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> Strategie Per Vincere Il Doc Della Guida, doc della guida
 
Anonim87
Inviato il: Martedì, 13-Apr-2010, 18:58
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Ciao a tutti, ho aperto questa pagina per scambiare consigli e aiutarci a vicenda per guarire dal doc della guida. Chiunque ne soffre o è gia guarito scriva qui le strategie che utilizza o che ha utilizzato per stare meglio in modo che possano essere applicate anche dagli altri. Solo doc della guida xò.
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zeitgeist
Inviato il: Martedì, 13-Apr-2010, 20:17
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Psico Banshee
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Presente, anche se il mio è più un doc da-senso-di-colpa-della-guida. In ogni caso mi è stato consigliato di fare tecniche di esposizione che potrebbero adattarsi benissimo alla versione più "generica" di questo tipo di ossessione.

Provo a buttarle giù un po' rapidamente perché al momento sono di fretta.

La parola d'ordine è esposizione. Non esiste né in cielo né in terra l'eventualità di fare il gioco del doc e smettere di guidare. O di guidare più piano del solito e con più attenzione del solito, perché anche questo è un evitamento.

Innanzitutto è necessario imporsi di guidare ogni giorno, o comunque con una certa frequenza. E soprattutto stabilire un tempo minimo, tipo 20-30 minuti.
Per non iniziare proprio crudelmente magari si può guidare in un orario poco trafficato per alcuni giorni, e poi variare gli orari.
Messa così sembra facile, ma ci sono alcune cose importanti da tenere in conto:

1) Tentare di non sgarrare, soprattutto sulla durata dell'esposizione. Trattandosi di esposizione bisogna mettere in conto che si potrebbe avvertire ansia, e imporsi di non scendere dalla macchina o comunque interrompere il giro prima del tempo prefissato.

2) Non deve essere l'ansia a determinare le nostre azioni in questo contesto! Sappiamo tutti che una strategia consolidata è quella di fare il contrario di ciò che il doc ci dice, ma in questo caso è difficile per il docker sfidare quelle che gli sembrano regole da rispettare inderogabilmente.
Bisogna sforzarsi in ogni caso di sfidare i paletti che il nostro disturbo mette ai nostri comportamenti. Il limite è di cinquanta? Beh, allora guiderò a 55 anziché a 40. 1 a 0 per noi. Il doc ci chiede insistentemente di guardare tutti gli specchietti dopo un sorpasso o uscendo da un parcheggio (sia mai che abbiamo travolto un passeggino!)? Li guardiamo una volta sola, come ogni automobilista farebbe, e STOP.

3) STOP. Deve essere la parola chiave. Stiamo guidando, non abbiamo tempo di ascoltare vocine nel cervello che ci dicono come guidare. Per avere una suocera rompiballe che urla "E vai pianoooo" "E come freni??!" "Attento al ciclista centenne!" c'è sempre tempo, non serve inventarsela. Dobbiamo fermare sul nascere tutti questi falsi messaggi e pensare a guidare come ci viene.

Potrebbe essere utile portare una persona con noi, chiedendole di spronarci a non rinunciare o desistere.



Purtroppo non ho molto da aggiungere perché si tratta di consigli che la mia terapeuta mi ha dato giusto oggi e non ho ancora avuto modo di metterli in pratica.
Da domani conto di cominciare, però PSICO armati93.gif


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Zanji
Inviato il: Mercoledì, 14-Apr-2010, 02:16
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io aggiungo anche che dovete iniziare a nutrire delle considerazioni pacate e serene sul fatto del guidare. sostituendole al vortice di ipotesi e proiezioni nel futuro cariche di intolleranza all'incertezza nelle vostre capacità.


quale convinzioni vi legano al concetto ansioso del guidare?


sostituitele pian piano con affermazioni condivisibili, corrette, pacate, positive come queste:


guidare è semplicemente l'esercizio di un'attività di moto tramite un mezzo di locomozione che ha il pregio di essere estremamente comodo e ottimizzatore dei tempi.

