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> La Musica Come Terapia
 
SOL
Inviato il: Sabato, 01-Gen-2011, 20:26
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Psico Zio
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In tutte le culture dell'antichità musica e medicina erano praticamente una cosa sola. Il sacerdote medico (lo sciamano) sapeva che il mondo è costituito secondo principi musicali, che la vita del cosmo, ma anche quella dell'uomo, è dominata dal ritmo e dall'armonia. Sapeva che la musica ha un potere incantatorio sulla parte irrazionale, che procura benessere e che nei casi di malattia può ricostituire l'armonia perduta.

Il pensiero platonico poggiava su cinque costanti:


II mondo è costituito secondo principi musicali;
La musica ha un potere incantatorio sulla parte irrazionale dell'Io;
La vita intera dell'uomo è dominata dall'armonia e dal ritmo;
Una giusta educazione musicale può garantire la formazione del carattere;
La filosofìa è l'espressione più alta della musica.

Per Pitagora erano tre gli orientamenti della musica:


di adattamento : la musica deve adattarsi alla personalità dell'individuo, nel contempo l'individuo deve saper lentamente adattarsi a musiche diverse e lontane dalla sua personalità accettandole.
di cambiamento : la musica può modificare lo stato d'animo profondo dell'individuo, consentendogli una maggiore accettazione di sé ed un maggiore uso delle proprie capacità epossibilità.
di purificazione : la musica può liberare l'anima e il corpo dalle tensioni giornaliere.

Nella cultura cinese appare intorno al terzo millennio A.C il primo libro di medicina, che è contemporaneamente un libro di musica, dove viene indicata la struttura della prima scala pentatonica.

Vi aggiungo un collegamento di un'artista di nome Stanley Jordan che dedica molto spazio alla musicoterapia

http://www.youtube.com/watch?v=Q8A_IP5YB2g


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La vita è un mistero,il chè significa che la mente razionale non è in grado di comprenderla.Per questo dovete svegliarvi e rendervi conto che la realtà non è problematica.Il problema siete voi
La nostra sofferenza ha una causa.La causa è l'attività mentale.Talvolta la mente riposa ,allora tutto va bene.
A.De Mello


La solitudine a volte può diventare pace interiore.

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Inviato il: Sabato, 01-Gen-2011, 20:35
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Psico Zio
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Inviato il: Sabato, 01-Gen-2011, 20:45
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Psico Zio
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Tutto l’Universo consiste di vibrazioni, in ogni tipo di materia, in quanto tutto è energia. Queste vibrazioni non sono costanti, ma mutano, si alzano e si abbassano, non in modo uniforme, simili al moto di un elemento sull’attrito del terreno.

La legge delle ottave ci spiega che nemmeno la fase della crescita e della decrescita di una vibrazione è uniforme, ma vi sono dei periodi in cui rallenta per poi riprendere in modo normale sino ad arrivare al punto massimo. Un punto di rallentamento è quasi all’inizio del moto, un altro quasi alla fine.

DISCEPOLO E ARTISTA Battiato e Gurdjieff



LA LEGGE DELL’OTTAVA

Come dice lo stesso Battiato, Gurdjieff era soprattutto un maestro di vita pratica, che tuttavia formulò un’eccezionale legge riguardante il Cosmo, l’Universo, ciò che insomma è esterno all’uomo, il Divino che pure condiziona la sua vita spirituale. La comprensione di certe leggi cosmiche permette la comprensione di certi meccanismi umani e viceversa: questi sono due piani diversi, ma complementari perché l’uomo conosca.

Tutto l’Universo consiste di vibrazioni, in ogni tipo di materia, in quanto tutto è energia. Queste vibrazioni non sono costanti, ma mutano, si alzano e si abbassano, non in modo uniforme, simili al moto di un elemento sull’attrito del terreno.

La legge delle ottave ci spiega che nemmeno la fase della crescita e della decrescita di una vibrazione è uniforme, ma vi sono dei periodi in cui rallenta per poi riprendere in modo normale sino ad arrivare al punto massimo. Un punto di rallentamento è quasi all’inizio del moto, un altro quasi alla fine.



CONSISTENZA DEL MOTO DELLE VIBRAZIONI TRA DUE PUNTI



Nel passato molte scuole sapevano di questo moto non uniforme ed hanno trasferito questa conoscenza in modo simbolico, con glifi e diagrammi. In essi il moto non uniforme della vibrazione era rappresentato con uno schema ottagonale composto da otto gradini (l’ottava).

