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> Ansia Oppure Schizofrenia?, chi lo decide?
 
BlackHole
Inviato il: Giovedì, 16-Ago-2018, 07:12
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Salve a tutti.

La mia vita fino a 32-33 anni è stata pressochè normale, poi sono arrivati una serie di problemi concreti da dover affrontare e da quel momento la mia vita è completamente cambiata. A partire dal 2008 ho dovuto affrontare una serie di difficoltà, tipo un ladro mi ha causato problemi legali, altri problemi legali sono arrivati dal passato, stress lavorativo, stress psicologico, altri problemi da affrontare anche dei miei genitori, arrivo nel 2012 che ho un crollo psicologico e da allora non mi sono più ripreso. Dal 2012 cerco di capire cosa ho, non sono più lo stesso di prima: ansia, depressione, disturbo paranoide, schizofrenia paranoide!

Nel 2014 ho risolto ogni problema, ma come se la mia vita non fosse stata già abbastanza segnata, nel 2016 me ne casca addosso un altro. Questa volta però il casino non è solo mio personale, ma coinvolge tantissime altre persone (migliaia). Alcune di queste formano un gruppo WhatsApp con cui condividere l’ingiustizia che stiamo subendo. Confrontandomi con altre persone, scopro ad esempio che una mamma di 3 figli è stata lasciata dal marito e da allora frequenta uno psicologo. Oppure un signore di quasi 50 anni che sostanzialmente vive solo perché non si è creato una famiglia. Oppure ancora una signora apparentemente normale, con un marito ed una bella figlia, racconta di essere stata depressa. Voglio ricordare, tutti noi stiamo subendo una grave ingiustizia da parte delle istituzioni, e questo gruppo WhatsApp è anche un modo per condividere le proprie paturnie.

Fatta questa grossa premessa allora mi domando: per quale motivo dovrei considerarmi paranoide oppure peggio affetto da schizofrenia paranoide? Cioè io oggettivamente dalla vita ho subito diverse batoste, non me le sono inventate, ma sono state cose reali. Per lo più ho subito ingiustizie. Sfortunatamente mi è capitato di incontrare persone che dovrebbero essere considerate folli, come un datore di lavoro che licenziava i propri dipendenti senza un reale motivo, magari solo perché si sono permessi di rispondere male una volta oppure di scherzare su di lui. Se mi recassi dallo psichiatra oggi stesso lui mi direbbe che sono affetto da disturbo paranoide o peggio da schizofrenia paranoide, perché a quasi 40 anni sto vivendo con i miei genitori, senza riuscire per altro a lavorare, perché paralizzato da depressione ed ansia. Fino a 33 anni per me il lavoro era la cosa più importante della vita, da quando non riesco più a lavorare per problemi presumibilmente di ansia ossessiva, sono caduto anche nel baratro della depressione.

Quindi mi chiedo: con quale discriminante si può decidere se una persona è schizofrenica oppure ansiosa? Cioè se uno ad esempio ha subito bullismo tutta la vita, come fa a non essere impaurito e spaventato dal mondo? Come si fa ad etichettarlo come schizofrenico o paranoide, in questo caso?

Molto spesso leggo di imprenditori che si suicidano perchè perseguitati dal fisco, ad esempio. Oppure storie di persone che finiscono per fare i clochard dopo una vita normale (pensate al caso dell'imprenditore Bramini). Oppure ancora di persone che si chiudono in se stesse perchè la propria moglie lo tradisce col migliore amico. Insomma, con tutti questi fatti, come si stabilisce che queste persone sono schizofreniche o paranoidi? O forse semplicemente ansiose o depresse?

Mi viene sempre in mente quel documentario che racconta che in epoca Vittoriana, le ragazze indipendenti, cioè coloro che avevano un lavoro, una carriera, si mantenevano da sole ed evitavano gli uomini, venivano messe negli ospedali psichiatrici perchè il senso comune pensava: "Se queste donne vivono senza uomo allora sono pazze!!!".

