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> Completamente A Terra
 
fraghila
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 13:06
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Col DOC da relazione va un po' meglio, o almeno adesso non è la mia preoccupazione principale.
Tra febbraio e marzo devo dare 4-5 esami. Questo è l'anno della laurea, e non ho la spinta necessaria che mi serve ad affrontare un anno tanto impegnativo. Sono già in ritardo rispetto ai miei compagni di corso, che si laureeranno fra un paio di mesi. Io, se tutto va bene, riuscirò a laurearmi a settembre-ottobre. Sono indietro col programma di una materia, non riesco ad aprire il libro e a rimettermi in pari, e non riesco neanche a fare pratica giornaliera col mio strumento (studio in Conservatorio). Chiariamoci, ho da sempre avuto problemi a studiare, non mi è mai piaciuto e l'ho trovata sempre una cosa estremamente pesante, ma questa volta è diventata più pesante del solito. Io mi odio, perché non riesco a reagire. Cerco sempre il modo di evitare la fatica, invento delle scuse, ma procrastinare non fa che peggiorare l'ansia, il senso di colpa e di inutilità. Non riesco a prendere l'iniziativa… il massimo che sono riuscita a fare oggi è prendere il quaderno degli appunti e fare il conto degli argomenti che devo recuperare. Il solo pensiero degli esami da sostenere nei prossimi mesi mi mette un'ansia spropositata.
Da quando è morto mio padre ho avuto un peggioramento drastico dell'umore. Credo di aver sviluppato un po' di depressione. Vorrei che questa potesse essere la scusa per continuare a non fare nulla, ma non posso permettermelo.


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Marta95
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 13:55
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Ciao fraghila. Sai, mi ci rivedo tanto in quello che hai appena scritto. Siamo accomunate da un bel po' di cose. Ho la laurea il mese prossimo ( l'ho presa con un nell'anno e mezzo di ritardo... due anni fa ho scoperto di soffrire d'epilessia e mi ha rallentato il mio ultimo anno.. l'anno scorso ancor di piu perchè ho perso mio padre anche io).. e anche io non riesco a fare nulla. Studio, penso e mi viene subito da pensare alla mia relazione.. allora cerco di distrarmi dai pensieri e faccio tutt'altro. Ma non serve poi tanto, perché appena smetto ritorna tutto. Anche io ho lo stesso problema con lo studio.. anzi forse non so se continuare a studiare dopo... e mi spaventa. Non ho obiettivi, non ho un piano.. cosa farei? Ho paura di prendere la mia strada... anche perché non so neanche quale sia. La mia psicoterapeuta dice sempre che ho paura di crescere e CAMBIARE.
Non ti dico quanto questo mi affligge, se lo rapporto alla mia relazione. Sto pensando tanto in questi mesi in cui sono in ansia per la mia tesi.. non ho risposte. Una parte di me pensa che ci stia insieme solo perché non ho mai ricevuto attenzioni così sincere da parte di un uomo (neanche da mio padre, che era purtroppo un po menefreghista e non ci ha mai dato attenzioni. Anche su questo mi son fissata, a volte credo ancora di stare con il mio lui solo perché mi da le attenzioni che mio padre non mi ha mai dato).. un'altra parte di me è convinta che lui non sia giusto perché vedo solo i suoi difetti e ciò che manca nel rapporto e quello che non abbiamo in comune. Ho paura perché qualsiasi altro ragazzo sembra avere cose che lui non ha, nonostante io voglia lui. Ultimamente mi son fissata su uno su fb che è un bel ragazzo, sembra simpatico. Ho provato anche l'impulso di contattarlo per vedere come fosse, il che mi ha atterrata. Mi son già fissata con altri ragazzi, ma non ricordo se con loro è stato diverso, perché qualcosa mi dice che questo lo è. Non ho mai avuto esperienze soddisfacenti con i ragazzi, è come se volessi testarli per capire se il mio lui fa al caso mio.. forse un fondo di veritá c'è perchè magari desidero fare esperienze e non pensarmi come gia sposata.. nonosyante a volte senta dj volere lui al mio fianco per sempre.
La mia psicoterapeuta è spiazzante. Pur di non rassicurare le mie ossessioni, mi dice il contrario di quello che voglio sentirmi dire. Credimi, a volte esco da lì con piu dubbi di come ci sono entrata.
Ho tanta paura che un giorno lei mi possa dire che anche nel caso della mia relazione, io ho paura di CAMBIARE E CRESCERE come in qualsiasi altra questione della mia vita...
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fraghila
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 14:12
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Sto proprio uguale a te… uguale. Mi sento una bambina impaurita che non vuole crescere e assumersi responsabilità, e ovviamente credo che anche la mia relazione sia una cosa che mi aiuti a restare ferma qui dove sono. Già, abbiamo molto in comune.
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Marta95
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 18:08
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Io penso ( poi non so) che forse la risposta ce la siamo data anche da sole, solo che per qualche ragione ci ostiniamo a non volerla accettare: lo studio.. magari entrambe vorremmo fare tutt'altro. O quanto meno, sperimentare, cercare di capire ció che DAVVERO ci può piacere. Questo è forse un salto nel buio che non abbiamo il coraggio di intraprendere. Significherebbe vivere. Solo in quel momento magari, si spetterebbe di pensare e iniziare a sentire qualcosa. Anche per i nostri partner.
Sai quando avevo il doc omosessuale ( non che ora non ce l'abbia più, ma è lievissimo), la mia psicoterapeuta mi diceva che non ho paura dell'omosessualità, ma di vivere. Potrebbe essere anche questo il caso. Le paure ci tengono a casa, ferme a pensare a quello che potrebbe succedere se... non so, poi si vedrà.
Per ora non faccio altro che pensare al fatto che lui sia sbagliato. Nonostante ti abbia appena scritto tutt'altro. -.-
Stai seguendo una psicoterapia??
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Marta95
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 18:10
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Per esempio ora: già so che passerò tutto il pomeriggio a cercare di distrarmi dalle ossessioni, perdendo tempo prezioso invece di studiare, perché prima ho avuto un piccolo litigio con lui.. e questo ancora una volta mi fa pensare a quanto siamo diversi

