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PSICO > Disturbi del sonno > Insonnia E Tavor


Inviato da: japan il Martedì, 07-Nov-2017, 10:45
Salve, assumo 2 mg di tavor la sera per dormire da un mese (dal 5 ottobre).
Vorrei scalarlo, ora da 2 gg ne prendo 1 e tre quarti.
Vorrei chiedere, lo scalaggio di Tavor so che va fatto molto lentamente, ma vale anche per una assunzione diciamo breve di un solo mese come la mia?
Posso provare più velocemente a dimezzare anziché andare per quartini in meno settimana per settimana? Oppure è rischioso?
Per la vostra esperienza dopo un mese ho già sviluppato assuefazione e/o dipendenza?
Grazie per la risposta

Inviato da: Pelle310 il Martedì, 07-Nov-2017, 18:02
non uso tavor per dormire ma è buona norma scalare lentamente, anche se l'assunzione è di solo un mese. Con le benzo non è possibile generalizzare, alcuni non manifestano dipendenza dopo anni di assunzione, mentre altri sì, bisogna vedere come reagisci tu.
Il problema non tanto la dipendenza fisica, che con le benzo in genere avviene con tempi di assunzione più lunghi di un mese, ma soprattutto psicologica.
L'idea di prendere qualcosa per dormire è rassicurante a livello psicologico, se tu togli rapidamente un farmaco tale rassicurazione si affievolisce ed ecco che a livello inconscio potresti manifestare dei sintomi ansiosi che prima non avevi e che erroneamente interpreti come astinenza.
Se fossi al tuo posto continuerei con il percorso di riduzione che stai facendo, in fondo se la situazione si è risolta e dormi non rischierei. Poi è sempre bene sentire il medico cosa ti dice

Inviato da: japan il Mercoledì, 08-Nov-2017, 10:46
Si, intanto grazie per la risposta. Il discorso è forse un tantino più complesso.
Sono stato in Asia ad agosto e mi è presa una tale ansia (mi capita a volte nei viaggi intercontinentali), che per tutta la vacanza ho dovuto dormire prendendo zolpidem. Al ritorno, vuoi il fuso orario, vuoi che mi ci ero fissato, mi è presa la fissa di non dormire e ho continuato a prendere zolpidem e a dormire cmq 3-4 ore per notte anche in italia. Mi sono quindi recato da uno psicologo cognitico comportamentale che mi sta aiutando molto, e da una psichiatra, che dapprima mi ha dato la paroxetina, che ho mollato subito perché mi faceva stare malissimo, quindi mi ha sostituito zolpidem (che assumevo da quasi 2 mesi) con Tavor da un mese con l'idea poi di farmelo scalare piano piano. In questo mese con Tavor ho dormito bene, tuttavia l'ansia mi accompagna ormai durante tutta la giornata vista la situazione che si protrae, anche se negli ultimi gg mi sento meglio.
Avrei dovuto provare a scalare già da domenica 29 ma non riuscii per l'agitazione (ed era anche il giorno del cambio dell'ora legale) e quindi la Psichiatra mi disse di lasciar perdere e mi ha dato appuntamento per domani, per darmi il cipralex.
Tuttavia io domenica 5 ho riprovato di testa mia a scalare e nelle ultime 3 notti ho dormito benissimo togliendo un quarto di pastiglia. Stanotte proverei a toglierne un altro quartino andando così a un mg e mezzo.
In realtà la Dottoressa non mi ha dato il tempo di effettuare lo scalaggio, ventilandomi subito il cipralex...io domani avrei intenzione di farle presente che cmq sto scalando e quindi lasciare aperta una porticina ancora per questo tentativo.
Poi se non ce la faccio vada per il cipralex, che però mi fa paura avendo provato gli effetti collaterali della paroxetina (anche se lei dice che quelli del cipralex dovrebbero essere molto minori).
Io credo che lei voglia risolvermi il problema del sonno e dell'ansia (le due cose sono correlate) appunto con l'antidepressivo per poi scalare il tavor quando cipralex farà effetto, ed è anche vero che essendo abituato da 3 mesi ad addormentarmi con sonniferi potrei far fatica a sospendere da solo e tornare autonomamente a un sonno normale, però forse una chance me la potrebbe dare, magari andando a scalare l'ultimo mg con estrema lentezza e senza ansia di far presto...e magari aiutato da melatonina, valeriana, fiori di bach e meditazioni come sto facendo ora.

Inviato da: japan il Giovedì, 09-Nov-2017, 23:18
Alla fine la dottoressa mi ha detto di prendermi ancora un po' di tempo per scalare il Tavor, però senza prenderla come una sfida, sennò mi rovino le giornate. Se non ci riesco prenderò il Cipralex.

Inviato da: Pelle310 il Venerdì, 10-Nov-2017, 10:13
voglio farti i miei complimenti perchè stai affrontando la situazione nel miglior modo possibile, affidandoti ai medici sia per l'aspetto farmacologico che psicoterapeutico e soprattutto affidandoti anche alla meditazione che fa benissimo
Con i problemi di sonno è meglio agire subito perchè in genere si tende ad aspettare nella speranza che la situazione passi da sola, a volte succede però il rischio maggiore è che da un'insonnia acuta (cioè dovuta ad una cena pesante, una preoccupazione a lavoro o sentimentale, un raffreddore) diventi cronica.
La mia psichiatra sa che non adoro le benzo e non me le ha mai prescritte perchè come tutti ho paura dell'assuefazione e della dipendenza quindi ci siamo sempre orientati su antistaminici o basse dosi di antidepressivo sedativo, i così detti triciclici, farmaci per la depressione oggi sostituiti dagli SSRI come il cipralex.
Segui le sue indicazioni e poi con tutta calma scalerai, la vita è lunga e se anche devi aspettare qualche settimana in più è sempre meglio che "correre" per poi riparare ai problemi di una sospensione rapida.
A me rilassa molto la musica, e anche se mi vergogno un po', nel mio mp3 ho tante ninna nanne che mi aiutano a rilassare e a piombare nelle braccia di Morfeo. Si trovano su Youtube.

Inviato da: japan il Venerdì, 10-Nov-2017, 11:01
Beh, ci provo, certamente non mi mancano i tormenti e le domande se sto facendo bene o no...
La Psichiatra ha detto di provare a calare di un quarto alla settimana.Ora sono a 1 mg e mezzo....vediamo...penso che il peggio arrivi verso la fine.
La Dottoressa dice di non prenderla come una sfida perchè sennò vado in ansia. Io cerco di dare per scontato che dovrò prendere il cipralex, così facendo magari riesco invece ad evitarlo...chissà...

Inviato da: Pelle310 il Venerdì, 10-Nov-2017, 12:31
ma soffri di qualche disturbo psicologico, tipo ansia o depressione, oppure è solo questione sonno?

Inviato da: japan il Venerdì, 10-Nov-2017, 14:37
Guarda, ansioso lo sono sempre stato ma in maniera controllabile. Non ho mai preso ansiolitici durante il giorno. In casi di grande stress è capitato che prendessi basse dosi di sonniferi o ansiolitiici la sera, perchè l'ansia quando supera il livello mi si mette sul sonno.
Attualmente ho ansia, ma circoscritta al problema. Ho l'ansia di diventare dipendente dal tavor, l'ansia di non dormire senza farmaco e l'ansia dell'antidepressivo. Insomma tutto legato alla situazione.
La depressione no, mai avuta, però è chiaro che lo stress di questi mesi di difficoltà mi ha un pò abbacchiato, ci penso molto ed è chiaro che non posso essere felice come una pasqua

Inviato da: japan il Venerdì, 10-Nov-2017, 14:43
Attualmente sono su 1,5 mg. Ho cominciato domenica correndo un pò (ho tolto mezza compressa in 4 gg) , ma ora devo fare un quarto in meno a settimana.

