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> La Mia Nemica Si Chiama... Depressione
 
Favole
Inviato il: Domenica, 16-Mag-2010, 20:46
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Mi sono decisa a scrivere perché penso che tutto ciò che avviene nella mente di chi è malato di depressione può essere capito al 100%, oltre che dalla stessa persona malata, da chi ha sofferto di questa malattia, da chi ne soffre e da chi cura (seriamente) per professione i malati depressi.
Trovato casualmente questo Forum mentre cercavo su un motore di ricerca le opinioni sul nuovo farmaco che assumo da poco, dopo un po' di titubanza, mi sono lanciata ed eccomi qui fra persone che saranno in grado di comprendermi!
Non so se càpita a voi ma nel mio caso, quando familiari, amici, conoscenti e via di seguito, alla descrizione dei miei malesseri, rispondono: "ma fatti forza", "devi reagire", "metti un po' di buona volontà", "non devi lasciarti andare", è la cosa che più mi fa innervosire e nel contempo più triste che possa avvenire!
Queste esortazioni, capisco benissimo che vengono fatte affettuosamente e con l'intenzione di aiutarmi, ma capisco anche che sottovalutano la mia condizione. Pensano che i miei problemi potrebbero essere superabili se solo io lo volessi. Ma non è così!!!
La depressione spesso è considerata una forma accentuata di demoralizzazione, di melanconia, di tristezza, che tutte le persone provano prima o poi nel corso della propria vita e visto che queste condizioni normalmente vengono prima o poi superate oppure vengono ben gestite anche se con molta fatica, si crede che anche il malato di depressione possa fare altrettanto.
Non sanno che esortare ad avere "forza di volontà" e proprio inutile quando, come nel mio caso, il problema che sta alla base di tutto è proprio la mancanza di "volonta" (di vivere???). Se non ci fosse questo substrato in me, non sarei depressa! E questo tipo di esortazione non è di aiuto ma è deleterio perché non mi sento compresa. E da chi? Proprio dalle persone che sono legate a me dal punto di vista affettivo!
Gli eventi spiacevoli della mia vita mi hanno causato una depressione intensa e persistente che curo ormai da anni farmacologicamente (antidepressivi che a volte vengono cambiati dallo specialista, goccette per cercare di sostenere gli attacchi di panico e pillola per poter dormire) e con sedute psicoanalitiche settimanali.
Pensando a quali potrebbero essere state le cause scatenanti, razionalmente e rivangando il mio passato riesco ad attribuire a diversi episodi che hanno segnato la mia vita una sorta di preparazione alla violenta esplosione che si è verificata nel 1997.
Mi sento perennemente avvinghiata da un senso di tristezza, di abbattimento e non ho assolutamente la capacità di provare emozioni piacevoli.
Non mi interessa più niente, sono incapace di prendere iniziative o decisioni, anche le più banali, o meglio ho enormi difficoltà a fare queste cose che in passato non mi creavano alcun problema.
Mi sento incapace, inadeguata e tutto questo mi provoca sensi di colpa perché, non sono più capace di svolgere i miei compiti quotidiani.
Non ho più memoria e mi manca la normale concentrazione. Questa maledetta mancanza di concentrazione non mi permette di mantenere il più delle volte il filo del discorso, mi dimentico cosa stavo dicendo, non riesco più a leggere nemmeno un articolo su un giornale, che dire leggere un libro!!!!
Mi sono isolata da tutto e da tutti perché la vicinanza di persone amiche non migliora affatto la mia tristezza o la mia disperazione, anzi la acuiscono.
La mia depressione è accompagnata da uno stato ansioso non indifferente: sono esageratamente apprensiva , a volte, mi irrito con facilità anche per cose da nulla.
Non vi dico la tachicardia, le palpitazioni, la mancanza d'aria, il senso di soffocamento, il sudore per un nonnulla, caldo e freddo che si alternano, e un senso di sbandamento perenne. La conseguenza di tutto questo sono dei meravigliosi attacchi di panico che durano anche parecchie ore (le goccette da prendere in queste circostanze camminano sempre con me...).
Mi sbatterei la testa al muro perché non riesco più ad uscire da questo vortice che mi risucchia sempre più in basso.
Da una settimana ho cambiato antidepressivo ma mi sembra di aver peggiorato ancora di più il mio stato. Ho comunicato al mio psik che aspetterò ancora una quindicina di giorni per dar modo alle nuove sostanze di mettersi in circolo e se continuo a peggiorare interrompo e non se ne parli più.
Faccio altre prove sperando di trovare il farmaco giusto ma sono molto sfiduciata!
Scusate se vi ho annoiato.... mi rendo conto di essermi dilungata troppo....


