnerla soffiando, senza raccontare alla mamma

9… decidere su cosa mangiare per cena in 2 minuti o meno

8… non raccontare o confessare alla mamma per 2 giorni questa settimana, poi 3, 5, e 7 giorni

7… decidere per uno snack in 20 minuti, poi in 10, poi in meno di 5 minuti

6… decidere con chi fare piani (?) in 5 minuti o meno

5… non controllare per vedere se sono passata su qualcosa

4… passare su una matita di proposito e non riferire alla mamma

3… decidere con chi sedere alla riunione in 3 secondi

2… decidere cosa indossare in 5-10 minuti

1… usare il bagno e passare sulla carta igienica di proposito.


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Inviato il: Mercoledì, 06-Ago-2014, 09:11
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Esempio 4:
Jasmine, 15 anni,
DOC associato a simmetria / “ solo se si sente corretto”

EVENTO: osservare il banco

PENSIERO: le cose sono in disordine. Devono essere diritte.

SENSAZIONE: molto, molto a disagio!

AZIONE: ordinare e sistemare ogni cosa finchè sia tutto allineato.

Jasmine lottava per sentirsi a proprio agio finchè le cose erano in ordine e sentiva tutto dritto intorno a lei. Spendeva una buona parte del tempo ogni giorno raddrizzando il suo banco e sistemando le cose nella sua camera finchè le sembrava giusto.
Non poteva restare con la porta del ripostiglio socchiusa, le cose dovevano essere perfettamente allineate sul suo banco, con ogni cosa girata nel modo giusto, e quando dormiva di notte, le sue coperte dovevano stare in modo uniforme sopra di lei. Se ognuna di queste condizioni non era state soddisfatta, Jasmine si sarebbe sentita fisicamente a disagio e non avrebbe potuto riposare. Quando Jasmine camminava in una stanza, osservava gli angoli e guardava le linee di collegamento in modo casuale, e non poteva fare a meno di concentrarsi sul rendere le linee in modo che sembrassero dritte, collegandole come perfetti quadrati.

LISTA DELLE SITUAZIONI EVITATE E DEI COMPORTAMENTI DOCCATI; numerazione dei passaggi da 1 a 18; creazione della scaletta personale:

18… girare sottosopra l’orologio sul muro e lasciarlo così per una settimana

17… dormire con la coperta sistemata in modo non uniforme sopra di me

16… lasciare entrare il fratello in camera a muovere le cose intorno senza dirmelo

15… lasciare entrare in camera il papà a mettere i libri in disordine

14… ruotare 2, poi 4, poi 8 cose in giro per la camera

13… indossare 2 diverse calze nere per andare a scuola

12… lasciare la porta del ripostiglio aperta a metà per un giorno intero

11… dormire con la porta del ripostiglio un po’ socchiusa

10… camminare nella stanza e cambiare direzione, squadrare le linee to squiggly, stortarle e disegnarlo (????)

9… avere 1-2 cose che non sono perfettamente allineate sul banco e lasciarle così

8… fissare una lettera scritta a rovescio su un pezzo di carta (come una “R” a rovescio)

7… disordinare le scarpe nell’armadio

6… lasciare il tappo rotto su una penna e farlo spuntare dal portapenne

5… avere un banco “disordinato” senza stare a fissarlo

4… lasciare della carta parzialmente sporgente dalla cartelletta

3… imballare un numero dispari di indumenti intimi, pantaloncini e t-shirt per il campo estivo

2… dormire a casa di un amico dove tutto è in disordine

1… lasciare la cerniera dello zaino parzialmente aperta.


Esempio 5:
William, 16 anni, DOC di tipo scrupoloso
EVENTO: richiesta di andare ad una festa con gli amici
PENSIERO: se dovessi divertirmi, sarò punito. Se mi diverto e provo piacere accadrà qualcosa di brutto.
SENSAZIONE: molto, molto ansioso!
AZIONE: dire ai miei amici che no posso andare. Restare invece a casa e fare i compiti.

Il DOC di William lo ha portato a sentire un forte senso di colpa ogni volta che ha fatto qualcosa che lo ha divertito oppure che ha etichettato come non necessario, e + l’attività era divertente o non necessaria, + si sentiva colpevole. Il suo DOC lo ha trattenuto dal fare le cose che sapevano fare tutti gli altri suoi amici, come uscire nel weekend e divertirsi, giocare per ore ai videogiochi, cercare di incontrare delle ragazze. In realtà gli piacevano le ragazze, specialmente una in particolare, ma non poteva mai chiedere a qualcuna di uscire poiché temeva che il senso di colpa sarebbe stato troppo forte. Infatti, non aveva mai tenuto per mano una ragazza e sicuramente non ne aveva mai baciata una. Sebbene andasse molto bene a scuola e avesse una A in ogni corso, non si sentiva felice per il suo successo poiché la sua vita sociale era troppo carente. William non poteva identificare una vera ragione per cui si sentiva in questo modo, e riconosceva che ciò non aveva senso ed era irrazionale; tuttavia, la sensazione era così forte che dominava la sua vita.


