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mercyB.
Inviato il: Martedì, 31-Lug-2018, 18:24
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Ciao a tutti! Non scrivevo da tanto tempo qui sul forum, e oggi ne ho sentito l'esigenza. Ormai sono 4 anni che le cose peggiorano sempre più, momenti di tristezza si alternano a momenti di serenità di frequente, e questo a causa della solitudine. Tutte le persone a me care stanno procedendo con la loro vita, chi si sposa, chi ha trovato lavoro, chi cambia città..io mi sento intrappolata. Alla soglia dei 30 ancora non ho un lavoro, vivo con i miei, sto perdendo di vista i miei amici che si fanno sempre più lontani, perchè alla fine ognuno ha la propria vita ed ho capito che è inutile pretendere qualcosa da loro. La mia solitudine è una condizione che mi son creata io perchè son stata incapace di intraprendere nuove amicizie, di fare nuovi incontri, di aprirmi alla vita. Ho sempre paura, perennemente spaventata da tutto e tutti. E' come se pensassi che nascondermi può risparmiarmi il dolore della vergogna, evito di espormi perchè altrimenti tutti si renderebbero conto della mia condizione; credo di aver concluso poco, sono la stessa di 10 anni fa, senza evoluzione. E' così che mi sento, statica in una vita fatta di noia e apatia. Le serate con gli amici diventano sempre più rade, passo tanto tempo in casa, ho lo studio, certo, e quindi degli obiettivi, ho la mia famiglia, ma senza stimoli io muoio. E la fs non aiuta, la paura del giudizio mi attanaglia, credo sappiate bene di cosa parlo. Vivo tra la voglia e il desiderio di aprirmi finalmente e vivere la mia vita indipendentemente dai miei vecchi amici, e la paura di non riuscire ad essere all'altezza degli altri, come se fosse scontato che io sia inferiore, o semplicemente diversa. Perchè son sempre stata così, fin da piccina, introversa, un pò taciturna, amavo anche giocare da sola tante volte. In classe con gli amichetti ero la classica secchiona che riusciva ad aprirsi poco, ho sempre avuto difficoltà relazionali. E i miei un pò questa cosa me la facevano pesare, ricordo un bel pò di episodi e i continui confronti con mia sorella che è l'opposto di me. Perchè devo portarmi dietro questo fardello? Son passati anni, possibile che io abbia sempre gli stessi timori? Le stesse difficoltà? Tutto si ripercuote sulla vita sociale, sulle relazioni, su tutto.
E allora mi faccio un'altra domanda: c'è una via di uscita? Assodato che abbiamo dei limiti e che probabilmente non diventeremo mai dei super estroversi perchè questa è la nostra natura, c'è un modo per accettarsi per quel che si è? C'è un modo per accettare questa solitudine? C'è un modo per non sentirsi sempre così sbagliati? A volte penso che l'origine di tutta questa tristezza sia il continuo confronto con gli altri, viviamo in un'epoca in cui i timidi, gli insicuri, gli introversi, hanno vita difficile. Su facebook vedi mille sorrisi, gente che si diverte, che socializza, mille apprezzamenti, gente che se la gode, esibizionismo allo stato puro per me, e anche ricco di falsità. Io non amo tutto questo, mi sento fuori posto in questo mondo. Ma non sarà solo un modo per giustificare i miei fallimenti? Perchè intanto resto in casa coi miei pensieri tristi.
Tutto questo perchè vorrei chiedervi, come affrontate le vostre giornate? Quali sono i vostri sforzi per poter riemergere da tutto questo con nuove consapevolezze? Forse siamo diversi ma non sbagliati. Magari siamo nati nell'epoca sbagliata!
Vorrei uscire da questo circolo vizioso di depressione e lacrime, voglio apprezzarmi, amarmi, senza buttarmi sempre della merda addosso. Potrebbe essere un inizio.
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panopticon
Inviato il: Mercoledì, 01-Ago-2018, 00:59
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Psico Zio
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Purtroppo ti capisco...è dura accettarsi per come si è, farsi accettare poi è ancora più difficile...
La mia vita ruota attorno alla mia ragazza che ora è di nuovo a distanza dopo un periodo di convivenza. Non lavoro e non vedo altri amici, se non veramente di rado un'amica abbastanza lontana.