Questa legge la possiamo trovare applicata in moltissimi ambiti: nella luce, nel calore, nelle vibrazioni chimiche ed anche nella tavola periodica degli elementi. La legge dell’ottetto in chimica accenna alla legge delle ottave. Possiamo trovarne applicazione anche nella musica. Nella scala musicale dei sette toni (DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI) TRA IL MI e il FA e il SI e il DO (quasi all’inizio e quasi alla fine della scala dei toni) non esiste un semitono, che esiste invece fra le altre note. Vi è un vuoto, un buco, che sarebbe il rallentamento. Questa legge ci spiega perché in tutte le forme vibrazionali ( e quindi nell’universo) vi sono fasi in cui la vibrazione ha bisogno di una spinta maggiore per mantenersi lineare. Quando una vibrazione inizia il suo percorso ha, a causa della decelerazione momentanea e del semitono mancante, una impercettibile deviazione. A lungo andare nelle deviazioni, viene a formarsi un cerchio, una figura chiusa: per questo tutto è ciclico in natura e muta a causa della deviazione.

Questa legge spiega quindi perché in natura nulla va in linea retta e che spesso le nostre azioni mutino e si distanzino dal proposito iniziale che si è creato dall’impulso primario. Dopo un giusto impulso, una giusta comprensione, un giusto proposito, una giusta attenzione, una giusta comprensione emozionale, quello che ci proponiamo diventa invece noioso, perdiamo l’entusiasmo, diventiamo pigri e tralasciamo le cose più difficili. L’impulso continua ad agire e la retta continua a svilupparsi fino al successivo semitono mancante e lì il lavoro si arresta in modo definitivo, subentrano emozioni negative, cambiamenti di programma, aggiustamenti o correzioni che, in realtà, sono una vera e propria modificazione dall’iniziale proposito. Nei casi peggiori la linea retta continua a fare il suo percorso ormai schiava delle resistenze esterne ed interne e modifica ancora il suo tragitto in concomitanza con i semitoni mancanti. Questa distorsione diventa talmente radicale da invertirsi e il risultato è esattamente inverso dal proposito.

Se è vero per tutto ciò che ci circonda, la legge dell’ottava, riguardante la conoscenza cosmica, investe anche gli esseri umani e le loro azioni, quindi l’altro piano della conoscenza dell’uomo, quello individuale.

Questa Legge cosmica regola il nostro agire e ci rende incapaci di fare qualcosa esattamente come ci eravamo proposti nell’impulso iniziale. Ciò è invisibile all’uomo ordinario che crede, invece, che le linee di lavoro si sviluppino sempre in modo uniforme e costante. Questo dà l’illusione di poter fare e di essere noi stessi a scegliere il cambiamento di programma o una variazione dell’impulso primario, quando in realtà non potevamo fare altro in quanto sono le influenze esterne e i semitoni mancanti che hanno deviato la linea propositiva iniziale.




GLI SHOCK ADDIZIONALI

In talune ottave è possibile che l’azione intrapresa si mantenga retta e raggiunga lo scopo. Questo però è dato, tranne che in casi particolari, da ottave parallele che, casualmente, entrano in sintonia con l’ottava principale andando a colmare i semitoni mancanti.



Gli shock dell’ottava ascendente devono essere di una forza tale che permetta al tono di rimanere in linea retta. Quindi nel primo rallentamento tale tono deve avere una certa forza, nel secondo, invece, deve essere applicata una forza maggiore della prima in quanto il secondo rallentamento (tra SI e Do) ha una vibrazione più alta del primo (tra MI e FA).

Nell’ottava discendente il primo rallentamento è tra DO e SI , il secondo tra FA e MI. Al contrario dell’ottava ascendente, il primo shock deve essere di un tono più alto e di una forza maggiore del secondo.

L’esistenza di ottave parallele corrispondono nella vita umana a una fortissima sensazione di poter fare, il giusto proposito. Queste ottave parallele talvolta non ci sono (ottave che possono essere di diverso tipo sia interiore che esteriore), e la linea retta non si verifica: in effetti l’uomo ordinario è soggetto al caso che sorregge o meno i semitoni mancanti delle ottave determinando così il successo o l’insuccesso di una azione.

