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> Presentaz E Racconto, DOC, ansia
 
Nonvolevo89
Inviato il: Lunedì, 26-Giu-2017, 14:40
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Buongiorno a tutti, sono uno studente di quasi 28 anni all'estero, e vorrei raccontarvi la mia storia per cercare di capirci qualche cosa, anche se servirà a poco, ma va beh fa piacere condividere.
Ho avuto una adolescenza un po' così. avevo l'acne e i miei genitori si stavano separando. Non è che non avessi il mio gruppetto di amici con cui avevo hobby e facevo cose, solo quelli un po' più fighi ci prendevano in giro, in particolare ci chiamavano gay con una insistenza a dir poco ossessiva.
L'ultimo anno di scuola la persona che mi prendeva più in giro è diventato mio buon amico e si è fatto un bellissimo interrail insieme. Da li altri viaggi e un bel gruppo di persone. Nel frattempo terminata la scuola mi sono fidanzato con una ragazza di cui ero molto preso. Ma non riuscivo a fare l'amore sia per problemi fisici (dovevo circoncidermi e non avevo mai affrontato la questione) che per paura. Dopo un lungo travaglio ce la feci e la nostra relazione andò bene per qualche mese, finchè lei non si bloccò quasi totalmente con il sesso, e dopo più di un anno di relazione in cui io le stavo supervicino e lei stava male, ha sentito di provare attrazione per un altro e ci siamo lasciati. Ne ho sofferto molto, come tutti dopo il primo amore credo, ma comunque molto. Nel frattempo l'unviersità andava molto male ma non mi sembrava volermene accorgere. Ho passato un periodo in cui fumavo molto la cannabis. Dopodichè sono andato in Erasmus in Spagna, e voilat mi sono ritrovato con un una ossessione omosessuale alla prima cilecca che ho fatto. Mi ha abbastanza devastato per il primo periodo. Poi l'evidenza di star continuando a intraprendere relazioni etero l'hanno fatto affievolire. Verso la fine dell'anno è tornato e nel frattempo io mi sono fidanzato con la ragazza che era stata mia migliore amica (e non solo) tutto l'anno. Da subito qualcosa mi sembrava non corretto però. Non ho cominciato la relazione come una cosa estremamente seria, dopo 1 mese e mezzo l'ho tradita e ne ho sofferto parecchio. La prima volta che ci siamo rivisti avevo il terrore di fare cilecca e doverle confessare tutto. Non è successo e la relazione è continuata, sebbene a distanza (lei è francese). Quell'anno mi sono trasferito in inghilterra con lei per lavorare e prendere una decisione circa il mio futuro dato che l'uni andava sempre male. Riguardo alla mia relazione con lei, ho continuato a dare qualche bacio in giro e ogni tanto flirtare con qualcuna sul telefono, ma senza più fare effettivamente cose. Tornato a casa ripreso gli studi, questa volta in modo ottimo, ottenendo grandi risultati. La relazione con lei continuava bene, mi dava molta serenità e anche gioia. terminata poi l'uni, ho deciso di fare la specialistica in Olanda. Non so quanto questa prospettiva che agognavo da mesi abbia influito sul mio rapporto, ma forse qualcosa già si stava muovendo. Quando sono arrivato qui, in poco tempo sono finito a letto con una ragazza, con il quale è successo una volta sola. Successivamente ho intrapreso una relazione con un altra ragazza, che mi piaceva molto, per certi versi (sensualità e sesso) anche più della mia. Da un giorno all'altro ho cominciato a panicare circa il fatto che la mia ragazza lo scoprisse perchè io avrei fatto cilecca. Ho cercato di interrompere questa storia ma lei era molto provocatoria e io non resistevo. Poi a Marzo è successo il disastro. Ho fatto cilecca e ho confessato il tradimento. Lei mi ha detto che non cambiava nulla per lei, che avendo una relazione a distanza poteva succedere. Gran persona. Io però non ho smesso di preoccuparmi ed una fissazione mi è venuta in mente, e cioè non la amavo e non l'ho mai amata, e stavo con lei solo per protezione, necessità e senso di gratitudine. Il giorno dopo non le ho detto questo ma le ho detto che avevo paura di questo e lei se ne è andata disperata. Appena andata via, ho continuato per un po' in modo convinto su questa strada, ma il tutto ha cominciato a scricchiolare molto velocemente. Mi è tornata l'ossessione omosex, oltre a altre paure di impazzire di avere patologie mentali. La mia fiducia in me è crollata, la ragazza con cui avevo quella mezza relazione mi ha smollato. Ho deciso di sentire uno psicologo, via skype, per affrontare questo problema. Più passava il tempo più mi sentivo male all'idea di perdere la mia ragazza, sul quale non avevo mai smesso di avere dubbi circa l'aver fatto bene a lasciarla o no. Ho iniziato a fare mindfullness ma sono sempre pieno di paure a volte passo ore sul pc a leggere tutte le patologie mentali, ho passato delle settimane completamente perso a cercare di capire cosa sia l'amore, che mi tormenta. E poi l'omosessualità e più recentemente, in seguito ad un post letto, anche l'essere transgender.
Mi sento abbastanza perso, nonostante viva in una bella realtà con dei coinquilini molto gentili, e degli amici, e nonostante l'università vada bene e io abbia anche degli hobby.
La settimana scorsa ho rivisto la mia ragazza a Parigi. Molto sesso ma anche molta ansia. Ho paura che non sia vero, che stia solo cercando di sfuggire al fatto che io non voglio stare con lei ma l'esperienza di stare da solo mi ha spaventato (non sono riuscito a far sesso con nessuna e in più tutte le paure).
Non so che fare, ora la mia ragazza è in stand by e mi sento di dover dare delle risposte sebbene anche lei abbia dei dubbi. Spesso mi perdo in paure circa il fallimento, l'omosessualità, la transessualità, la schizofrenia, la nervosi, di tutto. Mi sembra tutto spaventoso, qualsiasi eventualità mi mette ansia. Allo stesso tempo mi chiedo cosa ho, perchè di compulsioni pratiche non mi pare di averne, più che altro ho l'ansia e rumino, però non mi sono isolato anzi, cerco di stare molto con gli altri e far cose, anche perchè di capacità ne ho e sto simpatico alle persone.

Beh mi sono spinto molto in la, scusate. A volte mi dico che sono solo un viziato che ha paura di affrontare il mondo e anche se stesso. Non ho avuto grossi traumi da piccolo e le buone condizioni economiche della mia famiglia mi permettono studiare all'estero. Non mi sento autorizzato a star male così. I miei amici in italia (che hanno già tutti finito gli studi e lavorano, e io mi sento indietro) mi sfottono dicendo che faccio la bella vita, e a me fa sentire in colpa, sia perchè è vero che la faccio, sia perchè non me la sto godendo per niente quando dovrei perchè sono un privilegiato.

Ho paura di buttare via tutto, di perdere una persona molto cara come la mia ragazza e di non essere mai felice.
Se avete consigli o qualche condivisione da fare, ne sarei grato. Grazie
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Nonvolevo89
Inviato il: Domenica, 02-Lug-2017, 15:41
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Non ricevo risposte, ho provato a postare in modo più ordinato nella sezione specifica, ma il messaggio scompare quasi subito. Come faccio a cancellare questo post e pubblicarne un altro nella sezione adeguata? grazie
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