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> Doc Omosex E Ansia., Vorrei confrontarmi con gli esperti.
 
Bau.Fre94
Inviato il: Venerdì, 27-Dic-2019, 14:25
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Buongiorno ragazzi, seguo il forum da tanto tempo (circa dal 2016) e spesso ho avuto il forte impulso di raccontarmi, di confrontarmi. Non l’ho mai fatto per vari motivi: in primis, perché credo che tutto sommato possa essere una forma di compulsione; secondariamente, perché sono un docker (almeno credo, forse spero!) di vecchia data e raccontare tutto per filo e per segno sarebbe troppo arzigogolato. Spero che qualcuno, soprattutto gli esperti, abbia la voglia di leggere quel che sto per scrivere, in quanto, forse presuntuosamente, credo possa essere molto interessate e possa anche compendiare un po’ tutto ciò che si dice in questa sezione del forum.
Mi presento. Ho 25 anni, soffro di pensieri ossessivi da ormai 10-11 anni; nel tempo ho affrontato le più classiche tematiche del doc, anche se quella che più mi si è cucita addosso, diventando ormai la mia ombra è quella inerente al dubbio di omosessualità. Già scrivere la parola mi fa salire la tachicardia. Oltretutto, soffro anche di disturbo di panico (forse non necessariamente legato al doc).
Non sono mai stato dallo psicologo, in quanto, principalmente, ho due timori: il primo che è che possa equivocare il mio disturbo; il secondo è che possa dirmi che non sia doc e, dunque, condannarmi all’omosessualità.
Mi permetto di parlare di doc perché credo di essere un caso eclatante, vuoi per le tematiche che ricorrono nei vari doc, vuoi per il modo di congegnare i miei pensieri (spacciatamente ossessivi), vuoi per il modo in cui cerco di placare l’ansia, le cosiddette compulsioni.
Parto da lontano. Ricordo che all’asilo mia mamma fu convocata dalle insegnanti perché io insistevo col voler lavare le mani prima di mangiare qualunque cosa. All’epoca non risultò per nulla strano a mia madre, che ricondusse il tutto ad una mia spiccata razionalità e cura per l’igiene.
Negli anni, sempre in tenera età, ricordo che ero abbastanza fissato con le docce e non amavo dormire in letti che non fossero miei. Nulla di eclatante o preoccupante, però già queste piccole cose venivano etichettate come stranezze e associate ad un bambino che comunque è stato sempre un po' particolare. Caratterialmente sono sempre stato un po' conflittuale, specie con la società.
Faccio un balzo in avanti, per giungere al periodo delle scuole medie. In questo periodo sono insorte le prime stranezze “ossessive”. Era il periodo in cui si parlava tanto della “febbre dei polli” e io, dopo aver pulito la mia bicicletta (c’era un escremento di uccello sul sellino) iniziai ad avere una paura ossessiva di ammalarmi. Signori e signore, nel giro di qualche giorno becco la febbre. Ovviamente si trattava di una breve influenza, ma ebbi una gran paura di morire.
In seconda media accade quello che un po' ha segnato il mio percorso da docker. Giocavo col mio cuginetto di un anno e mezzo (io ne avevo 12) e pensai “ma quanto è carino”. Bene, nel giro di pochi ragionamenti mi trovo ad avere un gran caldo, una forte spossatezza e voglia di fuggire. Avevo paura di poter essere affetto da pedofilia. Da buon fregnone corro a raccontarlo a mamma, che conoscendomi mi rassicura, spiegandomi quanto potesse essere estremo il mio ragionamento. Ma ragionandoci su, arrivo a concludere: “il mio cuginetto è maschio”. E se fossi gay?
