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> Imprigionato Nel Proprio Corpo, Derealizzazione, o depersonalizzazione o cosa?
 
Bond85
Inviato il: Martedì, 02-Lug-2019, 18:46
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Pazzesco febbraio 2012, ben sette anni fa ed oggi punto e daccapo.
Non permettete a nessuno di dire che questo forum è diventato inutile.
E' una risorsa incredibile.


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Nonso1
Inviato il: Mercoledì, 03-Lug-2019, 13:27
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Ciao Bond, mi dispiace che ti senta così, io ho il doc e senso di derealizzazoine, quando l ansia è intensa mi sembra di essere in un sogno
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Alexme
Inviato il: Mercoledì, 03-Lug-2019, 16:30
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QUOTE (Bond85 @ Martedì, 02-Lug-2019, 17:46)
Pazzesco febbraio 2012, ben sette anni fa ed oggi punto e daccapo.

Come fai a dirlo? Non è che la tua psiche sta manipolando dei ricordi generando il timore di stare come allora? Inoltre oggi hai un esperienza e conoscenze maggiori cose da non sottovalutare.
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Bond85
Inviato il: Mercoledì, 03-Lug-2019, 17:05
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QUOTE (Alexme @ Mercoledì, 03-Lug-2019, 15:30)
QUOTE (Bond85 @ Martedì, 02-Lug-2019, 17:46)
Pazzesco febbraio 2012, ben sette anni fa ed oggi punto e daccapo.

Come fai a dirlo? Non è che la tua psiche sta manipolando dei ricordi generando il timore di stare come allora? Inoltre oggi hai un esperienza e conoscenze maggiori cose da non sottovalutare.

Ciao Alex, le conoscenze lasciano il tempo che trovano quando poi ti ci ritrovi di nuovo nel bel mezzo, anzi forse riuscivo a resistere meglio allora che non oggi, forse alcuni sintomi sono diversi non lo so ma leggo che scrivevo quasi le stesse cose.


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Alexme
Inviato il: Giovedì, 04-Lug-2019, 15:37
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QUOTE (Bond85 @ Mercoledì, 03-Lug-2019, 16:05)

Ciao Alex, le conoscenze lasciano il tempo che trovano quando poi ti ci ritrovi di nuovo nel bel mezzo, anzi forse riuscivo a resistere meglio allora che non oggi, forse alcuni sintomi sono diversi non lo so ma leggo che scrivevo quasi le stesse cose.

Forse hai ragione o meglio io non sono nessuno per esprimere dei pareri ma logicamente lo faccio sia per spirito partecipativo sia perché mi piace trasmettere un po di ottimismo. Del resto cosa vorresti fare adesso nella tua situazione? Alla fine dei conti che sia una condizione nuova oppure una ricaduta o come vuoi chiamarla credo che il punto sia: cosa faccio cerco di affrontarla, superarla, vincerla, riprendermi la mia vita? Oppure questa volta metto i remi in barca ovvero mollo tutto?

Possiamo vederla come un bivio? Se si a questo punto la differenza la fa il carattere, il potere di decisione su se stessi, se preferisci quel famoso libero arbitrio oppure quell'amor proprio chiamalo come preferisci.

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Bond85
Inviato il: Giovedì, 04-Lug-2019, 18:35
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Alex hai ragione tranquillo, ti ringrazio che scrivi, solamente dicevo che nonostante magari sapessi (da come hai potuto leggere roba di sette anni fa) poi quando ci sono finito dentro di nuovo non so se è stato peggio o cosa o forse anche i sintomi magari sono diversi perché in quei topic dico "ogni tanto mi capita", invece ora sto sempre a pensarci quindi diciamo che la vivo ancora peggio forse della scorsa volta.
Sarei dovuto crescere ma invece sembra che non solo ricado ma ricado pure peggio.
Purtroppo mi sto allontanando dai piccoli svaghi che avevo (tipo una colazione al bar e ciarlare con amici, cose semplici, sono tornato a casa dai miei da 15 giorni ormai, non esco fuori paese con l'auto. Sto evitando tante cose e purtroppo il pensiero dominante (l'ho detto pure allo psicoterapeuta) è che non ne uscirò mai da queste sensazioni che ho col corpo.
Gli stati dissociativi sono davvero delle brutte bestie davvero brutte brutte bestie.
Diciamo che però è stato curioso trovare questo topic di ben 7 anni fa, l'utilità del forum.
Vorrei solamente tornare quello che ero prima, che amava anche stare solo con sé stesso a casa sua a cazzeggiare vedendo la tv, giocando spensieratamente con lo smartphone, uscire con gli amici a Salerno, a me la vita di prima piacevo ed avevo anche la paura di interromperla proprio perché mi piaceva, mi sentivo libero (grossa parola ma stavo bene nel mio piccolo).


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Alexme
Inviato il: Giovedì, 04-Lug-2019, 19:37
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Ciao. Io credo che il crescere c'entri col maturare e quindi col sapersi gestire meglio ma è altrettanto vero (penso) che certe problematiche vanno per fatti loro rispetto all'età e quindi possono accadere quando sei alle superiori così come quando avrai 70 anni.