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Pensavo di aver toccato il fondo... adesso ho iniziato a scavare...
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Solare
Inviato il: Domenica, 16-Mag-2010, 21:32
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non hai detto quale sia stata la causa della tua depressione...forse che ancora non hai accettato del tutto la cosa perciò sei depressa...
Ho sofferto di depressione causata dal doc...non sò ma crdo che fondamentalmente il non accettare sia sempre la causa di tutto...o mi sbaglio???


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"Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi

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Non abbiamo tanto bisogno dell'aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto.
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erounprincipe
Inviato il: Domenica, 16-Mag-2010, 21:43
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Ciao.

Non chiedere scusa.
Siamo qui, per parlare, per condividere...

Ciò che hai scritto è tristemente vero; rivedo la mia depressione...

La battaglia per sconfiggere la malattia è ardua...

Preferibile pensare di "addomesticare la bestia"...; convivere con la depressione significa capirne i meccanismi, i segnali... e abbiamo la possibilità di controllare la situazione...

... ma non da soli...

Trovare uno specialista che sappia veramente capire il problema... è una fortuna...
Ancor più una fortuna è trovare la giusta terapia (chi ti parla è stato ricoverato a lungo in psichiatria... e ha cambiato più di 20 farmaci...).

Ma non dobbiamo smettere di sperare... questo no....

Forza.
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erounprincipe
Inviato il: Domenica, 16-Mag-2010, 21:45
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QUOTE (Solare @ Domenica, 16-Mag-2010, 20:32)
non hai detto quale sia stata la causa della tua depressione...forse che ancora non hai accettato del tutto la cosa perciò sei depressa...
Ho sofferto di depressione causata dal doc...non sò ma crdo che fondamentalmente il non accettare sia sempre la causa di tutto...o mi sbaglio???

Solare, la depressione è una malattia e solo in alcuni casi è causata da qualcosa..
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Favole
Inviato il: Domenica, 16-Mag-2010, 22:34
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QUOTE (erounprincipe @ Domenica, 16-Mag-2010, 20:43)

Trovare uno specialista che sappia veramente capire il problema... è una fortuna...

L'hai detto!!!
Il mio primo approccio con lo psichiatra è stato devastante.
Ricordo che da quando mettevo piede nello studio di questa dottoressa fin quando andavo via non faceva altro che colpevolizzarmi. Continuava a dire: "E' lei che lo vuole!" Forse a suo modo cercava di effettuare una sorta di terapia d'urto, non saprei, so soltanto che andando via mi veniva sempre in mente di suicidarmi (non sto scherzando).
In buona sostanza andavo da uno specialista per cercare di risolvere e invece di costruire o ricostruire qualcosa, questa tizia demoliva quelle brandelli di macerie che ancora erano rimaste in piedi.
Ho provato con la terapia all'ASL, in un centro di psichiatria in cui si curano malati di ogni genere, ma lì, il medico quando parlavo sbuffava e guardava l'orologio mostrando un'indifferenza unica. Capisco che noi depressi quando ci mettiamo bene bene siamo una lagna continua, ma quello faceva parte del suo lavoro.
Quindi dopo quest'altro buco nell'acqua, sono andata da un altro ancora che mi sembra all'altezza della situazione. Certo non è padre pio che può fare miracoli, ma almeno è un punto fermo e sicuro di riferimento.


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amyna29
Inviato il: Martedì, 18-Mag-2010, 18:17
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cara Favole non sai come ti capisco, pure io non ho ancora trovato la cura giusta e aimè come dici tu la forza di reagire che è proprio la depressione poi a levarmi ogni tipo di energia psichica, inutile spiegare che non riesco a concentrarmi su niente, l'essere depressa mi ha tolto tutto, una volta pensa studiavo pianoforte, ora non riesco a concentrarmi neppure per un secondo...altro che studiare poi.... ma tu che farmaci assumi? è dal 97 che stai male, ma prima stavi bene?

un bacione
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baraonda
Inviato il: Martedì, 18-Mag-2010, 18:38
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ciao... noi che soffriamo di depressione non siamo una lagna... a volte tendiamo a piangerci addosso ma questo è ben lungi da essere lagnosi... noi dobbiamo essere ascoltati perchè ne abbiamo bisogno veramente di parlare e tirare fuori il nostro dolore... gli psichiatri che sbuffano guardando l'orologio sono degli emeriti imbecilli perchè non si rendono conto di creare danno due volte... primo non aiutano, secondo fanno sentire una cacca il paziente...
comunque che dirti... mi dispiace che tu stia male... hai il mio sostegno se può servire a qualcosa...
ah... benvenuta...
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Favole
Inviato il: Martedì, 18-Mag-2010, 22:37
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QUOTE (amyna29 @ Martedì, 18-Mag-2010, 17:17)
ma prima stavi bene?