Confusione totale: e i calendari su “Max” di Sabrina Ferilli? E allora Victoria Silvsdet? Tutte quelle attività chiuso nel bagno, pensando la mia insegnante di italiano (scusate l’eccessiva trasparenza).
Sono sempre stato molto aperto e da quel giorno, a rischio di pormi in ridicolo, ho iniziato a chiedere forsennatamente a tutti se si facessero tutte queste domande o se avessero mai avuto dubbi del genere.
Ovviamente non sto qui a raccontare tutto. Trovate tutte le paure, le ansie e i comportamenti (direi standardizzati) digitando su “google” “disturbo ossessivo compulsivo omosessuale”.
Nel periodo adolescenziale, però, le tematiche del doc cambiavano spesso. Ne ricordo una assurda: per un periodo di circa sei mesi, contavo a multipli di tre quante le volte che andavo in bagno prima di addormentarmi. Solitamente a 18 volte mi davo il permesso di dormire. Non chiedetemi il perché. Non soffrivo di incontinenza, ma se non andavo un determinato numero di volte, l’ansia non mi avrebbe fatto dormire. Alla fine ho superato questa cosa durante il periodo estivo, obbligandomi ad andarci una, massimo due volte. Avevo circa 13-14 anni. Vi anticipo che adesso sono ad un buon compromesso, ci vado massimo due volte.
Alle scuole superiori, oltre alle già citate tematiche, avevo costantemente paura di contrarre determinati tipi di malattie: tetano e leptospirosi in primis. Se mi fossi graffiato con qualcosa di sporco, la mattina mi sarei guardato nello specchio per ricercare eventuale ittero negli occhi o altri tipi di evidenze sintomatologiche. C’è da dire che per un periodo ho utilizzato internet per informarmi, in maniera abbastanza nevrotica, di sintomatologie legate a varie malattie.
Poi, giunge il giorno. In classe si scherza col compasso, mi ferisco a una mano ed entro in un’altra tematica assurda, il dubbio di aver contratto l’AIDS.
Signori/e, avevo 15 anni, e diventai esperto di sieropositività. Iniziai a contare i cosiddetti “periodi finestra”, ad analizzare il mio stato di salute, a monitorarmi in ogni maniera, ad informarmi sui test. Anche questa volta l’estate fu salvifica.
Quando dico che l’estate fu salvifica, non intendo dire che l’ossessione scompariva, ma che, in un modo e nell’altro, regrediva. Insomma ci pensavo di meno.
Tra l’altro, questa ossessione andava a braccetto con quella omosex. Se contrarrò l’AIDS, la società penserà che sono omosessuale. Ovviamente io sto banalizzando al massimo, ma il mio cervello già allora arrivava ad articolare ragionamenti di una certa complessità e, più erano complessi, più saliva l’ansia.
Nel frattempo ho iniziato a dare i primi baci, a fare il primo petting e devo dire che era tutto molto bello e soddisfacente. Sognavo anche io di farmi l’insegnate figa, ma allo stesso tempo ero ipersensibile all’argomento omosessualità e temevo di poterlo essere e non saperlo, di poterlo diventare, ecc. Diciamo che ad ogni outing di qualcuno famoso io passavo dei giorni di forti ansie e dubbi.
Ah, quasi dimenticavo. Quella che sto per raccontarvi è una tematica che è durata pochi mesi, ma che in quanto ad ansia e fifa è stata bella tosta. Sempre quando avevo 15 anni, la prof di religione parla in classe del complesso di Edipo. No, sta buono, non pensarci. L’ho fatto, troppo tardi.
“E se mi facessi mia madre”. Addio. La cosa bella è che lo raccontai anche a mia madre e a mio padre, solo che loro, non sapendo, mi davano sempre soluzioni un po' bonarie. Del tipo: “all’età tua è normale avere pensieri del genere, solo che tu ci rimugini troppo sopra. Non pensarci!”.