Se, però, si costruiscono coscientemente degli shock, senza attenderseli dal caso, e se questi vengono eseguiti secondo il modello indicato è possibile permettere all’ottava di proseguire in linea retta. Per fare questo è necessario riconoscere le ottave ascendenti e discendenti della vita ordinaria, imparare a vederne i semitoni mancanti (i momenti in cui l’impulso di origine cambia) e porvi rimedio con degli shock o sforzi sufficienti al riempimento del tono mancante, ingegnandosi a fare in modo che l’attenzione possa essere mantenuta costante e che l’azione trovi nuovo vigore e possa evolversi fino al successivo ostacolo.

Il compito non è facile in quanto dovremmo conoscere meglio noi stessi ed essere abbastanza svegli per riconoscere quando una iniziativa riceve una deformazione del tono, modificandosi. Intraprendiamo un’attività: passiamo facilmente da DO a RE. Solo con grandi sforzi passiamo da RE a MI, ma appena arrivati qui, ci dimenticheremo o accadrà qualcosa di inevitabile che ci farà tornare al DO di partenza. Se però la nostra attenzione o coscienza di noi stessi diventerà uno sforzo corretto riusciremo a capire quando siamo vicini al Mi e quindi vicini al rallentamento. A quel punto sarà necessario applicare uno shock preciso per il superamento di quella fase, come applicarsi in modo più motivante, proporsi approfondimenti. Questi sono shock addizionali interiori, cioè ottave di vario tipo e origine (per esempio psicologiche, determinate da un tipo di carattere), che si incrociano poi con l’ottava principale. Esistono anche quelli esterni, fortuiti, dati dal caso.

...latenti shock...



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Inviato il: Sabato, 01-Gen-2011, 20:51
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Tunnel grazie per la collaborazione,ti ho appena riportato delle idee di un maestro di piano dove è spiegato l'analogia tra la musica,il cosmo e persino tutte le attività umane!
In ogni caso il mio intento iniziale era quello di invitare all'ascolto di vari brani che possono ricollegarci con stati d'animo più sereni,per acquietarci,per rilassarci,per deviare l'attenzione.
In questo momento ho un sottofondo che mi aiuta a essere più libero anche nell'espressione dei miei concetti,libero...
Quando vuoi tu e chi legge potete creare più armonia tra queste righe...

Ciao e grazie


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Inviato il: Sabato, 01-Gen-2011, 20:53
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Psico Zio
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Qualcuno può mettere il video in questa sezione..
di questo collegamento
http://www.youtube.com/watch?v=ubGxLP22VCs&feature=related


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Inviato il: Lunedì, 03-Gen-2011, 20:47
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Psico Zio
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La vita organica è basata su vari ritmi e bioritmi: la respirazione, le pulsazioni, i ritmi sottili vibratori delle cellule, delle molecole e degli atomi. Per questo i ritmi musicali e sonori hanno una potente influenza su quelli organici e psichici, stimolandoli, calmandoli, armonizzandoli ma anche creando discordanze e disarmonie.

Tutte le cose che vibrano sono sensibili tra di loro, quindi potremmo dire che il suono è l'anello di congiunzione tra tutti i fenomeni. Come le corde di una chitarra che vengono pizzicate vibrano e fanno vibrare la cassa armonica o le corde di un altro strumento, così pure tutte le cose si influenzano a vicenda mediante la legge sottile dello scambio vibratorio.

Siccome il corpo si comporta come un diapason messo vicino ad un altro diapason accade che i corpi e i loro componenti entrano in risonanza simpatica o simpatetica e si mettono a vibrare alla stessa frequenza. Il corpo in stato di riposo per esempio vibra ad una frequenza intorno agli 8 cicli al secondo, che è anche la frequenza delle onde cerebrali "Alpha", prodotte dal cervello in stato di rilassamento, come non a caso la frequenza fondamentale della vibrazione terrestre è la medesima. E' un tentativo perenne del corpo di aderire per mezzo del suono all'ordine e all'equilibrio dell'ambiente in cui vive.



Il corpo umano è un sistema concepito per vibrare, infatti udiamo, captiamo, percepiamo, inglobiamo non solamente attraverso le orecchie e il sistema neuro-cerebrale ma anche per mezzo di un insieme di recettori sparsi un po' dovunque sul corpo ed il corpo al suono risponde con un altro suono, una vibrazione simpatetica.