Inviato da: japan il Sabato, 11-Nov-2017, 21:28
QUOTE (Pelle310 @ Venerdì, 10-Nov-2017, 09:13)
voglio farti i miei complimenti perchè stai affrontando la situazione nel miglior modo possibile, affidandoti ai medici sia per l'aspetto farmacologico che psicoterapeutico e soprattutto affidandoti anche alla meditazione che fa benissimo
Con i problemi di sonno è meglio agire subito perchè in genere si tende ad aspettare nella speranza che la situazione passi da sola, a volte succede però il rischio maggiore è che da un'insonnia acuta (cioè dovuta ad una cena pesante, una preoccupazione a lavoro o sentimentale, un raffreddore) diventi cronica.
La mia psichiatra sa che non adoro le benzo e non me le ha mai prescritte perchè come tutti ho paura dell'assuefazione e della dipendenza quindi ci siamo sempre orientati su antistaminici o basse dosi di antidepressivo sedativo, i così detti triciclici, farmaci per la depressione oggi sostituiti dagli SSRI come il cipralex.
Segui le sue indicazioni e poi con tutta calma scalerai, la vita è lunga e se anche devi aspettare qualche settimana in più è sempre meglio che "correre" per poi riparare ai problemi di una sospensione rapida.
A me rilassa molto la musica, e anche se mi vergogno un po', nel mio mp3 ho tante ninna nanne che mi aiutano a rilassare e a piombare nelle braccia di Morfeo. Si trovano su Youtube.

Pelle 310, certamente scalerò lentamente come ha detto la Dottoressa e se non ci riuscirò prenderò il cipralex...il fatto è che andando lentamente temo si instauri, passando più tempo di assunzione di tavor, una dipendenza fisica, o che possa diventarne passando il tempo ancora più dipendente psicologicamente. La psichiatra mi ha tranquillizzato in tal senso (mi ha anche detto che, proprio al limite al limite, non succede nulla se dovessi prendere sonniferi a vita, male a basse dosi non fanno, è come chi prende l'insulina o la pastiglia per la pressione ha detto, però vorrei evitare).
Se andasse tutto bene cmq dovrei tenere il tavor ancora per circa 2 mesi con questo scalaggio. Tanto...
Ma comunque se vedo che non riesco a scendere seguo le indicazioni della dottoressa e vedo di curare questa insonnia più nel profondo con gli antidepressivi visto che sono ansioso di natura...spero solo di non soffrire troppo nelle prime settimane e di non doverli tenere a vita.

Inviato da: Pelle310 il Lunedì, 13-Nov-2017, 15:02
vorrei poterti rassicurare, la dipendenza fisica si instaura in genere ad alte dosi e per periodi di assunzione molto prolungati, per due o tre mesi il rischio è veramente infimo.
E' la dipendenza psicologica è più subdola perchè siamo noi stessi a dare vita a lei, con frasi del tipo "se non prendo la pillola non dormirò e se non fossi più in grado di dormire? e se togliessero il farmaco dal commercio? come farò a lavorare, studiare, fare sport senza dormire?"..ecco, tutto questo si trasforma in un circolo vizioso.
Ma leggendoti tu non ragioni così, tu vuoi scalare e quindi hai la volontà di farlo, il rischio di dipendenza psicologica è basso.
In ogni caso anche fosse, uno scalaggio lento ti protegge anche da questo.

Inviato da: japan il Lunedì, 13-Nov-2017, 18:55
QUOTE (Pelle310 @ Lunedì, 13-Nov-2017, 14:02)
vorrei poterti rassicurare, la dipendenza fisica si instaura in genere ad alte dosi e per periodi di assunzione molto prolungati, per due o tre mesi il rischio è veramente infimo.
E' la dipendenza psicologica è più subdola perchè siamo noi stessi a dare vita a lei, con frasi del tipo "se non prendo la pillola non dormirò e se non fossi più in grado di dormire? e se togliessero il farmaco dal commercio? come farò a lavorare, studiare, fare sport senza dormire?"..ecco, tutto questo si trasforma in un circolo vizioso.
Ma leggendoti tu non ragioni così, tu vuoi scalare e quindi hai la volontà di farlo, il rischio di dipendenza psicologica è basso.
In ogni caso anche fosse, uno scalaggio lento ti protegge anche da questo.

Intanto sei gentilissimo. Grazie.
Beh, lo penso eccome "come farò, riuscirò a dormire senza farmaco?", però al contempo voglio toglierlo.
Ho la volontà di farlo.
Ieri ho fatto una caxxata, da uno e mezzo ho pensato di prenderne solo una di botto, dato che oggi avevo giorno libero, ma non c'è stato verso di dormire e ora sono un po' abbacchiato e ansioso. Stasera torno a uno e mezzo ma mi sento un po' provato dopo ieri sera.
Spero vada tutto bene...dovrei tenere il dosaggio di uno e mezzo ancora per due giorni.
Il problema è che l'insonnia butta giù poi psichicamente, Non sono mai stato depresso ma se continua così corro dei rischi, ho deciso che proverò ancora qualche giorno con lo scalaggio molto graduale e alle brutte accetterò l'antidepressivo.
Voglio uscirne! Voglio uscirne!

Inviato da: japan il Lunedì, 13-Nov-2017, 18:57
Scusami...ritieni che togliere un quarto a settimana possa essere uno scalaggio valido?
Poi nel caso riuscissi ad arrivare a mezza compressa immagino si vada ancora più piano con le gocce

Inviato da: blake il Lunedì, 13-Nov-2017, 20:13
Non so se ti può essere utile ma io ho risolto il problema dell'insonnia tramite 6 gocce serali di Melfast , un integratore alimentare a base di melatonina.

Inviato da: japan il Lunedì, 13-Nov-2017, 20:58
QUOTE (blake @ Lunedì, 13-Nov-2017, 19:13)
Non so se ti può essere utile ma io ho risolto il problema dell'insonnia tramite 6 gocce serali di Melfast , un integratore alimentare a base di melatonina.

Ciao, ma la tua insonnia era una cosa leggera o una cosa pesante con ansia ecc?
Grazie della dritta. In ogni caso sto già assumendo melatonina (3mg, poi andrò sui 5 mg), valeriana composta, fiori di bach, valeriana normale...assieme al tavor.
Solo che ci sono notti che c'è poco da fare comunque, quando l'ansia sale.

In condizioni normali soffro un po' di insonnia ma con pochi sonniferi saltuari (poche volte al mese) o con la melatonina la tengo a bada. Ora da 3 mesi a questa parte la cosa si è fatta seria purtroppo...

Inviato da: japan il Lunedì, 13-Nov-2017, 20:59
pensi sia utile assumere questo prodotto in aggiunta alla normale melatonina?
Grazie

Inviato da: Pelle310 il Martedì, 14-Nov-2017, 16:53
QUOTE (japan @ Lunedì, 13-Nov-2017, 18:57)
Scusami...ritieni che togliere un quarto a settimana possa essere uno scalaggio valido?
Poi nel caso riuscissi ad arrivare a mezza compressa immagino si vada ancora più piano con le gocce

non saprei dirti, ogni organismo reagisce a modo suo però penso che possa andare bene un quarto a settimana.
La melatonina male non fa, io assumo una in formulazione a rilascio prolungato perchè il mio problema non è l'addormentamento ma la continuità. Quindi devi vedere te qual è il tuo problema e scegliere pertanto la formulazione adatta.
DI erbe ce ne sono tante: valeriana, passiflora, melissa, escolzia. Anche qui come per i farmaci gli effetti possono essere differenti da persona a persona

Inviato da: japan il Mercoledì, 15-Nov-2017, 15:39
Pelle, nel caso mi capitasse in qualche scalaggio di fallire (ergo non dormire la notte), e dovessi quindi alungare i tempi riprovandoci in momenti più propizi, pensi che allungando i tempi diventi poi più complicato togliere il farmaco oppure posso prendermela comoda?
Ormai sei il mio secondo psichiatra di fiducia PSICO D.gif

La cosa fondamentale è che vorrei prendere il cipralex, che mi è stato assegnato, solo in caso di impossibilità di fare altrimenti, avendo io molta paura degli effetti collaterali.