Sai che questa domanda mi ha martellato la testa per tutto il pomeriggio? Lo sai che non riesco a risponderti?!!! Sembra strano....
MA PRIMA STAVO BENE?
Nell'immediato stavo per risponderti di sì. E questo perché spessissimo pensando a "prima", mi vengono alla mente tutto ciò che riuscivo a fare (mi riferisco anche e soprattutto alle piccole cose quotidiane), ad iniziare, a completare e che invece "dopo" sono diventate in un primo momento degli ostacoli, adesso dei veri e propri blocchi.
MA PRIMA STAVO BENE?
Rivangando il passato e ragionandoci su non posso affermare con certezza di essere mai stata una persona normalmente serena, avevo qualche difficoltà nel relazionarmi con gli altri, fin da bambina.
Non so se i miei l'hanno sottovalutato o se ne rendevano conto. Non lo saprò mai.
Proprio in questo istante mi torna in mente quello che una zia mi disse una volta: "Fino ai 6 anni eri una bambina spigliata, estroversa, con un'intelligenza spiccata, invidiabile, superiore alla norma, poi c'è stata una stasi".
Cosa mi sarà successo? cosa o chi mi ha bloccato? Non lo sapro mai!
So soltanto che sto male da anni e nessuno può aiutarmi.


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Favole
Inviato il: Martedì, 18-Mag-2010, 23:18
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QUOTE (amyna29 @ Martedì, 18-Mag-2010, 17:17)
ma tu che farmaci assumi?

Non ti dico quanti ne ho cambiati!
Addirittura, anni fa', ho preso un tipo di pillola per dormire (associata a quel tempo allo zoloft e al lexotan), il normison, che ho interrotto perché mi faceva fare cose strane. Durante la notte mi alzavo, come un automa svolgevo delle attività e ritornavo a letto. Il giorno dopo mi accorgevo di oggetti spostati, cibi cucinati, ecc Immediatamente trasalivo: chi era stato? Dopo parecchio tempo realizzavo di averlo fatto io.
Mitico è stato "l'episodio della pianta": ho portato in giardino questa pianta molto grande e pesante, preso la pala, scavato un buco profondo, interrato la pianta, innaffiato quel punto e poi salita a casa e tornata a letto. Al mattino la cercavo e non la trovavo e quando l'ho vista nell'aiuola del giardino mi si è fermato il cuore. Chi era stato?
Durante il giorno mia mamma mi chiese come mai alle 2 di notte c'erano tutte le luci accese! E se avessi aperto la porta di casa e fossi uscita? se avessi mai preso la macchina? così dopo un mese di stranezze varie il normison è stato eliminato.
Ritornando al tema iniziale i farmaci assunti che sono più vicini a questo periodo sono stati: zoloft, xeristar e da appena 10 giorni elontril associato allo xanax e al minias. Elontril mi sta dando grossi disturbi.


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amyna29
Inviato il: Mercoledì, 19-Mag-2010, 11:59
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QUOTE (Favole @ Martedì, 18-Mag-2010, 21:37)

Cosa mi sarà successo? cosa o chi mi ha bloccato? Non lo sapro mai!
So soltanto che sto male da anni e nessuno può aiutarmi.

guarda sembra la mia storia... già da bambina stavo male con la differenza che poi ho iniziato a stare malissimo già a 18 anni, ma in confronto a come sto ora erano rose e fiori PSICO cry.gif

anche io ho provato vari farmaci ma non so ogni tipo mi dà allergie diverse, alla fine ripieghiamo sempre su cure che non mi hanno ancora portato da nessuna parte....non sai come mi viene da piangere a quando penso a 5 anni fà che almeno riuscivo a vivacchiare..............