il "guidare " non è stato inventato dall'uomo per generare ansia e intolleranza all'incertezza di poter fare incidenti. queste sono invece le nostre false domande che non avranno mai risposta. perchè sono solo rappresentazioni delle nostre convinzioni errate.



guidare è un'attività che vede impegnati in modo armonico vista, tatto, coordinazione muscolare e intelligenza. non è un'attività creata apposta per farci sbagliare. semmai la sensazione di aver paura di guidare è il chiaro segno di una domanda sbagliata all'interno del nostro sistema di protezione...che ci protegge da una attività che è stata inventata per SERVIRCI. non per AGITARCI.




guidare è semplice, è fattibile, è nelle nostre possibilità, è alla nostra portata, è praticabile, è serenamente attuabile . è un meraviglioso modo di testimoniare la nostra sicurezza e la nostra autostima. ogni qual volta facciamo un kilometro in più o guidiamo ai 50 km/h anzichè ai quaranta o non osserviamo continuamente specchietti retrovisori DIMOSTRIAMO ALLA NOSTRA ANGOSCIA CHE POSSIAMO SMONTARLA PRENDENDO UN PUNTEGGIO PIENO IN AUTOSTIMA.


queste strategie valgono per ogni tipo di doc.


sostituiamo le considerazioni e le convinzioni che attribuiamo al guidare. facciamolo costantemente, con metodo, astuzia, dedizione...in modo che il nostro sistema di protezione rientri nel giusto ordine di CONVINZIONI. e non ci protegga da cosa ci è utile. PSICO hug.gif PSICO hug.gif
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M_aber
Inviato il: Giovedì, 15-Apr-2010, 00:01
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Psico Amico
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QUOTE (zeitgeist @ Martedì, 13-Apr-2010, 19:17)
Presente, anche se il mio è più un doc da-senso-di-colpa-della-guida. In ogni caso mi è stato consigliato di fare tecniche di esposizione che potrebbero adattarsi benissimo alla versione più "generica" di questo tipo di ossessione.

Provo a buttarle giù un po' rapidamente perché al momento sono di fretta.

La parola d'ordine è esposizione. Non esiste né in cielo né in terra l'eventualità di fare il gioco del doc e smettere di guidare. O di guidare più piano del solito e con più attenzione del solito, perché anche questo è un evitamento.

Innanzitutto è necessario imporsi di guidare ogni giorno, o comunque con una certa frequenza. E soprattutto stabilire un tempo minimo, tipo 20-30 minuti.
Per non iniziare proprio crudelmente magari si può guidare in un orario poco trafficato per alcuni giorni, e poi variare gli orari.
Messa così sembra facile, ma ci sono alcune cose importanti da tenere in conto:

1) Tentare di non sgarrare, soprattutto sulla durata dell'esposizione. Trattandosi di esposizione bisogna mettere in conto che si potrebbe avvertire ansia, e imporsi di non scendere dalla macchina o comunque interrompere il giro prima del tempo prefissato.

2) Non deve essere l'ansia a determinare le nostre azioni in questo contesto! Sappiamo tutti che una strategia consolidata è quella di fare il contrario di ciò che il doc ci dice, ma in questo caso è difficile per il docker sfidare quelle che gli sembrano regole da rispettare inderogabilmente.
Bisogna sforzarsi in ogni caso di sfidare i paletti che il nostro disturbo mette ai nostri comportamenti. Il limite è di cinquanta? Beh, allora guiderò a 55 anziché a 40. 1 a 0 per noi. Il doc ci chiede insistentemente di guardare tutti gli specchietti dopo un sorpasso o uscendo da un parcheggio (sia mai che abbiamo travolto un passeggino!)? Li guardiamo una volta sola, come ogni automobilista farebbe, e STOP.

