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> Certi Doc, curatevi accettando il contenuto reale
 
Ansia1000
Inviato il: Giovedì, 14-Giu-2018, 17:21
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QUOTE (DP94 @ Giovedì, 14-Giu-2018, 15:16)
QUOTE (Ansia1000 @ Giovedì, 14-Giu-2018, 14:37)
Ogni tanto, quando magari mi sto vestendo o sto cercando un vestito, mi compare tipo un flash il nome di un ragazzo con cui mi ero fissata (ora molto meno). Non succede altro, solo questo “colpo di pistola” con il nome e basta, nessuna immagine o scena fantasiosa associata..

Non riesco ad inserirla nella tecnica del “presupposto sbagliato” o forse questa è una risposta ad un presupposto sbagliato che è molto sotto, cioè questa è una conseguenza dell’essermi fissata che a sua volta è conseguenza dell’aver paura di innamorarmi di altri, che a sua volta sarà conseguenza di un qualcosa partita in modo errato..

Guarda, io non sono uno psicoterapeuta, quindi potrei dire delle fesserie.
Però siccome ci stiamo affezionando a questa "teoria del presupposto sbagliato", a mio parere possiamo provare a farci rientrare anche questo, senza grandi forzature. Ti propongo due possibili situazioni, di cui una sana e una da docker, chissà perché sono sicuro che non è difficile capire qual è quella da seguire:

situazione 1:

"Mi è venuto in mente un nome...bho, chissà perché, a volte il cervello fa strani scherzi, specialmente quello di noi docker. Vabbè, quindi, stavo decidendo cosa mettermi: chissà se questa maglietta ci sta bene con questo pantalone? Fammi provare un attimo..."

situazione 2:

"Mi è venuto in mente un nome...oddio, sempre questo nome, ma perché mi viene in mente? Che vorrà dire? Se mi viene in mente ci sarà un motivo! Eh, per forza. Cioè, se sto col mio ragazzo, non dovrebbe venirmi in mente. Non è che questa persona mi interessa? Altrimenti perché mi verrebbe in mente il suo nome?"

Numero di presupposti sbagliati nella situazione 1: zero.
Numero di presupposti sbagliati nella situazione 2: almeno tre, una tragedia logica.

In sintesi: un nome è un nome. Punto. Niente di più. L'errore logico sta nel collegare un semplice nome ad altre cose che ti fanno paura, quando il collegamento in realtà non c'è. Ma credo tu queste cose già le sappia.

Puoi farmi terapia? 😂
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Ansia1000
Inviato il: Giovedì, 14-Giu-2018, 17:22
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Quello che comunque temo è:

Mi è venuto in mente un nome. Ok pazienza, non è nulla.

Poi: ma il mio ragazzo se lo sapesse penserebbe che non lo voglio ecc ecc, a lui non succede.. e da li le altre conseguenze e frasi che hai scritto
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Inviato il: Giovedì, 14-Giu-2018, 18:22
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QUOTE (Ansia1000 @ Giovedì, 14-Giu-2018, 16:22)
Quello che comunque temo è:

Mi è venuto in mente un nome. Ok pazienza, non è nulla.

Poi: ma il mio ragazzo se lo sapesse penserebbe che non lo voglio ecc ecc, a lui non succede.. e da li le altre conseguenze e frasi che hai scritto

Errore logico n°1: "se il mio ragazzo lo sapesse, penserebbe che non lo voglio"...ehm no!
Questa è una tua deduzione, un pensiero automatico, ma non funziona così.
Se tu per qualche misterioso motivo andassi dal tuo ragazzo e gli dicessi "sai mi è venuto in mente questo nome", lui secondo me ti guarderebbe perplesso e ti risponderebbe "e...quindi?". E questo perché i collegamenti tra le cose che facciamo noi docker per le altre persone semplicemente non hanno senso.
Rifletti un attimo se per te onestamente ha senso questa cosa: tu ami il tuo ragazzo, ti viene in mente un nome (un nome!), quindi non lo ami più.
Che senso ha? Da quando funziona così l'amore? Amare vuol dire che non mi vengono in mente i nomi delle altre persone mentre cerco i vestiti? O l'amore è quella cosa grande e bellissima e misteriosa, che sfugge a qualsiasi definizione, di cui parlavamo stamattina?