Io ho tratto la conclusione che ognuno di noi è strutturato in modo diverso e quindi ognuno ha e avrà un proprio modo di rispondere alle situazioni della vita. Resto però anche del parere che le difficoltà della vita (lavorative, familiari ecc) giochino un ruolo spesso fondamentale nell'innescare certi problemi o nell'alimentarli.

Ad ogni modo a me piace ragionare come gli uomini di mare: se sono in mezzo al mare e mi sorprende la burrasca io devo cmq tornare a casa ed è sicuro che se non combatto con me stesso e la natura a casa non ci torno. Detta in altre parole tu (noi) e chiunque dobbiamo fare la nostra parte (almeno se apprezziamo la nostra vita).

Tu apprezzi la tua vita? Spero di si ma se la risposta fosse no ti direi di cercare dei motivi per apprezzarla.

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Bond85
Inviato il: Venerdì, 05-Lug-2019, 18:27
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Per un attimo, ma davvero roba di pochi minuti, credo di essermi sentito come prima "normale", un tutt'uno. Peccato sia stato solamente un barlume illusorio ora mi risento un pò come prima PSICO sad.gif


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Alexme
Inviato il: Venerdì, 05-Lug-2019, 21:03
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QUOTE (Bond85 @ Venerdì, 05-Lug-2019, 17:27)
Per un attimo, ma davvero roba di pochi minuti, credo di essermi sentito come prima "normale", un tutt'uno. Peccato sia stato solamente un barlume illusorio ora mi risento un pò come prima PSICO sad.gif

Sarà stata cmq una bellissima sensazione! PSICO ok.gif oppure un segno del destino? cmq lo ripeto penso che nella vita dobbiamo essere dei gladiatori e difendere la nostra vita o almeno fare tutto il possibile per viverla al meglio. Lasciarsi andare ed essere pessimisti non è proprio contemplato nel mio vocabolario, non lo concepisco proprio!

Ti auguro di riuscire a trovare la spinta giusta per andare avanti nella tua vita.
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Bond85
Inviato il: Lunedì, 08-Lug-2019, 09:06
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Ieri tutto sommato è stata una giornata buona, nonostante ogni tanto mi controllavo il corpo, mi stavo illudendo che finalmente stavo uscendone, stamattina invece mi sono svegliato con i soliti brividi addosso di paura, poca voglia di iniziare la giornata lavorativa, e mi sono abbattuto subito, ovviamente testa subito alla depersonalizzazione sul corpo.
Insomma dopo l'illusione di ieri, tutto il brutto di oggi.
Ho cosi tanta paura che il Cipralex non faccia più l'effetto che fece anni fa. Lo prendo da appena 6 giorni però boh avevo notato subito dei piccoli miglioramenti ma forse mi illudevo solamente. PSICO sad.gif
Inizio seriamente a pensare che sono l'unico ad avere questo disturbo.


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Bond85
Inviato il: Martedì, 09-Lug-2019, 10:57
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Ancora questa sensazione!


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Bond85
Inviato il: Mercoledì, 10-Lug-2019, 10:50
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Io non riesco a capire, come se fossi io ad andare a richiamare il pensiero che va a controllare il corpo ha questa sensazione di gabbia/solitudine e c'è sta scarica di angoscia tremenda e poi ovviamente mi abbatto e cosi continua. Magari mi dimentico ma poi sono stesso io che lo vado a ricordare e inizio di nuovo il circolo vizioso poi di stare male.
Ma perché??
Non mi libererò mai di sta sensazione angosciante?


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Alexme
Inviato il: Giovedì, 11-Lug-2019, 13:58
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QUOTE (Bond85 @ Mercoledì, 10-Lug-2019, 09:50)
Io non riesco a capire, come se fossi io ad andare a richiamare il pensiero che va a controllare il corpo ha questa sensazione di gabbia/solitudine e c'è sta scarica di angoscia tremenda e poi ovviamente mi abbatto e cosi continua. Magari mi dimentico ma poi sono stesso io che lo vado a ricordare e inizio di nuovo il circolo vizioso poi di stare male.
Ma perché??
Non mi libererò mai di sta sensazione angosciante?

Anch'io ho vissuto delle situazioni "trappola" ma quando il @cipralex ha iniziato a fare effetto ho notato che il mio controllo su di esse era maggiore fino a ritrovare quasi completo potere di essere io a gestire la cosa. La ricaduta mi capita in giornate dove per altre ragioni posso star male (ad esempio per un motivo sentimentale o per una delusione o un dispiacere). In tali casi si rimettono in modo certi meccanismi nonostante il farmaco ma generalmente sono solo piccole ricadute di percorso che lo psichiatra mi ha detto possono starci specie se una cura è ancora nei mesi iniziali.