3) STOP. Deve essere la parola chiave. Stiamo guidando, non abbiamo tempo di ascoltare vocine nel cervello che ci dicono come guidare. Per avere una suocera rompiballe che urla "E vai pianoooo" "E come freni??!" "Attento al ciclista centenne!" c'è sempre tempo, non serve inventarsela. Dobbiamo fermare sul nascere tutti questi falsi messaggi e pensare a guidare come ci viene.

Potrebbe essere utile portare una persona con noi, chiedendole di spronarci a non rinunciare o desistere.



Purtroppo non ho molto da aggiungere perché si tratta di consigli che la mia terapeuta mi ha dato giusto oggi e non ho ancora avuto modo di metterli in pratica.
Da domani conto di cominciare, però PSICO armati93.gif


la terapia degli psi è sempre la stessa: cognitivo-comportamentale con esposizione.
E chiaro che per ogni tipo di ossessione si adatta la terapia.

La vita è adesso, fcciamo attenzione a quello che facciamo adesso, il futuro è solo immaginazione e il passato non esiste più, non si torna indietro.


cioa
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ciclo76
Inviato il: Giovedì, 15-Apr-2010, 00:17
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Psico Zio
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QUOTE (M_aber @ Giovedì, 15-Apr-2010, 00:01)
QUOTE (zeitgeist @ Martedì, 13-Apr-2010, 19:17)
Presente, anche se il mio è più un doc da-senso-di-colpa-della-guida. In ogni caso mi è stato consigliato di fare tecniche di esposizione che potrebbero adattarsi benissimo alla versione più "generica" di questo tipo di ossessione.

Provo a buttarle giù un po' rapidamente perché al momento sono di fretta.

La parola d'ordine è esposizione. Non esiste né in cielo né in terra l'eventualità di fare il gioco del doc e smettere di guidare. O di guidare più piano del solito e con più attenzione del solito, perché anche questo è un evitamento.

Innanzitutto è necessario imporsi di guidare ogni giorno, o comunque con una certa frequenza. E soprattutto stabilire un tempo minimo, tipo 20-30 minuti.
Per non iniziare proprio crudelmente magari si può guidare in un orario poco trafficato per alcuni giorni, e poi variare gli orari.
Messa così sembra facile, ma ci sono alcune cose importanti da tenere in conto:

1) Tentare di non sgarrare, soprattutto sulla durata dell'esposizione. Trattandosi di esposizione bisogna mettere in conto che si potrebbe avvertire ansia, e imporsi di non scendere dalla macchina o comunque interrompere il giro prima del tempo prefissato.

2) Non deve essere l'ansia a determinare le nostre azioni in questo contesto! Sappiamo tutti che una strategia consolidata è quella di fare il contrario di ciò che il doc ci dice, ma in questo caso è difficile per il docker sfidare quelle che gli sembrano regole da rispettare inderogabilmente.
Bisogna sforzarsi in ogni caso di sfidare i paletti che il nostro disturbo mette ai nostri comportamenti. Il limite è di cinquanta? Beh, allora guiderò a 55 anziché a 40. 1 a 0 per noi. Il doc ci chiede insistentemente di guardare tutti gli specchietti dopo un sorpasso o uscendo da un parcheggio (sia mai che abbiamo travolto un passeggino!)? Li guardiamo una volta sola, come ogni automobilista farebbe, e STOP.

3) STOP. Deve essere la parola chiave. Stiamo guidando, non abbiamo tempo di ascoltare vocine nel cervello che ci dicono come guidare. Per avere una suocera rompiballe che urla "E vai pianoooo" "E come freni??!" "Attento al ciclista centenne!" c'è sempre tempo, non serve inventarsela. Dobbiamo fermare sul nascere tutti questi falsi messaggi e pensare a guidare come ci viene.

Potrebbe essere utile portare una persona con noi, chiedendole di spronarci a non rinunciare o desistere.