Errore logico n°2: "a lui non succede"...sai quante cose vengono in mente ad ognuno di noi ogni giorno! Se pure gli venisse in mente, non se lo ricorderebbe neppure, perché è un pensiero che non ha alcuna importanza, solo noi docker gli diamo significato. Il suo sistema di pensiero è più solido: lui ama te e gli può venire in mente qualsiasi nome, ma lui ama comunque te. Solo noi possiamo pensare che un nome cancelli un amore!

Sinceramente: penso che il tuo ragazzo sia molto fortunato ad avere te, perché dalle paure che hai si vede che l'ultima cosa che vorresti sarebbe stare senza di lui.


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QUOTE (Ansia1000 @ Giovedì, 14-Giu-2018, 14:59)
Qui sappiamo che la frattura ce la stiamo causando non dando le precedenza ogni volta, quindi se imparo a darla questa benedetta precedenza, magari smetto di fratturarmi! 😁

Quindi correggo il mio comportamento.

Sapere che i miei pensieri sono frutto di una rigidità mentale sbagliata, dovrebbe aiutare in quanto già riconosci che è sbagliata. Se poi la correggi anche, dovrebbe sistemarsi tutto ciò che da quella cosa sbagliata ne è conseguito.

No, tu hai una frattura ORA, non tutte le volte, ed è unica.
La frattura come la curi? Andando all'ospedale, mettendo il gesso, facendo fisioterapia, ecc...
La curi sapendo chi aveva la precedenza? No.
La curi sapendo di che colore era l'auto che ti ha investito? No.
La curi sapendo a quanto andavi? No.

Sì ma in futuro mi può essere utile... NO.
Il futuro non esiste, la frattura è QUI e ORA, non in un ipotetico domani di cui non sappiamo nulla.

E per farla brevissima, è per questo motivo che l'analisi e le terapia della parola con il DOC si sono rivelate inutili. Perchè l'analisi è la scuola guida, la psicoterapia è l'ospedale traumatologico.




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QUOTE (DP94 @ Giovedì, 14-Giu-2018, 17:22)
QUOTE (Ansia1000 @ Giovedì, 14-Giu-2018, 16:22)
Quello che comunque temo è:

Mi è venuto in mente un nome. Ok pazienza, non è nulla.

Poi: ma il mio ragazzo se lo sapesse penserebbe che non lo voglio ecc ecc, a lui non succede.. e da li le altre conseguenze e frasi che hai scritto

Errore logico n°1: "se il mio ragazzo lo sapesse, penserebbe che non lo voglio"...ehm no!
Questa è una tua deduzione, un pensiero automatico, ma non funziona così.
Se tu per qualche misterioso motivo andassi dal tuo ragazzo e gli dicessi "sai mi è venuto in mente questo nome", lui secondo me ti guarderebbe perplesso e ti risponderebbe "e...quindi?". E questo perché i collegamenti tra le cose che facciamo noi docker per le altre persone semplicemente non hanno senso.
Rifletti un attimo se per te onestamente ha senso questa cosa: tu ami il tuo ragazzo, ti viene in mente un nome (un nome!), quindi non lo ami più.
Che senso ha? Da quando funziona così l'amore? Amare vuol dire che non mi vengono in mente i nomi delle altre persone mentre cerco i vestiti? O l'amore è quella cosa grande e bellissima e misteriosa, che sfugge a qualsiasi definizione, di cui parlavamo stamattina?

Errore logico n°2: "a lui non succede"...sai quante cose vengono in mente ad ognuno di noi ogni giorno! Se pure gli venisse in mente, non se lo ricorderebbe neppure, perché è un pensiero che non ha alcuna importanza, solo noi docker gli diamo significato. Il suo sistema di pensiero è più solido: lui ama te e gli può venire in mente qualsiasi nome, ma lui ama comunque te. Solo noi possiamo pensare che un nome cancelli un amore!

Sinceramente: penso che il tuo ragazzo sia molto fortunato ad avere te, perché dalle paure che hai si vede che l'ultima cosa che vorresti sarebbe stare senza di lui.