Cosa ne pensate?
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diamante351
Inviato il: Domenica, 26-Ago-2018, 14:25
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Ciao Blackhole benvenuto PSICO smile.gif

Quello che penso è che l'ansia e la paranoia hanno molti aspetti in comune, però c'è una differenza. Un'ansia è smontabile, a livello razionale, se la realtà la contraddice. Questo non significa che uno non provi più ansia, ma la testa ammette che è immotivata (quando lo è), invece se hai un pensiero paranoico, anche razionalmente ti ostinerai a credere al tuo pensiero piuttosto che a qualunque tipo di smentita esterna, per quanto evidente essa sia.

Poi è chiaro che una serie di batoste favoriscono l'insorgere di qualunque patologia mentale, ansia depressione, o paranoia che sia. Paranoici non si nasce, si diventa perché si subiscono prima traumi, maltrattamenti, o eventi sfortunati, questo è chiaro (a mio personale avviso, ma non tutti sono d'accordo). Ma da un dato punto in poi, si instaura un meccanismo per cui si perde la capacità di vivere IL PRESENTE, e si cominciano a proiettare le paure al di fuori, magari distorcendo o ingigantendo gli eventi traumatici, e non si è più capaci di cogliere che sono pensieri, immagini, non una realtà.

Postilla, non posso sapere tu di cosa soffri, ovviamente non ti conosco. Nelle tue parole una lieve sfumatura paranoica mi sembra di coglierla sinceramente, ma posso sbagliare; magari poi è un mix delle due cose, un po' l'una un po' l'altra! Comunque nessuno stato mentale è un insulto, nessun tipo di disturbo della personalità, o di psicosi, deve essere un motivo per sentirsi da meno di qualcuno, questo ci tengo a dirlo e lo credo davvero. L'animo umano è complesso e le esperienze di ciascuno diverse, non c'è merito nell'essere "normali" quando tutto nella propria vita, nei momenti cardine, è stato come doveva essere.


--------------------
So l'ora in cui la faccia più impassibile è traversata da una cruda smorfia: s'è svelata per poco una pena invisibile. Ciò non vede la gente nell'affollato corso.

Voi, mie parole, tradite invano il morso segreto, il vento che nel cuore soffia. La più vera ragione è di chi tace. Il canto che singhiozza è un canto di pace.

(Eugenio Montale)


In ciò che sembriamo veniamo giudicati da tutti; in ciò che siamo da nessuno.

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BlackHole
Inviato il: Lunedì, 27-Ago-2018, 00:28
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Ciao diamante351, grazie per la risposta.

Sono consapevole di essere paranoide e la penso come te, cioè che ci si diventa per una serie di batoste dalla vita. Ora il punto cardine però secondo me è questo: io colpevolizzo me stesso, do la colpa a me stesso. Una ragazza che veste sempre in minigonna, tacchi alti e seno in fuori, perchè vuole apparire sempre bella e farsi notare, se per caso un giorno subisce un tentativo di stupro, non deve dare la colpa a sé stessa. Invece è esattamente quello che capita! Chi le sta vicino dice frasi del tipo "ti vestivi sempre così era solo questione di tempo prima che accadesse" e poi anche lei stessa potrebbe darsi la colpa di quello che è successo. La stessa cosa, analogamente è successa anche a me! Secondo i miei "amici" (secondo me non lo sono mai stati), ho subito queste cattiverie perchè ero arrogante e sempre spavaldo, QUINDI è normale che qualcuno mi abbia fatto del male. Cioè della serie: quello mi sta antipatico, mi sento autorizzato a sistemarlo ben bene. CAPISCI LA FOLLIA??? Cioè io sono arrogante solo a parole e gli altri si autorizzano a farmi del male con ogni mezzo. La cosa più triste è che ormai me ne sono convinto anche io PSICO sad.gif

Comunque al di la' del passato, torniamo al presente.