Ovviamente la psichiatra dice che quando il Cipralex farà effetto poi potrò togliere il tavor e dormire bene grazie all'effetto ansiolitico dell'antidepressivo, però mi ha dato anche la chance di vedere se riesco a togliere il tavor da solo, dicendomi però che non deve diventare una sfida e rovinare le mie giornate.

Chiaramente non ho alcuna idea su come andrà l'operazione di scalaggio, quindi mi sono dato un pò di tempo e, se non riuscirà, mi arrenderò a questo Cipralex sperando di sopravvivere alle prime settimane...

Inviato da: Pelle310 il Venerdì, 15-Dic-2017, 15:20
QUOTE (japan @ Mercoledì, 15-Nov-2017, 15:39)
Pelle, nel caso mi capitasse in qualche scalaggio di fallire (ergo non dormire la notte), e dovessi quindi alungare i tempi riprovandoci in momenti più propizi, pensi che allungando i tempi diventi poi più complicato togliere il farmaco oppure posso prendermela comoda?
Ormai sei il mio secondo psichiatra di fiducia PSICO D.gif

La cosa fondamentale è che vorrei prendere il cipralex, che mi è stato assegnato, solo in caso di impossibilità di fare altrimenti, avendo io molta paura degli effetti collaterali.

Ovviamente la psichiatra dice che quando il Cipralex farà effetto poi potrò togliere il tavor e dormire bene grazie all'effetto ansiolitico dell'antidepressivo, però mi ha dato anche la chance di vedere se riesco a togliere il tavor da solo, dicendomi però che non deve diventare una sfida e rovinare le mie giornate.

Chiaramente non ho alcuna idea su come andrà l'operazione di scalaggio, quindi mi sono dato un pò di tempo e, se non riuscirà, mi arrenderò a questo Cipralex sperando di sopravvivere alle prime settimane...

perdonami ma non avevo fatto caso all'ultimo messaggio.
Sarebbe meglio SECONDO ME che non ci siano tanti tentativi, non perchè succede qualcosa di grave ma ad ogni "ricaduta" bisogna ritrovare la fiducia e la forza di riprovare e potrebbe diventare via via sempre più difficile ottenerle.
Secondo il mio parere devi passare alle gocce di tavor (se ancora lo assumi) e con queste fare uno scalaggio lento lento lento, anche più lento di quello che stai facendo ora..tipo una goccia ogni 2 settimane.
Uno scalaggio così lento permette al tuo corpo di adattarsi tranquillamente alla dose riducendo la possibilità di ricadute. Si chiama protocollo tartaruga.
Però ribadisco non sono medico quindi chiedi sempre al tuo curante e inoltre per informazione di cronaca ci sono utenti nel forum che invece hanno fatto uno scalaggio brusco e ce l'hanno fatta.

Inviato da: japan il Sabato, 16-Dic-2017, 09:35
Grazie Pelle. Attualmente sono a un quarto di pasticca di Tavor. Insieme mi è stato inserito il trittico 150 mg, che praticamente ho chiesto io per facilitarmi la dismissione del Tavor, avendo io già preso il Trittico per 2 mesi a settembre ottobre senza effetti collaterali.
Da quello che ho capito dovrei tenere questo quarto di pastiglia per 2 settimane, poi non so se mi farà concludere con le gocce.
Al momento mi addormento velocemente (l'addormentamento era il mio problema) ma mi sveglio verso le 5.30 tutte le notti.
Non capisco se dipende dal mio problema di ansia, da disturbi dovuti allo scalaggio del Tavor, oppure potrebbe essere un dosaggio eccessivo del Trittico, che a 150 mg mi attiva un po' troppo? Bo.... comunque anche a 100 mg avevo risvegli.
Sono abbastanza contento in generale perché riesco ad addormentarmi, sempre mio problema, insoltre l'umore va molto meglio (i primi tempi di insonnia, 3-4 mesi fa mi abbattei abbastanza) e anche l'ansia va meglio, però questi risvegli mi disturbano molto, anche perché spesso, poi , non riesco più a riaddormentarmi.
Che ne pensi?

Inviato da: Ambra.93 il Domenica, 17-Dic-2017, 11:38
Ciao Japan, la tua storia mi ha colpita molto. Io ti capisco perfettamente, perchè ad aprile causa ansia per la laurea ho sviluppato attacchi di panico e insonnia che mi hanno portata a privarmi del sonno per mesi interi. Inizialmente la mia angoscia era circoscritta al problema universitario e poi si è estesa anche al sonno (che non ne voleva sapere di arrivare) e alla vita quotidiana. Non dormire mi aveva portata ad affrontare malissimo le giornate e ad autoconvincermi che non sarei più riuscita a tornare "normale" e a dormire decentemente. A questo stato mentale negativo aggiunci pure che con me i farmaci non hanno mai fatto effetto e nemmeno la terapia cognitivo-comportale. Come puoi immaginare, il quadro era disastroso e io mi sentivo spacciata...MA oggi ti scrivo per darti speranza, perchè adesso mi sento benissimo, l'ansia è sparita e quindi con lei anche i disturbi del sonno. In parole povere sono tornata a dormire perfettamente come prima della "malattia" (io la considero così). Cosa ho fatto? Assolutamente nulla. Spesso e volentieri la vera cura è il tempo, nel mio caso è stato lui ad aggiustare tutto. Ho dovuto sopportare di passare le notti sveglia e vigile per tutta l'estate, ma alla fine ho capito che non dovevo impuntarmi, che la paura di non dormire più era insensata e che il sonno, così come era sparito, sarebbe ritornato. L'insonnia è una brutta bestia, un circolo vizioso che si autoalimenta, ma che sicuramente riuscirai ad interrompere. Dormire è una cosa naturale e tornerai a farlo bene prima di quel che credi. Non avere fretta, se i farmaci ti aiutano prendili pure e non temere di non farcela senza le goccine. La cura sei tu e il tempo ti sarà di grande aiuto. Fidati di me, io ero messa davvero male e ora a distanza di mesi sono rinata PSICO wink.png E se mi capita di non dormire non me ne faccio più un problema! Noi siamo più forti di ansia e insonnia.
Ti abbraccio e ti mando un gran in bocca al lupo

Inviato da: japan il Domenica, 17-Dic-2017, 15:20
QUOTE (Ambra.93 @ Domenica, 17-Dic-2017, 10:38)
Ciao Japan, la tua storia mi ha colpita molto. Io ti capisco perfettamente, perchè ad aprile causa ansia per la laurea ho sviluppato attacchi di panico e insonnia che mi hanno portata a privarmi del sonno per mesi interi. Inizialmente la mia angoscia era circoscritta al problema universitario e poi si è estesa anche al sonno (che non ne voleva sapere di arrivare) e alla vita quotidiana. Non dormire mi aveva portata ad affrontare malissimo le giornate e ad autoconvincermi che non sarei più riuscita a tornare "normale" e a dormire decentemente. A questo stato mentale negativo aggiunci pure che con me i farmaci non hanno mai fatto effetto e nemmeno la terapia cognitivo-comportale. Come puoi immaginare, il quadro era disastroso e io mi sentivo spacciata...MA oggi ti scrivo per darti speranza, perchè adesso mi sento benissimo, l'ansia è sparita e quindi con lei anche i disturbi del sonno. In parole povere sono tornata a dormire perfettamente come prima della "malattia" (io la considero così). Cosa ho fatto? Assolutamente nulla. Spesso e volentieri la vera cura è il tempo, nel mio caso è stato lui ad aggiustare tutto. Ho dovuto sopportare di passare le notti sveglia e vigile per tutta l'estate, ma alla fine ho capito che non dovevo impuntarmi, che la paura di non dormire più era insensata e che il sonno, così come era sparito, sarebbe ritornato. L'insonnia è una brutta bestia, un circolo vizioso che si autoalimenta, ma che sicuramente riuscirai ad interrompere. Dormire è una cosa naturale e tornerai a farlo bene prima di quel che credi. Non avere fretta, se i farmaci ti aiutano prendili pure e non temere di non farcela senza le goccine. La cura sei tu e il tempo ti sarà di grande aiuto. Fidati di me, io ero messa davvero male e ora a distanza di mesi sono rinata PSICO wink.png E se mi capita di non dormire non me ne faccio più un problema! Noi siamo più forti di ansia e insonnia.
Ti abbraccio e ti mando un gran in bocca al lupo