Ma per me non è solo un nome, è il nome di una persona su cui mi sono fissata pensando che mi piacesse.. quindi il ripresentarsi di questo nome, mi mette paura..

Inoltre, prima eravamo in giro, gli ho fatto scegliere un regalo per il compleanno e nel momento in cui lo prendevo ho iniziato “lo vuoi davvero prendere o lo stai prendendo perché pensi che debba essere cosi?” Ecc

Per il resto si, chi non ha il doc sorvola su certi pensieri.. noi stessi lo facciamo sugli argomenti che non ci “toccano”.

Grazie comunque, sono felice che dall’esterno si veda e si percepisca che lo amo! Perché da dentro a volte fa schifo PSICO sad.gif
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Inviato il: Giovedì, 14-Giu-2018, 20:32
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QUOTE (Somersault @ Giovedì, 14-Giu-2018, 18:59)
QUOTE (Ansia1000 @ Giovedì, 14-Giu-2018, 14:59)
Qui sappiamo che la frattura ce la stiamo causando non dando le precedenza ogni volta, quindi se imparo a darla questa benedetta precedenza, magari smetto di fratturarmi! 😁

Quindi correggo il mio comportamento.

Sapere che i miei pensieri sono frutto di una rigidità mentale sbagliata, dovrebbe aiutare in quanto già riconosci che è sbagliata. Se poi la correggi anche, dovrebbe sistemarsi tutto ciò che da quella cosa sbagliata ne è conseguito.

No, tu hai una frattura ORA, non tutte le volte, ed è unica.
La frattura come la curi? Andando all'ospedale, mettendo il gesso, facendo fisioterapia, ecc...
La curi sapendo chi aveva la precedenza? No.
La curi sapendo di che colore era l'auto che ti ha investito? No.
La curi sapendo a quanto andavi? No.

Sì ma in futuro mi può essere utile... NO.
Il futuro non esiste, la frattura è QUI e ORA, non in un ipotetico domani di cui non sappiamo nulla.

E per farla brevissima, è per questo motivo che l'analisi e le terapia della parola con il DOC si sono rivelate inutili. Perchè l'analisi è la scuola guida, la psicoterapia è l'ospedale traumatologico.

E qual è la frattura? Il doc?

Ma il doc viene per un motivo, non dal nulla.. quindi cercare il motivo e correggerlo o comunque lavorarci per far si che non sia una cosa “traumatica” serve..

Altrimenti tu cosa consigli? Hai qualche consiglio/idea/suggerimento?
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Somersault
Inviato il: Giovedì, 14-Giu-2018, 21:52
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QUOTE (Ansia1000 @ Giovedì, 14-Giu-2018, 19:32)
E qual è la frattura? Il doc?

Sì! PSICO D.gif
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Ma il doc viene per un motivo, non dal nulla.. quindi cercare il motivo e correggerlo o comunque lavorarci per far si che non sia una cosa “traumatica” serve..

Non lo sappiamo il motivo per cui viene, almeno non ancora con certezza, può essere anche solo uno scompenso chimico nel cervello. Non c'è nulla di traumatico, pregresso, inconscio o chissà cosa. E' un disturbo d'ansia e come tale va trattato. Anche la frattura alla gamba avviene per un motivo, ma tornando a prima, saperlo farà guarire la frattura? No.
Ci sono persone che hanno lo stesso DOC per anni, chi invece cambia tema di volta in volta. Se ci dovessimo ogni volta soffermare a capire l'origine di quello omosessuale, o quello da relazione, o quello religioso, o quello da contaminazione non se ne uscirebbe più.
Per questo porsi domande, cercare di capire il perchè e il percome, oltre che inutile è anche dannoso, perchè aggiungi pensieri a pensieri.

QUOTE
Altrimenti tu cosa consigli? Hai qualche consiglio/idea/suggerimento?

Uno molto semplice, smettere di affrontare il DOC sul versante della tematica. Quella è superficie, fumo, effetti speciali. E' il recinto dentro cui il DOC vi vuole, perchè lì lui vincerà SEMPRE e voi ci girerete come trottole vita natural durante.