Purtroppo mi sento inferiore agli altri, mi sento MENO, perchè non riesco più a togliermi dalla testa questi pensieri paranoidi-ossessivi che mi bloccano la vita!!! Sono fagocitato dall'ansia, ormai non riesco a svolgere più le normali attività, ho il cervello completamente annebbiato. Ti faccio un esempio: oggi ho scoperto che di un film giallo/poliziesco che mi piaceva particolarmente, ne sono usciti 2 seguiti - Millennium (serie) ho visto solo il 1°. Non ci crederai, sono entrato in ansia pazzesca perchè l'impegno di dover guardare questi film e rimanere concentrato su essi per me è troppo oneroso. Non riesco a guardare un fllm per intero, senza distrarmi almeno 4-5 volte, anche se è molto avvincente. Leggere un libro ormai è impossibile, un videogioco è pura utopia, uscire per una passeggiata all'aria aperta un miraggio.

Guardo la mail 100 volte al giorno, leggo ossessivamente giornali online, consulto un gruppo Facebook ogni 10 minuti per una questione che mi sta a cuore, controllo WhatsApp continuamente; ho provato a spegnere il telefono e riporlo nel cassetto, il risultato è stato che invece di controllare WhatsApp ogni 10 minuti lo facevo ogni ora, perchè andavo a riprendere il telefono dal cassetto, accenderlo e poi controllarlo.

Facio questi "rituali" compulsivi talmente in automatico, così in abitudine, che praticamente non riesco a fare altro. Quando tento di distrarmi da queste operazioni, la mia mente entra in uno stato di letargia e mi viene sonno.

E' come se fossi in un ciclo infinito senza fine...
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diamante351
Inviato il: Giovedì, 30-Ago-2018, 10:36
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Una ragazza che veste sempre in minigonna, tacchi alti e seno in fuori, perchè vuole apparire sempre bella e farsi notare, se per caso un giorno subisce un tentativo di stupro, non deve dare la colpa a sé stessa. Invece è esattamente quello che capita! Chi le sta vicino dice frasi del tipo "ti vestivi sempre così era solo questione di tempo prima che accadesse" e poi anche lei stessa potrebbe darsi la colpa di quello che è successo. La stessa cosa, analogamente è successa anche a me! Secondo i miei "amici" (secondo me non lo sono mai stati), ho subito queste cattiverie perchè ero arrogante e sempre spavaldo, QUINDI è normale che qualcuno mi abbia fatto del male. Cioè della serie: quello mi sta antipatico, mi sento autorizzato a sistemarlo ben bene. CAPISCI LA FOLLIA??? Cioè io sono arrogante solo a parole e gli altri si autorizzano a farmi del male con ogni mezzo. La cosa più triste è che ormai me ne sono convinto anche io PSICO sad.gif


Mi stai simpaticissimo x queste parole ke hai scritto!!! PSICO-green.gif
Anke xké capitano pazzescamente a proposito con delle cose che mi sono appena successe, problematiche sentimentali e non solo.
Blackhole, la verità a mio parare è che ci sono cose che la gente accetta molto poco, cioè il sesso, la rabbia, l'arroganza, il potere e la libertà individuali. Quindi si forma lo spartiacque sociale: gente come i sociopatici, i quali beati loro non hanno bisogno del consenso/affetto/stima/ammirazione altrui, e che non temono nulla a quanto pare, si permettono di averle e anche troppo, perché poi gli mancano altre cose, tipo l'aspetto empatico naturale. E gli altri poveracci... o si autocastrano, o cercano di moderarle, o si fanno venire i sensi di colpa e i complessi, come è capitato a te... e me.

Io non sono una spavalda come te (beato te e mantieni senza paura questa tua caratteristica), ma una tipa introversa, dolce, timida. Figurati che in terapia è venuto fuori che curvo le spalle un po' in avanti, x cercare di non fare vedere il seno, x non attizzare sessualmente il maschio e avere delle conseguenze sgradevoli... come nell'esempio che fai. Le persone che ti dicono che se tiri fuori arroganza, aggressività o sesso te le cerchi, hai ragione tu, non sono tue amiche. Sono amiche di quello che gli fa comodo di te e ti vogliono come loro ti dicono di essere, e cercano di tirare fuori un aspetto della tua personalità più tenero, a discapito di un altro.