Grazie Ambra, bellissimo post. Si, bisogna accettare la cosa e poi passerà. Ne sono certo.

Inviato da: japan il Domenica, 17-Dic-2017, 19:10
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 14:20)
QUOTE (Ambra.93 @ Domenica, 17-Dic-2017, 10:38)
Ciao Japan, la tua storia mi ha colpita molto. Io ti capisco perfettamente, perchè ad aprile causa ansia per la laurea ho sviluppato attacchi di panico e insonnia che mi hanno portata a privarmi del sonno per mesi interi. Inizialmente la mia angoscia era circoscritta al problema universitario e poi si è estesa anche al sonno (che non ne voleva sapere di arrivare) e alla vita quotidiana. Non dormire mi aveva portata ad affrontare malissimo le giornate e ad autoconvincermi che non sarei più riuscita a tornare "normale" e a dormire decentemente. A questo stato mentale negativo aggiunci  pure che con me i farmaci non hanno mai fatto effetto e nemmeno la terapia cognitivo-comportale. Come puoi immaginare, il quadro era disastroso e io mi sentivo spacciata...MA oggi ti scrivo per darti speranza, perchè adesso mi sento benissimo, l'ansia è sparita e quindi con lei anche i disturbi del sonno. In parole povere sono tornata a dormire perfettamente come prima della "malattia" (io la considero così). Cosa ho fatto? Assolutamente nulla. Spesso e volentieri la vera cura è il tempo, nel mio caso è stato lui ad aggiustare tutto. Ho dovuto sopportare di passare le notti sveglia e vigile per tutta l'estate, ma alla fine ho capito che non dovevo impuntarmi, che la paura di non dormire più era insensata e che il sonno, così come era sparito, sarebbe ritornato. L'insonnia è una brutta bestia, un circolo vizioso che si autoalimenta, ma che sicuramente riuscirai ad interrompere. Dormire è una cosa naturale e tornerai a farlo bene prima di quel che credi. Non avere fretta, se i farmaci ti aiutano prendili pure e non temere di non farcela senza le goccine. La cura sei tu e il tempo ti sarà di grande aiuto. Fidati di me, io ero messa davvero male e ora a distanza di mesi sono rinata  PSICO wink.png E se mi capita di non dormire non me ne faccio più un problema! Noi siamo più forti di ansia e insonnia.
Ti abbraccio e ti mando un gran in bocca al lupo

Grazie Ambra, bellissimo post. Si, bisogna accettare la cosa e poi passerà. Ne sono certo.

Ma quindi l'ansia se ne è andata via da sola magicamente? Nonostante tu continuassi a non dormire? Speriamo accada anche a me davvero....comunque, intanto sono riuscito a scendere da 2 tavor a un quarto di pastiglia, segno che comunque progressi ne sto facendo,,,spero...

Inviato da: Ambra.93 il Domenica, 17-Dic-2017, 20:14
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 18:10)
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 14:20)

Ma quindi l'ansia se ne è andata via da sola magicamente? Nonostante tu continuassi a non dormire? Speriamo accada anche a me davvero....comunque, intanto sono riuscito a scendere da 2 tavor a un quarto di pastiglia, segno che comunque progressi ne sto facendo,,,spero...

Nei momenti di massima disperazione passavo le notti ad ascoltarmi il battito cardiaco che accelerava a più non posso...Non ti dico che periodo che ho passato, quando ci ripenso soffro ancora, ma allo stesso tempo mi sembra assurdo aver vissuto una situazione simile! Questo perchè ora sto benissimo e anzi, ciò che ho passato mi è servito a farmi capire come gestire l'ansia e le mie emozioni in maniera migliore per il futuro. Ho accumulato tanto stress che è poi esploso all'improvviso in panico e insonnia. Per rispondere alla tua domanda: l'ansia non è andata via magicamente, ma si è placata piano piano. Meno importanza davo al problema, più l'ansia diminuiva e più dormivo. L'insonnia in senso medico non è una malattia, una volta che comprendi questo è già un gran passo avanti. Sicuramente il tuo terapeuta te lo avrà già detto. Quando ci siamo dentro ci sembra difficilissimo riuscire a fare qualcosa che in realtà è banale e naturale. Io vorrei incoraggiarti perchè ho capito che i disturbi d'ansia hanno un proprio decorso, noi ci tranquilliziamo e di conseguenza si ristabilisce un sonno normale. Ci vuole pazienza con questo tipo di problemi. Inoltre nel tuo caso i farmaci funzionano e riesci comunque a dormire qualche ora...Questo non è assolutamente scontato, anzi! Non preoccuparti anche se ti svegli più volte a notte o troppo presto o se ci metti un po' ad addormentarti, quello che conta è riuscire a riposare un minimo. Per il momenti tieni a mente questo e non forzarti a dormire più del dovuto: col tempo vedrai che le cose andranno sempre migliorando. Non caricarti di ulteriori ansie, vivi alla giornata e goditi i piccoli traguardi invece PSICO smile.gif cerca di essere positivo. Io quando ho iniziato a dimenticarmi dell'insonnia bastarda sono riuscita a dormire 7-8 ore a notte PSICO wink.png Segno che è tutta una questione psicologica! Adesso ci faccio una bella risata sopra! PSICO wink.png Ho passato un brutto periodo ma ne sono uscita fortificata

Inviato da: japan il Domenica, 17-Dic-2017, 20:35
QUOTE (Ambra.93 @ Domenica, 17-Dic-2017, 19:14)
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 18:10)
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 14:20)

Ma quindi l'ansia se ne è andata via da sola magicamente? Nonostante tu continuassi a non dormire? Speriamo accada anche a me davvero....comunque, intanto sono riuscito a scendere da 2 tavor a un quarto di pastiglia, segno che comunque progressi ne sto facendo,,,spero...