Ovviamente, quando ero molto coinvolto nel doc omosex avevo anche il dubbio di volermi fare mio padre. Sì, lo so. Se non fossi un po' strano, non starei qui!.
Provo ad accelerare, altrimenti vi tengo qui troppo tempo. Passano gli anni, ma il doc a tematica omosex resta quello più resistente. In alcuni periodi mi fa cagare sotto di più rispetto ad altri.
La locuzione “omofobia interiorizzata” è l’equivalente di un grosso “Bu”, fatto in piena notte, in una via isolata e deserta, dopo aver visionato “the conjuring”.
Insomma, a 21 anni, dopo che per anni lo avevo tenuto a bada, diciamo “dormiente”, ci ricado. I motivi sono classici: nello specifico, conobbi un ragazzo, lo ritenevo più attraente di me e ho temuto fosse una “pseudo-attrazione”. Inizio ad evitarlo come la peste. Quando non potevo evitarlo (frequentavamo lo stesso gruppo) iniziavo ad osservarlo per vedere se mi piacesse e non appena iniziavo questa forma di esercizio mi veniva il panico più totale. Razionalmente ed intimamente, sapevo che non avrei mai voluto farci nulla, l’idea non mi sconfinferava realmente, ma io avevo paura lo stesso.
All’epoca analizzai a fondo la cosa. Non mi capacitavo: le ragazze mi piacevano; i ragazzi li potevo ritenere attraenti, ma l’idea di poterci fare qualcosa proprio non mi stuzzicava. Anzi, mi terrorizzava.
Faccio una postilla, io sono oggettivamente un bel ragazzo (non me lo dice solo mamma). Sono alto sul metro e ottantacinque, amo lo sport e mi alleno molto. Solitamente, il doc viene generato proprio da tizi che ritengo più attraenti di me. Diciamo così, da quei soggetti a cui potrei invidiare qualcosa: che ne so, l’altezza, la massa muscolare, il colore degli occhi e così via. Faccio un esempio: a me piacciono i capelli lunghi, stile Tom Cruise, ma non mi stanno molto bene. Se vedo un tizio col capello lungo, automaticamente penso che sia più attraente di me e partono i pensieri ossessivi.
In ogni caso, non trovando soluzione all’ansia con l’attività masturbatoria (incentrata sempre e solo su donne), essendo completamente terrorizzato dal cercare su internet informazioni varie (temevo che internet potesse confermare i miei dubbi in modo negativo), lo raccontai a mia madre.
Mia madre ascoltando il processo dei miei pensieri e ritendendolo anomalo (sostanzialmente, dicevo a mia madre “a me piacciono le ragazze, ma ho il dubbio di essere gay”), cercò lei stessa su internet. In base alla mia sintomatologia, trovammo una corrispondenza capillare rispetto al disturbo ossessivo compulsivo, di cui non conoscevamo l’esistenza. C’erano tutte le tematiche: omosessualità, pedofilia, AIDS, pensieri intrusivi, compulsioni corrispondenti. C’era davvero da affermare: “diamine, sta roba l’hanno scritta prendendomi a modello”.
Per venti minuti mi tranquillizzai, ma poi iniziai a pensare “chi mi dice che il mio doc”. Iniziai a documentarmi compulsivamente (è così che ho conosciuto il forum). Spesso mi tranquillizzavo solo per poco e poi ricominciavo da capo. La masturbazione era diventata una tortura.
Una particolarità del mio doc è che rarissimamente compulso guardando uomini. Credo di non aver mai avuto il coraggio di guardare un porno omosessuale. Troppo paura di ricevere conferme negative. Io compulso solo pensando a donne, cercando di trovare così conferme positive.
Un giorno sono arrivato anche a pensare che il doc potesse essere una invenzione sociale per curare i casi di omosessualità repressa.