Io però sto facendo il percorso opposto, e mi sto riappropriando del mio potere e anche aggressività e indipendenza, almeno psichica... Deve esserci stato un periodo in cui anche io sono stata così... indipendente, menefreghista e spavalda, molto lontano nella mia infanzia, poi è stato sradicato anche a me da sensi di colpa indotti, educazioni rigide, ripercussioni negative avute nel mondo e quant'altro... quindi non sai quanto ti capisco. Averci rinunciato mi ha portato a mille conseguenze nefaste, all'incapacità di gestire la mia vita, a restare una bambinetta infantile, spaventata e bisognosa, in balia di tutto e di tutti. Finché per riattivare questo aspetto, è finita che sono andata a legare con un mezzo sociopatico, almeno credo lo fosse... sarà xké è rimasta solo una " " "amicizia" " " virtuale fra me e lui, fra mille virgolette xké non è capace di sentire amicizia lui, ma la cosa mi ha dato una svegliata, è servita!
Ma tirare fuori di nuovo un aspetto spavaldo e emancipato, mi ha portato prima a non parlare più con mio padre, poi a odiare mia madre, a rischiare di rimanere senza casa xké dipendo da lei economicamente ancora, e a problemi sentimentali con il mio ragazzo pure... questo per dire fino a che punto la gente ti vuole sottomesso. Ma sai che c'è? Mi sento più intera, quindi va bene così. Inoltre, ho notato questo: noi pensiamo che tutti siano uguali, ma non è vero. Alcune persone che reputavo amici si sono allontanate, ma altre con cui prima non avrei mai legato vedo che si avvicinano e si sentono attratte da me... In realtà le persone apprezzano gli aspetti più disparati negli altri, a seconda dell'educazione che hanno ricevuto. Io ho sempre avuto intorno gente che mi elogiava per la sensibilità e la dolcezza, ma quando ho fatto amicizia con il tizio di cui sopra, beh lui guardava con schifo questi aspetti perché li considerava nascere da un mio aspetto di debolezza/bisogno/sottomissione... e beh, aveva ragione PSICO rolleyes.gif E ogni volta da lui mi sono presa calci in culo x gli stessi aspetti x i quali mia madre mi avrebbe fatto statue d'oro! 000.gif
Così ho ritrovato la mia forza, almeno in parte, yes. Che non vuol dire rinunciare all'emotività, o empatia, ma essere interi e contraddittori e non mascherine a uso e consumo altrui!

Morale della favola,
QUOTE
per quanto tu possa avere ripercussioni negative e censure, niente è così deleterio come rinunciare x gli altri a una parte di se stessi... xké abbiamo bisogno di tutti noi stessi x affrontare la vita! E perché cavolo, se il Padreterno ci ha creati così, vuole dire che abbiamo il diritto di esserlo!!!



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diamante351
Inviato il: Giovedì, 30-Ago-2018, 10:41
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PS

Perché il nick "Blackhole"?


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So l'ora in cui la faccia più impassibile è traversata da una cruda smorfia: s'è svelata per poco una pena invisibile. Ciò non vede la gente nell'affollato corso.

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BlackHole
Inviato il: Giovedì, 30-Ago-2018, 13:56
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BlackHole perchè ormai sono un buco nero di negatività dalla quale non riesco più a sfuggire.

Condivido quello che dici. Ci sono persone assolutamente negative su tutti i piani che però non subiscono l'ostracismo sociale che viene riservato a me (a noi)! C'è il marito che tradisce la moglie, scappa di casa e magari neanche supporta economicamente né lei né gli eventuali figli. Ci sono datori di lavoro che licenziano dipendenti in tronco, senza una reale esigenza economica, solo per poter esercitare il proprio potere, magari perchè si sono sentiti offesi o semplicemente odiano la persona bersaglio. Ci sono alcuni politici, parlo di piccoli assessori comunali, che sono decisamente arroganti e megalomani, pur essendo totalmente incompetenti. C'è il vicino di casa che decide di graffiarti l'automobile nuova, appena comprata, solo perchè invidioso del tuo acquisto.