Nei momenti di massima disperazione passavo le notti ad ascoltarmi il battito cardiaco che accelerava a più non posso...Non ti dico che periodo che ho passato, quando ci ripenso soffro ancora, ma allo stesso tempo mi sembra assurdo aver vissuto una situazione simile! Questo perchè ora sto benissimo e anzi, ciò che ho passato mi è servito a farmi capire come gestire l'ansia e le mie emozioni in maniera migliore per il futuro. Ho accumulato tanto stress che è poi esploso all'improvviso in panico e insonnia. Per rispondere alla tua domanda: l'ansia non è andata via magicamente, ma si è placata piano piano. Meno importanza davo al problema, più l'ansia diminuiva e più dormivo. L'insonnia in senso medico non è una malattia, una volta che comprendi questo è già un gran passo avanti. Sicuramente il tuo terapeuta te lo avrà già detto. Quando ci siamo dentro ci sembra difficilissimo riuscire a fare qualcosa che in realtà è banale e naturale. Io vorrei incoraggiarti perchè ho capito che i disturbi d'ansia hanno un proprio decorso, noi ci tranquilliziamo e di conseguenza si ristabilisce un sonno normale. Ci vuole pazienza con questo tipo di problemi. Inoltre nel tuo caso i farmaci funzionano e riesci comunque a dormire qualche ora...Questo non è assolutamente scontato, anzi! Non preoccuparti anche se ti svegli più volte a notte o troppo presto o se ci metti un po' ad addormentarti, quello che conta è riuscire a riposare un minimo. Per il momenti tieni a mente questo e non forzarti a dormire più del dovuto: col tempo vedrai che le cose andranno sempre migliorando. Non caricarti di ulteriori ansie, vivi alla giornata e goditi i piccoli traguardi invece PSICO smile.gif cerca di essere positivo. Io quando ho iniziato a dimenticarmi dell'insonnia bastarda sono riuscita a dormire 7-8 ore a notte PSICO wink.png Segno che è tutta una questione psicologica! Adesso ci faccio una bella risata sopra! PSICO wink.png Ho passato un brutto periodo ma ne sono uscita fortificata

Speriamo!!! Intanto grazie per l'incoraggiamento e per le tue parole. Sono molto importanti, infatti quello che sto proprio cercando di fare è darci meno importanza. Anche perché lo stress e il dormire poco mi danno somatizzazioni fisiche spiacevoli, come dolore al petto, palpitazioni continue ,difficoltà a respirare, male fortissimo alle gengive e denti dovuto a stress, mal di pancia eccetera...
Va comunque già molto meglio rispetto a un paio di mesi fa, quando addirittura passavo le giornate a pensare solo alla mia insonnia e rischiavo di cadere in depressione. Ora invece l'umore è buono....resta l'ansia ma sono certo che passerà, e le tue parole mi rendono ancora più certo di questo.

Inviato da: Ambra.93 il Domenica, 17-Dic-2017, 20:52
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 19:35)
QUOTE (Ambra.93 @ Domenica, 17-Dic-2017, 19:14)
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 18:10)
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 14:20)

Ma quindi l'ansia se ne è andata via da sola magicamente? Nonostante tu continuassi a non dormire? Speriamo accada anche a me davvero....comunque, intanto sono riuscito a scendere da 2 tavor a un quarto di pastiglia, segno che comunque progressi ne sto facendo,,,spero...

Nei momenti di massima disperazione passavo le notti ad ascoltarmi il battito cardiaco che accelerava a più non posso...Non ti dico che periodo che ho passato, quando ci ripenso soffro ancora, ma allo stesso tempo mi sembra assurdo aver vissuto una situazione simile! Questo perchè ora sto benissimo e anzi, ciò che ho passato mi è servito a farmi capire come gestire l'ansia e le mie emozioni in maniera migliore per il futuro. Ho accumulato tanto stress che è poi esploso all'improvviso in panico e insonnia. Per rispondere alla tua domanda: l'ansia non è andata via magicamente, ma si è placata piano piano. Meno importanza davo al problema, più l'ansia diminuiva e più dormivo. L'insonnia in senso medico non è una malattia, una volta che comprendi questo è già un gran passo avanti. Sicuramente il tuo terapeuta te lo avrà già detto. Quando ci siamo dentro ci sembra difficilissimo riuscire a fare qualcosa che in realtà è banale e naturale. Io vorrei incoraggiarti perchè ho capito che i disturbi d'ansia hanno un proprio decorso, noi ci tranquilliziamo e di conseguenza si ristabilisce un sonno normale. Ci vuole pazienza con questo tipo di problemi. Inoltre nel tuo caso i farmaci funzionano e riesci comunque a dormire qualche ora...Questo non è assolutamente scontato, anzi! Non preoccuparti anche se ti svegli più volte a notte o troppo presto o se ci metti un po' ad addormentarti, quello che conta è riuscire a riposare un minimo. Per il momenti tieni a mente questo e non forzarti a dormire più del dovuto: col tempo vedrai che le cose andranno sempre migliorando. Non caricarti di ulteriori ansie, vivi alla giornata e goditi i piccoli traguardi invece PSICO smile.gif cerca di essere positivo. Io quando ho iniziato a dimenticarmi dell'insonnia bastarda sono riuscita a dormire 7-8 ore a notte PSICO wink.png Segno che è tutta una questione psicologica! Adesso ci faccio una bella risata sopra! PSICO wink.png Ho passato un brutto periodo ma ne sono uscita fortificata

Speriamo!!! Intanto grazie per l'incoraggiamento e per le tue parole. Sono molto importanti, infatti quello che sto proprio cercando di fare è darci meno importanza. Anche perché lo stress e il dormire poco mi danno somatizzazioni fisiche spiacevoli, come dolore al petto, palpitazioni continue ,difficoltà a respirare, male fortissimo alle gengive e denti dovuto a stress, mal di pancia eccetera...
Va comunque già molto meglio rispetto a un paio di mesi fa, quando addirittura passavo le giornate a pensare solo alla mia insonnia e rischiavo di cadere in depressione. Ora invece l'umore è buono....resta l'ansia ma sono certo che passerà, e le tue parole mi rendono ancora più certo di questo.

Guarda se ce l'ho fatta ad uscirne io stai certo che ce la farai anche tu. Anche io avevo somatizzazioni molto spiacevoli, soprattutto tachicardia e dolore al petto ed ero andata persino in ospedale Doh!.gif Ma ora è tutto un brutto ricordo. Tu continua pure coi farmaci, non avere fretta di scalare e allo stesso tempo non avere paura di sviluppare dipendenze: anche questa è tutta ansia e basta. Smetterai solo quando ti sentirai pronto e capirai di non averne più bisogno. I tempi sono soggettivi ma stai pur certo che nessuno è morto di insonnia PSICO D.gif possono capitare anche delle ricadute, ma dopo saprai affrontarle meglio. Ti faccio un esempio: la settimana scorsa ero in viaggio per lavoro e ho dovuto condividere la camera d'albergo con una collega che russava da far paura...Praticamente la prima notte avrò dormito 2 ore a dir tanto. In una situazione del genere la me di qualche tempo fa sarebbe precipitata in un vortice d'ansia, ma stavolta sono riuscita ad affrontare meglio il problema, ovvero ci ho scherzato sopra e non ci ho dato particolarmente peso. Il giorno successivo sono riuscita ad andare in fiera e a parlare coi clienti comunque e la mancanza di sonno non ha influito sulla mia prestazione lavorativa e nemmeno sul mio umore. Ti ho raccontato questo aneddoto anche per farti capire che non tutto il male vien per nuocere e che essendo ben temprata ora non tempo più l'insonnia! Se è stato così per me non vedo perchè non possa esserlo anche per te PSICO smile.gif

Inviato da: japan il Domenica, 17-Dic-2017, 21:37
QUOTE (Ambra.93 @ Domenica, 17-Dic-2017, 19:52)
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 19:35)
QUOTE (Ambra.93 @ Domenica, 17-Dic-2017, 19:14)
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 18:10)
QUOTE (japan @ Domenica, 17-Dic-2017, 14:20)

Ma quindi l'ansia se ne è andata via da sola magicamente? Nonostante tu continuassi a non dormire? Speriamo accada anche a me davvero....comunque, intanto sono riuscito a scendere da 2 tavor a un quarto di pastiglia, segno che comunque progressi ne sto facendo,,,spero...