Purtroppo non ho molto da aggiungere perché si tratta di consigli che la mia terapeuta mi ha dato giusto oggi e non ho ancora avuto modo di metterli in pratica.
Da domani conto di cominciare, però  PSICO armati93.gif


la terapia degli psi è sempre la stessa: cognitivo-comportamentale con esposizione.
E chiaro che per ogni tipo di ossessione si adatta la terapia.

La vita è adesso, fcciamo attenzione a quello che facciamo adesso, il futuro è solo immaginazione e il passato non esiste più, non si torna indietro.


cioa

ciao Maber!!!!
Quanto tempo!!!
come stai?

Quoto in toto quanto dici: i punti cardine della terapia non cambiano!

- se c'e' dubbio e' doc: aka, ne sarei certo
- lo verrei/sarei venuto a sapere
- ci penso dopo (come strategia per non pensarci proprio)
- distrarsi
- respirare, o meglio, osservare il proprio respiro (continuando a guardar la strada pero' PSICO wink.png)


Se non riuscite a salire neanche in macchina dalla paura: come mi e' successo quand'ero negli usa, potete andare per gradi.
Prendete qualcuno che vi vuole aiutare: meglio se lo/a psico.

Iniziate a guidare con la persona al fianco: e' importante che vi venga fatto notare quando vi soffermate troppo prima di muovervi, a uno stop, a un semaforo, per svoltare a sinistra, ecc ecc.

Quando va bene, voi guidate e l'altra persona vi segue con la sua macchina.

Infine, l'altra persona guida e sta a voi seguirla (in macchina, non a piedi).




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Superficialmente superficiale come la fossa delle Marianne.

My coping statement: If there's doubt it's OCD - se c'e' dubbio e' DOC
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Zanji
Inviato il: Giovedì, 15-Apr-2010, 03:34
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beh vedi la mia trattazione è lunga...e la puoi leggere sul mio diario di terapia ( il manuale di Zanji).


i vortici mentali sono quei pensieri che facciamo pressati da intolleranza all'incertezza ( es...bocciare, uscire di strada, investire qualcuno, perdere il controllo ecc ecc) bisogno di rassicurazione ( es...non ho preso sotto nessuno vero? capita anche a voi? anche voi provate questo? devo guidare con qualcuno vicino....ecc ecc)


li descriviamo e ce li rifiguriamo in moltissime occasioni e non ci distacchiamo da quella angoscia di cui sono carichi poichè IL NOSTRO SISTEMA DI ALLARME IPER EFFICIENTE NON INTENDE LASCIARLI FLUIRE...RITIENE INFATTI CHE FERMANDOLI NELLA NOSTRA MENTE POSSA OTTENERE UNA SORTA DI VIGILANZA ATTIVA CHE LI TENGA SOTT'OCCHIO.


FACENDO COSI' PERO' CI BLOCCHIAMO.


cosa vuol dire sostituire? oltre a rimandarti alla lettura del mio diario posso dirti che SOSTITUIRE SIGNIFICA INVERTIRE LA SPIRALE NEGATIVA E CREARNE UNA CONTRARIA..POSITIVA.

CHE SMONTI L'ANSIA, L'INTOLLERANZA, IL RIMUGINARE INCESSANTE DOVUTO ALLA NOSTRA PROTEZIONE ALLARMATA.


PER FARLO BISOGNA NUTRIRE UNA IDEAZIONE IRONICA, ASTUTA E PIENA DI STRATEGIE CREATIVE

ESEMPIO :



" con che diritto un pensiero idiota che non appartiene alla mia indole e alla mia eticità mi viene a bussare alla percezione? con quale inaudita sfacciataggine si prende il permesso di gestire i miei stati emotivi? io sono una persona coscienziosa e non sbadata. L'auto è un mezzo di locomozione non di investimento applicato! quando mi siedo alla guida il mio intento è quello di SPOSTARMI nello spazio. Non nella mente verso idee idiote. L'ansia d'ora in avanti la infondo al peluche che sta sul divano a casa mia. Chiusa la porta me ne vado e guido senza più nessun pensiero"



questa è solo una frase, che però posso ampliare in un tema lungo anche dieci pagine...e oggi , domani e dopo domani ripropormela con sempre nuove accezioni, sfumature...