Bhe costoro hanno una vita assolutamente normale, non si sentono in colpa con sé stessi, sono accettati dalla comunità e anzi spesso giustificati da amici/parenti per le loro azioni. Invece io che ho come caratteristica solo quella di essere arrogante nel campo professionale, tra l'altro essendo realmente supportato da reali capacità per potermelo permettere, vengo attaccato in tutti i modi possibili.

Ma secondo me, le cose non stanno così. Forse in realtà è l'esatto contrario: sono troppo debole, tanto che gli altri sono capaci di sottomettermi facilmente. Essendo una persona fondamentalmente buona, ironica, e disponibile, gli altri dopo un po' di convivenza, avendomi conosciuto, sono consapevoli di potermi fare quel che vogliono senza la benchè minima reazione da parte mia.

Cioè io che mi lamento di essere aggressivo in realtà sono esattamente l'opposto...
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Aeroplano italiano
Inviato il: Giovedì, 30-Ago-2018, 16:42
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Ciao Black,

Ti direi di essere più cauto nel diagnosticati da solo delle malattie importanti.
Detto questo, Ti farei qualche domanda. Sei molto da solo? Dormi regolarmente? Hai un minimo di attività, anche quotidiana come fare la spesa, qualche passeggiata, qualche interesse? Sei in sovrappeso? Fumi?

Da queste domande probabilmente riesci ad orientarti un po', Considerando la situazione nel suo complesso. Potresti rivolgerti al medico partendo da questi aspetti molto normali nella vita. Quelli invece più complessi quelli più sottili, quelli che comportano un impegno morale, forse li puoi rinviare ad un momento successivo, è una terapia più mirata.

Per ora puoi concordare come obiettivo qualcosa di più quotidiano e concreto. Quindi una maggiore attività, più cose da fare.
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BlackHole
Inviato il: Giovedì, 30-Ago-2018, 21:50
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QUOTE (Aeroplano italiano @ Giovedì, 30-Ago-2018, 15:42)
Ciao Black,

Ti direi di essere più cauto nel diagnosticati da solo delle malattie importanti.
Detto questo, Ti farei qualche domanda. Sei molto da solo? Dormi regolarmente? Hai un minimo di attività, anche quotidiana come fare la spesa, qualche passeggiata, qualche interesse? Sei in sovrappeso? Fumi?

Da queste domande probabilmente riesci ad orientarti un po', Considerando la situazione nel suo complesso. Potresti rivolgerti al medico partendo da questi aspetti molto normali nella vita. Quelli invece più complessi quelli più sottili, quelli che comportano un impegno morale, forse li puoi rinviare ad un momento successivo, è una terapia più mirata.

Per ora puoi concordare come obiettivo qualcosa di più quotidiano e concreto. Quindi una maggiore attività, più cose da fare.

Ciao Aeroplano italiano,

certo fare auto-diagnosi di schizofrenia è totalmente errato, lo sappiamo tutti, ma che io sia paranoide è palese già analizzando i ragionamenti, poi se è un tratto molto marcato piuttosto che un disturbo di personalità vero e proprio, poco importa ai fini pratici.

Sono una persona estremamente competitiva, arrogante e spesso verbalmente aggressiva e per questo ho subito molte aggressioni. Ma come ho spiegato, se uno è aggressivo a parole, lo si risponde aggressivamente a parole, non si usano altri mezzi infimi, altrimenti si è persone meschine (come spesso accade). Spiegato questo, sono consapevole che la mia reale auto-diagnosi sia una ansia ossessiva (causata dal racconto di cui sopra), da cui è eventualmente scaturita successivamente una depressione più o meno grave.

Il punto cardine è questo: non ne esco!!!

