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> Attacchi Di Panico E.....
 
1viaggioalcuore
Inviato il: Martedì, 12-Dic-2017, 17:16
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Iniziò piano piano come un fulmine a ciel sereno, non riuscivo più a fare molte cose e a vivere serenamente la mia vita ero sempre afflitto da una gastrite quotidiana.

Non ce la facevo più ad andare in un cinema serenamente, a un concerto, in un pub specialmente se molto affollato, al centro storico, a fare una passeggiata in luoghi che non conoscevo e mi rassicuravano, in centri commerciali, a viaggiare, a prendere i mezzi pubblici ecc....

Quando lavoravo ero spesso agitato e angosciato mi sentivo fuori posto.

Poi vennero gli attacchi di panico, i sintomi principali erano e sono la sensazione di mancanza di respirazione e il senso di soffocamento, i giramenti di testa, la paura di svenire, i battitti accellerati, le mani fredde, la nausea ecc... Una costante paura e sensazione di morire.

I primi anni furono difficili ma piano piano sono riuscito a stare meglio, i primi anni delle terapie mi sentivo quasi rinato e cercavo di fare nuovamente tante cose che non facevo più anche se avevo molte limitazioni.

Io vado avanti in questa situazione dal 2002, da quando avevo 22 anni, ho vissuto molte situazioni difficili in questi anni e ci sono stati molti alti e bassi che spesso ho superato.

I primi tempi sei più forte e riesci a superare molti problemi, anche i farmaci essendo la prima volta che li assumevo mi facevano un effetto più risolutivo.

Poi arrivi a 37 anni volano via in fretta gli anni migliori con questo Panico e con una Depressione che prima non era cosi evidente mentre ora è profonda, ti accorgi che non riesci a fare nulla e che non hai fatto nulla nella tua vita e che nel frattempo chi ti voleva bene non c'è più è volato via.

Cominciano a subentrare di nuovo tante somatizzazioni e tanti altri problemi, avanza la paura e la sofferenza e finisci chiuso in casa per due anni.

​Non ce la faccio più.
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Greta.
Inviato il: Martedì, 12-Dic-2017, 18:34
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Non devi dire così... Perché, invece di dire "non ce la faccio", provi a dire "ce la posso e soprattutto ce la voglio fare?".

Il processo di guarigione, seppure lento e difficile, inizia proprio da qui. Bisogna imparare a convertire i pensieri negativi. Perché devo pensare che non ce la faccio? Perché la mia mente deve soffermarsi solo sulle cose negative?

Sei tu che hai il potere della tua mente, tu devi gestirla. Piano piano, lentamente, con le ricadute (che sono da prassi nella guarigione).

Anche io soffro di attacchi di panico e di ansia, ma ci sono quei giorni che riesco a gestire la mia mente, riesco ad analizzare quei pensieri distorti che dimenticano totalmente le cose belle ma ricordano molto bene quelle brutte. E non devono farlo. I miei pensieri non hanno il diritto di farmi stare male e di portarmi a vedere solo nero.

Certo, altre volte i pensieri brutti mi travolgono, ma poi ancora, ci riprovo a sfidarli, letteralmente.

Scrivi su un quadernino tutto ciò che ti passa per la testa e poi, affianco, scrivi quello che una persona qualunque (che non soffre di DAP), penserebbe al posto tuo. A forza di fare questo esercizio, ridimensioni i pensieri, li rendi meno catastrofici e negativi.

Inizia così e poi, soprattutto, psicoterapia. Quella è indispensabile.

Non arrenderti di fronte a dei stupidi pensieri o a una semplicissima emozione che è l'ansia, sei più forte tu! PSICO smile.gif

Un saluto e coraggio!


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"Se ti ricordi di te, diventi luce.
Se ti dimentichi di te, diventi oscurità."
- Osho -
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