alla fine la frase inizia SEMPRE DI PIU'...PASSETTINO PER PASSETTINO A SOSTITUIRE DENTRO DI TE ciò che colleghi giornalmente alla macchina. al guidare, allo stare sulla strada con un volante tra le mani! e diventa una CONVINZIONE SOSTITUTIVA.

intendiamoci...ci vuole olio di gomito e impegno...altrimenti resta solo una delle tante idee che si leggono come su un depliant.


LA DIFFERENZA TRA LEGGERE UN DEPLIANT E INSERIRE DENTRO I NOSTRI VORTICI DI ANSIE E DI IDEE SBAGLIATE UN CONCETTO CHE INIZIA A GIRARE DENTRO DI NOI COME UN FARMACO MENTALE E' FONDAMENTALE.

è una sorta di fitness per la mente. quindi bisogna allenarsi con impegno. la conquista della serenità e della concordia dei pensieri è un traguardo da assaporare passo per passo. tra ricadute, sbagli che però diventano ( sostituendo addirittura le convinzioni negative che ci legano al concetto di sbaglio stesso come qualcosa di frustrante e negativo) opportunità, occasioni di dimostrare a se stessi che ci si sta muovendo in modo attivo e amorevole verso di noi!




altro esempio:


inizia a SETTARTI SU PENSIERI DI QUESTO TIPO:

(MAGARI MENTRE OSSERVI UN TRAMONTO....E SCRIVI UN TEMA SULL'ARGOMENTO)

"guidare è semplicemente l'esercizio di un'attività di moto tramite un mezzo di locomozione che ha il pregio di essere estremamente comodo e ottimizzatore dei tempi.

il "guidare " non è stato inventato dall'uomo per generare ansia e intolleranza all'incertezza di poter fare incidenti. queste sono invece le nostre false domande che non avranno mai risposta. perchè sono solo rappresentazioni delle nostre convinzioni errate.



guidare è un'attività che vede impegnati in modo armonico vista, tatto, coordinazione muscolare e intelligenza. non è un'attività creata apposta per farci sbagliare. semmai la sensazione di aver paura di guidare è il chiaro segno di una domanda sbagliata all'interno del nostro sistema di protezione...che ci protegge da una attività che è stata inventata per SERVIRCI. non per AGITARCI.




guidare è semplice, è fattibile, è nelle nostre possibilità, è alla nostra portata, è praticabile, è serenamente attuabile . è un meraviglioso modo di testimoniare la nostra sicurezza e la nostra autostima. ogni qual volta facciamo un kilometro in più o guidiamo ai 50 km/h anzichè ai quaranta o non osserviamo continuamente specchietti retrovisori DIMOSTRIAMO ALLA NOSTRA ANGOSCIA CHE POSSIAMO SMONTARLA PRENDENDO UN PUNTEGGIO PIENO IN AUTOSTIMA."



piano piano attuerai preziose sostituzioni. come se tu educassi il tuo cervello alle giuste direzioni, alla serena accettazione della giusta prospettiva !



se poi vuoi altre strategie ne ho scritto un manuale pieno, divertiamoci! il nostro cervello ci chiede la varietà! vuole apprendere la creatività! vuole ampliare il suo bagaglio o cartella emotiva!


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Zanji
Inviato il: Giovedì, 15-Apr-2010, 03:38
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tra l'altro l'idea di trattare tutti insieme le sostituzioni è felice PSICO wink.png!

bravo anonimo87 mi piace il tuo piglio!