Per lunghi periodi ho evitato i fidanzamenti, temevo che il mio doc potesse ostacolarmi. Però le donne hanno continuato a destare il mio interesse. Manco quando andavo sotto col doc destavano in me indifferenza. Sono sempre stato molto insicuro, ho sempre avuto molto timore ad approcciare determinati “target” di ragazza, paura di non essere abbastanza. Insomma, con le donne mi sono sempre sentito in sudditanza, del tipo “quella è troppo bella, non può cagare me. Sicuramente sarà attratta dal tipo palestrato X”. Questo potrebbe essere un motivo alla base.
Poi, all’età di 23 anni mi sono fidanzato con una ragazza poco più piccola di me. Sono felice con lei. Molto attivi sessualmente. Ahimè, a volte faccio sesso anche per tranquillizzare le mie ossessioni, però devo dire che sono molto soddisfatto della mia vita sessuale. Duro da due anni con lei e, onestamente, spero di durarci per sempre. Ammetto che ogni tanto l’occhio cade sulla Diletta Leotta di turno, ma credo sia normale. Siamo umani.
Quando vedo il tizio figo X continuo ad avere un po' paura, ma solitamente è un qualcosa di controllabile.
Ultimamente, ho capito una cosa: in precedenza era il doc a procurarmi l’ansia, mentre di recente noto che il doc si acuisce nei periodo di stress ed è più l’ansia ad innescare le ossessioni e le compulsioni e non viceversa.
Ma veniamo al doc e al motivo per cui sto scrivendo proprio oggi, dopo che per anni ho frequentato il forum.
Recentemente ho avuto un attacco di panico (non era legato ad un pensiero ossessivo): ho disagio nei luoghi chiusi, specialmente quando c’è l’aria condizionata, tendo ad avere la pressione un po' bassa e a focalizzarmi su piccoli giramenti di testa e o tremori. La conseguenza è stato l’innesco di una serie di dinamiche ossessive. Un continuo rimuginare sull’attacco di panico, sulle possibili implicazioni e sui limiti che esso può comportarmi. La cosa è divenuta ben presto disturbo di panico. Ho ansia anticipatoria prima di andare in palestra, prima di andare all’università, prima di guidare. Insomma, sono un po' in difficoltà.
Cosa c’entra questo col doc omosex? Lo spiego subito.
Vorrei andare da uno psicologo per iniziare una terapia tale da insegnarmi a gestire il disturbo di panico, ma ovviamente dovrei parlare del mio doc. Tra l’altro, attualmente credo di non avere solo il doc omosex, invero metto in atto da tempo una serie di compulsioni insolite, ossia non legate alla tematica omosessuale.
Faccio degli esempi: conto ritualmente delle cose che faccio, tipo quando lavo i denti, o quando mi faccio la doccia, o quando faccio palestra o ancora prima di dormire.
Dunque, chiedo agli esperti (che sicuramente etichetteranno questa domanda come rassicurazione): in base alle esperienze che ho enunciato (e fidatevi, sono comunque molto poche), credete che il mio sia doc?
Inoltre, credete che se andassi da uno psicologo qualunque (ossia non esperto di doc), potrebbe quest’ultimo mal interpretare il mio disagio?
Infine, in base alle vostre esperienze, credete ci siano margini di probabilità che il mio non sia doc, ma una forma di omofobia interiorizzata?
Ringrazio per l'eventuale attenzione che mi dedicherete e volevo cogliere l'occasione per complimentarmi con chi gestisce questo forum. A volte è un vero faro.
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Somersault
Inviato il: Venerdì, 27-Dic-2019, 16:45
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QUOTE (Bau.Fre94 @ Venerdì, 27-Dic-2019, 13:25)
Dunque, chiedo agli esperti (che sicuramente etichetteranno questa domanda come rassicurazione): in base alle esperienze che ho enunciato (e fidatevi, sono comunque molto poche)