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Ansia1000
Inviato il: Giovedì, 14-Giu-2018, 22:43
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Quindi tu dici:

Non star li a pensare alla relazione e ai pensieri su essa, ma pensa all’ansia “pura”?

Comunque per il discorso che ogni tanto (prevalentemente quando scelgo vestiti o penso di metterli l’indomani a lavoro), mi viene in mente il nome di questo. Senza nessun pensiero associato. Solo il nome. È un collega che vedo solo 1 volta a settimana.

A volte non sento il nome chiaro in testa, ma so che è “passato”. Non so se mi spiego..è un po’ complicato..

Questo mi fa uscire fuori di testa :/
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Somersault
Inviato il: Giovedì, 14-Giu-2018, 23:03
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QUOTE (Ansia1000 @ Giovedì, 14-Giu-2018, 21:43)
Quindi tu dici:

Non star li a pensare alla relazione e ai pensieri su essa, ma pensa all’ansia “pura”?

Di certo non pensare al tema, qualsiasi esso sia.
E' come giocare a tris contro sè stessi, è del tutto illogico perchè non vincerai MAI.
E, come insegna il film Wargames
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QUOTE
Comunque per il discorso [...] Questo mi fa uscire fuori di testa :/

Ecco, stai analizzando.
Sei come un gatto, e il doc ti muove davanti il gomitolo di lana.


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Inviato il: Giovedì, 14-Giu-2018, 23:31
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Ansia1000, prima sulla questione del nome non sono riuscito a spiegarmi bene, ma quello che volevo dire è questo: stamattina diversi di noi utenti eravamo d'accordo sul fatto che se un uomo si ferma a guardare delle scarpe da donna in una vetrina questo non vuole che è trans e se a un ragazzo capita in qualche circostanza di non ritenere bellissima la sua ragazza questo non vuol dire che non la ama. Mi pare che su queste cose fossimo d'accordo e mi pare che anche tu lo fossi. E allora ti chiedo: perché se invece a te viene in mente il nome di questa persona dovrebbe significare qualcosa? La struttura logica delle domande che ti poni tu non è la stessa di quelle che si pongono gli altri, dettate da paura e fraintendimento della realtà?

Questa cosa del nome mi ha fatto venire in mente una spiegazione che lessi tempo fa su questo forum (ti lascio il link alla fine). In questo post, un bravissimo utente spiegava in maniera semplice alcuni aspetti biologici del DOC, che proverò a riassumerti brevemente:
- come sai i pensieri non sono altro che segnali elettrici, ma sono diversi da quelli dei computer, perché sono modulabili, cioè possono variare in intensità; questa variazione in intensità è possibile grazie ai neurotrasmettitori, come la serotonina.
- il cervello è fatto da diverse parti; tra queste ci sono i nuclei, dove hanno sede le attività non coscienti, e la corteccia, dove ha sede la coscienza.
- i pensieri si formano nei nuclei, cioè nella parte non cosciente e solo successivamente arrivano alla corteccia e quindi alla coscienza.
- insieme al pensiero alla corteccia arrivano altri segnali da altre parti del cervello, che portano informazioni relative alle emozioni che ci suscita quel pensiero, per esempio noia o paura.
- la corteccia sulla base dell'informazione emotiva elabora il pensiero e decide se amplificarlo, attenuarlo o eliminarlo (ricordiamo che il segnale è modulabile). Se ad esempio ci fa paura lo amplifica, perché la paura è un segnale di allarme, non può essere sottovalutato. Una volta modificato lo rimanda ai nuclei e il giro ricomincia. Così più o meno funziona il pensiero.
- e ora la parte essenziale: più diamo peso a un pensiero, più la corteccia penserà che è importante e lo amplificherà. Così facendo i circuiti relativi a quel pensiero si intensificano ed è per questo che si ripropone continuamente: più ci fa paura, più gli diamo peso, più il pensiero diventa "importante" a livello biologico e più ritorna, perché il cervello, ritenendolo importante, si modifica per farlo tornare.