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***Cerco persone dell'Alta Brianza con difficoltà a uscire di casa e/o poche amicizie, per confronto virtuale ed eventualmente reale***

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mercyB.
Inviato il: Mercoledì, 01-Ago-2018, 01:55
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non si può vivere così,aspettando che qualcosa cambi..sono anni che tutto si ripete, stesse lamentele stesse paure stesse scuse..non mi sopporto più..vorrei almeno essere in pace con me stessa..insomma ok in questo periodo la solitudine mi accomoagna, come fare per accettarla?vorrei riempire le mie giornate passate con me stessa senza lamentarmi e basta ma dandomi l’opportunita di nutrirmi,di crescere..passo le giornate in una maniera così inutile che sento di stare a sprecare il tempo, questo va oltre la solitudine cazzo, non ho uno straccio di passione che mi tenga viva, cosa mi piace?chi sono? io da questo voglio partire, da me stessa..perché se non ho consapevolezza di me stessa della mia persona come faccio a farmi considerare dagli altri?non ci credo nemmeno io..vorrei per adesso accettare la solitudine perché non c è altro da fare, ma questo vuoto interiore mi soffoca..mi sento una persona vuota e questo mi fa rabbia
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panopticon
Inviato il: Mercoledì, 01-Ago-2018, 02:11
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Psico Zio
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Credo di vivere qualcosa di simile. Apatia, depressione, sembra tutto inutile...
La notte poi è tremenda, mi ritrovo a pensare a quello che ho fatto in una giornata, praticamente nulla...
Tu almeno ancora studi. Io ho lasciato gli studi e non ho trovato lavoro.
Vado avanti per inerzia. Poi sto caldo mi sta uccidendo.


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Drekin
Inviato il: Mercoledì, 01-Ago-2018, 09:12
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Anch'io sono nella stessa identica situazione da anni.Stranamente da qualche settimana la solitudine la sento di meno,sarà che mi sono levata un ''peso''.L'unico consiglio che posso darti e quello di volerti bene,consiglio semplice e scontato lo so.Anch'io non so come smuovere la mia situazione,sono una tipa riservata e timida,e non mi piace uscire troppo,dipende anche da che abitudini prendo.Io personalmente mi sto friggendo il cervello con i videogiochi,sarà anche un metodo stupido,dato che faccio orari improponibili e ci sto un botto di ore,ma è l'unica cosa che mi da un pò di euforia.Anche perchè ogni persona che conosco mi fa abbattere sempre di più.Ti consiglio di trovarti qualcosa che davvero ti appassioni,oltre allo studio ovviamente.Può essere sempre un aiuto.
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mercyB.
Inviato il: Mercoledì, 01-Ago-2018, 09:36
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è che io da sola mi sento persa,trovo il coraggio solo se c è qualcuno con me, se son da sola mi chiudo e non riesco a fare nulla..come la devo chiamare dipendenza affettiva?vorrei innanzitutto imparare a stare da sola,senza dipendere così dagli altri.. negli altri riservo troppe aspettative,come se fossero un’ancora di salvezza..ma poi questi che fanno per me,ognuno pensa per sè,figuriamoci..pensate che bassa considerazione ho di me..come se da sola non valessi nulla,non fossi capace di niente..non ho fatto tante esperienze come gli altri sempre per questa mia chiusura,aspetto tempi migliori mi dico da tempo..e non cambia mai nulla..tutti vanno avanti e io..sempre lì..voglio ricrearmi le giornate per stare bene con me e smetterla di dare così tanta importanza agli altri,ai loro giudizi..bisognerebbe prenderli per quello che sono,non certo per gente migliore di noi..ecco io vorrei partire da questo,da nuove convinzioni..nuovi modi di pensare..e volevo qualche vostra testimonianza, ci vuole impegno e da qualcosa bisogna pur partire..
io non solo partirei dai pensieri disfunzionali, ma voglio guardare in faccia la realtà!io sento di avere una personalità poco sviluppata,non so bene chi sono,non so definirmi,sono una di quelle che non lascia alcun segno,in cosa credo?ecco,partire dal conoscersi e riconoscersi,dall’incontrarsi,dal coltivare la propria anima e personalità,scopriamoci di più e probabilmente inizieremo finalmente ad essere qualcuno, ad essere noi stessi..so che ci vogliono le esperienze ma partiamo dal basso, da cose fattibili nell’immediato..
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Drekin
Inviato il: Mercoledì, 01-Ago-2018, 10:58
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Non solo tu hai troppe aspettative sugli altri.Dipende anche che tipo di aspettative.Non dico che se uno da 100,ti deve tornare 100.Ma spesso,non si ha indietro nemmeno l'1 percento.Partire dalla conoscenza di noi stessi è già un passo avanti,poi si sa,queste cose richiedono molto tempo.Smettere di pensare ai giudizi altrui toglierebbe almeno la metà dei problemi che abbiamo.
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fraghila
Inviato il: Mercoledì, 01-Ago-2018, 12:40
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Ciao, io non sono un'esperta di fobia sociale e non credo di averla, ma anch'io sono timida e tendo ad evitare di stringere amicizia e di impelagarmi in situazioni sociali, o di prendermi dei rischi che riguardino le mie abilità, quindi un po' posso capire. Innanzitutto ti consiglierei di intraprendere un percorso psicoterapeutico, per capire le cause che ti hanno portato a sviluppare la fobia sociale e per risolverle. Nel frattempo, puoi fare un esercizio molto utile: sforzati di scrivere su un foglio quali sono i tuoi punti di forza e le cose positive che hai conquistato negli anni. Anche le cose apparentemente più insignificanti e stupide! Non credo proprio che tu non abbia mai raggiunto dei successi o che la tua vita sia tutta negativa, se ti sforzi puoi certamente trovare qualcosa di positivo. E poi, oltre a questo, fai anche un elenco dei tuoi desideri, delle cose che ti piacerebbe fare per te stessa. Che so, imparare a suonare uno strumento, prenderti cura del tuo aspetto fisico, iniziare un corso di cucina, ecc. Parti da qui! Può essere una bella dose di autostima.
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Aeroplano italiano
Inviato il: Mercoledì, 01-Ago-2018, 19:58
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Psico Zio
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Il fondo di queste cose, che purtroppo conosco, parte da un fatto molto semplice: l'insicurezza in se stessi, l'impressione di una grande fragilità, per cui basterebbe un'opinione negativa espressa da un altro, un giudizio, o un nostro sospetto che l'altro ci giudichi, per farci vacillare. Siamo troppo sensibili alle critiche, dimodochè l'opinione dell'altro finisce per contare più della nostra.