Ma come si ferma tutto questo?? Doh!.gif
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fraghila
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 18:43
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No, non vado da nessun terapeuta al momento, anche se ne avrei molto bisogno. Non ho abbastanza soldi. Comunque è vero, è paura di vivere, fondamentalmente. E anch'io sto perdendo tempo invece di studiare.
Non so, tu con la tua terapeuta stai traendo benefici? O ti senti solo e sempre confusa?
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Marta95
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 20:10
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Allora, ovviamente ogni psicoterapeuta lavora in modo diverso.. anche a seconda di chi si trova davanti. Io sto andando lì da due anni in maniera molto discontinua. Ci ho messo un anno quasi a fidarmi della mia, perchè prima ero molto restia.. Quindi diciamo che nel primo anno ho ottenuto poco, ma ho continuato ad andare. Tocchiamo tanti argomenti che prescindono dal contenuto. Anzi quello quasi non lo tocchiamo.
Mi sta servendo andare in terapia: ho recuperato la mia parte emozionale che prima avevo completamente represso per varie ragioni, vivo con una leggerezza maggiore rispetto a prima, sono diventata più empatica e mi sento anche più matura psicologicamente. Sto ancje iniziando a capire un poc quando mi scattano le ossessioni, ma quanto pare non ho capito abbastanza, altrimenti non sarei qui ahaha.
Ho ho ancora tanto da affrontare, per mie questioni personali. Per quanto riguarda il doc, lei non mi ha mai detto neanche una strategia (questo penso però che sia collegato al fatto che molto spesso tendo ad affidarmi agli altri e lasciare che mi diano ordini in modo da non decidere da sola). Quindi come vedi, questa è la mia personalissima ed opinabile esperienza, altri Ne avranno sicuramente di diverse.
Non ti puoi rivolgere ad un asl? Ti potresti trovare bene, i psicologi competenti ci sono
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fraghila
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 20:33
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Sono già stata all'ASL vicino casa mia, ma non mi sono trovata bene. Mi devo informare meglio però, questa è l'unica soluzione che ho al momento. Il mio più grande timore è che mi dicano che i miei pensieri sul mio ragazzo siano veri e che quindi devo lasciarlo.
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fraghila
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 20:34
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Ma a te il DOC è stato diagnosticato o no? Perché se sì mi pare strano che non stiate lavorando su quello.
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Elsachan96
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 21:29
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Ciao fraghila. Ti capisco perfettamente, come hai letto sto passando anche io un periodo difficile e mi sento in colpa. Ma non dobbiamo scoraggiarci.
Ognuno ha i suoi tempi. Basta trovare la forza di rialzarsi.
Controllare gli argomenti è già un inizio, è meglio che non fare niente.
Ce la farai, abbi fiducia in te stessa.
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Marta95
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 22:23
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QUOTE (fraghila @ Mercoledì, 09-Gen-2019, 19:34)
Ma a te il DOC è stato diagnosticato o no? Perché se sì mi pare strano che non stiate lavorando su quello.