Per questo forse ti viene in mente quel nome: ne hai paura, il tuo cervello sa che se una cosa ti fa paura deve essere una cosa importante, a cui bisogna fare attenzione, e te la continua a riproporre. Ormai si è abituato così.
Quindi, rilassati: se la mente ti pone delle domande, tu non rispondere, non dargli peso, tanto la verità già la sa il cuore.

Sperando di non aver scritto troppe stronzate, questo è il link: http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=68685


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Inviato il: Giovedì, 14-Giu-2018, 23:34
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QUOTE (Somersault @ Giovedì, 14-Giu-2018, 22:03)
Di certo non pensare al tema, qualsiasi esso sia.
E' come giocare a tris contro sè stessi, è del tutto illogico perchè non vincerai MAI.
E, come insegna il film Wargames
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Bellissimo quel film, Somersault!
La scena finale, dove il computer gioca contro se stesso e alla fine impara che l'unica mossa vincente è non giocare, è la metafora perfetta del DOC, in quella scena c'è tutto: la descrizione del problema e la sua soluzione.


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Somersault
Inviato il: Venerdì, 15-Giu-2018, 00:39
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Inviato il: Venerdì, 15-Giu-2018, 01:18
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QUOTE (DP94 @ Giovedì, 14-Giu-2018, 22:31)
Ansia1000, prima sulla questione del nome non sono riuscito a spiegarmi bene, ma quello che volevo dire è questo: stamattina diversi di noi utenti eravamo d'accordo sul fatto che se un uomo si ferma a guardare delle scarpe da donna in una vetrina questo non vuole che è trans e se a un ragazzo capita in qualche circostanza di non ritenere bellissima la sua ragazza questo non vuol dire che non la ama. Mi pare che su queste cose fossimo d'accordo e mi pare che anche tu lo fossi. E allora ti chiedo: perché se invece a te viene in mente il nome di questa persona dovrebbe significare qualcosa? La struttura logica delle domande che ti poni tu non è la stessa di quelle che si pongono gli altri, dettate da paura e fraintendimento della realtà?

Questa cosa del nome mi ha fatto venire in mente una spiegazione che lessi tempo fa su questo forum (ti lascio il link alla fine). In questo post, un bravissimo utente spiegava in maniera semplice alcuni aspetti biologici del DOC, che proverò a riassumerti brevemente:
- come sai i pensieri non sono altro che segnali elettrici, ma sono diversi da quelli dei computer, perché sono modulabili, cioè possono variare in intensità; questa variazione in intensità è possibile grazie ai neurotrasmettitori, come la serotonina.
- il cervello è fatto da diverse parti; tra queste ci sono i nuclei, dove hanno sede le attività non coscienti, e la corteccia, dove ha sede la coscienza.
- i pensieri si formano nei nuclei, cioè nella parte non cosciente e solo successivamente arrivano alla corteccia e quindi alla coscienza.
- insieme al pensiero alla corteccia arrivano altri segnali da altre parti del cervello, che portano informazioni relative alle emozioni che ci suscita quel pensiero, per esempio noia o paura.
- la corteccia sulla base dell'informazione emotiva elabora il pensiero e decide se amplificarlo, attenuarlo o eliminarlo (ricordiamo che il segnale è modulabile). Se ad esempio ci fa paura lo amplifica, perché la paura è un segnale di allarme, non può essere sottovalutato. Una volta modificato lo rimanda ai nuclei e il giro ricomincia. Così più o meno funziona il pensiero.
- e ora la parte essenziale: più diamo peso a un pensiero, più la corteccia penserà che è importante e lo amplificherà. Così facendo i circuiti relativi a quel pensiero si intensificano ed è per questo che si ripropone continuamente: più ci fa paura, più gli diamo peso, più il pensiero diventa "importante" a livello biologico e più ritorna, perché il cervello, ritenendolo importante, si modifica per farlo tornare.

Per questo forse ti viene in mente quel nome: ne hai paura, il tuo cervello sa che se una cosa ti fa paura deve essere una cosa importante, a cui bisogna fare attenzione, e te la continua a riproporre. Ormai si è abituato così.
Quindi, rilassati: se la mente ti pone delle domande, tu non rispondere, non dargli peso, tanto la verità già la sa il cuore.