Non riesco a fare nulla, neanche guardare le mie serie televisive preferite, oppure andare a giocare al parco: nulla di nulla!!! Ogni tanto il mio cervello mi regala una momentanea pausa da questa mia perenne ansia, rimuginazione ossessiva, e conseguente umore depresso, ed allora riesco a fare qualsiasi cosa, non esattamente come in passato ma almeno al 70% del potenziale. Quando però questa tregua del cervello fortuitamente termina (perché torno a rimuginare, perché qualche evento mi ri-accende il ricordo, perché qualche amico mi fa un torto, ecc) allora riparte tutto da capo.

Per fare un esempio pratico, in questi primi 8 mesi dell’anno, solo 1 mesetto il cervello mi ha regalato questa tregua, i rimanenti 7 mesi sono state ansia, rimuginazione ossessiva, azioni compulsive, depressione, pensieri negativi, rielaborazione negativa del passato, senso di smarrimento, diffidenza, sospettosità, rabbia, panico, disperazione … e intanto i giorni, le settimane, i mesi passano davanti alla mia vita inutilmente; avendo vissuto in questo stato negativo.


AGGIUNTO - guarda, ho trovato una definizione secondo me da incorniciare:

Chi sospetta teme, senza prove fondate, solo sulla base di semplici indizi, reali o presunti, che da una persona, da un evento, o da un’entità superiore (Dio, destino, fato…) derivi un danno o un pericolo per la propria persona o per i propri interessi. L’atteggiamento sospettoso è quello di colui che avverte la realtà con timore e sentimenti ostili, maturati, questi, da esperienze negative effettivamente vissute o anche solo immaginate.

E' esattamente quello che accade a me! Ormai ci sono rimasto talmente tanto male col prossimo, che non riesco più ad interfacciarmi con nessuno senza sospetto e timore. Di recente ho conosciuto persone completamente nuove, e sono rimasto SBALORDITO (giuro) perchè non mi hanno o deriso o emarginato o fatto altro: ormai do per scontato che la gente mi attacchi in qualche modo!!!

Si può dire "cane bastonato"? PSICO-si.gif
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Egot
Inviato il: Sabato, 01-Set-2018, 19:15
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Ciao, se non calmi l'ansia non ne esci...mille parole mille ragionmenti mille questioni cervellotiche. E poi levati dalla testa che una persona DEVE reagire in proporzione ai tuoi comportamenti. L'aggressività verbale può generare benissimo violenza fisica in risposta, non tutti hanno voglia di essere aggrediti anche solo verbalmente..e ti zittiscono fisicamente. Giusto o sbagliato, questa è la realtà. Non sei vittima per questo. Anche se oggettivamente hai subito cose brutte, non permettere al tuo cervello di considerarti mai vittima, sfigato, maledetto...e via così. Non ho capito se sei in cura con farmaci, almeno per lenire l'ansia.
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BlackHole
Inviato il: Domenica, 02-Set-2018, 18:28
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QUOTE (Egot @ Sabato, 01-Set-2018, 18:15)
Ciao, se non calmi l'ansia non ne esci...mille parole mille ragionmenti mille questioni cervellotiche. E poi levati dalla testa che una persona DEVE reagire in proporzione ai tuoi comportamenti. L'aggressività verbale può generare benissimo violenza fisica in risposta, non tutti hanno voglia di essere aggrediti anche solo verbalmente..e ti zittiscono fisicamente. Giusto o sbagliato, questa è la realtà. Non sei vittima per questo. Anche se oggettivamente hai subito cose brutte, non permettere al tuo cervello di considerarti mai vittima, sfigato, maledetto...e via così. Non ho capito se sei in cura con farmaci, almeno per lenire l'ansia.

Ciao Egot, no, non ho mai assunto farmaci.

Mi sono permesso di dare uno sguardo ai tuoi post, ho visto che siamo quasi coetanei, ma tu hai un lavoro regolare in un ufficio con colleghi, pratichi pugilato (che notoriamente scarica tantissimo) ed hai o avevi una ragazza.

Se tu con la tua vita "perfetta" ai miei occhi, provi ancora ansia, come posso pensare IO di potermene liberare?