Ma che ci muove una critica parte dal suo punto di vista, da quello che lui crede, ma questo è tutto un problema suo. D'altra parte se a qualcuno non gli va qualcosa di me non è mica sicuro del fatto che a me non vada qualcosa di lui.

Forse Esiste qualche esercizio, qualche pratica per rafforzare la sicurezza in Se stessi. Ad ogni modo sicuramente una terapia psicologica di tipo cognitivo comportamentale è utile


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Se non sei saggio, siilo :-)
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mercyB.
Inviato il: Giovedì, 02-Ago-2018, 00:56
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Grazie a tutti per le risposte e i consigli..🙏🏻
comunque è proprio vero,siamo troppo sensibili alle critiche,troppo insicuri..sono io stessa a dare tutta questa importanza agli altri; e un’altra cosa che sbaglio è il continuo confronto, per me l’erba del vicino è sempre più verde..ciò che vorrei essere non lo sono e finisco anche nel provare invidia quando vedo che gli altri fanno tutto con facilità e si divertono e godono la vita. Io dipendo da quei quattro amici che ho dall’infanzia e che ormai pian piano sto perdendo..mi sono aggrappata a loro,sbagliando..gli altri non li conosco e mi fanno paura, perché se mi espongo che cosa succede?piaceró?non piacerò?e se mi rivelassi noiosa?se mi considerassero poco interessante?cosa ho da offrire?e allora ecco che non mi impegno in nulla, le amicizie non le cerco,non le coltivo..gli amori figuriamoci..il bello è che non muovo un dito e poi ci resto male se mi ignorano..io non agisci per paura, perché la cosa che più odio è il sentirmi inadeguata,fuori luogo e a disagio, odio sentirmi in imbarazzo,mi provoca una vergogna incredibile,se sbagliassi qualcosa ho la paura di farci una figura del cazzo,di essere derisa,ecco cerco di evitare le situazioni sociali,una battuta potrebbe ferirmi a tal punto da sentirmi arrabbiata e poi triste,mi prendo troppo sul serio..e allora scatta la difesa,sto a casa al sicuro così nessuno può dirmi nulla,sto dietro le quinte..vivo con la voglia di stare bene con gli altri ma allo stesso tempo li allontano,perché se non ho certezze crollo immediatamente, l’ignoto mi spaventa!e per me la gente in generale è un grande punto interrogativo perché mi chiedo costantemente cosa possa pensare di me,e alla fine l’insicurezza emerge e ho sempre la netta sensazione di stare sul cavolo,di non piacere,nessuno mi vuole bene..mi sento una sfigata!perche so che al giorno di oggi una persona viene valutata in base alla vita sociale,in base ai mi piace su face,in base al numero di amicizie..mi sento sola e sfigata..ma voglio cambiare musica!!non so come ma voglio finirla con ste robe che mi porto dietro da quando sono nata
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maxy
Inviato il: Giovedì, 09-Ago-2018, 22:32
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Ho il tuo stesso problema. Anch'io ho difficoltà di relazione, soprattutto con l'altro sesso. Tutto questo a causa di un deficit attentivo. Veniamo al punto: l'accettazione: per me è quasi (se non del tutto) impossibile accettare la mia diversità. Ognuno è diverso dall'altro. C'è chi ci riesce da solo, chi con l'aiuto di uno psicanalista, chi come me non ci riesce per niente. Passo il 90% del mio tempo a disperarmi per la mia diversità e il brutto è che so di non poterci far niente.
Direi che hai centrato dicendo che viviamo in un'epoca sbagliata dove gli introversi non contano un cavolo agli occhi della massa, ma non significa che siamo NOI ad essere sbagliati.
Coraggio!
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