Non ha mai usato la parola DOC, parla di ossessioni, pensieri ossessivi, rimuginii ossessivi. Penso sia uguale, o no? Oddio adesso mi stai mettendo ansia con questa domanda Ahahah lei comunque, sa che é da quando ero piccola che ogni tanto mi sono ossessionata su qualcosa, malattie, morte, omosessualità, pensiero magico (io adesso, guardando indetro, vedo come la mia mente passava periodicamente da un argomento ad un altro). All'inizio ero convinta che mi bastasse parlare per far avverare qualsiasi cosa pensassi, sono riuscita a superare la cosa semplicemente rischiando e prendendo consapevolezza che qualsiasi cosa succeda potrò superarla. Mi fa notare quando scattano e come il pensiero si sposta su quello per ogni mia preoccupazione e ben presto ho iniziato a capire da sola quando mi succede. Ma non basta, perché cado sempre come una pera cotta. Ho da lavorare ancora molto
NON si concentra sulle ossessioni per non darle ulteriore peso, ma si concentra su tutti gli altri aspetti che mi riguardano, probabilmente è da lì che nasce il doc, no? Dalle ansie, le preoccupazioni, le paure, le convinzioni distorte.. che la nostra mente ingigantisce. E credimi, forse alla fin fine forse è anche più importante.
Cerca di informarti meglio per le asl veramente.. capisco lo stress degli esami e sono sicura che ha una bella influenza sulle ossessioni. Altrimenti sarebbero più controllabili. E per tuo padre (bada bene che anche questo influisce un sacco, è un meccanismo di difesa) ti capisco altrettanto e ti sono veramente vicina. Non è facile, purtroppo lo so benissimo. Ma io spero che si possa ancora stare bene
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fraghila
Inviato il: Mercoledì, 09-Gen-2019, 22:49
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Grazie Elsachan. Sì, è già un inizio. Dici che ognuno ha i suoi tempi, ma se il mio tempo non è ora rischio di andare di un altro anno fuori corso, e per me sarebbe un fallimento. Quindi volente o nolente mi devo sforzare di studiare.

Marta, sì, questo è un meccanismo di difesa. Io credo di non aver ancora realizzato che mio padre non c'è più. E' tutto coperto dal rimuginio e dall'ansia, mi servono a non sentire niente.
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moonofhislife29
Inviato il: Giovedì, 10-Gen-2019, 00:07
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Ehi Fraghila, volevo passare per darti un abbraccio virtuale fortissimo. Lo studio è una seccatura, tornassi indietro forse neanche mi laureerei (è stato lì che per me sono iniziati gli attacchi di panico e poi, piano piano, è cresciuta anche l'ansia). Pensa solo che le cose iniziate è giusto finirle, per te stessa e per gli sforzi che hai fatto fino a qui. Ulteriore consiglio: non costringerti a studiare se hai la testa chiusa. Fai qualcosa che ti ammorbidisca, che ti rilassi e ti faccia stare bene e il bisogno (non la voglia, perché bo letto che non ti piace) di studiare si rifarà vivo da solo. Certe volte il nostro cervello si sveglia e ci tutela dalle cose che non ci piace fare, mettendoci nelle condizioni mentali di non riuscire a farlo. È come se tu tentassi di spingere un muro più in là di dove si trova. Rasserenati, lo studio richiede tanta energia e se sei a zero non riuscirai mai a impiegarla sui libri. Un bacione ❤️
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Marta95
Inviato il: Giovedì, 10-Gen-2019, 09:52
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QUOTE (fraghila @ Mercoledì, 09-Gen-2019, 21:49)
Grazie Elsachan. Sì, è già un inizio. Dici che ognuno ha i suoi tempi, ma se il mio tempo non è ora rischio di andare di un altro anno fuori corso, e per me sarebbe un fallimento. Quindi volente o nolente mi devo sforzare di studiare.