E fidati sono davvero ininfluenti PSICO smile.gif
Tipico dell'ossessivo, ci hai fatto la cronistoria da quand'eri all'asilo fino all'altro ieri. E infatti non l'ho letta, perchè so già cosa c'è scritto, le stesse cose che scrive chiunque faccia la propria cronistoria dall'asilo fino all'altro ieri. In inglese si chiama info dumping cioè una cascata di dati e informazioni massiccia e assolutamente inutile. Spazzatura mentale, sostanzialmente PSICO smile.gif

QUOTE
credete che il mio sia doc?

Questo dovrebbe dirlo un terapeuta, ma è indubibo che tu abbia (avuto) pensieri ossessivi.

QUOTE
Inoltre, credete che se andassi da uno psicologo qualunque (ossia non esperto di doc), potrebbe quest’ultimo mal interpretare il mio disagio?

No, tutta la terapia della parola è sostanzialmente inutile ai fini del DOC. Bisogna parlarne con uno psicoterapeuta specializzato nel disturbo ossessivo compulsivo.

QUOTE
Infine, in base alle vostre esperienze, credete ci siano margini di probabilità che il mio non sia doc, ma una forma di omofobia interiorizzata?

E' come se ci stessi chiedendo se il tuo sia DOC o frattura del perone. Due cose completamente diverse e in due campi completamente diversi.

QUOTE
Tra l’altro, attualmente credo di non avere solo il doc omosex, invero metto in atto da tempo una serie di compulsioni insolite, ossia non legate alla tematica omosessuale.

Come diciamo sempre qui nel forum la tematica è ininfluente, il DOC è sempre e solo UNO. Quindi, se ieri avevi quello omosessuale e domani avrai quello da contaminazione in realtà non è cambiato nulla, sei sempre nella stessa situazione.
E' come se tu incontrassi ogni mattina uno che ti mena, se un giorno indossasse un maglione giallo, il giorno dopo una giacca nera e il giorno dopo un cappello blu farebbe una qualche differenza per te? PSICO smile.gif


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Bau.Fre94
Inviato il: Venerdì, 27-Dic-2019, 19:14
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Mi permetto di farti qualche altra domanda.
Non riesco a capire come mai il doc a tematica omosessuale abbia attecchito più a lungo? Mi spiego meglio: questa tematica mi ha acconpagnato dalla sua insorgenza fino ad oggi, tra alti e bassi, mentre le altre tematiche, in un certo qual modo le ho superate.

È normale avere paura che uno psicologo eventuale possa dirmi che non è doc, mandando in frantumi la mia vita sessuale e la mia vita di coppia (che tutto sommato mi soddisfa ampiamente).

Infine, c'è una cosa che non mi spiego. Quando ragiono in maniera razionale, so con certezza che le donne mi piacciono (posso dirlo in base ad evidenze empiriche: mi piace il sesso etero), però la mia paura/ossessione è legata ad un dubbio di omosessualità e non di bisessualità. Perché?

Grazie per la tua attenzione.
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MAX-ILLUSION
Inviato il: Venerdì, 27-Dic-2019, 22:11
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QUOTE (Bau.Fre94 @ Venerdì, 27-Dic-2019, 19:14)
Mi permetto di farti qualche altra domanda.
Non riesco a capire come mai il doc a tematica omosessuale abbia attecchito più a lungo? Mi spiego meglio: questa tematica mi ha acconpagnato dalla sua insorgenza fino ad oggi, tra alti e bassi, mentre le altre tematiche, in un certo qual modo le ho superate.

È normale avere paura che uno psicologo eventuale possa dirmi che non è doc, mandando in frantumi la mia vita sessuale e la mia vita di coppia (che tutto sommato mi soddisfa ampiamente).

Infine, c'è una cosa che non mi spiego. Quando ragiono in maniera razionale, so con certezza che le donne mi piacciono (posso dirlo in base ad evidenze empiriche: mi piace il sesso etero), però la mia paura/ossessione è legata ad un dubbio di omosessualità e non di bisessualità. Perché?