un bacionissimo
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Favole
Inviato il: Domenica, 18-Set-2011, 10:08
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Ad 1 anno e qualche mese dal mio primo post, tutto è rimasto invariato ed io perdo sempre più ogni ragione per stare al mondo.
Ci sono dei momenti in cui vorrei sparire completamente dalla faccia della terra, altri (rarissimi) in cui si presenta qualche piccola speranza e credo di essere lì quasi a poter uscire da questo pozzo, ma immediatamente (chissà che karma schifoso ho) accade qualcosa di grave che mi fa affondre sempre più.
E' come se fossi un giocattolo, una marionetta. Chi tiene i fili non sono io. Subisco la volontà di questo burattinaio che fa il bello e il cattivo tempo in questa mia vita.
Sono bloccata in questa ragnatela e non c'è modo di liberarmi.
Non trovando comprensione da parte di nessuno, ormai mi sono isolata quasi completamente da amici e conoscenti. Tengo anche il telefono fuori posto per non comunicare con nessuno.
La mia casa diventa sempre più un contenitore di oggetti. Ogni stanza è il deposito di altre stanze e non mi posso più muovere. Oggetti per terra non mi fanno accedere agli armadi, se posso li scavalco (oggetti, riviste, ecc) oppure elimino l'idea di andare a prendere la qualunque. Abiti, scarpe, ecc (sempre gli stessi) accatastati dove trovo un minimo di spazio.
Polvere, confusione, disordine, avvilimento totale, disperazione assoluta!


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NAPOLEONE04
Inviato il: Martedì, 27-Set-2011, 00:16
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QUOTE (Favole @ Domenica, 18-Set-2011, 09:08)
Ad 1 anno e qualche mese dal mio primo post, tutto è rimasto invariato ed io perdo sempre più ogni ragione per stare al mondo.
Ci sono dei momenti in cui vorrei sparire completamente dalla faccia della terra, altri (rarissimi) in cui si presenta qualche piccola speranza e credo di essere lì quasi a poter uscire da questo pozzo, ma immediatamente (chissà che karma schifoso ho) accade qualcosa di grave che mi fa affondre sempre più.
E' come se fossi un giocattolo, una marionetta. Chi tiene i fili non sono io. Subisco la volontà di questo burattinaio che fa il bello e il cattivo tempo in questa mia vita.
Sono bloccata in questa ragnatela e non c'è modo di liberarmi.
Non trovando comprensione da parte di nessuno, ormai mi sono isolata quasi completamente da amici e conoscenti. Tengo anche il telefono fuori posto per non comunicare con nessuno.
La mia casa diventa sempre più un contenitore di oggetti. Ogni stanza è il deposito di altre stanze e non mi posso più muovere. Oggetti per terra non mi fanno accedere agli armadi, se posso li scavalco (oggetti, riviste, ecc) oppure elimino l'idea di andare a prendere la qualunque. Abiti, scarpe, ecc (sempre gli stessi) accatastati dove trovo un minimo di spazio.
Polvere, confusione, disordine, avvilimento totale, disperazione assoluta!

Ciao! Capisco la tua situazione... Abiti da sola? Riesci ad andare a lavorare?


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le cose che hai detto mi ricordano una traduzione che ho fatto un paio di anni fa per l'international ocd foundation riguarda l'accumulo compulsivo.
Ti lascio il link per leggere la traduzione chissà che non ti sia di aiuto:

http://www.ocfoundation.org/uploadedFiles/...20(Italian).pdf


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Il disturbo ossessivo è come un disco al vinile graffiato: quando la puntina arriva sul graffio ti tocca ascoltare sempre la stessa musica

Conta di più un piccolo successo che tante sedute

La calma è la virtù dei forti

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stancamareattiva
Inviato il: Martedì, 27-Set-2011, 08:52
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a parte il link penso sempre anch'io la stessa cosa cioè che nessuno dei miei conoscenti e amici possano capire come mi sento, la fatica di camminare (per andare a fare la spesa a piedi devo camminare qualche centinaio di metri e mi sembra di aver scalato l'Everest...), la stanchezza cronica, la difficoltà di alzarsi dal letto la mattina, il senso di mancanza di aria (tendo sempre ad aprire le finestre anche quando fa freddo) e tutte le altre che detto tu...
fortuna che esiste questo forum dove almeno qualcuno può comprendere


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NAPOLEONE04
Inviato il: Mercoledì, 28-Set-2011, 21:50
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QUOTE (stancamareattiva @ Martedì, 27-Set-2011, 07:52)
a parte il link penso sempre anch'io la stessa cosa cioè che nessuno dei miei conoscenti e amici possano capire come mi sento, la fatica di camminare (per andare a fare la spesa a piedi devo camminare qualche centinaio di metri e mi sembra di aver scalato l'Everest...), la stanchezza cronica, la difficoltà di alzarsi dal letto la mattina, il senso di mancanza di aria (tendo sempre ad aprire le finestre anche quando fa freddo) e tutte le altre che detto tu...
fortuna che esiste questo forum dove almeno qualcuno può comprendere

Un mio collega proprio qualche giorno fa mi ha detto che secondo lui la depressione non è una malattia..... Basta convincersi che è tutto ok e sei a posto..... Tanta gente che conosco la pensa così.

Favole come stai?


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