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> Bisogno Di Parlare
 
Fernd
Inviato il: Martedì, 11-Lug-2017, 23:47
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Utente Nr.: 16.502
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Salve. Ho già provato altre volte a scrivere in questo forum. Continuo a essere in una situazione di forte crisi esistenziale e non so più che fare. Sento che il mio bisogno principale è di riuscire a comunicare, ma non ci riesco per vari motivi. Questo mi ha portato come a una sensazione di progressiva sensazione di isolamento che mi fa stare molto male.
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arikara
Inviato il: Mercoledì, 12-Lug-2017, 10:48
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Già il fatto che sei riuscito a scrivere è un passo avanti.
Sei seguito da uno psicologo/psichiatra?
Un abbraccio PSICO hug.gif
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Fernd
Inviato il: Mercoledì, 12-Lug-2017, 23:54
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Utente Nr.: 16.502
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Grazie arikara. Vado da uno psicoterapeuta, ma non mi sta aiutando più di tanto e per diversi motivi. Sto vivendo una situazione di vita assurda e in tutti i settori e da parecchio tempo. Mi sembra di affondare e non ce la faccio più. Ma la cosa più dolorosa è che tutto questo mi sta isolando Gli altri non mi capiscono perchè non sanno, ma non vogliono stare ad ascoltare davvero, quindi giudicano affossandomi ancora di più. E quando questa situazione mi incupisce o fa arrabbiare perchè ingiusta, arrivano pure i giudizi negativi. Io continuo a provare e a riprovare a parlare e fare uscire quello che ho dentro, ma sembra che sia sempre peggio lo stesso e non so più che fare. Ciao
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diamante351
Inviato il: Giovedì, 13-Lug-2017, 15:25
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Psico Amico
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benvenuto Fernd PSICO wink.png


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So l'ora in cui la faccia più impassibile è traversata da una cruda smorfia: s'è svelata per poco una pena invisibile. Ciò non vede la gente nell'affollato corso.

Voi, mie parole, tradite invano il morso segreto, il vento che nel cuore soffia. La più vera ragione è di chi tace. Il canto che singhiozza è un canto di pace.

(Eugenio Montale)



Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro
e dirà: siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine. Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.

(Derek Walcott)


In ciò che sembriamo veniamo giudicati da tutti; in ciò che siamo da nessuno.

(Friedrich Schiller)
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Fernd
Inviato il: Giovedì, 13-Lug-2017, 21:39
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Grazie diamante. Ciao.
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diamante351
Inviato il: Domenica, 16-Lug-2017, 11:03
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Psico Amico
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Utente Nr.: 14.507
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Fernd, hai difficoltà a comunicare le emozioni o anche le tue idee e/o ragionamenti logici che non hanno a che fare con la sfera emotiva? Riesci a parlare della tua intimità, pur schermandoti e facendolo in modo logico e distaccato, o non ci riesci in quanto non ti va di dare info personali? PSICO smile.gif