Infatti, il corpo stesso è uno strumento che emette vibrazioni e suoni propri. Alcuni come i ritmi del respiro e del battito cardiaco sono udibili, ma la maggior parte di essi non sono udibili. Se disponessimo di un apparato uditivo adatto potremmo persino "sentire" la nostra armonia personale. Il corpo e la psiche ricevono suoni e musica, li trasformano interiormente in emozioni e "rispondono" con vibrazioni proprie, con una musica propria, così come ci insegna il Nada Yoga, lo yoga del suono.




La musica è anche un mezzo per intrattenere i giusti rapporti con la Natura, è utile per conservare la coesione di un gruppo, per mantenere l'equilibrio psicofisico di ciascun membro della comunità e l'unione tra il corpo e lo spirito.

Fare o ascoltare musica non è un semplice passatempo, bensì un atto di comunione (Yoga) tra le forze dell'Universo che influenzano lo stato fisico, psichico, morale e di coscienza dell'essere umano.

Da qui nasce l'esigenza di ritornare alla fonte, a Shabda Brahma, il Suono Creatore, con l'aiuto del Nada Yoga. Il principio base del Nada Brahma Yoga, descritto nei testi vedici, afferma che dapprima è necessario purificare la mente riportandola sotto controllo, quindi regolare le percezioni sensorie per avere una vita più armoniosa. Successivamente è possibile irradiare vibrazioni sonore e utilizzare specifici passaggi e determinati movimenti musicali per permettere all'ascoltatore di curarsi da solo, aiutando l'autoregolazione dei vari sistemi dell'organismo.



La musica favorisce l'apertura di canali che consentono il flusso di reazioni affettive, con la possibilità di migliorare il controllo tonico-emozionale. La musica risveglia tutti i nostri centri energetici (Chakra), riorganizza i nostri desideri, regola la produzione e il riassorbimento di neurotrasmettitori e peptidi, cioè di quelle macromolecole che alleviano il dolore e la sofferenza, agendo su specifici recettori cerebrali.

Il corpo umano, messo in vibrazione con la musica, vibra a sua volta e quando le onde vibratorie stanno per estinguersi nascono nell'interno dell'essere dei suoni e delle vibrazioni più sottili, come una nebbia sonora che smuove gli strati più profondi della coscienza.

E' importante saper ascoltare il ritmo al punto da identificarsi con esso; ascoltare significa prestare attenzione e l'uomo stesso è l'oggetto del suo ascolto.

Le tecniche di generazione, regolazione, mixaggio e ascolto musicale "HRM" partono da questo concetto basilare. Dobbiamo lasciare che la sensazione di essere colui che ode si trasformi nella sensazione dell'ascoltare, dobbiamo trasformarci in suono, in vibrazione. Chi ascolta è nel tempo stesso il suono ascoltato.



L'esistenza è concepita come una successione di tanti istanti presenti, l'ascolto musicale è concepito come un continuo ed un susseguirsi di suoni presenti: l'unica cosa che possiamo udire è il presente: così, vivendo l'evento musicale come unica realtà presente possibile, si eliminano le due trappole in cui spesso cadiamo: il complesso di colpa e gli stati d'ansia. Ogni colpa è lo stato di sentirsi persi nel passato e ogni ansia è lo stato di sentirsi persi nel futuro.




L'ascolto che noi definiamo "terapeutico" contempla un'attività di attenzione multipla che coinvolge il corpo e la psiche in vari modi: il sistema uditivo, il cuore, le cavità interiori, il sistema nervoso, il sistema endocrino, la pelle, il respiro, le ossa, il subconscio, l'inconscio, l'eros ecc.

Ascoltare in modo terapeutico significa abbandonarsi al flusso della musica e alle emozioni, utilizzando uno degli emisferi cerebrali, quello destro, ma significa anche essere razionalmente attenti con l'emisfero sinistro all'evento musicale che ci coinvolge, sia saper utilizzare a nostro favore i momenti musicali più sgradevoli con un divertente lavoro di costruzione di significati al primo ascolto impensabili.

