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> Solian Vs. Ssri
 
Felix
Inviato il: Giovedì, 15-Feb-2018, 16:15
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Psico Padrino
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Gentile Nicola, il tentativo di dismissione della paroxetina, non mi dà alcun effetto collaterale fatto salvo per il ritorno della sintomatologia depressiva. Purtroppo l’anafranil, in passato, non mi ha aiutato per la depressione, anche a dosaggi elevati e con effetti collaterali intollerabili. Nel mio caso, la secchezza delle fauci era insopportabile. Magari a distanza di anni, potrei riprovarlo.
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Nicolacastrogiovanni
Inviato il: Venerdì, 16-Feb-2018, 12:37
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ha provato lo shift con venlafaxina o duloxetina? E la trimipramina?
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Fiammetta Cosci
Inviato il: Venerdì, 16-Feb-2018, 13:42
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Buongiorno,
una delle terapie di prima scelta dei disturbi di ansia è la psicoterapia di tipo cognitivo comportamentale (senza l'aggiunta di farmaci). Quindi se si soffre di ansia e non si ha (o non si ha più) una risposta appropriata alla terapia farmacoloica, è opportuno ed auspicabile intraprendere la psicoterapia cognitivo - comportamentale.
La perdita di risposta ai farmaci è dovuta alla tachifilassi, cioè il paziente si abitua al farmaco che quindi farà nel tempo sempre meno effetto. Per questo la risposta alla domanda di Linus "L'uso dello stesso SSRI per molti anni può causare Tachifilassi" è sì e viene dimostrato da quello che Linus stesso scrive "Ora che l'SSRI non funziona più cosa dovrei fare?".
Proprio perchè questi farmaci producono la tachifilassi, essi fanno sì che si sviluppi la dipendenza, quindi provocheranno astinenza al moemnto della riduzione (anche graduale) o della sospensione. In alcuni casi l'astinenza si manifesta con sintomi nuovi e diversi da quelli che avevano determinato l'inizio della terapia, tutavia spesso l'astinenza si manifesta con un "Rimbalso" cioè con la ricomparsa dei sintomi che c'erano prima di iniziare la terapia ma con intensità maggiore e comparsa rapida. Si tratta di quello che descrive Linus ed anche della depressione descritta da Felix. La soluzione non è necessariamente ridurre il framaco lentamente o sostituirlo con un qualsiasi altro farmaco (certamente non con venlafaxina che ha la stessa probabulità di indurre astinenza del citalopram), la soluzione può essere passare ad un farmaco con lunga emivita, utilizzare certi ansiolitici o fare una psicoterapia specifica.

Se vuole conoscere di più questo argomento, può leggere la pagina https://www.smettereglipsicofarmaci.unifi.it/index.php. Se vuole ricevere una valutazione gratuita per sapere con certezza se in passato ha vauto astinenza da sospensione dell'antidepressivo, ci contatti.

Prof. Fiammetta Cosci
Università di Firenze
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Jack1987
Inviato il: Lunedì, 19-Feb-2018, 13:58
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Intanto Dottore la ringrazio per le risposte esaustive, avrei un'altra domanda: diciamo che non mi resta che fidarmi del mio psichiatra quindi a breve proverò l'amantadina, secondo lei questo farmaco in caso dia buoni risultati sugli effetti sessuali da ssri, può portare effetti collaterali a lungo termine che andranno ad aggiungersi a quelli dello Zoloft in modo da rendere ancora più complicata la sospensione? Grazie dell'attenzione Dottore...
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Felix
Inviato il: Lunedì, 19-Feb-2018, 15:01
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Psico Padrino
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QUOTE (Nicolacastrogiovanni @ Venerdì, 16-Feb-2018, 11:37)
ha provato lo shift con venlafaxina o duloxetina? E la trimipramina?

La venlafaxina mi causa pesanti problemi gastrici, gli altri due potrei provarli.

