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> Pochi Si Curano, Perchè?
 
Alexme
Inviato il: Domenica, 30-Giu-2019, 14:53
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Psico Amico
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Noto che c'è tantissima gente che forse per preconcetti verso psichiatri e psicologi preferisce star male, a volte anche malissimo, senza accettare di farsi aiutare. Mi chiedo come mai ma penso che difficilmente riceverò delle risposte.

Dimenticavo: io ero uno di quelli e grazie ai miei preconcetti ho tardato a curarmi facendo aggravare i miei problemi a cominciare dall'ansia che avrei dovuto trattare anni fa.

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darkmoon
Inviato il: Domenica, 30-Giu-2019, 17:35
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Ciao Alex, un po' lo sappiamo il perché e lo hai scritto tu stesso! Anche io sono stato un "paziente" che si è fatto aiutare in enorme ritardo, dopo un'intera vita di sofferenza e almeno dieci anni continuativi tra ansia, depressione e disturbo ossessivo compulsivo. Risultato è che, con questo ritardo, ho avuto delle fortissimi crisi negli anni sviluppando una personalità sicuramente atipica e cristallizzata a lungo in modo disfunzionale, cosa che a detta di tutti coloro i quali mi hanno visto forse non sarebbe mai accaduta se mi fossi curato quanto prima. Per non parlare di altri problemi che ho avuto, a livello di ospedalizzazione d'obbligo: mi sarei scampato certi episodi, certi drammi che potevano seriamente rischiare di farmi sparire da questo mondo. Ormai ero instabile, un cavallo impazzito. Io sono stato fortunato, ad altri non sarebbe andata così bene dopo 20-30 anni di patologie mentali. A me ha salvato, a detta del mio primo neuropsichiatra, un elevatissimo grado di consapevolezza e auto-riparazione, auto-perdono di me stesso! Purtroppo qui in Italia vige un eccessivo pregiudizio sulle medicine oltre che un mancato riconoscimento delle patologie di questo tipo. Le stesse persone che vivono questi malesseri spesso vanno avanti senza riconoscere di avere un problema, conducendo sino alla fine un'esistenza purtroppo di bassa qualità e a me spiace molto… Poi, siamo circondati da persone che non accettano o non vogliono vedere proprio certe realtà, limitandosi a dire che "bisogna farcela con le proprie forze" e che "i farmaci sono droga". Poi, dopo tali brillanti affermazioni, queste stesse persone vanno a farsi 3-4 birre e una decina di bicchieri di vino, se ci scappa una cannetta perché no? PSICO D.gif Infine aggiungo: quest'era sarebbe dominata da straordinarie tecnologie, io infatti dico sempre che potrei vivere solo in questa epoca e in nessun'altra, perché tra tecnologie e progressi (tu ricordi che di base sono un grande amante della natura, dei paesaggi etc) in medicina soprattutto le persone possono condurre dignitosamente una vita, dalle persone con un'artrite reumatoide a chi sviluppa la sclerosi multipla ad esempio. Perché non approfittarne? Siamo fortunati! Ma, come controparte, siamo anche nel periodo in cui si sta sviluppando in molti una mentalità complottista e credulona, diciamo paranoide. Persone convinte che tutti i farmaci siano veleno, fatti solo per far guadagnare le case farmaceutiche, siamo nell'era delle scie chimiche, della terza medicina, dei rettiliani che si infiltrano tra noi, dell'omeopatia e altre cose prive di validità scientifica. Terrorismo puro, gente che si cura con diete assurde, compra costosissimi prodotti a base di sostanze con nomi seducenti (quelli che sì che fanno business a danno di chi sta male), ingredienti praticamente fondati sullo sciamanesimo e la magia dai nomi particolari (che so, integratore all'Oro di Atlantide oppure alle lacrime di Sirena) ma cui crede davvero. Ma i farmaci, invece, sono velenosi e usati nel controllo delle menti… Che dire più? Penso di aver scritto un papiro su tutte le attuali motivazioni che incontro nelle persone oggi giorno! Io, senza i farmaci, non sarei guarito… concludo così: rapido e semplice.
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Alexme
Inviato il: Domenica, 30-Giu-2019, 21:38
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Psico Amico
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Utente Nr.: 19.345
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Parole sagge frutto di esperienza e sofferenza ma anche di maturità e crescita le tue parole. Purtroppo siamo un paese molto arretrato da questo punto di vista e c'è chi preferisce anche usare droghe ed alcol per cercare alternative a dei farmaci sui quali spesso si parla a sproposito e per sentito dire o per aver interpretato male le esperienze altrui come se al cospetto poi droghe e farmaci non creassero problemi e dipendenze.

Io è vero, ho trascurato la situazione ma non tanto per preconcetti ma perché ritenevo di uscirne da solo divertendomi e facendo una vita che mi distraesse da certi problemi ma non è servito proprio a niente.

Oltretutto certi problemi da come si dice se presi agli esordi spesso regrediscono con la sola psicoterapia evitando anche i farmaci. No, per certe persone è solo il pensare di dover dire o che qualcuno sappia che vanno dal un terapeuta perché gli venga la paura di essere bollati come matti.

Del resto però c'è anche da capire chi si preoccupa del giudizio degli altri perché il nostro è un paese provinciale e specie nei piccoli ambienti sociali sparlare degli altri è un comportamento molto diffuso.

Tuttavia davanti al malessere specie se forte e limitante io ritengo che bisogna farsi aiutare.
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Pelle310
Inviato il: Lunedì, 01-Lug-2019, 15:46
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flash of lightning
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la maggior parte della gente crede che le malattie mentali non siano delle vere malattie. se uno ha una gamba rotta o un' intossicazione alimentare nessuno gli andrebbe a dire frasi del tipo "vedrai che se pensi positivo passerà", "hai provato che ne so a non avere la gamba rotta?", "se ti sdrai vedrai che ti passa". Il cervello e la mente sono organi e come tali possono ammalarsi.
Solo chi passa dall'inferno della malattia mentale può capire quanto ci si sente soli.


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"Siamo tutti angeli fino a quando non passiamo dall'inferno."
"L'esperienza è il nome che gli uomini danno ai propri errori" Oscar Wilde
"Nessun maggior dolore ricordarsi del tempo felice nella miseria" Inferno Canto V Dante
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