La musica tonale, attraverso l'emisfero destro, essendo capace di promuovere un processo di integrazione psichica, che risolvendo le dissonanze, facilita il restauro e la ricostruzione dei nostri vissuti interni, mentre la musica atonale, attraverso l'emisfero sinistro, con le sue dissonanze faciliterebbe le frammentazioni del vissuto interno allontanandoci dall'integrazione e quindi procurando sofferenza. Un ascolto musicale è davvero completo e terapeutico quando entrambi gli emisferi lavorano in sincronia e coerenza (armonizzazione HRM), nel senso che uno è il complemento dell'altro.


Ascoltare in modo terapeutico significa anche saper individuare le parti del corpo stesso maggiormente sensibilizzate alla musica ed al suono. Il corpo, come un diapason, risponde ad un suono con un altro suono formando così un doppio suono, quello dell'armonia e della risposta vibratoria del corpo stesso. E' anche molto importante l'ascolto di Sé. Non esiste più la mente egocentrica che "pensa di ascoltare la musica" per dare beneficio al corpo, ma l'unità mente-corpo sarà immersa nella musica, sarà musica.

Immagini e fantasia aggirano i processi difensivi dell'inconscio, superano le resistenze presenti in ogni processo terapeutico e producono quel cambiamento che consente di rielaborare il proprio vissuto. L'ora della nevrosi e della psicosi scocca proprio nel momento in cui l'uomo non è più capace di attuare un cambiamento, una trasformazione, una evoluzione.



E' essenziale comprendere la relazione tra pensiero, suono e coscienza. Il suono rappresenta il più importante sistema per comunicare e libera l'azione motoria. Nella musicoterapia si può trasmutare qualsiasi forma di energia interiore in pace e tranquillità.



La mente può essere calmata e protetta dalle aggressioni esterne attraverso la meditazione quotidiana: per purificare la mente fu donato al mondo un suono primordiale, l'AUM. Quando si canta la A e la coscienza è all'ombelico, la mente si calma. Il canto della U nel chakra porta lucidità e gioia. La M dona beatitudine alla mente. Durante il canto dell' AUM (OM) il suono si sposta da un chakra all'altro riattivando le energie bloccate in quella determinata posizione, allora l'energia passa dal subconscio al conscio.

Con la consapevolezza e la musica si possono abbassare le punte di alta pressione. La musica rappresenta anche una difesa di fronte a situazioni paranoidi e melanconiche: per esempio il fatto di fischiettare nell'oscurità in presenza di silenzio e solitudine. Col suono si dissipa l'ansia paranoide creando l'illusione di un gruppo di sostegno. Vedi anche i canti che ispirano coraggio, gli inni, i canti di guerra.




Il Talamo è la struttura fisica dove giungono le sensazioni e le emozioni e dove rimangono in modo non cosciente, per mezzo del ritmo sonoro possiamo provocare una risposta automatica inconscia. Ma è solo a livello corticale che possiamo apprezzare un'armonia, mentre a livello subcorticale (come anche per gli animali), possiamo "capire" il ritmo e la melodia.

Il suono e la musica sono strettamente connessi alle varie funzioni del linguaggio, infatti nel lobo temporale i centri del linguaggio e della musica sono molto ravvicinati. Per esempio, il rullo del tamburo aumenta il flusso sanguigno, gli stimoli ritmici possono far aumentare il rendimento corporeo (soprattutto nelle tonalità maggiori). Se ad una persona addormentata pronunciamo una serie di nomi, essa si desterà nel momento in cui pronunceremo il suo nome.



Alcuni degli aspetti della musica e del suono, presi in considerazione in questo protocollo, sono i principali elementi identificati da Assagioli come cause di malattie e mezzi curativi nella terapia musicale scientifica fondata sulla esatta conoscenza dei vari elementi di cui la musica si compone e dell'effetto che producono sulle funzioni fisiologiche e sulle condizioni psicologiche. Questi elementi principali sono: il ritmo, il tono, la melodia, l'armonia ed il timbro.



Il ritmo e' l'elemento primordiale e fondamentale che influisce piu' intensamente e rapidamente sull'essere umano perche' ha un'azione diretta sul corpo e sulle emozioni.



Il tono e' relativo ad una nota prodotta da una specifica frequenza vibratoria e, a sua volta, produce determinati effetti fisici e psichici.



La melodia e' una combinazione di toni, ritmi ed accenti adatta per esprimere emozioni che influiscono fortemente sul sistema nervoso, sulla respirazione e su tutte le funzioni vitali.



L'armonia e' composta da una fusione di varie note con frequenze vibratorie diverse per formare degli accordi.