La psicoterapia nel mio caso è stata inefficace.
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squalotto
Inviato il: Sabato, 24-Feb-2018, 17:31
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QUOTE (Nicolacastrogiovanni @ Mercoledì, 14-Feb-2018, 13:19)
Faccio questo lavoro da oltre 40 anni, sono psichiatra, psicofarmacologo e geriatria. Non so chi sia lei, ma se legge bene ho detto “piccole dosi” di antipsicotici. A piccole dosi (es, 2,5 mg) di olanzapina, si ha il blocco dei D2 presinaptici, il che vuol dire un maggior rilascio di dopamina, con miglioramento di apatia, depressione e ansia somatizzato. A dosi terapeutiche, agisce sui D2 postsinaptici, e si comporta allora da vero antipsicotico. Le risparmio il ruolo di tali farmaci, sempre a piccole dosi, dei recettori seritoninergici dal 5HT2 (a e b) al 5HT7 come antidepressivo. E comunque, il signore assume SSRI da 13 anni, e questo comporta invariabilmente alterazioni dopaminergiche frontali. Faccia un giro più attento e vedrà molte pubblicazioni in tal senso, che confermano ciò che noi clinici vediamo ogni giorno.
Siccome qui ogni opinione hanno lo stesso valore, smetto di combattere contro i mulini a vento, smetto di dare risposte, e lascio a voi la libertà di fare ciò che ritenete più opportune. Quindi, anche 25 anni di SSRI vanno bene.

Buon pomeriggio, Dottore.
Ma l'olanzapina per ridurre i sintomi d'ansia, non rischia di creare sides quali parkinsonismo, diabete, discinesia, sindrome neurolettica maligna?
2,5 mg, suppongo in unica somministrazione, non sono pochi?


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Nicolacastrogiovanni
Inviato il: Sabato, 24-Feb-2018, 22:05
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Gli effetti collaterali più frequenti con olanzapina sono l’incre Ponderale e il diabete di tipo II. Parkinsonismo, DT, te al sono molto rari. Ma a dosaggi così bassi il rischio è molto ridotto. La raccomandazione è sempre la stessa: cercare di limitare nel tempo l’uso di un singolo farmaco, e nei casi cronici, far ruotare i diversi farmaci.
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squalotto
Inviato il: Domenica, 25-Feb-2018, 09:08
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QUOTE (Nicolacastrogiovanni @ Sabato, 24-Feb-2018, 21:05)
Gli effetti collaterali più frequenti con olanzapina sono l’incre Ponderale e il diabete di tipo II. Parkinsonismo, DT, te al sono molto rari. Ma a dosaggi così bassi il rischio è molto ridotto. La raccomandazione è sempre la stessa: cercare di limitare nel tempo l’uso di un singolo farmaco, e nei casi cronici, far ruotare i diversi farmaci.

Grazie per la risposta, Dottore.
Col mio psichiatra stiamo valutando l'introduzione dell'entumin per dormire, causa i miei disturbi d'ansia.
Credo che, però, dovrei prenderlo anche al mattino e pomeriggio per essere "coperto" e visto che vado a lavorare quali potrebbero essere i dosaggi mattina- pomeriggio - sera?


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Faggio
Inviato il: Lunedì, 26-Feb-2018, 19:56
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QUOTE (Nicolacastrogiovanni @ Lunedì, 12-Feb-2018, 17:58)
Premettendo che la somatizzazione d’ansi è dura da trattare, I farmaci migliori sono senza dubbio amisulpride, seguita da levosulpiride, mirtazapina e piccole dosi di olanzapina. Da escludere gli SSRI perché, oltre alla loro sostanziale inefficacia ed essendo la somatizzazione un fenomeno solitamente cronico, non andrebbero usati nel lungo termine. Il loro uso non dovrebbe eccedere i 24 mesi, come raccomandato dall’APA (american psychiatric association), perché sempre più solidi sono i dati sulla sindrome apatica anedonica da SSRI e al forte rischio di declino cognitivo per gli usi di SSRI protratti nel tempo (per questi argomenti cercare sul web). Quindi assumere in modo non continuativo amisulpride o levosulpiride è la scelta migliore. In caso di resistenza, mirtazapina o olanzapina, mentre escluderei SSRI e venlafaxina. Ovviamente, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista e valutare la specificità della sua situazione. Saluti, Nicola Castrogiovanni, psichiatra.

Nel mio caso ho potuto constatare che è vera questa cosa dell'apatia da SSRI... io prendo un SSRI (sertralina) assieme a un antidepressivo lievemente stimolante come il bupropione... assieme sono sinergici... crede che quegli effetti negativi sul lungo termine possano accadere anche in questo caso?
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cristal83
Inviato il: Lunedì, 26-Feb-2018, 20:51
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Buonasera Dott.Nicola, ho sempre cercato di prendere con le pinze quello che potevo leggere via internet.
Questa volta , però, lei ha fatto centro sui sintomi che avverto negli ultimi anni dovuti ai SSRI,ovvero:
apatia,stanchezza,spossatezza.
il tutto l'ho riportato ai diversi specialisti negli ultimi anni(sperando che qualcuno mi aiutasse) ma ho sempre ricevuto le stesse risposte:
"è impossibile che un SSRI dia apatia"
"è molto diffice capire la differenza tra depressione ed effetto collaterale del farmaco"
"l'ansia ti rende apatico, non è colpa del SSRI"
e per finire, quando chiesi se fosse necessario interrompere il trattamento dopo diversi anni mi venne risposto:
"per carità questa strategia si faceva negli anni 80! sorpassata !"