Grazie per la tua attenzione.

spesso la tematica che ha iniziato a farci male è quella che rimane più a lunga il problema in se è il meccanismo ossessivo non tanto su cosa si fissa...

molti per esempio hanno paura delle malattie ma sanno gestire la paura in maniera non ossessiva.

QUOTE
È normale avere paura che uno psicologo eventuale possa dirmi che non è doc, mandando in frantumi la mia vita sessuale e la mia vita di coppia (che tutto sommato mi soddisfa ampiamente).

si è un classico e va superato non devi aver paura di farti aiutare

QUOTE
Infine, c'è una cosa che non mi spiego. Quando ragiono in maniera razionale, so con certezza che le donne mi piacciono


si chiama insight o consapevolezza del disturbo... in fonda sai che sono ossessioni stupide, esagerate non vere ma quando sei in preda all'ansia ti è intollerabile la sensazione e il dubbio così cerchi di scacciarle ed analizzarle ma così si fissano in un loop ossessivo.


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Informazione:
Per favore Solo supporto tecnico ed informativo, no domande sul Doc per quello aprire una nuova discussione o meglio leggere le vecchie discussioni e le discussioni in evidenza.

Grazie
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Zommy The Fighter
Inviato il: Venerdì, 27-Dic-2019, 23:00
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Psico Padrino
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Caro Bau,

non ho letto tutto ma ho fatto un classico 'scan' del tuo testo e ovunque mi cadevano gli occhi rivedevo me, rivedevo persone che ho conosciuto negli anni, rivedevo le stesse cose tipiche.

Ovviamente, quando ero molto coinvolto nel doc omosex avevo anche il dubbio di volermi fare mio padre. Sì, lo so. Se non fossi un po' strano, non starei qui!.
Hahaha scusa se mi faccio una risata, ma questo genere di stronzate le ho sentite in ogni modo. Sotto ansia, succede il finimondo.

Una particolarità del mio doc è che rarissimamente compulso guardando uomini.
Vuoi farti due risate? Sono 13 anni che sento dire da ognuno che il suo doc ha qualcosa di particolare e tutto tipicamente suo.

Dunque, chiedo agli esperti (che sicuramente etichetteranno questa domanda come rassicurazione): in base alle esperienze che ho enunciato (e fidatevi, sono comunque molto poche), credete che il mio sia doc?
Non sono uno psicologo, ma uno che col doc ci ha vissuto e purtroppo a tratti ci ricade. Posso solo dirti di riconoscere una badilata di ossessessioni nelle tue parole. Posso darti un consiglio da fratello in questa disavventura? Dal terapeuta...VACCI...e vai da uno esperto in disturbi di ansia, attacchi di panico, fobie, doc eccetera.
Vai e fai un favore a te stesso in primis. Cerca di volerti del bene e fai questo passo. Amati e vai senza pensarci due volte. Deve essere il tuo proposito per l'anno nuovo.


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E' se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole; un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole

IO NE SONO USCITO E SONO UN UOMO MIGLIORE....ORA E' IL TUO TURNO

Relabel...Reattribute...Refocus...Revalue

Affronta le tue paure accettando il possibile rischio insito in esse
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Bau.Fre94
Inviato il: Domenica, 29-Dic-2019, 15:12
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Ringrazio tutti per le osservazioni e per le delucidazioni che mi avete offerto.
Zommy, in questi anni ho letto e riletto la discussione da te aperta e tuttora in evidenza. Sul doc ho letto tanto, sia in sede scientifica (ovviamente da profano), sia in forum o in richieste di aiuto (tipiche di mediciitalia.com), ma la tua esposizione delle cose mi colpì molto, forse perché mi ritrovavo particolarmente nelle tue parole. In particolare, hai saputo spiegare in termini meno tecnici, e molto intelligibili, il funzionamento della tcc.
In questi giorni le cose vanno un pò meglio, l'ansia non mi accompagna 24h, ma solo in alcuni frangenti della giornata. Evito di evitare, l'autostima cresce e ciò è positivo.
So bene che il doc è ciclico e che ritorna in auge anche inaspettatamente. Probabilmente è proprio la cognizione di ciò che mi porta ad essere in uno stato di ipervigilanza costante.
In ogni caso, sono abbastanza determinato e mi sto convincendo dell'importanza del terapeuta.
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DRUMMER
Inviato il: Giovedì, 02-Gen-2020, 13:47
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Psico Amico
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QUOTE (Bau.Fre94 @ Venerdì, 27-Dic-2019, 13:25)
probabilità che il mio non sia doc, ma una forma di omofobia interiorizzata?