è già una sostituzione PSICO wink.png!
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cioce
Inviato il: Giovedì, 15-Apr-2010, 12:52
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psicozia
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a me è passato con la terapia delle emozioni, riconoscendo di volta in volta la diversa emozione che lo faceva scattare, e lavorando quindi su quell'emozione... accettando l'emozione e non il significato che la mente e pensieri volevano attribuirle.

Sul doc guida non ho fatto comportamentale pura... è stata data molta importanza al sentire e questo ha fatto aumentare anche l'autostima e il credere in me.
Non ho tempo adesso per esempi ma mi segno di rileggere il post PSICO smile.gif


--------------------
"Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te"


--------------------

“se c'è dubbio...... vuol dire che esiste un'alternativa e quindi una possibilità di scelta"

--------------------

“L'uomo è turbato non tanto dalle cose, ma da ciò che egli pensa sulle cose"

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Coltiviamo un cuore contento

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zeitgeist
Inviato il: Giovedì, 15-Apr-2010, 13:22
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Psico Banshee
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Oggi comincio. Credevo fosse "facile" perché il mio doc si concentra più che altro sui sensi di colpa legati a comportamenti di guida e situazioni passate. Niente di che, come tutto ciò su cui il doc si concentra, ma sono ancora nella fase in cui tutto mi sembra letteralmente imperdonabile, e ogni pensiero come "posso essere stata poco responsabile, ma non più di quanto l'abbia fatto chiunque in vita sua" mi sembra una vile rassicurazione che non mi merito. Perché sono più rimproverabile, più colpevole di chiunque altro.

Insomma, volevo dire che oggi è il giorno giusto perché ho avuto incubi, mi sono svegliata con un'ansia talmente radicata da sembrare proprio paura e il doc mi direbbe di lasciar stare. Che oggi non sono pronta, che sono troppo nervosa.

Bene, doc, io faccio il contrario e ti ho pure smascherato. L'altro giorno mi dicevi che ce l'avrei fatta benissimo, che la psicologa parlava di andare per gradi ma che io ce l'avrei fatta perché il mio problema è un altro. E oggi mi dici di aver paura? Alla faccia tua, è la volta che imparo a guidare in città PSICO D.gif cosa che mai avrei pensato di fare nella vita dato che ho preso la patente a desertolandia.


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zeitgeist
Inviato il: Sabato, 17-Apr-2010, 12:56
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QUOTE (Anonim87 @ Sabato, 17-Apr-2010, 08:21)
QUOTE (zeitgeist @ Giovedì, 15-Apr-2010, 12:22)
Oggi comincio. Credevo fosse "facile" perché il mio doc si concentra più che altro sui sensi di colpa legati a comportamenti di guida e situazioni passate. Niente di che, come tutto ciò su cui il doc si concentra, ma sono ancora nella fase in cui tutto mi sembra letteralmente imperdonabile, e ogni pensiero come "posso essere stata poco responsabile, ma non più di quanto l'abbia fatto chiunque in vita sua" mi sembra una vile rassicurazione che non mi merito. Perché sono più rimproverabile, più colpevole di chiunque altro.

Insomma, volevo dire che oggi è il giorno giusto perché ho avuto incubi, mi sono svegliata con un'ansia talmente radicata da sembrare proprio paura e il doc mi direbbe di lasciar stare. Che oggi non sono pronta, che sono troppo nervosa.

Bene, doc, io faccio il contrario e ti ho pure smascherato. L'altro giorno mi dicevi che ce l'avrei fatta benissimo, che la psicologa parlava di andare per gradi ma che io ce l'avrei fatta perché il mio problema è un altro. E oggi mi dici di aver paura? Alla faccia tua, è la volta che imparo a guidare in città  PSICO D.gif  cosa che mai avrei pensato di fare nella vita dato che ho preso la patente a desertolandia.


Come è andata?