Nei momenti di massima disperazione passavo le notti ad ascoltarmi il battito cardiaco che accelerava a più non posso...Non ti dico che periodo che ho passato, quando ci ripenso soffro ancora, ma allo stesso tempo mi sembra assurdo aver vissuto una situazione simile! Questo perchè ora sto benissimo e anzi, ciò che ho passato mi è servito a farmi capire come gestire l'ansia e le mie emozioni in maniera migliore per il futuro. Ho accumulato tanto stress che è poi esploso all'improvviso in panico e insonnia. Per rispondere alla tua domanda: l'ansia non è andata via magicamente, ma si è placata piano piano. Meno importanza davo al problema, più l'ansia diminuiva e più dormivo. L'insonnia in senso medico non è una malattia, una volta che comprendi questo è già un gran passo avanti. Sicuramente il tuo terapeuta te lo avrà già detto. Quando ci siamo dentro ci sembra difficilissimo riuscire a fare qualcosa che in realtà è banale e naturale. Io vorrei incoraggiarti perchè ho capito che i disturbi d'ansia hanno un proprio decorso, noi ci tranquilliziamo e di conseguenza si ristabilisce un sonno normale. Ci vuole pazienza con questo tipo di problemi. Inoltre nel tuo caso i farmaci funzionano e riesci comunque a dormire qualche ora...Questo non è assolutamente scontato, anzi! Non preoccuparti anche se ti svegli più volte a notte o troppo presto o se ci metti un po' ad addormentarti, quello che conta è riuscire a riposare un minimo. Per il momenti tieni a mente questo e non forzarti a dormire più del dovuto: col tempo vedrai che le cose andranno sempre migliorando. Non caricarti di ulteriori ansie, vivi alla giornata e goditi i piccoli traguardi invece PSICO smile.gif cerca di essere positivo. Io quando ho iniziato a dimenticarmi dell'insonnia bastarda sono riuscita a dormire 7-8 ore a notte PSICO wink.png Segno che è tutta una questione psicologica! Adesso ci faccio una bella risata sopra! PSICO wink.png Ho passato un brutto periodo ma ne sono uscita fortificata

Speriamo!!! Intanto grazie per l'incoraggiamento e per le tue parole. Sono molto importanti, infatti quello che sto proprio cercando di fare è darci meno importanza. Anche perché lo stress e il dormire poco mi danno somatizzazioni fisiche spiacevoli, come dolore al petto, palpitazioni continue ,difficoltà a respirare, male fortissimo alle gengive e denti dovuto a stress, mal di pancia eccetera...
Va comunque già molto meglio rispetto a un paio di mesi fa, quando addirittura passavo le giornate a pensare solo alla mia insonnia e rischiavo di cadere in depressione. Ora invece l'umore è buono....resta l'ansia ma sono certo che passerà, e le tue parole mi rendono ancora più certo di questo.

Guarda se ce l'ho fatta ad uscirne io stai certo che ce la farai anche tu. Anche io avevo somatizzazioni molto spiacevoli, soprattutto tachicardia e dolore al petto ed ero andata persino in ospedale Doh!.gif Ma ora è tutto un brutto ricordo. Tu continua pure coi farmaci, non avere fretta di scalare e allo stesso tempo non avere paura di sviluppare dipendenze: anche questa è tutta ansia e basta. Smetterai solo quando ti sentirai pronto e capirai di non averne più bisogno. I tempi sono soggettivi ma stai pur certo che nessuno è morto di insonnia PSICO D.gif possono capitare anche delle ricadute, ma dopo saprai affrontarle meglio. Ti faccio un esempio: la settimana scorsa ero in viaggio per lavoro e ho dovuto condividere la camera d'albergo con una collega che russava da far paura...Praticamente la prima notte avrò dormito 2 ore a dir tanto. In una situazione del genere la me di qualche tempo fa sarebbe precipitata in un vortice d'ansia, ma stavolta sono riuscita ad affrontare meglio il problema, ovvero ci ho scherzato sopra e non ci ho dato particolarmente peso. Il giorno successivo sono riuscita ad andare in fiera e a parlare coi clienti comunque e la mancanza di sonno non ha influito sulla mia prestazione lavorativa e nemmeno sul mio umore. Ti ho raccontato questo aneddoto anche per farti capire che non tutto il male vien per nuocere e che essendo ben temprata ora non tempo più l'insonnia! Se è stato così per me non vedo perchè non possa esserlo anche per te PSICO smile.gif

PSICO smile.gif

Inviato da: Pelle310 il Lunedì, 18-Dic-2017, 12:53
mi piacciono molto questi post dove le nostre esperienze vengono a galla e dove possiamo darci una mano a vicenda.
Sono felicissimo che tu Ambra sia riuscita a tornare a dormire, è un bellissimo traguardo ed è certo che se l'insonnia compare da sè il non impuntarsi è l'unica soluzione al problema. Spesso da un paio di notti insonni si cade in un circolo vizioso di paura di non dormire più, che alimenta l'ansia, che "magicamente" non fa dormire dando quindi forza alla nostra idea che non riusciremo più a dormire. Bloccare questo tran tran è l'unica soluzione, però va detta una cosa, l'insonnia a meno che non dipenda da preoccupazioni o eventi che tutti noi possiamo sperimentare (può essere un esame, una presentazione di lavoro importante, una visita dal dentista etc), ma al di fuori di queste circostanze l'insonnia è sintomo di una seconda condizione.
Non voglio dire che tutti gli insonni sono depressi, bipolari, schizofrenici, ansiosi o altro, solo che molto spesso l'insonnia è il problema di una condizione più ampia. Se l'insonnia è dovuta al disturbo bipolare non è possibile superare il problema sonno senza risolvere il bipolarismo, così come se l'insonnia è dovuta alla depressione, curando questa si risolve anche il sonno.
Va tutto riferito alla nostra storia, alle nostre diagnosi e soprattutto come reagiamo agli eventi ambientali stressogeni.

Per Japan, il trittico anche a dosaggi più alti non è attivante (in teoria dovrebbe ma sulla pratica il suo effetto sui recettori che danno l'effetto antidepressivo è moooolto limitato, ben più forte è l'azione sui recettori H1, alfa1 e 5H2A, responsabili dell'effetto ipnotico

Inviato da: Ambra.93 il Lunedì, 18-Dic-2017, 21:30
QUOTE (Pelle310 @ Lunedì, 18-Dic-2017, 11:53)
Bloccare questo tran tran è l'unica soluzione, però va detta una cosa, l'insonnia a meno che non dipenda da preoccupazioni o eventi che tutti noi possiamo sperimentare (può essere un esame, una presentazione di lavoro importante, una visita dal dentista etc), ma al di fuori di queste circostanze l'insonnia è sintomo di una seconda condizione.
Non voglio dire che tutti gli insonni sono depressi, bipolari, schizofrenici, ansiosi o altro, solo che molto spesso l'insonnia è il problema di una condizione più ampia. Se l'insonnia è dovuta al disturbo bipolare non è possibile superare il problema sonno senza risolvere il bipolarismo, così come se l'insonnia è dovuta alla depressione, curando questa si risolve anche il sonno.
Va tutto riferito alla nostra storia, alle nostre diagnosi e soprattutto come reagiamo agli eventi ambientali stressogeni.

