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> Mentire Allo Psichiatra Per Cambiare Terapia, Lo stai facendo nel modo corretto :bam:
 
SickMind89
  Inviato il: Giovedì, 17-Ott-2019, 00:23
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Ciao a tutti! PSICO smile.gif

Nuovissimo utente, scrivo con la speranza di placare/alleviare questo mio sentimento di totale riluttanza nei confronti degli antidepressivi (che devo e voglio prendere, ma che ho "paura" di fare), leggendo magari qualche vostra esperienza e consiglio.

Senza dilungarmi troppo:

Vivo all'estero, soffro di ansia generalizzata, lieve depressione e DOC (che magicamente è scomparso da quando mi son trasferito, ma che è stato sempre il mio principale problema - sempre ignorato - sin dall'adolescenza).

Sparito il DOC, mi ritrovo con un'ansia perenne e veramente invalidante, accompagnata da un'apatia senza precedenti. Decido così di vedere finalmente uno psichiatra e di FARE QUELLO CHE DICE questa volta (andai anni fa, ma non iniziai mai la terapia PSICO sad.gif ).

Insomma trovo questa psichiatra che definire "un amore" è poco: brava, paziente, mi segue (mi manda almeno 3 mail a settimana), mi trova una psicoterapeuta English speaking. Insomma mi sento proprio fortunato.

Ho una formazione chimico-farmaceutica, quindi di molecole ahimé me ne intendo (e forse è proprio questo il problema). Vado da lei nella speranza che mi prescriva un po' di Xanax onestamente (da prendere all'occorrenza, visto che il mio è scaduto ed è praticamente quasi intonso), ma niente da fare: qui le BDZ sono da evitare come la peste. Nemmeno piangere in farmacia è servito e solo lì psichiatri possono prescriverle.

Così, dopo un bel confronto, decide di prescrivermi la Paroxetina - trac, ci risiamo. Subito penso:
- no, non la prendo. Non voglio disfunzioni sessuali, non voglio ingrassare, non voglio problemi ai capelli (è raro, ma mi ci son fissato);
- perché proprio la Paroxetina?
- perché monoterapia? Dottoressa, le sto dicendo che sto morendo dall'ansia, ho bisogno ANCHE di qualcosa che abbia effetto immediato, non tra 4 settimane. Niente, non cede alle benzo, mi prescrive Quietapina a basso dosaggio (6.25mg) usato off-label per il trattamento dell'ansia (e funziona!).

Insomma, non ero contento dell'esito di questa visita. Inoltre, non so perché mi son fissato con l'escitalopram, famoso per essere meglio tollerato e che causi quindi minori effetti collaterali (insieme alla sertralina). Ma lei no, ha preferito la Paroxetina, così sicuro ingrasso 10 kg.

Morale della favola? Per 10 gg ho preso solo la Quietapina, riducendo l'ansia e non ho nemmeno comprato la Paroxetina.

Qui arriva la nota dolente, visto che mi sento un po' una m......

Lei mi ha seguito per tutto questo tempo (ero all'estero, in un altro paese), chiedendomi come stessi, modulando la dose iniziale e io? Io mentivo, perché la Paroxetina non l'ho appunto presa.

Così torno ieri, forte della convinzione che avrei fatto cenno all'escitalopram e che me l'avrebbe dato - quello sì che l'avrei preso, senza farmi troppe domande o cercare recensioni. Invece no, dopo aver inventato alcuni effetti collaterali, decide di prescrivermi l'Efexor dicendo che:
- è molto ben tollerato;
- nella sua esperienza non da problemi, quasi sempre secchezza delle fauci e costipazione, mai disturbi sessuali (il che è secondo me una cavolata, in quanto a quel dosaggio funziona esattamente come un SSRI) e, forte della sua convinzione, mi ha pure invitato a trovare conferma su Google.

Ebbene, ero anche felice "massi dai proviamo sto Efexor, fa pure dimagrire dicono" - ma ora sono punto a capo:

Leggo reviews terribili sugli effetti collaterali e la sindrome da sospensione (soprattutto su forum Americani, lo paragonano all'eroina addirittura ohmy.gif ), si legge che da problemi sessuali ovviamente e boh.

Insomma...non so nemmeno se voglio questo, penso ancora all'escitalopram, che è assurdo, considerando che è anch'esso un SSRI. Mi son pentito di aver mentito, vorrei ora iniziare la Paroxetina ma non posso (lei pensa che nei prossimi 13 giorni ne riduca il dosaggio e la sospenda) e non so nemmeno se iniziare efexor (anche perché per lei inizierei tra 14 giorni e se mi sentissi male o altro... Che je dico?).

Dopo questo breve, ma intenso excursus (volutamente ironico, non son in fase maniacale o in preda a compulsioni PSICO smile.gif ), cosa mi consigliereste?

Potete condividere la vs esperienza con queste molecole, in particolare l'Efexor? Nel caso l'abbiate preso, ogni dettaglio sulla vs esperienza sarà oro colato.

E pensare che, se mi avesse dato subito l'Escitalopram, questo post nemmeno esisterebbe ora. Invece me l'ha prescritto un altro specialista, raggiunto per il famoso "secondo parere", ma non mi sta bene. Perché? Perché questo non mi segue come la psichiatra di cui sopra, mi ha dato il farmaco, mi ha detto di prenderlo per 3 mesi (10mg, che è? Nulla!!!) e poi di sospenderlo in 10 giorni. Alla domanda "devo tornare tra un paio di settimane?" ha risposto che non ce ne sarà il bisogno e che non avrò alcun problema. Ciao

Ahhhhh la vie!
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Tiresia
Inviato il: Giovedì, 17-Ott-2019, 08:13
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ma che cazzo vuoi che ti faccia la paroxetina.

Prendila. Se hai effetti collaterali ne parli con psi e cambi
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SickMind89
Inviato il: Giovedì, 17-Ott-2019, 13:08
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Fa fa 😉
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