Anche io sono circa 8 anni, se non di piu che non ho mai fatto una pausa.
Ho provato con il medico di famiglia, ma appena sospendevo il farmaco mi usciva ansia,tachicardia,nausea,vampate di calore , attacchi di panico,ecc....
Per non parlare dei problemi sessuali che danno questi maledetti farmaci.

Lei ha citato l'olanzapina, ma le chiedo;
Quali sono gli stabilizzatori dell'umore piu usati per combattere l'ansia?
Sempre se si puo seguire questa strada.

Puo darmi qualche consiglio per tenere a badia l'ansia senza ricorrere ai SSRI.
Puo dirmi se ci sono altri farmaci per cortesia.
La ringrazio.
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Faggio
Inviato il: Lunedì, 26-Feb-2018, 21:04
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Io prendevo SSRI per un anno circa e poi smettevo... una volta smesso di prenderne avevo un casino di effetti negativi da una forte ansia a una grande malinconia e dovevo riprenderne... questa cosa l'ho fatta 3 volte... 1 anno sì, qualche mese no, 1 anno sì ecc...

Gli SSRI mi davano sì apatia e sonnolenza, ma mi rendevano anche meno incline al malumore e all'ansia. Alla lunga però quell'apatia non la sopportavo.

La quarta volta ho preso il bupropione, un NDRI, stimolante, noradrenergico... sulla depressione funzionava, ma avevo sempre una certa tensione, ansia... Di meno rispetto al non prendere nulla, perché in quel caso c'era il malumore a rendermi più fragile, ma diversa. Un'altra cosa fondamentale del bupropione è aver ridotto la mia inclinazione a sentirmi spesso mentalmente stanco. Ora questo mi capita un pò meno, mentre l'SSRI sotto questo aspetto era nullo.

Dopo un anno di solo bupropione, da qualche mese prendo NDRI + SSRI. Prendendoli insieme l'ansia è diminuita, e al contempo ho meno di quella apatia e sonnolenza associate con l'SSRI. Non dico di stare benissimo, ma benino sì rispetto a prima.

Siccome l'SSRI prima o poi voglio interromperlo, sarà un vero e propio enigma come mi troverò questa volta alla sospensione di questo, perché il bupropione continuerò a prenderlo. Forse eviterò la caduta depressiva delle altre volte, grazie al bupropione, ma avrò troppa ansia a livelli insopportabili? E' tutto da vedere.
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Faggio
Inviato il: Mercoledì, 28-Feb-2018, 10:15
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A me il deniban (amisulpride 50 mg) alla lunga mi dava ipomania. Inoltre avevo la sensazione che la mia testa fosse stretta in una morsa e mi sentivo un pò assente.. Di positivo c'era il piacere muscolare che mi dava nel movimento, la voglia di fare, ma credo non valesse gli effetti collaterali. Per fare un ciclo ogni tanto, in periodi di particolare stress o apatia, però potrebbe andare bene.
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Faggio
Inviato il: Venerdì, 02-Mar-2018, 08:38
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QUOTE (Nicolacastrogiovanni @ Venerdì, 16-Feb-2018, 11:37)
ha provato lo shift con venlafaxina o duloxetina? E la trimipramina?


Sospendere la paroxetina passando prima alla duloxetina per un breve periodo?

Io ho sospeso entrambe, e la peggiore è stata proprio la duloxetina. Tra l'altro la duloxetina ha l'emivita più breve rispetto a tutti gli altri antidepressivi. Mi creda, l'ho provato sulla mia pelle.

L'unico serotoninergico che ha un'emivita significativamente superiore a quella degli altri antidepressivi, nonché minori effetti avversi da dismissione, è la fluoxetina.

Solo la fluoxetina per caratteristiche può essere utile a sospendere gli antidepressivi SSRI dando minori effetti da sospensione, passando ad esempio dalla paroxetina alla fluoxetina, e poi sospendendo quest'ultima.

Da questa sua risposta mi fa pensare che lei non sa bene di cosa parla.
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