E questo non è vittimismo ma una triste realtà blush.gif
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Aeroplano italiano
Inviato il: Domenica, 02-Set-2018, 18:47
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Ciao Blackhole,

Manteniamo sempre la cautela sulle definizioni. Perché la paranoia è una psicosi molto grave. Provare delle paure come dei sensi di persecuzione, è già una cosa più normale : in tutte le ansie persistenti, ci sentiamo un po' perseguitati.

Io estraggo due aspetti di quello che hai scritto, il fatto che a tratti perdi interesse per le cose che normalmente ti piacciono, e l'aggressività eccessiva. Si potrebbe andare da uno psichiatra anche solo con questi due argomenti. Perché sono sufficienti a iniziare un percorso di conoscenza di questo disturbo che esiste, ma non sappiamo bene qual è.

Anch'io in passato ho attraversato delle fasi in cui ero decisamente aggressivo, ma gradatamente si è individuata la causa. Questa causa è in una particolare situazione dell'umore. È stata aggiustata la terapia farmacologica, proprio per far rientrare questo tipo di situazioni. Non ti dico qual è la malattia, Altrimenti rischio di farti mettere in testa che hai la stessa cosa.

Il rischio che io vedo nell'analizzare troppo se stessi, e che si possa pensare di risolvere anche da se stessi. E si rinvia invece l'accertamento medico.
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BlackHole
Inviato il: Domenica, 02-Set-2018, 21:22
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Ciao Aeroplano italiano,

innanzitutto ti ringrazio per l'aiuto che stai cercando di darmi, sei ben consapevole che anche solo parlare con qualcuno, per le persone che stanno male come noi, è davvero confortante, quindi ancora grazie per il tuo supporto.

Diciamo che il mio non è precisamente un problema di apatia. Mi è capitato tantissime volte, in passato, di dover fare qualche lavoro/compito che non mi piacesse, di quelli noiosi che tutti vorrebbero evitare, ma lo portavo avanti ugualmente e cercavo comunque di trovare il lato positivo nel farlo per bene. Non è quindi una questione di voglia, di volontà, di stanchezza, di voler fare altro (anzi magari!!!).

Il mio SOLO ed UNICO problema è di concentrazione: se mi sforzo di fare qualcosa, qualsiasi cosa, nei giorni il cui il mio cervello si rifiuta di collaborare, è come se la mia mente si spegnesse automaticamente per andare in protezione, per salvaguardarsi. Non so se sono riuscito a spiegarmi, forse è difficile entrare nella dimensione di quello che tento di raccontare, però in quei giorni mi risulta difficile anche solo guardare la TV o leggere una rivista. Se mi sforzo, malgrado la ribellione del mio cranio, dopo un po' mi prende sonno, mi viene da dormire; cioè la mia mente si rifiuta completamente di continuare a stressarsi e preferisce "spegnersi" pur di sottrarsi al martirio a cui la sottopongo. Malgrado le attività che vorrei svolgere siano semplici PSICO sad.gif

Ora, sono consapevole che il mio problema è una miscela esplosiva di ossessioni, ansia e depressione; tutte dosate nelle giuste proporzioni. Sicuramente parte del mio cervello è impegnato in rimuginazioni ossessive anche in maniera inconscia, quindi non controllabile.

Se solo potessi risolvere questo, tutto il resto della mia vita tornerebbe a posto in automatico. Essendo bloccato nelle attività "ordinarie", allora mi cimento ancora di più in rimuginazioni, ruminazioni, ricerche online ossessive, letture continue di malattie (ansia, depressione, ossessioni, paranoica, ecc) ... insomma focalizzo la mia attenzione esclusivamente sui miei problemi, di fatto, senza poterli mai risolvere.