È andata che ho l'influenza PSICO sad.gif mi ero detta "va che furbone il doc, mi fa salire pure la febbre!" e ho tentato di alzarmi ma stavolta il terzo incomodo non c'entrava dry.gif

Vabbè, la volontà è intatta! Un paio di giorni e vi saprò dire com'è andata PSICO armati93.gif


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Zanji
Inviato il: Venerdì, 07-Mag-2010, 18:12
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vi lascio una dritta: perchè pre-occuparsi? occuparsi di qualcosa che non c'è non è una attività utile.

se non ho investito nessuno ha senso pre-occuparmi di questo come altri pensieri ?

no, è sempre la stessa intolleranza alle incertezze che va smontata.


la macchina è un mezzo di locomozione non di tortura mia personale PSICO wink.png
ridefiniamo, ritorniamo alle origini.

immaginiamo i tecnici della fiat negli anni 60 che elaborano vetture per poter far fare la gita in campagna agli italiani dell 'italietta del boom economico.

immaginiamo la loro cura nei dettagli, e la sicurezza che prende sempre più il loro interesse nel corso degli anni . Immaginiamo questa storia positiva, di progresso, di logica del benessere, di logica dell'utilità e di cura per la sicurezza.

ecco cos'è la guida, spostarsi con coscienza. ma spostarsi PSICO wink.png non incagliarsi !
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amos81
Inviato il: Venerdì, 07-Mag-2010, 18:23
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QUOTE (Zanji @ Venerdì, 07-Mag-2010, 17:12)
vi lascio una dritta: perchè pre-occuparsi? occuparsi di qualcosa che non c'è non è una attività utile.

se non ho investito nessuno ha senso pre-occuparmi di questo come altri pensieri ?

no, è sempre la stessa intolleranza alle incertezze che va smontata.


la macchina è un mezzo di locomozione non di tortura mia personale PSICO wink.png
ridefiniamo, ritorniamo alle origini.

immaginiamo i tecnici della fiat negli anni 60 che elaborano vetture per poter far fare la gita in campagna agli italiani dell 'italietta del boom economico.

immaginiamo la loro cura nei dettagli, e la sicurezza che prende sempre più il loro interesse nel corso degli anni . Immaginiamo questa storia positiva, di progresso, di logica del benessere, di logica dell'utilità e di cura per la sicurezza.

ecco cos'è la guida, spostarsi con coscienza. ma spostarsi PSICO wink.png non incagliarsi !

Va benissimo tutto Zanji. Però immaginiamo i tecnici Volskwagen PSICO D.gif
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Zanji
Inviato il: Venerdì, 07-Mag-2010, 18:44
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l'importante è non immaginare quelli della toyota PSICO wink.png nei mesi scorsi non si sono divertiti!
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Francisco85
Inviato il: Sabato, 14-Lug-2012, 10:19
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Anche io ho il DOC della guida. Di fatto è l'unica tipologia di disturbo ossessivo che mi è rimasta, nonostante in passato ne avessi molte di più.
Ho smesso da tempo di tornare indietro con l'auto per vedere se avessi provocato qualcosa e di chiedere rassicurazioni, ma c'è un chiodo fisso che non riesco a togliermi. Ogni volta che vado in automobile la mia mente si focalizza su un particolare (il superamento di un pedone o di un ciclista nella maggioranza dei casi) e tornato a casa ripenso a quel particolare per svariate volte, magari anche per giorni. Nel pensare a quel particolare ripercorro con la memoria cosa ho fatto, mi ripeto che se fosse successo qualcosa lo saprei benissimo e questo rito va avanti molte volte.
Lo so che questa è una compulsione, ma quelle mentali di questo tipo mi risultano più subdole.
Voi che mi consigliate? Devo troncare immediatamente con queste rassicurazioni mentali che mi creo? il problema può essere dovuto al fatto che l'automobile non la uso spesso (una o due volte a settimana di solito)?
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Francisco85
Inviato il: Lunedì, 16-Lug-2012, 15:02
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Nessuno mi risponde???
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