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Fernd
Inviato il: Lunedì, 17-Lug-2017, 00:17
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Di solito non ho difficoltà a esprimere quello che sento o che mi accade, ho sempre dato molto valore alla comunicazione, ma mi stanno succedendo troppe cose, troppo ingarbugliate e tutte assieme. Non riesco più a capire cosa accade, ma soprattutto non riesco più a comunicarlo, facendo capire qual è la mia situazione. Questo mi ha portato all'isolamento, che è la cosa che più mi sta facendo male. Le cose della mia vita si sono incastrate in maniera così assurda, da farmi passare all'esterno per quello che non sono. Al lavoro, per dire, ho vissuto situazioni esterne che alla fine dopo anni mi hanno portato a una perdita di competenza professionale che non sono più in grado di giustificare. Mi tocca vivere la vergogna di una situazione di cui non ho colpa e dalla quale non riesco a districarmi. In campo sentimentale, vivo un rapporto difficilissimo. Io sono molto innamorato, ma la mia compagna, non dà, secondo me, segni di ricambiarmi. Io credo che sia una persona narcisista. Ha molti amici e amiche, riesce a tutti simpatica e altruista, è solare. I suoi atteggiamenti di freddezza, mancanza di interesse, menefreghismo li vedo solo io, spesso subdoli e poco appariscenti, ma numerosi. Lei dice che è caratterialmente fredda, ma che mi ama. Sono passati gli anni e io sto sempre peggio, sempre più sminuito e smontato e insicuro e non se ne viene fuori. Quando lei parla di noi con chi conosce lei, facilmente mi fa passare per quello sbagliato. Ma quel che è peggio, che neppure io riesco a farmi ragione con chi conosco io. Molti vedono solo la facciata esterna, molti si fermano al luogo comune che di solito nel rapporto uomo donna accade la cosa inversa e non mi capiscono. Non so che fare, come affrontare questa situazione. Potrei anche sbagliarmi io tutto sommato... Sono in psicoterapia, ma nemmeno lui può aiutarmi. Non so bene perchè..Forse perchè si tratta di un rapporto dove io devo decidere. Ma io non posso decidere se non ho chiaro la natura del suo comportamento. E' fredda di carattere o proprio non mi ama? Oltre a questo mi pare di essermi reso conto di non avere concluso nulla nella vita (ho circa 50 anni). E, stranamente, mi fa ancora di più soffrire il fatto che non ho nulla da rimproverarmi. Credo di essere una persona buona che si è sempre fatta da fare, ma a cui sono capitate davvero troppe cose nella vita. E fin qua posso anche accettare, la vita può andare bene o male, ma quello che faccio fatica ad accettare è che poi i tuoi simili ti giudichino e trattino male. Ho avuto in passato sintomi di depressione, ansia e attacchi di panico, curati anche con lunghi e praticamente periodi di psicofarmaci. In questo periodo ho pochi "sintomi", ma un dolore interiore complessivo che non riesco a decifrare, ma talmente forte da farmi pensare spesso che vivere così non ha senso. Ho scritto di getto, scusate eventuali incongruenze o errori. Notte
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diamante351
Inviato il: Lunedì, 17-Lug-2017, 10:31
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Psico Amico
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Ho capito. Scusa se te lo dico, ma a un primo acchito mi pare che il rapporto con la tua compagna ti stia distruggendo. Intanto: non hai le traveggole, sta' tranquillo.
Esistono persone manipolative che riescono a fare passare all'esterno qualcosa di opposto a ciò che avviene. Devi riprendere a parlare con gli altri, a farti amici tuoi magari, che non conoscono lei. Guarda che è uno schema classico. Questa donna ti sta risucchiando e, come da manuale, procede a isolarti dal mondo esterno per tenerti sotto il suo potere/controllo. Non ci cascare.
Puoi stare con lei o meno, tutti teoricamente sono degni di amore, il punto è che certi ti distruggono se lo dai loro, e/o sono incapaci di riceverne per una diffidenza quasi paranoica in ciò che fai e senti, quindi diventa piuttosto impossibile. Brutto dirlo ma l'amore, purtroppo, in alcuni casi può diventare uno strumento di potere, usato da alcuni per distruggere gli altri... specie un amore non troppo consapevole delle dinamiche psicologiche... un amore infantile e dipendente.
Per alcuni, fin dall'infanzia, l'amore che provavano verso i genitori è stato associato alla manipolazione da parte di questi ultimi, a volte anche crudele, per tenerli sotto il loro potere e ottenerne gratificazione narcisistica. Più tardi ripetono lo schema... per questi tipi l'amore è associato al potere, non credono che ne esista un altro, non lo conoscono, quindi spesso non ti possono neppure credere quando parli loro di amore. In alcuni casi la reazione è l'odio, celato o meno, in quanto per loro stai tendendo un tranello per "catturarli". Ma qui si va su caratteri più estremi, psicopatici.
Quindi non dico la tua compagna ti odi, se è solo narcisista non credo arrivi a tanto, ma spiegavo cmq certi meccanismi di potere. Quello che conta è che tu abbia gli occhi aperti su chi lei è. Non è "fredda", credo sia calcolatrice, se ti ama... beh, dipende cosa intendi per amore. Alcuni purtroppo non ne sono (più) capaci, o almeno non hanno il comportamento che tu assoceresti all'amore, hanno perso la necessaria spontaneità che permette di innamorarsi, ma non devi vederla come una cosa personale con te, perché lei farebbe così con tutti.