eccone un altro... perchè, secondo te avere il doc (disturbo ossessivo compulsivo) esclude che tu possa avere una componente omosessuale e magari ossessionartici per X ragioni?
culturali, emotive, omofobe ecc....

E' doc o non è doc NON ESCLUDE la veridicità del contenuto, ve lo volete mettere in testa?

Il doc indubbiamente altera la percezione di una paura, di una sensazione...ma essa non è falsa. Ripeto per l'ennesima volta: se il tuo problema è sapere, capire, scoprire, avere certezza di una etichetta X sei in una fase molto superficiale e ragionata del doc. Se il problema sono le sensazioni, pulsioni reali con conseguente ansia..il problema si chiama sempre DOC con la differenza che nel secondo caso l'ossessione scatta su sensazioni non volute

Buon anno a tutti..cercate di vivere bene e accettare senza inventarvi il cazzo a pila atomica.
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modusoperandi
Inviato il: Giovedì, 02-Gen-2020, 15:36
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QUOTE (DRUMMER @ Giovedì, 02-Gen-2020, 12:47)
Buon anno a tutti..cercate di vivere bene e accettare senza inventarvi il cazzo a pila atomica.

Augurazzi, vecchio mio!
Come sta andando la terapia di accettazione della tua omosessualità latente?
Spero bene, un abbraccione.
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Somersault
Inviato il: Giovedì, 02-Gen-2020, 18:08
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QUOTE (DRUMMER @ Giovedì, 02-Gen-2020, 12:47)
perchè, secondo te avere il doc esclude che tu possa avere una componente omosessuale

Una componente omosessuale?
Guarda che mica siamo Jeeg Robot.

Ti è stato risposto più e più volte su ste cose, ancora insisti?


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Bau.Fre94
Inviato il: Martedì, 07-Gen-2020, 00:26
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Perdonatemi, potreste ragguagliarmi?
Ammetto che fa abbastanza spavento.
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Murder95
Inviato il: Martedì, 07-Gen-2020, 21:23
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Vai da uno psichiatra e inutile rassicurarti
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Bau.Fre94
Inviato il: Martedì, 07-Gen-2020, 22:15
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Lo so murder, sono inutili le rassicurazioni, però ammetterai che è insolito ricevere risposte del genere qui. Sono rimasto un pò interdetto, tutto qui.
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Darschy
Inviato il: Mercoledì, 08-Gen-2020, 11:32
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Io ho letto tutto, l'ho trovato ben scritto ed interessante, una lettura piacevole :sisi:

Hai un disturbo di ansia, la cosa è lampante.
Il doc è una delle molteplici forme che può assumere l'ansia...quindi cura l'ansia, in primis.
Vai da uno psicologo, direi che dopo tutti questi anni è la cosa più saggia da fare.


Lascia perdere Drummer, essenzialmente gli piace piangersi addosso, suonando il violino più piccolo del mondo. Dice cose con un senso, ma le dice in maniera pessima ed in modo piuttosto inopportuno PSICO smile.gif

Hai una fidanzata, fai sesso con le donne, ti eccitano le donne….perché mai dovresti essere omosessuale? Provare interesse, ammirazione, invidia o finanche un po' di eccitazione sessuale (non è il tuo caso) per lo stesso sesso non fa certo di te un omosessuale.