Credo quindi che sbagli a tirare adesso le somme. Ciò che importa non è come sei stato o come stai adesso ma come starai dopo quindi detta in altre parole le tue attuali sensazioni sono un giudizio parziale e non obiettivo e come dicevo in questo o in tuo altro topic, proviamo a riparlarne fra 1 mese quando il farmaco avrà raggiunto uno "steady-state" termine medico per dire che ha raggiunto il suo livello di efficacia da inizio terapia.

Fammi sapere.

...ahh, dimenticavo: non pretendere troppo da te stesso, è uno dei segreti per star meglio.
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Bond85
Inviato il: Venerdì, 12-Lug-2019, 17:19
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QUOTE (Alexme @ Giovedì, 11-Lug-2019, 12:58)
QUOTE (Bond85 @ Mercoledì, 10-Lug-2019, 09:50)
Io non riesco a capire, come se fossi io ad andare a richiamare il pensiero che va a controllare il corpo ha questa sensazione di gabbia/solitudine e c'è sta scarica di angoscia tremenda e poi ovviamente mi abbatto e cosi continua. Magari mi dimentico ma poi sono stesso io che lo vado a ricordare e inizio di nuovo il circolo vizioso poi di stare male.
Ma perché??
Non mi libererò mai di sta sensazione angosciante?

Anch'io ho vissuto delle situazioni "trappola" ma quando il @cipralex ha iniziato a fare effetto ho notato che il mio controllo su di esse era maggiore fino a ritrovare quasi completo potere di essere io a gestire la cosa. La ricaduta mi capita in giornate dove per altre ragioni posso star male (ad esempio per un motivo sentimentale o per una delusione o un dispiacere). In tali casi si rimettono in modo certi meccanismi nonostante il farmaco ma generalmente sono solo piccole ricadute di percorso che lo psichiatra mi ha detto possono starci specie se una cura è ancora nei mesi iniziali.

Credo quindi che sbagli a tirare adesso le somme. Ciò che importa non è come sei stato o come stai adesso ma come starai dopo quindi detta in altre parole le tue attuali sensazioni sono un giudizio parziale e non obiettivo e come dicevo in questo o in tuo altro topic, proviamo a riparlarne fra 1 mese quando il farmaco avrà raggiunto uno "steady-state" termine medico per dire che ha raggiunto il suo livello di efficacia da inizio terapia.

Fammi sapere.

...ahh, dimenticavo: non pretendere troppo da te stesso, è uno dei segreti per star meglio.

Il fatto Alex è che questo sentirmi cosi con il mio corpo (quasi come un gabbia nel mio stesso corpo) mi ha traumatizzato profondamente e anche se, da come hai potuto leggere, già sette anni fa ebbi una cosa simile e ne uscii allora completamente, però ora non riesco a togliermi questo peso di pensiero, nel corso della giornata più e più volte finisco col pensare (sono in un corpo, chissà se mi sento prigioniero) ecc...
E' una cosa terribile non so se mi spiego perché ci pensi ed ecco che ti ci senti davvero, ho perso quella cosa di NON pensarci e dimenticarmi di questa pippa mentale che non so se mi crei la depersonalizzazione o è la depersonalizzazione che crea la pippa mentale boh.
E' una cosa strana a dirsi davvero, mi sento come fossi isolato boh e davvero non so come questo pensiero/sensazione possa tornare ad andare via, cioè gli anni sono passati ma forse reagii meglio anni fa che ora nonostante fossi pure più piccolo e con meno esperienza.
Questo è il mio terrore che questa sensazione non vada via, dell'ansia mi importa poco francamente ma sentirsi prigioniero nel proprio corpo è una sensazione tremenda.
Il mio dubbio è li non capisco perché mi succede tutto questo e soprattutto non so come fare per tornare quello che queste sensazioni bruttissime non le aveva.


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Alexme
Inviato il: Venerdì, 12-Lug-2019, 18:52
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QUOTE (Bond85 @ Venerdì, 12-Lug-2019, 16:19)

Il mio dubbio è li non capisco perché mi succede tutto questo e soprattutto non so come fare per tornare quello che queste sensazioni bruttissime non le aveva.

Ciao, non voglio farmi maestro ma nel mio percorso di sofferenza ho capito una cosa e cioè che non dobbiamo sovraccaricarci di domande a cui non sappiamo dare risposte. Dobbiamo ragionare al contrario come pazienti in cura della quale attendiamo fiduciosi i risultati (si spera validi!!!). Ora siamo agli inizi per cui possiamo solo attendere fiduciosi.

Anch'io non capisco tante cose di me stesso (ma anche di altri) ma tanto anche a saperne la ragione cosa cambia? Siamo esseri imperfetti e fragili e come tali risentiamo dei cambiamenti e di come elaboriamo ne nostre esperienze ed ognuno ha un tratto caratteriale che lo porta a soffrire magari di più davanti a certe situazioni così come un altro ha bruciori di stomaco quando è nervoso.

Domanda: ma i tuoi stati d'animo sono tutti i giorni uguali e della stessa intensità o sono altalenanti?
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