Sperando di non aver scritto troppe stronzate, questo è il link: http://psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=68685

Tutto chiaro.. sai com’è, quando è sulla “pelle degli altri” ci viene più semplice dare consigli! Su di noi...stendiamo un velo pietoso..

Comunque ciò che mi preoccupa che sono apatica/svogliata/fredda con lui questi giorni.. come se fossi infastidita per qualcosa..

Boh..impossibile per me non chiedermi il perché.. impossibile.. 😞

Vorrei riuscire a giocare, scherzare, abbracciarlo..

Invece quando ci penso subentra un alone di tristezza e un “no non ne ho voglia”.. 😞 piango! PSICO sad.gif((
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QUOTE (DRUMMER @ Giovedì, 14-Giu-2018, 11:52)
Al di fuori però della tua analisi ragionata, come spieghi la realtà delle sensazioni? è una realtà costruita? come fa ad esserlo e se mi immagino di abbracciare un uomo sembra che mi piaccia? Per il momento GRAZIE

DRUMMER, ho pensato un po' a come rispondere alle domande che mi hai fatto. Però, importante: non sono un medico, quindi tutto quello che dirò è molto probabilmente inesatto.

Comunque, tu mi chiedi se le sensazioni sono reali: io credo che non sono solo le sensazioni che descrivi ad essere una realtà costruita, ma tutta la nostra vita psichica è una realtà costruita, pensaci: tutto, dagli stimoli sensoriali, all'ideazione creativa, alle emozioni istintive, al ragionamento logico. In che senso sarebbero reali queste cose?

Alla fine non sono altro che segnali elettrici, di reale non c'è niente. Persino il colore dello sfondo di questo forum è costruito dal cervello: dallo schermo arrivano ai nostri occhi dei fotoni che hanno una certa lunghezza d'onda, il nostro cervello elabora questa informazione e ci costruisce una immagine che ha una certa caratteristica che noi chiamiamo "colore celeste chiaro", ma nella realtà al concetto di celeste chiaro non corrisponde niente: il colore è un prodotto della mente: i fotoni esistono, il celeste chiaro ce lo immaginiamo noi.

Bene, allo stesso modo gli impulsi sessuali sono un prodotto della mente, però hanno una natura e un'origine infinitamente più complessa e non ancora del tutto spiegata. Quello che accade nel nostro cervello quando interagiamo con un'altra persona, uomo o donna, con un certo aspetto fisico e un certo carattere, probabilmente è un casino: genetica, educazione, abitudine, ricordi, convinzioni morali, tutte queste cose si combinano e in una frazione di secondo danno come risultato una sensazione. Reale? Semplicemente un segnale elettrico.
Le cose si fanno dolorose quando alla formazione di questo segnale partecipa una componente in più, ossia il DOC. Per esperienza personale ti assicuro che il DOC ha una certa voce in capitolo nel cervello quando si tratta si produrre le sensazioni. E con gli anni diventa sempre più bravo a farlo: tu magari all'inizio quando vedevi un uomo avevi solo paura, ma le sensazioni non erano abbastanza convincenti, il gioco era più facile. Invece che affrontare il DOC, tu hai preferito continuare a interrogarti sull'omosessualità, e il DOC di questo ne è stato molto contento: ha capito che per metterti in difficoltà doveva riuscire a farti percepire delle sensazioni che somigliassero all'attrazione quando vedevi un uomo. E' possibile? Sì. Come fa? Provo a spiegartelo: il DOC è un disturbo mentale, cioè riguarda la mente. E la mente sa tutto di te, sa quali sono sono le tue paure, le tue convinzioni morali, e soprattutto è la mente che crea i segnali che chiamiamo sensazioni, tu non hai voce in capitolo, te le becchi e basta. Secondo te non è in grado di farti percepire ciò che vuole? E' come un nemico che conosce tutte le tue strategie e in più può usare tutte le tue armi contro di te. Se poi vuoi sapere perché parlo del DOC come di un nemico quasi dotato di volontà e capace di fare strategie di cui tu non ti accorgi, bhè, perché ho visto su di me che è così, ha una componente di auto-sabotaggio e col passare degli anni si perfeziona. Più continui a interrogarti sull'omosessualità più gli dai preziose informazioni su come tu pensi che sia l'omosessualità e lui le use per perfezionare le sensazioni che ti invia. Come si vede nella scena del film che ha ricordato ieri Somersault: l'unica mossa vincente è non giocare. Sei a un punto in cui vedi un uomo e ti sembra di percepire una sensazione che non accetti? Bhè sappi che più ti disperi, più ti ci arrabbi, più ti ci interroghi e più dai conferma al DOC che la sua strategia è vincente, che ha trovato il modo di vincerti.