Riguardo al fatto che nn ti credono, tranquillo che ti credo.
Conosco un tizio sadico, senza scrupoli, manipolativo, credo psicopatico, con me è stato se stesso non avendo alcun motivo per fingere, non ce l'ho con lui ma insomma ha questi impulsi, né li nega né si vergogna... però quando leggo i suoi discorsi "pubblici" pieni di belle parole mi faccio grasse risate... anzi a dirti il vero mi sta più antipatico in quel momento che quando fa lo stro---, perché quel che mi fa più disgusto nella gente è l'ipocrisia.
Bis: una mia amica ha avuto due colleghi str---nzissimi sul lavoro, e pericolosi, ma quando lo ha detto sul lavoro nessuno le ha creduto, oppure le credevano prima, dopo parlavano con loro e si bevevano tutta la loro versione stravolta, gli unici che le hanno creduto alla fine erano gli psicologi da cui questi tizi erano in cura e che li conoscevano bene...
Ci sono persone bravissime a suggestionare gli altri con qualcosa che non è reale, ma che riesce quasi a diventarlo per una specie di suggestione ipnotica, purtroppo chi non ne ha conosciute difficilmente capisce, aggiungici che la gente nella media è piuttosto (tanto) brocca e il gioco è fatto!


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Fernd
Inviato il: Martedì, 18-Lug-2017, 00:09
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Mi sorprende quanto tu abbia colto... Il fatto è che essendo io molto preso, essendo tali comportamenti comunque subdoli e non esagerati e colpendo pure miei limiti, insicurezze e fragilità, faccio molta fatica a farmi un'idea chiara della situazione. Per esempio, io so che sono molto insicuro e non mi sento amato da lei. Come faccio a dire dove finisce la sua freddezza e inizia la mia insicurezza? Potrebbe essere un rapporto che mi fa stare male solo perchè mi spinge a cambiare delle cose... Come faccio a dirlo? Certo sta contribuendo a svuotarmi dentro e a farmi sentire una nullità. A un tratto mi guardo attorno e vedo la mia vita un totale disastro, sono isolato e solo. Quanto male fa cercare tra chi è vicino e non trovare nemmeno qualcuno con cui poter parlare, anche se la mia necessità di parlare in questo periodo è, e me ne rendo perfettamente conto, assolutamente esagerata. Perchè nessuno mi vuole bene?
Sembra una domanda da bambini, forse, ma non riesco a trovare una risposta.
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diamante351
Inviato il: Martedì, 18-Lug-2017, 11:10
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Guarda, tutti i rapporti spingono a cambiare, ancora di più quelli con persone caratterialmente lontane da noi, che non usano i nostri stessi meccanismi psichici. Qualunque persona tu abbia dall'altra parte puoi imparare qualcosa da lei oppure smontare tutto e farti distruggere, ma questo non vale solo per i rapporti interpersonali ma per qualunque cosa accada nella vita.
Il punto, secondo me, è che qui non si tratta di distribuire “colpe” o “responsabilità”. A guardare fino in fondo tu non hai colpe, ma forse non ne ha neanche lei di essere così com'è, non si può mai sapere quanto le persone siano realmente consapevoli di ciò che fanno e del perché più profondo. Certe credono di essere consapevoli ma non lo sono affatto, hanno una finta immagine di sé e poi trovano un nuovo livello di consapevolezza dopo avere rivissuto/ricordato alcune cose, allora scoprono di avere emozioni e sentimenti che non sapevano per nulla di avere. Per la verità l'animo umano è più grande di “noi”...