Hai ragione Pelle, l'insonnia può certamente essere solo un sintomo di un problema più importante. Per questo è importante affidarsi a medici e persone competenti ed è meglio non aspettare troppo quando insorgono queste problematiche, per "prenderle in tempo" e risolverle alla radice. Io credo che in questi casi solo un bravo psichiatra possa dare la risposta giusta e con l'insonnia dovuta alle trappole mentali (circoli viziosi di pensieri ansiogeni) la terapia cognitivo-comportamentale si è rivelata efficace. D'altra parte però mi rendo conto che per un soggetto ansioso il fatto di sapere che l'insonnia può essere la spia di qualcos'altro non sia il massimo...Questa consapevolezza potrebbe rafforzare i pensieri negativi, la paura e quindi alimentare il circolo vizioso. Lo dico per esperienza personale, spesso si arriva ad un punto in cui si crede di essere folli e ovviamente non è così. La mente umana sa essere davvero strana! In ogni caso Japan ha sicuramente un problema di insonnia blando, c'è stato un fattore scatenante ed è rimasta l'ansia di non riuscire a dormire a cui si aggiunge l'ansia da "non ce la faccio senza il farmaco e potrei diventarne dipendente". Questi sono tutti timori molto molto comuni nelle persone ansiose e siccome ci sono passata in prima persona so bene che col tempo si rinsavisce spontaneamente PSICO wink.png Ovviamente non siamo tutti uguali, ma mi sento nelle condizioni di poter infondere un messaggio positivo a chi si scontra con questi problemi che agli altri possono sembrare assurdi (beati loro). Io so come ci si sente e so anche che se ne può uscire alla grande! Questo lo devono sapere tutti gli insonni e gli ansiosi, guarire si può e spesso è anche più facile di quel che si crede PSICO smile.gif

Inviato da: japan il Giovedì, 21-Dic-2017, 14:17
Attualmente sono arrivato a 4 gocce di tavor, e prendo il Trittico che devo dire mi aiuta molto a dormire.
La dottoressa mi ha detto di togliere una goccia a settimana, quindi tra 4 settimane avrei finito.
Pensate che (prendo tavor dal 5 ottobre, ho iniziato con due compresse da 1 mg) possa stare sufficientemente tranquillo per quanto riguarda possibili astinenze fisiche tipo insonnie da rimbalzo eccetera?

Inviato da: disko il Sabato, 06-Gen-2018, 22:23
guarda lasciando stare il mio passato da tossicodipendente e tutt'ora dipendente dal metadone da 15 anni, io dopo la dipendenza grave da Roipnol, Darkene (Flunitrazepam), ora prendo 3 pastiglie di tavor da 2.5 mg al giorno più 100 gocce di Tranquirit (Diazepam), nn penso ke devi scalare il tavor così lentamente, x esperienza personale dico

Inviato da: japan il Domenica, 07-Gen-2018, 14:53
Grazie, comunque ora sono a 2 gocce, tra una settimana ho praticamente finito con il tavor.
Resto col Trittico, che funziona alla fin fine...anche se ho sempre un risveglio dopo 5 ore, diciamo che di solito mi riaddormento e 6 ore e a volte 7 le dormo.
Il Trittico non mi dà grossi effetti collaterali a parte che forse mi fa urinare di più la notte e quindi mi sveglio. Una leggera stipsi anche. L'unica cosa che mi scoccia è che, non avendo mai preso psicofarmaci con regolarità, non ero abituato a evitare il vino e la birra. Non sono un gran bevitore, ma un bicchiere di vino ai pasti lo bevevo con piacere. Ora, anche se la psichiatra dice che posso farlo, ho paura. Ho bevuto due dita di vino l'altro giorno e mi sentivo abbastanza rimbambito...non vorrei fare danni, e mi scoccia dover spiagare agli amici, quando si esce, che non bevo perché prendo psicofarmaci.

X Ambra.93. Ti avevo mandato una mail, l'hai vista?

Inviato da: Pelle310 il Lunedì, 08-Gen-2018, 14:53
QUOTE (japan @ Domenica, 07-Gen-2018, 14:53)
Grazie, comunque ora sono a 2 gocce, tra una settimana ho praticamente finito con il tavor.
Resto col Trittico, che funziona alla fin fine...anche se ho sempre un risveglio dopo 5 ore, diciamo che di solito mi riaddormento e 6 ore e a volte 7 le dormo.
Il Trittico non mi dà grossi effetti collaterali a parte che forse mi fa urinare di più la notte e quindi mi sveglio. Una leggera stipsi anche. L'unica cosa che mi scoccia è che, non avendo mai preso psicofarmaci con regolarità, non ero abituato a evitare il vino e la birra. Non sono un gran bevitore, ma un bicchiere di vino ai pasti lo bevevo con piacere. Ora, anche se la psichiatra dice che posso farlo, ho paura. Ho bevuto due dita di vino l'altro giorno e mi sentivo abbastanza rimbambito...non vorrei fare danni, e mi scoccia dover spiagare agli amici, quando si esce, che non bevo perché prendo psicofarmaci.

X Ambra.93. Ti avevo mandato una mail, l'hai vista?

concordo con la tua psico, anche se assumi moderate dosi di alcool non succede nulla. il corpo umano ha i suoi meccanismi di protezione e difesa contro le sostanze tossiche per cui è assolutamente in grado sostenere una birra o un bicchiere di vino con un farmaco.
Vediamola come eccezione, una volta alla settimana anche fosse non succede nulla. E' molto più importante mangiare, bere tanta acqua e muoversi un po', questi sono i pilastri, la "regola".
E' brutto dirlo ma puoi sempre fare una prova, il trittico comuqnue è molto innoquo con l'alcool (ovviamente in dosi normali)

Inviato da: japan il Martedì, 09-Gen-2018, 10:28
QUOTE (Pelle310 @ Lunedì, 08-Gen-2018, 13:53)
QUOTE (japan @ Domenica, 07-Gen-2018, 14:53)
Grazie, comunque ora sono a 2 gocce, tra una settimana ho praticamente finito con il tavor.
Resto col Trittico, che funziona alla fin fine...anche se ho sempre un risveglio dopo 5 ore, diciamo che di solito mi riaddormento e 6 ore e a volte 7 le dormo.
Il Trittico non mi dà grossi effetti collaterali a parte che forse mi fa urinare di più la notte e quindi mi sveglio. Una leggera stipsi anche. L'unica cosa che mi scoccia è che, non avendo mai preso psicofarmaci con regolarità, non ero abituato a evitare il vino e la birra. Non sono un gran bevitore, ma un bicchiere di vino ai pasti lo bevevo con piacere. Ora, anche se la psichiatra dice che posso farlo, ho paura. Ho bevuto due dita di vino l'altro giorno e mi sentivo abbastanza rimbambito...non vorrei fare danni, e mi scoccia dover spiagare agli amici, quando si esce, che non bevo perché prendo psicofarmaci.

X Ambra.93. Ti avevo mandato una mail, l'hai vista?

concordo con la tua psico, anche se assumi moderate dosi di alcool non succede nulla. il corpo umano ha i suoi meccanismi di protezione e difesa contro le sostanze tossiche per cui è assolutamente in grado sostenere una birra o un bicchiere di vino con un farmaco.
Vediamola come eccezione, una volta alla settimana anche fosse non succede nulla. E' molto più importante mangiare, bere tanta acqua e muoversi un po', questi sono i pilastri, la "regola".
E' brutto dirlo ma puoi sempre fare una prova, il trittico comuqnue è molto innoquo con l'alcool (ovviamente in dosi normali)

Tu bevevi quando prendevi il trittico?
La prova la potrei fare venerdì sera, che vado a cena coi colleghi...vediamo...non vorrei stramazzare PSICO-green.gif

Inviato da: japan il Martedì, 09-Gen-2018, 10:31
QUOTE (japan @ Martedì, 09-Gen-2018, 09:28)
QUOTE (Pelle310 @ Lunedì, 08-Gen-2018, 13:53)
QUOTE (japan @ Domenica, 07-Gen-2018, 14:53)
Grazie, comunque ora sono a 2 gocce, tra una settimana ho praticamente finito con il tavor.
Resto col Trittico, che funziona alla fin fine...anche se ho sempre un risveglio dopo 5 ore, diciamo che di solito mi riaddormento e 6 ore e a volte 7 le dormo.
Il Trittico non mi dà grossi effetti collaterali a parte che forse mi fa urinare di più la notte e quindi mi sveglio. Una leggera stipsi anche. L'unica cosa che mi scoccia è che, non avendo mai preso psicofarmaci con regolarità, non ero abituato a evitare il vino e la birra. Non sono un gran bevitore, ma un bicchiere di vino ai pasti lo bevevo con piacere. Ora, anche se la psichiatra dice che posso farlo, ho paura. Ho bevuto due dita di vino l'altro giorno e mi sentivo abbastanza rimbambito...non vorrei fare danni, e mi scoccia dover spiagare agli amici, quando si esce, che non bevo perché prendo psicofarmaci.