E' come andarsi continuamente a grattare la crosta da una ferita ogni volta che inizia a formarsi: in questo modo non si rimarginerà mai Doh!.gif
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Aeroplano italiano
Inviato il: Domenica, 02-Set-2018, 23:44
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Capisco,

la compresenza di perdita d'interesse e mancanza di concentrazione, é compatibile con uno stato depressivo (non è una diagnosi!).
L'aggressività, anche. Comunemente diciamo che uno è di malumore. Della serie: "buongiorno un cazzo! “

Non ti posso dire quello che farei, perché è la tua vita, ma ti posso dire quello che assolutamente NON farei: confinare tutta la questione a uno spazio puramente mentale, pensando che dentro questo ci sia la soluzione.
Io ragionerei con i primi tre cauti passi concreti che posso fare. Trasferirei prudentemente le cose dalla teoria alla realtà. Penserei che occorre più esperienza, che ragionamenti.
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BlackHole
Inviato il: Lunedì, 03-Set-2018, 12:53
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QUOTE (Aeroplano italiano @ Domenica, 02-Set-2018, 22:44)
Capisco,

la compresenza di perdita d'interesse e mancanza di concentrazione, é compatibile con uno stato depressivo (non è una diagnosi!).
L'aggressività, anche. Comunemente diciamo che uno è di malumore. Della serie: "buongiorno un cazzo! “

Non ti posso dire quello che farei, perché è la tua vita, ma ti posso dire quello che assolutamente NON farei: confinare tutta la questione a uno spazio puramente mentale, pensando che dentro questo ci sia la soluzione.
Io ragionerei con i primi tre cauti passi concreti che posso fare. Trasferirei prudentemente le cose dalla teoria alla realtà. Penserei che occorre più esperienza, che ragionamenti.

Ho recepito il messaggio che vuoi inviarmi.

Ho provato ad affrontare i pensieri negativi distraendomi ogni volta che nascevano, usando le varie tecniche che leggo online, per un po' funziona e vivo un certo periodo di benessere. Poi improvvisamente questi pensieri irrompono nuovamente vanificando tutto: bisogna ogni volta ricominciare da capo.

Se mi impegno in attività fisica subentra la stanchezza immotivata. Posso dormire anche 12 ore al giorno ma poi mi basta una passeggiata di 1 oretta ed arriva la stanchezza. Ovviamente questo non migliora con l'allenamento nel tempo.

Sono sempre stato depresso sin da adolescente, mai in forma clinica come adesso, prima riuscivo comunque a concentrarmi, non avevo disturbi del sonno né stanchezza cronica, quindi la "depressione" per me era più che altro: tristezza, incapacità di divertirsi e di essere allegri.

Farmaci aiutano? La pillolina magica che sblocca il cervello e rende la vita tollerabile sa tanto di droga legalizzata (ammesso che funzioni).

So che è possibile uscire da questo circolo visioso, perchè altri lo hanno fatto, ma non ho la più pallida idea di come poter sbloccare la mia mente per ricominciare le mie attività...
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BlackHole
Inviato il: Lunedì, 03-Set-2018, 14:08
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Voglio chiarire una cosa. In passato le mie fasi "depressive" mi rendevano felice!!!

So che può sembrare una contraddizione dei termini, ma in realtà queste mie chiusure mi consentivano di dedicarmi alla cultura, alle mie passioni, alla mia professione, cioè in qualche modo chiudendo la parte social (diciamo così) mi consentiva di aprirmi al mondo intellettivo.

Ho letto qualcosa del genere in ambito psicologico, ed infatti io ero stra-felice! Mi sentivo come un'artista che si chiudeva nel proprio studio e produceva dipinti su dipinti, ed in effetti è quello che accadeva esattamente a me: esplodeva la mia parte creativa e mi sentivo benissimo con me stesso. Ma questo non comprometteva le mie capacità sociali, anzi in qualche modo le migliorava.

Questa volta mi trovo in una condizione di depressione clinica che non riesco nemmeno a spiegarmi. In realtà è arrivata proprio in un momento di massima felicità sia professionale sia personale. Poi tutto è degenerato, non saprei neanche dire se la colpa sia davvero delle sventure oppure queste hanno semplicemente incancrenito una condizione già in declino in partenza PSICO sigh.gif
PM
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