Marta, sì, questo è un meccanismo di difesa. Io credo di non aver ancora realizzato che mio padre non c'è più. E' tutto coperto dal rimuginio e dall'ansia, mi servono a non sentire niente.

Si lo è, eccome. I primi mesi per me sono stati terribili, avevo ossessioni allucinanti, non riuscivo a distinguere più la realtà dalla finzione, mi sembrava di vivere in un mondo fatto di allucinazioni e non sapevo più dove fossi finita. Non riuscivo neanche a piangere, la mia mente Mi fermava prima. Ora almeno questo aspetto è scomparso.. Io pensavo che il dolore fosse una fase e che lo avrei superato. Ma poi ho capito che con il dolore bisogna conviverci, perché é una ferita che non guarirà mai del tutto.
Il doc il suo lavoro lo sta facendo per bene, in questo caso guarda come ti sta proteggendo da un dolore così forte. Io sono sicura che piano piano troverai il modo di affrontarlo, a piccole dosi, perché non lo si può prendere tutto insieme. Anzi, secondo me, piano piani lo stai già affrontando. E lasciati dire anche che devi ricordare a te stessa quanto sei stata coraggiosa. Non è da tutti continuare la propria vita tra alti e bassi. Ora sei concentrata sui tuoi esami ed è giusto così. Lo hai detto tu stessa che la relazione non è il tuo problema più grande ora e sai perché?? L'ansia degli esami ha mangiato tutto, come è giusto che sia. Un'ansia VERA, non quella pseudo ansia che ci fa avere il doc. Lo so, tolto l'esame ci sono tutte le cose a cui stai pensando sullo studio e sulla voglia di continuare.. per quello non so che dirti, se non di guardare meglio dentro te. Ma è una frase molto poco utile, visto che mi si potrebbe dire lo stesso e non lo faccio
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fraghila
Inviato il: Giovedì, 10-Gen-2019, 12:52
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Moon, grazie per il supporto PSICO hug.gif
vorrei tanto tentare questo approccio morbido, ma ho grosse difficoltà. In generale, ho difficoltà ad essere gentile con me stessa. E sento che lasciarmi andare, come tu consigli, sarebbe un fallimento e una perdita di tempo. Quindi non riesco a fare altro che procrastinare e sentirmi in colpa, innescando un dialogo interno negativo. Sono ossessionata dal successo, dalla produttività e dall'impegno. E trasmetto tutto ciò anche alla relazione. Il litigio più ricorrente fra me e il mio ragazzo consiste nel fargli notare che non si impegna abbastanza nella vita e nel lavoro.
Coincidenza: è ciò che penso anche di me stessa.

Marta, hai descritto esattamente come mi sento io ora. Alienata, allucinata. I primi giorni successivi alla morte di papà ho avuto il DOC da relazione fortissimo, maltrattavo il mio ragazzo e avevo l'impulso di lasciarlo. Lo vedevo incapace di far fronte a quella situazione tanto grave, troppo immaturo. Ed era una sensazione vividissima, reale. Inoltre, non ero depressa come ora. Al contrario, reagivo in tutti i modi. Mi occupavo io delle bollette, della spesa, ero molto attiva. Riuscii a dare persino un esame, prendendo 28. Ero forte, me lo dicevano tutti… poi pian piano mi sono accartocciata su me stessa, ed eccomi qua.
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