LISTA DELLE SITUAZIONI EVITATE E DEI COMPORTAMENTEI DOCCATI; numerazione dei passaggi da 1 (il + facile) a 14 (il + difficile); creazione della scaletta personale:

14… baciare una ragazza

13… tenere per mano una ragazza

12… chiedere il numero di telefono ad una ragazza

11… andare in vacanza con la famiglia o gli amici e saltare due giorni di scuola

10… bigiare la scuola un giorno e andare al cinema (con il “permesso” dei genitori)

9… andare al cinema una sera in settimana

8… mangiare 3 dessert in una notte

7… parlare con una ragazza per un lungo periodo di tempo

6… fare un programma per tutti i miei amici per uscire durante un weekend

5… pensare alle ragazze che ti piacciono, anche se cominci a sentire il senso di colpa quando lo fai

4… andare ad una festa durante il weekend

3… invitare gli amici una sera durante la settimana

2… giocare ai videogiochi per 2 ore

1… non fare i compiti durante le sere del weekend (tranne che durante la settimana degli esami).


Si deve notare che la scaletta di William include dei gradini che possono sembrare un po’ irresponsabili ( saltare la scuola, mangiare 3 dessert in una sera); tuttavia, i suoi gradini erano stati scelti per superare le sue difficoltà con le sensazioni di piacere e divertimento. Questa scaletta non è un esempio tipico, e i genitori di William sono stati molto di supporto in ogni passaggio della sua scaletta e sapevano che era importante per lui fare cose che considerava “sbagliate” per sfidare il suo DOC associato alla scrupolosità .





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marlin
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Esempio 6:

Kevin, 14 anni, DOC di tipo scrupoloso

EVENTO: camminare a piedi in un parco con altri bambini che giocano

PENSIERO/ IMPULSO: cosa succede se faccio male a uno di quei bambini o tocco le loro parti intime? Cosa succede se qualcuno ha riconosciuto i miei pensieri? Se ho pensato, significa che l’ho fatto? Ciò è tanto cattivo quanto farlo?

SENSAZIONE: molto, molto ansioso!

AZIONE: scuotere la testa 4 volte a destra, rapidamente e con forza.

Come William, Kevin era preoccupato di compiere qualcosa di cattivo, anche se non c’era motivo per lui di sentire come se avesse fatto qualcosa di sbagliato (anche se non l’aveva fatto). Le preoccupazioni di Kevin erano diverse, comunque, e avevano differenti argomenti. Kevin era preoccupato di poter far del male ad altri bambini, soprattutto a quelli + giovani, e per il fatto di toccarli in modo inappropriato. Egli non si era mai avvicinato a fare tali azioni e non provava sensazioni di tipo sessuale verso i bambini + giovani; tuttavia, continuava ad avere questi pensieri intrusivi ed indesiderati. Kevin era estremamente in difficoltà a causa di questi pensieri e anche molto imbarazzato proprio per il fatto che li aveva.

LISTA DELLE SITUAZIONI EVITATE E DEI COMPORTAMENTI DOCCATI; numerazione dei passaggi da 1 (il + facile) a 11 (il + difficile); creazione della scaletta personale:

11…fare da babysitter ai cugini + giovani

10…avere pensieri senza scuotere affatto la testa

9…giocare con bambini + piccoli

8…parlare con bambini + piccoli

7…leggere notizie su predatori sessuali

6…camminare attraverso il cortile di una scuola

5…camminare attraverso un parco

4…parlare ai genitori dei pensieri

3…leggere “my body is private” o libri simili per bambini che riguardano le parti intime

2…pensare di accendere una candela e poi accenderne una

1…pensare di vincere un milione di dollari



Fiduciosamente, rivedendo i sei esempi sopra e vedendo il procedimento per creare le scalette, stai cominciando ad avere alcune idee per ciò che vuoi includere nella tua scaletta personale. Inoltre, è molto importante andare avanti e fare la tua scaletta adesso.
Buona fortuna!



CAPITOLO 4 ( IMPARARE COME RILASSARSI)

“imparare come essere capaci di sedersi e rilassarsi ci è voluto un po’ per me. Ho dovuto praticare ogni giorno e per lo più ascoltando degli scritti rilassanti con la musica in sottofondo.
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