L'animo umano è multi sfaccettato, tutto qui. Non siamo blocchi di granito squadrati, né tele monocrome. E' questo che fa entrare in crisi le persone con schemi di pensiero troppo rigide (o che adottano tali schemi di pensiero pensando di riuscire a domare l'ansia)



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La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza
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modusoperandi
Inviato il: Mercoledì, 08-Gen-2020, 16:32
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QUOTE (Darschy @ Mercoledì, 08-Gen-2020, 10:32)
Dice cose con un senso, ma le dice in maniera pessima ed in modo piuttosto inopportuno PSICO smile.gif


Concordo, tranne che su quest’ultima parte.
Dire di provare sensazioni piacevoli “non volute” e perciò “non accettate” non mi pare una cosa granché sensata.
O una cosa la vuoi o non la vuoi. E gliel’ha detto anche il suo terapeuta, ma lui continua imperterrito.
È un po’ come scambiare un attacco di panico per un infarto, tanto le sensazioni sono le stesse. O come scambiare la madre che avverte l’impulso di accoltellare la figlia (con conseguente terrore e spavento per la sensazione provata) per un’assassina.
Di certo Drummer scrive (a differenza di altri utenti) frasi di senso compiuto, ma ciò non vuol dire che siano corrette o sensate da un punto di vista “clinico”.
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Bau.Fre94
Inviato il: Mercoledì, 08-Gen-2020, 17:02
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Devo essere sincero, dopo il messaggio di drummer sono andato un paio di giorni nel pallone. Non facevo altro che pensare a l'ipotesi che il tema del doc, nonostante tutto, potesse essere vero.
Sono tre giorni circa che controllo spasmodicamente, con un pò di timore, il forum, per vedere se ci sono nuove risposte.
Oggi ho un pò spulciato i vecchi messaggi e post di drummer, per capire meglio il suo punto di vista. Ma sono ancora più confuso di prima.
Drummer mette su piani diversi il pensiero e la sensazione e, se ho capito bene (analizzando i vecchi messaggi), afferma che il pensiero è indice di doc, mentre la sensazione è genuina, ossia rivelatrice di effettiva omosessualità.
Io nella mia esperienza ho provato sensazioni tipo colpetti o ancora la sensazione di voler scappare o di forte ansia, dinanzi a persone del mio stesso sesso, che ritenevo attraenti.
Sta cosa però non mi è mai capitata con le ragazze. Quelle le trovo serenamente attraenti e serenamente riesco a dire "quella me la farei". Dunque, niente colpetti o cose strane. Poi in situazioni di sesso (ovviamente etero), diciamo che sono sempre riuscito a dimostrare a me stesso che i dubbi fossero infondati (ho sempre avuto erezioni).

Leggendo su vari siti attendibili, delle volte ho proprio letto che il doc non ha nulla a che fare con l'orientamento sessuale. Vero?

Informandomi di omofobia interiorizzata, ho letto che sostanzialmente coloro che ne sono affetti sanno di provare attrazione per lo stesso sesso, ma non lo accettano.
Mi chiedo, dopo anni di doc (o almeno credo), come si fa a capire se si tratta di attrazione sessuale?
A me è capitato di trovare attraenti degli uomini. Ho provato quelle che in letteratura vengono definite pseudoattrazioni.
Provando ad analizzarmi, però, riesco a dire che non andrei o forse non vorrei andare a letto con un uomo (o almeno credo). Principalmente trovo attraente chi considero migliore di me. Posso affermare con assoluta certezza che invidio di alcune persone determinate fattezze o peculiarità estetiche.
Come faccio a sapere con sicurezza se non ho questo istinti propriamente sessuali verso persone del mio stesso sesso perché eterosessuale o se perché sono un omosessuale che non si accetta?

Una cosa è certa, sono ripiombato in confusione.
L'unica cosa che bramo al momento è essere sicuro della mia sessualità.
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