Il timbro e' una qualita' del suono dovuta alla diversita' di natura e struttura dei vari strumenti musicali che suscita specifiche reazioni emotive.




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Adesso,vi riporto la sintesi di un artiolo di questi giorni dove si parla degli effetti della musica su varie aree del cervello e sul rilascio di dopamina.

La musica è come una droga: induce nel cervello il rilascio del «neurotrasmettitore del piacere», la dopamina, così come succede assumendo sostanze piacevoli più tangibili come il cibo, o, appunto, le droghe. È quanto scoperto dall'equipe di Valorie Salimpoor della McGill University di Montreal in una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience. Gli esperti - secondo quanto scrive Paola Mariano dell'Ansa - hanno visto che la propria musica preferita scatena sul corpo una serie di sensazioni tipicamente indotte da altre attività (o sostanze) che danno piacere: l'ascolto della musica di proprio gusto, infatti, modifica il battito cardiaco, il ritmo del respiro, la temperatura corporea e dà letteralmente i brividi.

La musica, lo sa bene chi ha la passione anche solo per l'ascolto, può far venire la pelle d'oca e indurre un turbinio di emozioni, soprattutto se ascoltata dal vivo; possiamo amarla a tal punto da farne la colonna sonora indispensabile della nostra vita che ci accompagna in ogni momento della giornata. La musica ha anche poteri lenitivi del dolore fisico ed è stato dimostrato il suo ruolo terapeutico nella convalescenza post-operatoria. Di recente, poi, è anche stato scoperto che la musica può avere «effetti dopanti» durante l'attività fisica, migliorando, come emerso da una ricerca pubblicata sul Journal of Sport & Exercise Psychology, la resa negli allenamenti. Ma perchè siamo così indissolubilmente catturati dalla musica?

Lo studio canadese potrebbe suggerire una risposta: infatti gli esperti hanno visto su un gruppo di volontari che più una musica piace, più il suo ascolto è legato a manifestazioni fisiologiche di piacere (modifica del ritmo cardiaco e del respiro, della sudorazione e della capacità della cute di condurre corrente - parametro usato per misurare lo stato emotivo di una persona); inoltre gli esperti hanno visto - osservando il cervello dei volontari con Pet e risonanza magnetica - che l'ascolto di musica piacevole è legato al rilascio nel cervello di dopamina, in quantità proporzionale al grado di piacevolezza offerto dall'ascolto (il piacere provato all'ascolto è stato misurato sulla base di parametri fisiologici e tramite i giudizi soggettivi dei partecipanti).

Quindi più i volontari giudicavano di loro gusto la musica ascoltata, maggiore era il rilascio di dopamina nei centri neurali del piacere e della dipendenza; addirittura il solo sapere (effetto di anticipazione) che avrebbero ascoltato un certo brano, scatena nel cervello dei partecipanti un "getto" di dopamina. Nulla di tutto ciò accade quando si ascolta musica che non è di nostro gusto. I risultati suggeriscono perché la musica è dentro di noi ed ha un significato e un valore importanti per la società umana.



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Inviato il: Lunedì, 24-Gen-2011, 16:04
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LA MUSICA DEI DERVISCI ROTEANTI