Queste cose te le ho raccontate come una favoletta, molto romanzate, ma se leggi la riflessione che ho linkato ieri ad Ansia1000 vedrai che c'è un fondamento neurologico, basato sul concetto di neuroplasticità: il DOC modifica fisicamente il cervello.

E quindi quelle sensazioni sono omosessualità? Per rispondere bene bisognerebbe:
1) sapere cosa ti sembra di provare. Però, DRUMMER io non sono te e quindi non posso saperlo, anche se leggendoti dal di fuori non mi pare. Anche altri ti hanno detto che ciò che descrivi non è ciò che prova un omosessuale. Tu dici "mi sembra che mi piaccia": cosa ne sai tu se quello che sembra a te è la stessa cosa che prova un omosessuale oppure è una sensazione diversa?
2) saper definire l'omosessualità. Tu hai degli schemi troppo rigidi: tu dividi il mondo in eterosessuali, omosessuali e forse bisessuali,ma la sessualità umana è molto più complessa di così. Perché secondo te a un omosessuale non può capitare di essere fortemente attratto da una ragazza? Solo la nostra stupida società occidentale etichetta le persone e le raggruppa in categorie: eterosessuali, omosessuali, bisessuali. Ma a questi concetti nella realtà non corrisponde niente, come al colore celeste, le cose sono più complesse, bisogna vivere, non etichettarsi, peraltro etichettarsi avendo il DOC che cerca di imbrogliarti con le sensazioni.

E ancora: mettiamo che a te al di là del DOC risultino "davvero" (che poi voglio vedere come fai a dire cosa è dovuto al DOC e cosa non lo è), dicevo mettiamo che risultino esteticamente belli alcuni lineamenti di alcuni uomini. E allora? C'è questo e basta. Non è che questo è necessariamente il segnale di qualcos'altro, che questa è la punta dell'iceberg che ti avverte che sotto la superficie si nasconde l'omosessualità. E' così (forse o forse è solo una forte suggestione dovuta al DOC), punto. Poi tutti i collegamenti con quella che tu chiami omosessualità ce li fai tu. Pensi che un omosessuale non possa perdersi nei begli occhi verdi di alcune ragazze? E allora? Gli piacciono i ragazzi e gli occhi verdi di alcune ragazze. Se sei capace trovagliela tu un etichetta. Se poi ti impunti con una posizione tipo: no a me non deve piacere per niente, zero, nessun lineamento maschile, perché va contro la mia moralità, bhè mi sembra un capriccio, nessuno funziona così: come ti dicevo le cose sono complesse. Vivi, fa ciò che ti piace e che ritieni moralmente giusto, non interrogarti sui dettagli.

In ultimo: ti consiglio vivamente di non "immaginare di abbracciare un uomo" per vedere qual è l'effetto: non testarti. Tanto il risultato del test è falsato, l'ha già deciso il DOC (ossia tu e le tue paure) quale deve essere il risultato, non scoprirari certo con questi test qual è la tua vera natura.


P.S. Siccome, come ho scritto, ho sempre paura di dare consigli sbagliati, se qualcuno con più esperienza vede che ho scritto qualche cazzata, gli sarei davvero grato se mi correggesse. Grazie


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Quindi in poche parole la mente del docker produce soggettivamente quello che il docker crede che sia la prova della sua paura ?

Allora faccio un altra domanda se questo è valido.

Se il doc produce cose che sembrano effettivamente fare di lui una persona omosessuale o boh una persona disinnamorata...
In che modo si capisce dove sta la verità se si provano sensazioni altamente somiglianti a quelle che uno proverebbe se non amasse o fosse omosessuale ?
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