Il punto è se lei ti è compatibile. Ci vogliono una certa resistenza caratteriale, un'alta autostima e ottime energie psicofisiche a disposizione per restare con una persona marcatamente narcisista, poi bisogna essere non manipolabili quindi molto radicati in se stessi, sapere chi si è e quali sono i propri diritti che non possono essere messi in discussione per alcun motivo. Ti vedo molto dubbioso su chi abbia ragione o torto, se tu ti sbagli o meno, ma la vera domanda è se questo rapporto ti faccia stare bene. Anche se lei ti amasse, cosa te ne fai di un modo di amare che ti distrugge? Ormai sono molti anni che state insieme e non puoi attenderti una svolta improvvisa nel suo carattere, magari potrà smussare qualcosa (per bene che vada e se lo vuol fare, il che è tutto da vedere), ma lei quella è.
Cosa cerchi in un rapporto? Hai sofferto di depressione, dici “nessuno mi vuole bene”, quindi immagino tu voglia qualcuno che riempia un vuoto, delicato, molto presente e molto affettuoso... francamente, non sono il tipo di cose che ti può offrire un narcisista, neanche se lo volesse, non ha emozioni così intense né una tale capacità di immedesimarsi.
Detto ciò, è ovvio che tu debba lavorare su te stesso a prescindere dal rapporto. Perché nessuno ti vuole bene, chiedi. Non credere che la tua compagna sia poi tanto più amata. Lei è amata per ciò che sembra, ma non per ciò che è, fa una recita in cui la gente cade. Solo che a lei non importa così tanto, non è il suo obiettivo primario, lei è intraprendente, pensa a raggiungere ciò che vuole, si maschera e con gli altri punta al potere, quindi attraverso quello otterrà dagli altri ciò di cui necessita... compreso il loro amore. In un certo senso si procura ciò di cui ha bisogno. Ecco, pur senza arrivare a ingannare, questa secondo me è una cosa che bisogna imparare da questi tipi di caratteri: siamo noi che abbiamo in mano la nostra vita. Questo me lo hanno insegnato i miei ripetuti tentativi di legare con lo “psicopatico” di cui sopra.
Invece la condizione di aspettativa, secondo me, genera la depressione o almeno contribuisce moltissimo. Ti senti dipendente e ti rivolgi agli altri in attesa che loro... e noti che non ci sono, o peggio, che ci sono ma è come non ci fossero (in questi casi è meglio la vera solitudine, a mio parere). Guarda che tu hai delle risorse. Dato che ora stai meglio da questo punto di vista, prendi in mano te stesso, la tua vita, il tuo mondo interiore, le tue carenze, come avessi a che fare con un neonato che deve essere allattato, non trascurarti in ciò di cui necessiti, siano attenzioni emotive o esigenze fisiche, cura il tuo aspetto, la tua salute, le tue cose... ecco magari questo la tua compagna te lo può davvero insegnare, certo non con le parole, ma con l'esempio, non stare a guardare quello che lei dice, ma prenditi cura di te come lei fa con se stessa, difenditi con gli altri, curati, stimati, però senza però denigrare le tue debolezze e fragilità, che meritano rispetto e un posto nella tua vita.