La musica Sufi, per le sue caratteristiche spirituali e meditative, aiuta i credenti ad avvicinarsi a Dio.
Il rituale prevede una danza rotatoria dove la mano sinistra è abbassata verso la terra mentre la mano destra è girata verso il cielo. Il danzatore diviene così il medium tra la terra ed il cielo.
La musica è dominata dal nay (flauto verticale) che ha un ruolo mistico nella musica turca, i Küdum (piccoli timpani in cuoio ricoperti di pelle di capra) e gli halile (piatti in rame).
Un grande poeta mistico del 13 sec., Celatettin Rûmi scriveva: "Molte strade portano a Dio. Io ho scelto quella della danza e della musica Il canto cerimoniale è basato soprattutto su poemi tratti dal Masnavi o da altri scritti di Rûmi.
La trama contiene due concetti dervisci di base: il raggiungimento dell'estasi attraverso la danza e il ruolo potentissimo della danza nell'ottenimento di questo stato. Quando questo stato è raggiunto, la musica dei percussionisti, dei cantanti e dei musicisti si ferma ma i dervisci, nel loro stato di estasi, continuano a roteare nel silenzio. (Si dice che quando un derviscio raggiunge l'estasi, può accadere che i suoi piedi non tocchino terra).
La voce di un flauto solitario li riporta lentamente alla realtà.Queste danze, secondo i Dervisci Rotanti, sono il loro modo per allontanare la mente da ogni contatto con le cose terrene e per far si che le loro anime si allontanino dai corpi così da potersi riunire a Dio. In Turchia la tradizione dei Dervisci (una parola persiana che significa "monaco implorante") Sufi rappresenta un alto sviluppo della particolare arte di comunicare con il divino attraverso la danza.
L'educazione di un derviscio è particolarmente ardua e consiste in 1001 giorni di penitenza e prevede il digiuno e la meditazione. Per apprendere la loro danza, i Dervisci bloccano due dita del piede al pavimento; in questo modo essi imparano a mantenere regolare e disciplinata la loro rotazione. Mentre rotea il Derviscio appoggia il suo peso sul piede sinistro e allorché la rotazione acquista velocità, sulle dita del piede sinistro, mentre la gamba destra dà slancio alla rotazione. Per evitare il capogiro, il derviscio tiene la testa leggermente inclinata verso destra e gli occhi fissi sul palmo della mano sinistra.



http://www.youtube.com/watch?v=cuaK_feRMpM


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Inviato il: Domenica, 30-Gen-2011, 14:02
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Psico Zio
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Ora qualcosa di più leggero e anche di più attuale.
In questa interpretazione dal vivo al Live Earth,una splendido Phil Collins che con il suo carisma trascina il pubblico.
In alcune parti vi sentirete trasportati,guardate come unisce il pubblico e lo rende partecipe!
Se l'ascoltate in cuffia è doping!
Ciao
http://www.youtube.com/watch?v=RwXalDEsI7w


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La morte non è triste,la cosa triste è che il più delle persone non vive affatto..
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Inviato il: Domenica, 30-Gen-2011, 18:16
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Psico Zio
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Adesso perchè non scrivete le emozioni o le parole che vi evoca questo brano.

http://www.youtube.com/watch?v=r0W9Ekcsx5Q


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La vita è un mistero,il chè significa che la mente razionale non è in grado di comprenderla.Per questo dovete svegliarvi e rendervi conto che la realtà non è problematica.Il problema siete voi
La nostra sofferenza ha una causa.La causa è l'attività mentale.Talvolta la mente riposa ,allora tutto va bene.
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Inviato il: Martedì, 01-Feb-2011, 21:40
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Psico Zio
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Questa irripetibile interpretazione merita di restare nel tempo che resta per il Volto di Gary Peacock, per la non replicabile bravura di Keith Jarrett (il motore energetico della improvvisazione), per il lavoro di servizio di Dejhonette, per la sinergia intersoggettiva che mettono in azione.
Qui i tre si accostano e ci accostano agli Eterni cui allude il pensiero di Emanuele Severino.
Qui i tre danno valore di senso a quell’unico momento che è solo il qui ed ora della loro relazione. Anche se era nel 1985 loro restano. E sono in nostri cuori a farli restare
http://www.youtube.com/watch?v=bENk7QVSBsA


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Inviato il: Mercoledì, 02-Feb-2011, 21:30
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Psico Zio
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Che dire cara mia,hai una grande visione delle cose.
Sto ascoltando One Quiet Night.
Hai colpito nel segno,che meravigliosi brani.
Pat Metheny uno dei miei...
I King Crimson hanno una storia di influenze particolari...
Tchaikovsky stupendo,Robert Plant che meraviglia..
I Genesis già sapevi mi piacessero.
Anche io ascolto molta musica classica o perlomeno strumentale .
Concedimi per ringraziarti di dedicarti questo brano:
http://www.youtube.com/watch?v=wzqnOHqowYI
Ha molto a che vedere con la musicoterapia.
Torna presto in questa cartella,saresti senzaltro più brava di me..
Ti auguro tutto il meglio possibile


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Inviato il: Mercoledì, 02-Feb-2011, 21:51
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Psico Zio
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Mi piacerebbe parlarvi di "THE KOLN CONCERT",ovvero di un'improvvisazione del pianista Keith Jarrett.
Vi riporto i commenti da wikipedia:

Köln Concert è una registrazione del pianista jazz Keith Jarrett rilasciata dall'etichetta ECM. Si tratta di un'improvvisazione solista eseguita all'Opera di Colonia nel 1975. È considerato il più famoso album di jazz solo, con 3 milioni e mezzo di copie vendute.[1] Un critico ha definito The Köln Concert un capolavoro "che scorre con calore umano".[2]

Il concerto a Colonia faceva parte del suo tour europeo solista iniziato nel 1973. Precedentemente, Jarrett aveva suonato in formazioni di tre o quattro elementi, poi si era aggregato al gruppo di Miles Davis. Per richiesta di quest'ultimo aveva abbandonato il piano acustico per passare al piano e l'organo elettrici, cosa che non gli piaceva.[1] Il tour da solista fu quindi un ritorno alla sua vena artistica più naturale.

Un capolavoro che scorre con calore umano,irripetibile proprio perchè improvvisazione,propria di quel momento di quegli attimi in cui è uscito fuori.
Non sarà mai la stessa,perchè quella sera era unica,era un improvvisazione.
Tutte le copie saranno diversa,non avranno gli stati d'animo,l'emozione di quel momento.

Questa è la prima parte:
http://www.youtube.com/watch?v=wivo94ylmhE


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Inviato il: Mercoledì, 02-Feb-2011, 22:00
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QUOTE (tunnel @ Mercoledì, 02-Feb-2011, 20:48)
Li ho ascoltati mentre preparavo la cena!
Tchaikovsky è sublime (Lo schiaccianoci wub.gif ). A me piace moltissimo anche Concato, e Mina naturalmente.
Anche Faurè, relax totale PSICO rolleyes.gif Entro stasera li metto tutti su Cd proprio nell'ordine in cui li ho postati. E ci metto anche il brano che mi hai dedicato ( PSICO hug.gif ).
Grazie x le parole SOL, sarà uno dei primissimi thread in cui metterò piede! PSICO wink.png

Anche tu meriti tutto il meglio possibile, sei una persona molto altruista, hai sempre una parola gentile o confortevole per tutti.
Vedo che non ti risparmi mai e questo mi colpisce molto.

Ammiro molto le persone che "vedono" e per vista intendo quella capacità di fermarsi, ascoltare, prestare soccorso, comunicare che si è presenti, e vicini.
E tu sei proprio tra queste persone.

PSICO hug.gif PSICO hug.gif

Cara Tunnel ti straquoto.
Per essere altruisti dobbiamo imparare ad essere dei buoni egoisti.
Almeno questo ho imparato con il tempo.
Se sono soddisfatto riesco a donarmi anche agli altri e con grande piacere.
Poi arriva anche la fortuna che non senti neanche il peso di donarti agli altri,diventa naturale.
Diventa naturale,anche esprimere le proprie emozioni,uscire dal guscio e invece di provare invidia per una persona che ha un talento(questo vediamo nella società di oggi),ne gioisci.
Ho gioia per te che hai ENTUSIASMO,ho stima per tanti in questo forum che cercano di inventarsi strategie,giustamente per loro ma anche per gli altri,suggerimenti e tanto tanto ancora.
Questo mi fa sentire leggero,libero,gioioso e speranzoso di un mondo in fin dei conti non cosi' brutto come ci vogliono fare apparire.
Un mondo ricco anche di persone speciali,sensibili.
Non mi vergogno.Quando saremo capaci di dire ho sbagliato,scusa,ti voglio bene e non solo ho ragione io,sono arrabbiato,provare rabbia o invidia,la paura sarà un brutto ricordo.
Sai che ti ammiro per cui non te lo dico!


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Inviato il: Mercoledì, 02-Feb-2011, 22:43
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Condivido in pieno.Io vivo cosi'.Ho deciso di vivere e non di sopravvivere.
Tu vedo idem.
Spero sia contaggioso.Che qualcuno leggendo si prenda magari d'invidia e dica:
Anche io!
Meglio cosi'.
Adesso ti do' un consiglio...
C'è la seconda parte di "The Koln Concert" e Keith Jarrett non si può perdere,potresti ascoltarlo mentre scrivi o prepari la tua scaletta di stasera,potresti meditare con la sua musica,potresti man mano prendere il volo.
Questo vale per tutti quelli che stanno leggendo.
Buon ascolto

P.S:durante ascoltate gli urletti di Jarrett
Orgasmo musicale!

http://www.youtube.com/watch?v=Go9-SgY1peg&feature=related


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