X Ambra.93. Ti avevo mandato una mail, l'hai vista?

concordo con la tua psico, anche se assumi moderate dosi di alcool non succede nulla. il corpo umano ha i suoi meccanismi di protezione e difesa contro le sostanze tossiche per cui è assolutamente in grado sostenere una birra o un bicchiere di vino con un farmaco.
Vediamola come eccezione, una volta alla settimana anche fosse non succede nulla. E' molto più importante mangiare, bere tanta acqua e muoversi un po', questi sono i pilastri, la "regola".
E' brutto dirlo ma puoi sempre fare una prova, il trittico comuqnue è molto innoquo con l'alcool (ovviamente in dosi normali)

Tu bevevi quando prendevi il trittico?
La prova la potrei fare venerdì sera, che vado a cena coi colleghi...vediamo...non vorrei stramazzare PSICO-green.gif

Comunque la vita è veramente complessa....appena mi sento meglio succede qualcosa di nuovo. Adesso che l'ansia era molto scesa sono arrivate infiltrazione nella casa dove sono in affitto. Mi piove in camera da letto (e l'insonnia così non migliora di certo) e in salotto. Abbiamo messo scotch e tendaggi per drenare l'acqua. I condomini stanno facendosi la guerra perché ci sarebbe da rifare tutto il tetto ma non vogliono pagare, intanto piove. Insomma un disastro.
Stiamo cercando un'altra casa ma non troviamo nulla.
Situazione stressantissima. Non si può mai star tranquilli.....

Inviato da: Pelle310 il Martedì, 09-Gen-2018, 10:54
QUOTE (japan @ Martedì, 09-Gen-2018, 10:28)
QUOTE (Pelle310 @ Lunedì, 08-Gen-2018, 13:53)
QUOTE (japan @ Domenica, 07-Gen-2018, 14:53)
Grazie, comunque ora sono a 2 gocce, tra una settimana ho praticamente finito con il tavor.
Resto col Trittico, che funziona alla fin fine...anche se ho sempre un risveglio dopo 5 ore, diciamo che di solito mi riaddormento e 6 ore e a volte 7 le dormo.
Il Trittico non mi dà grossi effetti collaterali a parte che forse mi fa urinare di più la notte e quindi mi sveglio. Una leggera stipsi anche. L'unica cosa che mi scoccia è che, non avendo mai preso psicofarmaci con regolarità, non ero abituato a evitare il vino e la birra. Non sono un gran bevitore, ma un bicchiere di vino ai pasti lo bevevo con piacere. Ora, anche se la psichiatra dice che posso farlo, ho paura. Ho bevuto due dita di vino l'altro giorno e mi sentivo abbastanza rimbambito...non vorrei fare danni, e mi scoccia dover spiagare agli amici, quando si esce, che non bevo perché prendo psicofarmaci.

X Ambra.93. Ti avevo mandato una mail, l'hai vista?

concordo con la tua psico, anche se assumi moderate dosi di alcool non succede nulla. il corpo umano ha i suoi meccanismi di protezione e difesa contro le sostanze tossiche per cui è assolutamente in grado sostenere una birra o un bicchiere di vino con un farmaco.
Vediamola come eccezione, una volta alla settimana anche fosse non succede nulla. E' molto più importante mangiare, bere tanta acqua e muoversi un po', questi sono i pilastri, la "regola".
E' brutto dirlo ma puoi sempre fare una prova, il trittico comuqnue è molto innoquo con l'alcool (ovviamente in dosi normali)

Tu bevevi quando prendevi il trittico?
La prova la potrei fare venerdì sera, che vado a cena coi colleghi...vediamo...non vorrei stramazzare PSICO-green.gif

Di mio bevo poco, solo in rare occasioni tipo compleanni o per le feste, ma si tratta di un bicchiere di birra o un po' di spumante. Di per se l'alcool non mi piace.
Però mi è capitato varie volte di assumere un farmaco e poi di berci sopra qualche ora più tardi, non mi è successo nulla.
Buona norma vuole che non si faccia così ma se capita e si bevono poche quantità di alcolici non succede niente, il corpo regge.
Al massimo ti può venire più sonnolenza del solito ma non stramazzi al suolo tranquillo.

Inviato da: japan il Martedì, 09-Gen-2018, 13:57
QUOTE (Pelle310 @ Martedì, 09-Gen-2018, 09:54)
QUOTE (japan @ Martedì, 09-Gen-2018, 10:28)
QUOTE (Pelle310 @ Lunedì, 08-Gen-2018, 13:53)
QUOTE (japan @ Domenica, 07-Gen-2018, 14:53)
Grazie, comunque ora sono a 2 gocce, tra una settimana ho praticamente finito con il tavor.
Resto col Trittico, che funziona alla fin fine...anche se ho sempre un risveglio dopo 5 ore, diciamo che di solito mi riaddormento e 6 ore e a volte 7 le dormo.
Il Trittico non mi dà grossi effetti collaterali a parte che forse mi fa urinare di più la notte e quindi mi sveglio. Una leggera stipsi anche. L'unica cosa che mi scoccia è che, non avendo mai preso psicofarmaci con regolarità, non ero abituato a evitare il vino e la birra. Non sono un gran bevitore, ma un bicchiere di vino ai pasti lo bevevo con piacere. Ora, anche se la psichiatra dice che posso farlo, ho paura. Ho bevuto due dita di vino l'altro giorno e mi sentivo abbastanza rimbambito...non vorrei fare danni, e mi scoccia dover spiagare agli amici, quando si esce, che non bevo perché prendo psicofarmaci.

X Ambra.93. Ti avevo mandato una mail, l'hai vista?

concordo con la tua psico, anche se assumi moderate dosi di alcool non succede nulla. il corpo umano ha i suoi meccanismi di protezione e difesa contro le sostanze tossiche per cui è assolutamente in grado sostenere una birra o un bicchiere di vino con un farmaco.
Vediamola come eccezione, una volta alla settimana anche fosse non succede nulla. E' molto più importante mangiare, bere tanta acqua e muoversi un po', questi sono i pilastri, la "regola".
E' brutto dirlo ma puoi sempre fare una prova, il trittico comuqnue è molto innoquo con l'alcool (ovviamente in dosi normali)

Tu bevevi quando prendevi il trittico?
La prova la potrei fare venerdì sera, che vado a cena coi colleghi...vediamo...non vorrei stramazzare PSICO-green.gif

Di mio bevo poco, solo in rare occasioni tipo compleanni o per le feste, ma si tratta di un bicchiere di birra o un po' di spumante. Di per se l'alcool non mi piace.
Però mi è capitato varie volte di assumere un farmaco e poi di berci sopra qualche ora più tardi, non mi è successo nulla.
Buona norma vuole che non si faccia così ma se capita e si bevono poche quantità di alcolici non succede niente, il corpo regge.
Al massimo ti può venire più sonnolenza del solito ma non stramazzi al suolo tranquillo.

Sai, non essendo astemio sarebbe strano per gli amici vedere che non mi bevo un bicchiere di vino al ristorante...tutto qua.
Però non vorrei addormentarmi sulla sedia, eh eh
Mi manca il vino, effettivamente. Non fosse per questo chiederei il Trittico a vita. Mi fa addormentare quasi sempre all'istante come una pera cotta

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