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Fernd
Inviato il: Sabato, 22-Lug-2017, 01:08
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E' che anche il fatto che lei sia una narcisista, in fin dei conti, è una mia "diagnosi". Dovrei confrontarmi su tanti atteggiamenti e comportamenti spesso minimali e questo non è materialmente possibile con nessuno. Nè, a quanto capisco, è possibile con un terapeuta... Dopo tanti fallimenti anche affettivi, non è facile capire se alla fine quello che sbaglia non sia io. E' un po' quello che mi sta capitando su tutti i settori della mia vita. Mi pare di aver sbagliato tutto. perchè ho creduto in valori che alla fine non mi hanno portato da nessuna parte.
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diamante351
Inviato il: Sabato, 29-Lug-2017, 16:11
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Se vuoi, fai qualche esempio di qualcuno di questi atteggiamenti minimali... così ci si fa un'idea più chiara PSICO smile.gif
io, dai tuoi post, vedo una persona che mette estremamente in dubbio le proprie percezioni, siccome di solito questo lo riscontro o negli insicuri, o nelle persone che vengono manipolate, tendo a pensare che sì, la tua compagna un po' narcisista lo sia. Lei fa altrettanto? Mette in discussione quello che le sembra di vedere in te?


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Fernd
Inviato il: Lunedì, 31-Lug-2017, 23:45
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E' difficile riportarli qua, così. Sono atteggiamenti che interpreto come di freddezza, mancanza di interesse autentico e apprezzamento. Da un lato mi dice che mi ama, ma dall'altro non me lo dimostra. Da cosa dovrei capirlo? Come faccio a capire cosa prova davvero... A differenza mia, lei è una donna di successo e tutti gli altri, uomini e donne, sembrano adorarla. Mi dice che è fredda di carattere, ma poi vedo che mostra apprezzamento e interesse per tante frivolezze. Passa più tempo sui social che con me e tante volte anche mentre è con me continua a connettersi alla sua pagina... In questa situazione come posso sentirmi? Io sono già molto insicuro per conto mio, ma questa situazione è distruttiva...senza contare che in questo periodo mi sto trovando in situazioni svalorizzanti in ogni settore della mia vita. Sono molto in difficoltà. Per quanto riguarda lei, non so più che fare. Non riesco a trovare un dialogo, nè collaborazione, sembra refrattaria e indifferente a ogni mio tentativo di chiarimento della situazione o richiesta di rassicurazione. Sono stato molto forte nella mia vita, ma in questa situazione mi sento succube e anche questo contribuisce a farmi stare male.
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Mariav
Inviato il: Martedì, 01-Ago-2017, 16:17
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Ciao Fernd! Ti scrivo perché mi ha colpito quello che hai raccontato di te, e poi perché sono una tua coetanea. Non so se la pensi anche tu così, ma secondo me la boa dei cinquant'anni è per tutti un momento non facile. Viene spontaneo fare dei bilanci, guardare dove si è arrivati. E poi da un lato ci si sente ancora giovani (per fortuna nella nostra società i cinquantenni non sono ancora considerati anziani! ), e dall'altro si comincia comunque a pensare alla vecchiaia che avanza. Se poi si va a guardare gente come noi, che nella prima parte della sua vita ha già sofferto parecchio, la cosa si ingigantisce .Magari ti volti e riesci a vedere solo i fallimenti. ..e se guardi avanti vedi quanta strada hai ancora dinnanzi, e ti senti già così stanco! Io talvolta mi sento così. Non so, forse mi sbaglio, ma mi sembra che anche la tua inquietudine, il tuo esaminare i tuoi problemi sul lavoro, con la tua compagna ,con le persone accanto a te, possano nascere da una crisi del genere.. ..
In generale, ti dico quello che dico a me stessa :dobbiamo cercare di credere in noi, e di essere positivi. La vita è imprevedibile . Quel che è stato è stato. Non è mai troppo tardi per cercare di cambiare anche una piccola cosa che ci permetta di stare meglio.
Poi, non sentirti solo. Vedi, basta avere il coraggio, come hai fatto tu, di uscire allo scoperto, e trovi qualcuno che ti ascolta. La solidarietà esiste!
Infine, per quanto riguarda il rapporto con la tua compagna, non posso dare torto a Diamante :se pure lei ti ama, che amore è se tu ti senti solo, non ti senti voluto bene da nessuno, se ti fa star male? Come minimo c'è un grosso problema di comunicazione, ma per risolverlo bisogna agire da entrambe le parti. Lei non può dire di essere fredda, e buonanotte. Dovrebbe essere nel suo interesse che tu senta il suo amore. ..
Un abbraccio
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Fernd
Inviato il: Giovedì, 03-Ago-2017, 22:36
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Ciao Mariav. Grazie anche a te per avermi teso una mano. Mi sta aiutando a sentire meno l'isolamento di questo momento. Hai ragione, sicuramente in questa mia crisi molto dipende anche dall'età. Pur dimostrando meno anni di quelli che ho, non posso fare a meno di fare confronti con chi alla mia stessa età tanti obiettivi li ha raggiunti, a differenza mia. E questo di sicuro non aiuta. Avere avuto una vita difficile non attribuisce medaglie da far valere. Quello che gli altri vedono è solo quello che manca e quel che è peggio anche noi stessi alla fine finiamo per dimenticarci del nostro valore. Tanta energia spesa, a volte solo forza della disperazione, e mi pare che non sono arrivato a nulla, considerando soprattutto che bene non sto. E quel che è peggio è che adesso pure le forze e le speranze diminuiscono. Con la mia compagna è anche una sorta di senso di inferiorità che mi fa avere tutti questi dubbi, non soltanto la sua freddezza. Ho provato a trovare un dialogo e ad avere la sua collaborazione, ma non ha funzionato molto. Lei ha avuto la vita più facile e non è abituata a dover lavorare su di sè. Mi basterebbe capire se mi ama davvero, perchè questo migliorerebbe tutto. Le chiedo pure di farmelo vedere e a volte pure mi domanda come può farlo. E tutto si blocca sempre là, perchè sinceramente non so proprio se e come potrebbe dimostrare che mi ama, al di là del carattere.
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